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Tutto quello che c’è da sapere sui GP di Formula 1 con Paolo Ciccarone, Diletta Colombo ed Emiliano Perucca Orfei

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Tutto quello che c’è da sapere sui GP di Formula 1 con Paolo Ciccarone, Diletta Colombo ed Emiliano Perucca Orfei

    F1 Qatar 2021 | Hamilton VINCE, Verstappen CONTIENE i danni

    F1 Qatar 2021 | Hamilton VINCE, Verstappen CONTIENE i danni

    Più che in stile Far West, la lotta per il mondiale 2021 di Formula 1 è sul genere Middle East, viste le ultime gare della stagione. A prescindere da chi siano il buono, il brutto e il cattivo in Mercedes e Red Bull - lasciamo a voi la scelta - la sensazione è che la sfida mondiale si possa risolvere per un pugno di giri. E non parliamo necessariamente delle ultime tornate della stagione. D'altronde, nell'arco di poche gare l'aria pare cambiata. Il titolo sembrava aver preso la via di Max Verstappen, ma le vittorie di Lewis Hamilton in Brasile e in Qatar hanno ridotto a sole otto lunghezze lo svantaggio del pilota inglese, alla ricerca dell'ottavo titolo mondiale della sua straripante carriera.

    Dando un'occhiata al layout della pista di Jeddah, teatro del Gran Premio dell'Arabia Saudita il prossimo 5 dicembre, viene da pensare che la Mercedes possa essere assai competitiva su quello che la F1 ha definito il circuito cittadino più veloce del mondo. Se Hamilton dovesse imporsi nella penultima gara stagionale, gli scenari potrebbero essere due: Lewis e Max potrebbero arrivare a pari punti, o Verstappen potrebbe godere di un vantaggio di uno o due lunghezze, a seconda di chi coglierà il giro più veloce in gara.

    E proprio il punticino per il giro più veloce rischia di avere un'importanza spropositata in un mondiale così combattuto. Non deve stupire, quindi, che in Qatar Verstappen si sia addirittura fermato a due giri dal termine per montare le performanti soft e assicurarsi così, a tutti i costi, il crono più rapido in gara. La Red Bull, così facendo, ha corso un rischio: i meccanici del team di Milton Keynes sono solitamente molto precisi e veloci nelle soste, ma l'imprevisto è sempre dietro l'angolo, soprattutto se la posta in gioco è così alta. A ben vedere, Max aveva già in saccoccia il giro più veloce, ma in Red Bull non hanno voluto lasciare nulla al caso, anche se il ritiro di Valtteri Bottas metteva al riparo da una possibile beffa nelle fasi finali. Addirittura lo stesso Hamilton, pur essendo nella posizione di chi aveva maggiormente da perdere, ha chiesto via radio di fermarsi.

    Che il giro più veloce stesse diventando sempre più rilevante lo si è intuito con il passare delle gare, quando Mercedes e Red Bull hanno cominciato ad utilizzare le seconde pedine, Bottas e Perez, per strappare il primato in gara alla scuderia avversaria. Ma il fatto che anche i due top driver, Hamilton e Verstappen, si stiano scomodando in prima persona - o comunque scalpitino per farlo, contro il volere del team - dimostra che gli stessi protagonisti sono consapevoli che questo mondiale, al netto di imprevisti vari, potrebbe arrivare fino al termine con i giochi aperti, per entrambi i campionati. Certo, Verstappen in Arabia Saudita avrà a disposizione il suo primo vero match point, ma deve sperare in un ko tecnico di Hamilton, troppo competitivo nelle ultime gare per ritrovarsi fuori dalla zona podio a Jeddah senza qualche colpo di scena.

