121 épisodes

In questo Podcast, trovi le storie più interessanti dei miti greci e romani. Il mito ha ancora molto da insegnarci e talvolta, come uno specchio, è capace di mostrare meglio a noi stessi quello che siamo. Buon ascolto!

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico Alessandro Gelain

    • Culture et société
    • 4,4 • 5 notes

In questo Podcast, trovi le storie più interessanti dei miti greci e romani. Il mito ha ancora molto da insegnarci e talvolta, come uno specchio, è capace di mostrare meglio a noi stessi quello che siamo. Buon ascolto!

    Telefo, il figlio di Eracle allattato da una cerva

    Telefo, il figlio di Eracle allattato da una cerva

    Torniamo a parlare di Eracle! È da un po’ che il nostro eroe non viene a farci visita… Oggi fa capolino in una drammatica storia che vede come protagonista uno dei suoi rampolli, Telefo.

    Nell’avventura di oggi, infatti, Eracle dà il via al racconto, è il motore dell’azione.

    Aleo, che regna sui territori di Tegea, nel Peloponneso, si unisce in matrimonio con Neera, una bellissima principessa, con la quale genera diversi figli. Auge è la figlia della coppia che oggi ci interessa: su di lei, infatti, si agita un buio vaticinio.

    Com’è d’uso, infatti, un viaggio a Delfi per interrogare l’oracolo di Apollo sul destino dei propri rampolli, soprattutto se si è un re che vuol tener saldo il proprio regno, si deve proprio fare.

    La pizia, la sacerdotessa che invasata dello spirito di Apollo, risponde alle istanze dei questuanti, per una volta non restituisce un responso enigmatico, come è solita fare: la risposta terribile e chiara viene donata a Aleo: i fratelli di Neera, tuoi cognati, incontreranno la morte a causa del figlio di Auge.

    Aleo, che non desidera una carneficina in famiglia, decide, non appena tornato a Tegea, di far rinchiudere Auge si può dire … in convento!

    La fa nominare sacerdotessa di Atena e la segrega nel tempio della dea: le sacerdotesse come lei rimangono caste per la vita e nessuno sarebbe così pazzo da osare di infrangere o peggio, di far infrangere questo voto!
    Nelle terre di Aleo giunge Eracle...

    • 24 min
    L’amore di Ida per Marpessa

    L’amore di Ida per Marpessa

    Un paio di episodi fa abbiamo incontrato i due fratelli messenici, Ida e Linceo.
    Ida o Idas, generato da Arene, moglie di re Afareo di Messene, è figlio di Poseidone: come ormai il tuo orecchio si sarà abituato a sentire, Ida è un altro tra i tanti rampolli di una divinità, concepito con una bella mortale.

    Se invece sei nuovo o nuova di queste parti, devi sapere che molte divinità trovano piacere nel congiungersi con regine, principesse, giovinette o ninfe e procreare con loro.
    Nel caso queste giovani donne siano sposate, i mariti di buon grado se non con gioia, accettano il nuovo venuto: un semidio in casa non è certo una cosa di cui doversi vergognare!

    Ida dunque è un semidio ed eredita dal divino padre le caratteristiche di volubilità e di passionalità nel gettarsi in un’avventura, in una battaglia, tra le braccia di una bella fanciulla. Come hai sentito nelle scorse puntate, Ida ha anche un fratello, c’è chi dice gemello, c’è chi dice più giovane, dal nome Linceo.

    I due fratelli stanno quasi sempre insieme, e si sostengono in avventure eroiche e a volte malandrine. Come di certo ricordi, fatale è stata per loro l’ultima razzia compiuta con i cugini spartani Castore e Polluce. In un’occasione, però, Ida affronta un’avventura senza appoggiarsi a fratello Linceo. Questo viene quando si innamora perdutamente della bella principessa Marpessa, figlia del re Eveno.

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    SPOILER ALERT

    Nel racconto si parla di uno scontro corpo a corpo. Nella mia testa, mentre mi figuravo la scena, rivedevo la scazzottata tra i due pretendenti di Vera Mìles in "Sentieri selvaggi" di John Ford. In quella scena, mentre tutti sono preoccupati a incoraggiare questo o quello, la bella Laurie che, discosta, assiste alla lotta, sorride eccitata.

    • 18 min
    Castore e Polluce III - Quando i divini gemelli appaiono

    Castore e Polluce III - Quando i divini gemelli appaiono

    Questo terzo episodio dedicato ai gemelli più famosi della mitologia greca e romana forse non te lo aspettavi, avendo raccontato della diciamo “morte” dei due nella scorsa puntata!
    In verità essi continuano a spuntare in diversi episodi della mitologia come apparizioni, numi tutelari o anche terribili fustigatori.

    Dopo la divinizzazione dei Dioscuri, Tindaro re di Sparta, il padre mortale dei due, decide di lasciare il trono. Troppo il peso per lui la cura dello stato: senza eredi, chiama a Sparta il giovane Menelao e gli affida la cura del grande regno.

    Neanche a Messene ci sono eredi al trono: su questo regno, infatti, avrebbero dovuto governare Ida e Linceo, che come sappiamo sono ora passati a miglior vita… Nestore accoglie il peso della gestione dello stato.

    A Sparta molti visitatori vanno a curiosare nella casa dove i due mitici gemelli sono cresciuti. Col tempo, questo palazzo passa di proprietario in proprietario, fino a giungere ad un certo Formione.

    I Dioscuri bussano alla sua porta una notte: i due si spacciano di essere commercianti stranieri giunti da Cirene. Asserendo di essere figli di un antico possessore di quella casa, gli chiedono alloggio e lo pregano di lasciarli dormire nella loro vecchia stanza.
    Fermione, che non è nato ieri, riconosce i due gemelli mitici. Vorrebbe soddisfare la loro richiesta, ma è morbosamente geloso della figlia, che dorme proprio in quella stanza...


