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Crescita Spirituale Pratica - ovvero - Come evolvere attraverso le esperienze di tutti i giorni. Il podcast per farsi le domande giuste. Consigli subito applicabili per trovare l’infinito nelle comuni esperienze della vita. Seguici su https://crescitaspiritualepratica.com

CSP - Crescita Spirituale Pratica Max Volpi

    • Religione e spiritualità
    • 5.0 • 1 valutazione

Crescita Spirituale Pratica - ovvero - Come evolvere attraverso le esperienze di tutti i giorni. Il podcast per farsi le domande giuste. Consigli subito applicabili per trovare l’infinito nelle comuni esperienze della vita. Seguici su https://crescitaspiritualepratica.com

    CSP31 - Perché mi capitano sempre le stesse sfortune?

    CSP31 - Perché mi capitano sempre le stesse sfortune?

    CSP31 - Perché mi capitano sempre le stesse sfortune?

    • 13 min
    CSP30 - Il desiderio di fare del male senza accorgersene

    CSP30 - Il desiderio di fare del male senza accorgersene

    Il desiderio di fare del male senza accorgersene.
    Tutti abbiamo sperimentato prima o poi, sotto vaie forme, il desiderio di nuocere agli altri, probabilmente inconsciamente, e molti si staranno dicendo che non è così, che non è vero.
    Ma spesso ad esempio vorremmo che le persone si comportino come riteniamo giusto, oppure cerchiamo di proteggerle a tutti i costi dalla loro dose personale di sofferenza, impedendo loro di crescere, e questo in senso lato e non volere loro bene e fare in modo che scelgano da sole come vivere la loro vita.
    Ma al di là di questo, a chi non è capitato di pensare male degli altri, soprattutto quando sono gli altri a pensare male di noi, a costringerci a vivere seguendo modi che non ci appartengono, oppure mettendoci in situazioni difficili. Facciamo un solo esempio su tutti: un genitore o un partner che dice di amarci e poi il suo comportamento è contrario a questo amore e ci inibisce anziché liberarci.
    Il double-bind o doppio legame, è quell'atteggiamento in cui il verbale di ce qualcosa e il paraverbale qualcosa di completamente opposto, come ad esempio una madre che rivolgendosi al figlio, si chiude in un atteggiamento difensivo e poi dice: perché non mi ami?
    Quando subiamo un certo tipo di sofferenze, la nostra capacità di comprendere il linguaggio verbale e paraverbale ne viene seriamente compromessa e questo inquina la nostra capacità di intendere il mondo, ne parleremo a fondo in una puntata dedicata.
    Ma questo ci da lo spunto per parlare dell'argomento di oggi, ovvero del desiderio di fare male senza accorgercene.
    Questo accade perché per via dei nostri schemi interiori, reprimiamo delle parti, per cui, ad esempio, come abbiamo detto, se veniamo educati a reprimere le emozioni, poi non riusciamo a sentirle.
    Allora quando reprimiamo queste emozioni, spesso non ci accorgiamo di provarle, soprattutto se sono negative e poi le giustifichiamo, razionalizzandole, ma se sono dentro di noi, dovremmo accorgercene, se vogliamo evolvere.
    Se lo facciamo, ovvero se riconosciamo la presenza di emozioni negative nei confronti degli altri, possiamo riappropriarci di quelle emozioni, a patto che le accogliamo e ne viviamo il disagio, perché ci riappropriamo della responsabilità di provarle.
    Da questo punto possiamo fare un lavoro di ascolto interiore attraverso il quale, rivivendo il disagio di sperimentare queste emozioni, ce ne potremo finalmente liberare.

    • 16 min
    CSP29 - Perdonare sé stessi è possibile solo nel dialogo con sé stessi

    CSP29 - Perdonare sé stessi è possibile solo nel dialogo con sé stessi

    CSP29 - Perdonare sé stessi è possibile solo nel dialogo con sé stessi, il resto è solo immaginazione.