    Ma il punticino per il giro più veloce potrebbe addirittura rivelarsi decisivo. Basta immaginarsi uno scenario esplosivo: un contatto tra i due contendenti per il titolo ad Abu Dhabi. Se si ritirassero entrambi, potrebbe bastare un piccolo punto a fare la differenza, o forse anche nessuno, visto che Verstappen, a pari merito, si aggiudicherebbe il titolo per il maggior numero di vittorie conquistate durante la stagione. A quel punto, la direzione gara, che non possiamo definire coerente e decisa nel corso del 2021, avrebbe una bella gatta da pelare. E la scelta di non decidere sull'episodio del Brasile, non mettendo nemmeno sotto investigazione Verstappen, apre il fianco a una potenziale difficoltà nel giudicare futuri contatti. La direzione gara, ormai è evidente, ha il terrore di condizionare il mondiale. Ma scegliendo di non farlo a Interlagos, potrebbe aver preparato il terreno per un gran finale degno della suspense precedente. E allora sì che la lotta...

    • 1h 11 min
    F1 Brasile 2021 | Hamilton VINCE e riapre il MONDIALE

    F1 Brasile 2021 | Hamilton VINCE e riapre il MONDIALE

    Dedicato a quelli che “Hamilton vince solo perché ha l’auto migliore”. Certo, effettivamente la Mercedes in Brasile era la monoposto da battere, ma l’inglese ha dato l’ennesimo saggio del suo infinito talento, pari solo alla sua smisurata voglia di continuare a vincere: al sabato ha rimontato 15 posizioni in 24 giri e la domenica dopo essere scattato da metà schieramento si è tuffato all’inseguimento di Verstappen. A differenza di altre gare però, stavolta l’inglese sentiva di avere il mezzo per farcela e non ha desistito, nemmeno quando l’avversario lo ha accompagnato fuori pista con una manovra discutibile: ha insistito, si è avvicinato, è rimasto lì, ci ha provato, si è riavvicinato e ci ha riprovato là dove sapeva che non ci sarebbe stata possibilità di replica. Il Mondiale continua a pendere inesorabile verso Verstappen, ma vederli gareggiare insieme è stata un’emozione preziosa per tutti quelli che amano davvero la F1. Anche per questo, voto 10 e lode a Hamilton, campionissimo vero e non solo per il suo palmarès.

    Per un Hamilton più che mai focalizzato sulla vittoria come unico risultato possibile, in Brasile abbiamo visto un Verstappen forse un po’ più calcolatore: certo quando l’inglese gli è arrivato a tiro non ci ha pensato un momento a tirare la staccata (senza preoccuparsi troppo di riuscire a fare la curva…), ma forse al sabato poteva rendere la vita un po’ più difficile a Bottas. Nel dubbio, voto 8,5: gestisce il vantaggio.

    A proposito, in Brasile si è rivisto anche il finlandese: bravo a involarsi al comando al sabato, la domenica ha superato Perez grazie al rallentamento generale proprio mentre doveva fare il pit stop. Però pensare di andare a prendere Verstappen era fuori questione. Va bene anche così, voto 7,5, più solido del solito.

    Quarto Perez, e tutto sommato il risultato ci sta considerando che la Red Bull non era competitiva quanto la Mercedes a Interlagos: bravissimo a replicare su Hamilton in occasione del primo tentativo di sorpasso dell’inglese, la bandiera gialla gli fa perdere un podio che avrebbe anche meritato. Vero è anche, però, che una volta scavalcato da Bottas non ha fatto molto per andare a riprendersi il 3° posto. Voto 7, compitino.

    Primo degli altri Leclerc, e con l’affidabilità ormai a prova di bomba delle monoposto di F1 moderne questo significa un 5° posto: non proprio un risultato da festeggiare, ma insieme al 6° posto di Sainz consente alla Ferrari di rafforzare il terzo posto in classifica costruttori. I numeri dicono che va bene anche così, certo rispetto a Mercedes e Red Bull i distacchi rimangono abissali. Il monegasco da parte sua al sabato dà l’impressione di faticare di più, poi la domenica si riprende, ma senza mostrare numeri particolari. Del resto quelli davanti a lui erano imprendibili e alle sue spalle non correva grossi rischi. Voto 7, massimo risultato possibile.

