24 min

80 - Leggere testi arcaici a voce alta Mettiamoci la Voce!

- particolare cura nella preparazione (dar modo al cervello di imparare parole... scivolose, perché simili a quelle che normalmente conosce, ma diverse da esse)
- il suono come parametro di autenticità (esempio, la musica barocca)
- così come la poesia non può essere letta come prosa, così un testo arcaico non può esser letto in maniera aggiustata (si pensi alla Divina Commedia di Dante restituita come fosse narrativa)
- dalle "Favole" di Leonardo:
XLIV - La Penitenza dell'acqua
Trovandosi l’acqua nel superbo mare, suo elemento, le venne voglia di montare sopra l’aria, e confortata dal foco elemento, elevatosi in sottile vapore, quasi parea della sittiglieza dell’aria, e, montato in alto, giunse infra l’aria più sottile e fredda, dove fu abbandonata dal foco. E piccoli granicoli, sendo restretti, già s’uniscano e fannosi pesanti, ove cadendo la superbia si converte in fuga, e cade del cielo; onde poi fu beùta dalla secca terra, dove, lungo tempo incarcerata, fè penitenzia del suo peccato.
XLVI - La vendetta del vino
Il vino consumato dallo imbriaco. Esso vino col bevitore si vendica.

- particolare cura nella preparazione (dar modo al cervello di imparare parole... scivolose, perché simili a quelle che normalmente conosce, ma diverse da esse)
- il suono come parametro di autenticità (esempio, la musica barocca)
- così come la poesia non può essere letta come prosa, così un testo arcaico non può esser letto in maniera aggiustata (si pensi alla Divina Commedia di Dante restituita come fosse narrativa)
- dalle "Favole" di Leonardo:
XLIV - La Penitenza dell'acqua
Trovandosi l’acqua nel superbo mare, suo elemento, le venne voglia di montare sopra l’aria, e confortata dal foco elemento, elevatosi in sottile vapore, quasi parea della sittiglieza dell’aria, e, montato in alto, giunse infra l’aria più sottile e fredda, dove fu abbandonata dal foco. E piccoli granicoli, sendo restretti, già s’uniscano e fannosi pesanti, ove cadendo la superbia si converte in fuga, e cade del cielo; onde poi fu beùta dalla secca terra, dove, lungo tempo incarcerata, fè penitenzia del suo peccato.
XLVI - La vendetta del vino
Il vino consumato dallo imbriaco. Esso vino col bevitore si vendica.

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