    • 15 min
    CSP 28 - Non ti intromettere mai nella sofferenza altrui

    CSP 28 - Non ti intromettere mai nella sofferenza altrui

    Satyananda Saraswati è stato un guru e un maestro yoga indiano, è rimasto in questa forma fino al 2009.
    Ha scritto questa frase che vi riporto oggi:
    "Non ti intromettere mai nella sofferenza altrui. L’uomo deve stancarsi di se stesso e bere fino in fondo la coppa di veleno che gli spetta. Non essere presuntuoso e non sperare di poter aiutare tutti, è possibile aiutare soltanto chi è pronto ad accettare l’aiuto. Una persona che soffre vede il mondo attraverso il proprio dolore, e perciò è sorda e cieca. Ognuno si trascina dietro la sua esperienza di vita senza vedere che si tratta di un peso morto. Se interverrai nella altrui sofferenza, il vortice karmico ti risucchierà in un gioco a te estraneo. Ricorda che l’uomo è capace di contagiare, con la sua sofferenza. Procedi per la tua strada senza voltarti. Soltanto se stai facendo la tua strada potrai aiutare la gente a rialzarsi".
    Perché mi ha colpito questa frase?
    Perché c'è la tendenza da parte delle persone di dare sempre il proprio punto di vista, il proprio consiglio sulla vita altrui e anche quando si insegna, tendenzialmente, a mio avviso, bisognerebbe fornire la propria visione personale solo se richiesta.
    Ma dice di più: "Se interverrai nella altrui sofferenza, il vortice karmico ti risucchierà in un gioco a te estraneo".
    Quando vogliamo salvare gli altri, inevitabilmente scivoliamo nel copione del salvatore, in cui il ruolo che interpretiamo è sempre una reazione a qualcosa che è presente in noi ed è necessario che ne prendiamo coscienza perché altrimenti veniamo agiti da questa forza che ci perpetua nella sofferenza.

    • 8 min
    Se ti sacrifichi per sentirti buono, sei schiavo.

    Se ti sacrifichi per sentirti buono, sei schiavo.

    Se ti sacrifichi per sentirti buono, sei schiavo.

    • 19 min
    CSP26 - Fare un lavoro interiore è pericoloso. Guardate Netflix, è meglio!

    CSP26 - Fare un lavoro interiore è pericoloso. Guardate Netflix, è meglio!

    Fare un lavoro interiore è pericoloso perché:
    Risveglia la nostra intelligenza emozionale profonda, ci obbliga a vedere.
    Una volta che abbiamo visto, non possiamo più fingere indifferenza.
    Non possiamo più fingere indifferenza verso le cose che facevamo in modo automatico e che non ci attraggono più, che erano un riempitivo per non sentire il dolore.
    Porta a galla i conflitti. Porta a galla il dolore.
    Porta a galla il terrore di vedere che dobbiamo cambiare radicalmente la nostra vita.
    Ci porta a scoprire molte delle regole che abbiamo inconsciamente accettato
    a cui ci siamo adeguato e che forse non ci servono più.
    Ci sbatte in faccia la verità e contemporaneamente la paura di raggiungerla.
    Perché la verità ci spoglia nudi e ci lascia solo l'essenziale.
    Il Buddha diceva: "Ci sono solo due errori che si possono fare nel cammino verso la verità: non andare fino in fondo e non iniziare".
    Ma la tendenza dell'essere umano è di ritornare sui propri passi, per due motivi fondamentali:
    ha tremendamente paura dell'ignoto e contemporaneamente ha bisogno di riconoscersi, di identificarsi, perché quando cadono tutti i paletti dell'identità, l'essere umano non sa più chi è, e in quella condizione teme di perdersi, anche se è solo perdendosi che può ritrovarsi.
    Ma la paura è forte e non siamo dentro un film di Guerre Stellari, siamo nella vita e quante volte chiediti hai rinunciato alla libertà in funzione di una maggiore sicurezza che ti permettesse di stare sicuro al caldo.
    Guardate Netflix, è meglio!

    • 13 min

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