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    • 18 min
    Castore e Polluce 2 - L'ultima razzia dei Dioscuri

    Castore e Polluce 2 - L'ultima razzia dei Dioscuri

    I dioscuri, come siamo venuti a sapere nello scorso episodio, si sostengono tra loro sempre e comunque. In coppia, pare risultino imbattibili: ono a superare qualsiasi ostacolo.
    E anche quando devono soccombere a qualcuno più “forte” di loro, fanno comunque la loro bella figura.

    Avrai già capito che sto parlando di Eracle…

    Siamo sulla nave Argo e stiamo navigando in direzione della Colchide, su un quieto mare. Eracle è annoiato a morte e, si sa, quando si è annoiati pare che tutto rallenti fino a fermarsi in un pantano mortale. Il mare piatto, le vele sgonfie, i remi che ritmicamente paiono scandire un triste tran tran…

    Basta! Eracle con una risata tonante risveglia tutti dal torpore di quell’ora senza spina e sfida i suoi compagni di avventura in una gara di resistenza ai remi.

    Tutti ridono e, pur sapendo chi sarà il vincitore di questa gara, a coppie si sistemano ai remi e argo comincia a prendere velocità...



    (NB.: il dialogo tra Castore e Polluce davanti ai quarti di bue è mio come pure la scena dell'agguato: si tratta di descrizioni romanzate d'invenzione a partire da scarni fatti del Mito)

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    • 20 min
    Castore e Polluce, i Dioscuri figli di Leda

    Castore e Polluce, i Dioscuri figli di Leda

    Ci sono coppie di fratelli che si osteggiano, che si combattono, che tra loro instaurano un rapporto di odio, dovuto spesse volte a questioni di eredità o di spartizione di terre. Ci sono coppie di fratelli che si vogliono bene e si difendono l'un l'altro, come Eracle ed Ificlo. C'è una sola coppia nel mito che riesce a dimostrare un incondizionato amore fraterno, un supporto reciproco, la dedizione di uno verso l’altro. Il racconto di oggi riguarda i Dioscuri, i due “splendenti figli di Zeus” come vengono chiamati, Castore e Polluce. la loro genealogia è un po' complessa, ora te la sottopongo.

    Re Tindaro di Sparta sposa Leda, così bella e così perfetta da attirare lo sguardo interessato di Zeus. Leda è superba e fedele, e non c'è verso che Il re degli dei possa anche solo pensare di riuscire a insinuarsi tra lei ed il marito. Zeus per riuscire a giacere con lei si trasforma in un dolcissimo e tenero cigno e, sulle rive di un fiume gorgogliante, all'ombra di alberi che riparano la regina dalla calura, Zeus riesce nel suo intento.
    Ti ho parlato di questa seduzione nell’episodio dedicato a Paride ed Elena, in un lontano episodio della prima stagione.

    Dall'unione con Tindaro, nascono Castore e Clitemnestra, dall'unione con Zeus, Polluce ed Elena.
    Tindaro, benevolmente, adotta come suoi i pargoli figli di Zeus.
    Di Elena e Clitemnestra parleremo in un’altra occasione, ci soffermiamo oggi sui due gemelli/fratellastri.
    Polluce ha il dono dell’immortalità ed è un invincibile pugilatore, mentre Castore, che è il figlio mortale di Tindaro, ha un incredibile dono: nessuno lo supera nell’arte della guerra, nel governare una biga e nel domare cavalli...

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    • 15 min
    Il dolore di Psamate

    Il dolore di Psamate

    Conosciamo Psamate, nereide divinità della sabbia. Il suo intervento è stato fondamentale per il positivo termine del conflitto tra Poseidone e Dioniso: poche puntate fa i due si sono scontrati per guadagnare il diritto di avere la mano della dolce Beroe.

    Re Eaco, che governa su Egina, scorge Psamate di lontano e se ne innamora. Il suo pensiero torna continuamente sulla bella nereide, divinità della sabbia. Il corpo divino e le forme aggraziate turbano il sonno del re che, ormai vinto dal desiderio, decide di fare la sua mossa.

    Avvicina la divinità e tenta in ogni modo di entrare nelle grazie della dea ma nulla: ella desidera mantenersi casta e non ha intenzione per il momento di unirsi con chicchessia, men che meno con uno che si presenta carico di doni sulla riva del mare…

    Re Eaco, figlio della ninfa Egina e di… Zeus non ci sta tanto ad essere scartato prima ancora di essere stato preso in considerazione, ascoltato.
    Perciò continua a sottoporre a Psamate le sue profferte d’amore, fino a diventare importuno…

    Psamate non si accorge che il desiderio in Eaco sta lievitando di minuto in minuto e continua a rifiutare con cortesia le sue attenzioni.

    Stanca, alla fine, Psamate decide di lasciare quel posto e si trasforma in foca proprio nel momento in cui Eaco, non resistendo al desiderio di farla sua, la aggredisce saltandole addosso...



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    • 23 min

Avis

4,4 sur 5
5 notes

5 notes

gypsysimon ,

Ottimo podcast

Bellissimo podcast, estremamente interessante e piacevole da ascoltare. Darei volentieri le 5 stelle per il contenuto, ma la stessa presentazione dell’autore e del podcast che si ripete all’inizio e alla fine di ogni racconto è stancante e non necessaria, soprattutto per le prime stagioni che hanno episodi di durata tra i 5 e i 7 minuti.

*Micro*Megas ,

Excellent ⭐️

Podcast d’une excellente qualité

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