Sveja

#764 L’aggressione a una donna trans dopo il Pride, il precariato che uccide e altre storie di Roma

La rassegna di oggi, lunedì 16 giugno, è a cura di Marica Fantauzzi

  • «Questo è uno spazio di lotta, non uno spazio di marketing», il reportage di Michele Gambirasi sul manifesto ci racconta il Pride che sabato ha attraversato la città e i minuti di silenzio per Gaza;
  • Aggressione ai danni di una donna trans dopo il corteo nei pressi della metro Laurentina. Su Repubblica la denuncia di Alessandra Rossi, coordinatrice di Gay Help Line;
  • Azione del collettivo Bruciamo Tutto per denunciare la mancanza dei Centri Antiviolenza in Italia, l’articolo di lacapitale.it;
  • Sul Messaggero l’investimento del Comune per la mobilità sostenibile: bonus per auto, bici e monopattini in sharing per chi ha un abbonamento mensile dell’Atac;
  • Schiamazzi notturni e «malamovida», il Corriere ospita la riflessione di un ex-magistrato che auspica il ritorno di «un po’ di sana repressione»;
  • Il sistema scuola precarizza la vita degli insegnanti: «Non si può morire per un lavoro»: chiudiamo la rassegna con la lettera, pubblicata sul Domani, delle e dei docenti del Liceo Lorenzo Rocci, in memoria della collega Alessandra Casilli.
La sigla di Sveja è di Mattia Carratello.
Foto da Laika e Arcigay Roma
A domani con Cecilia Ferrara!

Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne.

Ringraziamo inoltre l’Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.
Ricordiamo l'appuntamento di domani, martedì 17 giugno, alle 21:30 all'Aniene Festival: Intervista al Sindaco con Alberto Nerazzini e Sveja