    Ha qualcosa da recriminare invece Sainz, soprattutto per quanto di buono aveva fatto vedere al sabato: certo la partenza della gara di domenica non è delle migliori, ma vale anche per lui quanto detto per il compagno di squadra. Più di così non poteva fare, al di là del duello iniziale proprio con Leclerc. Voto 7, certezza.

    Un po’ sottotono invece la gara di Gasly, per lo meno considerando il potenziale mostrato sul giro secco: la brutta partenza del sabato compromette poi anche la sua gara di domenica, perché rimontare con un’Alpha Tauri è po’ più difficile che con una Mercedes. Voto 7 comunque, anche perché se non fosse per lui a Faenza avrebbero poco da stare allegri…

    A punti, nell’ordine, anche Ocon e Alonso, con una Alpine tutt’altro che inguardabile, ma nemmeno particolarmente competitiva: il francese ha disputato un week end regolare, lo spagnolo si è complicato la vita con una brutta partenza al sabato, salvo recuperare la domenica. Voto 7 per entrambi perché con quella monoposto più di così non si può pre

    • 1h 15 min
    F1 Messico 2021 | SUPER Max VERSTAPPEN in fuga

    F1 Messico 2021 | SUPER Max VERSTAPPEN in fuga

    Tutto in una curva, poi 71 giri di noia totale. O quasi. Al via Max Verstappen ha saputo sfruttare la scia delle due Mercedes di Bottas ed Hamilton e alla prima curva ha superato entrambi con una manovra decisa all'esterno della piega. Applausi, 10 e lode e fine della gara, perché da quel momento in poi per Hamilton c'è stato solo un mesto e vano inseguimento, mentre per Bottas l'inizio della disfatta.

    Perché per non dare fastidio ad Hamilton il finnico ha anticipato la frenata, lasciando passare sia Verstappen all'esterno sia Lewis all'interno, solo che ha prestato il fianco a Ricciardo che lo ha centrato mandandolo in testacoda a centro curva. Nel mucchio seguente sono rimasti coinvolti anche Tsunoda e Mick Schumacher, ma nel parapiglia se ne è avvantaggiato Giovinazzi che ha guadagnato 5 posizioni in un colpo solo. Da questo momento la corsa è praticamente finita.

    Verstappen continuava a guadagnare su Hamilton e Lewis continuava a chiedere dove fosse più veloce, arrivando alla mesta conclusione a metà gara: "Ragazzi, niente da fare questi qui sono molto più veloci di noi, non ce la facciamo". Fine delle trasmissioni. A questo punto, fra il solito svarione del box Alfa Sauber che chiama ai box con 15 giri di anticipo Giovinazzi, mettendolo fuori dai punti (festeggeranno a fine gara con Rakkonen 8 quando potevano avere due macchine in zona punta ma da loro funziona così...), l'attenzione è tutta per l'idolo di casa,

    Sergio Perez, che conduce la gara pure per qualche giro più che altro per far vedere un messicano in testa al GP del Messico (anzi di Città del Messico, perché la gara era intitolata alla città capitale federale e non allo stato come era consuetudine). Alla fine Perez non ce la farà e Hamilton col secondo posto limita i danni in classifica generale anche se Verstappen, con la vittoria in Messico, porta il vantaggio su Hamilton a quasi una gara: ovvero 19 punti contro i 25 della vittoria del primo posto, escluso il punto in più per il giro veloce (andato a Bottas che però è fuori dalla top 10 e quindi non lo prende) e ad esclusione della gara sprint brasiliana che potrebbe dare qualche consolazione e speranza ad Hamilton. Perché da quello che si è visto in Messico, contro questa Red Bull e contro Verstappen c'è poco da fare e l'espressione di Hamilton dopo il GP fa capire che se ne sia reso conto anche lui e sia pronto al passaggio di consegne.

    Per la Ferrari una corsa positiva contro la McLaren in classifica generale, ma negativa in quanto a prestazione visto che il duo Leclerc Sainz è sempre rimasto fuori dalla lotta. A un certo punto, via radio, hanno detto a Leclerc di lasciar passare Sainz ma prima di farlo ne ha combinate di ogni. Poi, visto lo svantaggio contro Gasly, bravo e primo degli altri (quarto) con l'Alpha Tauri, Sainz ha ridato la posizione a Leclerc beccandosi anche in giro di distacco. Il quinto posto di Leclerc viene sancito da un distacco di 1 minuto, 21 secondi e 37 millesimi. Che sui 71 giri di gara fa la bellezza di una media di 1,1 secondi al giro. Anche se qualcuno vanta il supermotore, il minuto e passa in gara sarà duro da recuperare in futuro, a meno di miracoli vari. Ma la F.1 è tecnica per cui restiamo in fiduciosa attesa. Fra sette giorni in Brasile, gara sprint, la terza, bocciata dai fans ma apprezzata da Liberty Media. Chissà che sondaggi guardano prima di prendere certe decisioni. Ma questo è un altro discorso...

    • 1h 4 min
    F1 USA 2021 | É un COTA amaro per Hamilton. Verstappen domina il Gran Prix

    F1 USA 2021 | É un COTA amaro per Hamilton. Verstappen domina il Gran Prix

    Ha vinto Verstappen e lo ha fatto alla Hamilton, ovvero controllando la corsa senza farsi prendere dal nervosismo e gestendo tutto al limite pur in un duello a distanza. Senza dubbio nel GP Usa la vittoria di Max su Hamilton è di quelle pesanti. Non solo perché porta a 12 punti il vantaggio in classifica generale a 5 gare dalla fine, ma proprio perché a livello mentale è stata una battaglia senza esclusione di colpi.
    E pensare che alla prima curva Verstappen si è fatto sorprendere, ha tentato di chiudere subito Hamilton, partito meglio, ma finendo largo ha rischiato di rovinare tutto. Da quel momento in poi è stata una corsa sul ritmo, sulla strategia e sui pit stop. Anticipati quelli Red Bull e con ragione. Dopo il primo pit, con Hamilton davanti ma rientrato al box 3 giri dopo, il vantaggio di Lewis è scomparso, anzi si è trovato indietro di 6 secondi rispetto al rivale. Altra tirata e altro pit, sempre anticipato per Red Bull e Lewis che replica secco a Toto Wolff che gli dice di rientrare: "Lasciamo stare fratello, so che succede".

    E infatti, dopo un secondo pit ritardato, con gomme più fresche rispetto a quelle Red Bull, la previsione di Hamilton è andata vicina alla realtà: "Negli ultimi tre giri ci giochiamo tutto". Non è successo, perché contro questo Verstappen c'è poco da fare. E' un talento che adesso ha anche esperienza e sta dimostrando di sapersi gestire, anche se alla prima curva la frittata sembrava fatta. Alla fine il secondo e 1.3 di distacco è stato sufficiente per avere ragione di un mastino come Hamilton che dalla propria espressione sembra aver capito che il suo settennato stia per concludersi.

    Il resto della truppa, praticamente inesistente. Perez terzo fa felice la Red Bull, ma è staccatissimo a 42 secondi dal primo. Leclerc bravo a portare al quarto posto la Ferrari dopo una gara senza infamia e senza lode si è beccato 52 secondi di distacco con Sainz settimo superato pure da Bottas sul finire, dopo il solito pit stop a rilento (posteriore sinistra che non si aggancia) è addirittura a oltre 1 minuto e 23. Il resto tutti doppiati, Norris escluso.
    Su una pista da un minuto e 40 al giro, beccarsene uno di distacco fa capire a che livello hanno viaggiato i primi due. E quindi, visto che sono praticamente allo stesso livello, con un Verstappen forse un po' più fresco di Hamilton (età anagrafica e situazione team) il finale di stagione dovrà per forza di cose vedere la Mercedes tirare fuori qualcosa in più rispetto ad ora. Cosa difficile ma non impossibile, anche se fra due settimane in Messico la Red Bull è favorita ancora come si è visto in passato.
    Venendo alla corsa degli altri, la Ferrari ha avuto la meglio sulla McLaren con Leclerc e insieme a Sainz ha consentito alla rossa di recuperare dei punti in classifica generale per il quarto posto. Quello che conta, però, è che le modifiche al motore sembrano funzionare e che la strada imboccata appare quella buona. Però di lottare contro Red Bull e Mercedes per la vittoria, non se ne parla proprio. Almeno per ora.

    Su una pista che ha ampie curve e traiettorie diversificate, si sono visti un po' di duelli nelle retrovie con tanto di ruotate fra Raikkonen e Alonso, Alonso e Giovinazzi e via di questo passo. Se davanti la tensione era tutta sul filo dei secondi, dietro c'è stata battaglia vera. Peccato che Giovinazzi sia arrivato 11 dietro a Vettel e non abbia beccato un punto. La solita strategia Sauber a favore di Raikkonen di fatto lo aveva messo fuori, visto che ha cambiato le gomme 7 giri prima di Kimi ed era in crisi. Speriamo che il suo attenersi agli ordini del team possa essergli utile in futuro, da quanto si vede in pista si fatica a capire alcune cose...

    • 58 min
    F1 Turchia 2021 | Vince Bottas, ma Verstappen è in testa al mondiale

    F1 Turchia 2021 | Vince Bottas, ma Verstappen è in testa al mondiale

    Nel Gran Premio di Turchia Valtteri Bottas ad un anno da Sochi, è risalito sul gradino più alto del podio, ma come in Russia l'altro vincitore è Max Verstappen che approfittando della scelta di Lewis Hamilton e Charles Leclerc di provare ad andare fino in fondo, è tornato in testa alla classififca piloti.

    In casa Red Bull bene anche Sergio Perez 3°, superando negli ultimi giri Charles Leclerc che ha pagato la scelta di cercare di non fare pit stop per riportare alla vittoria la Ferrari, insieme a Lewis Hamilton che dopo una grande rimonta ha tagliato il traguardo 5°. Mvp Carlos Sainz che ha recuperato undici posizioni rispetto alla partenza.

    La Mercedes fin dal primo stint ha ribadito la sua superiorità sulla Red Bull in questo week end. Bottas nonostante sul bagnato in questa stagione avesse avuto sempre difficoltà allunga subito, con Verstappen che non è mai riuscito a mettergli pressione.

    L'olandese più che attaccare Bottas si è dovuto difendere da Leclerc, che anche se aveva una macchina molto scarica, ha tenuto il suo stesso passo. Invece pur impegnati nelle loro rimonte, Hamilton è stato più veloce di Perez che ci ha messo un po' a trovare il ritmo, Sainz che ha dato un'altra conferma sui passi avanti fatti dalla Ferrari con la nuova power unit entrando già a metà gara in zona punti, ha avuto un passo migliore di Norris in difficoltà insieme alla McLaren all'Istanbul Park.


    I pit stop sono stati il momento chiave del Gran Premio di Turchia, con Leclerc e Hamilton che tentano di andare fino in fondo. Entrambi prendendo quella decisione perdono il podio, visto che il pilota della Ferrari anche per alcuni errori viene raggiunto e superato con facilità da Bottas, Hamilton che non voleva rientrare aveva le gomme molto al limite, stava rischiando un ritiro.

    Verstappen nella seconda parte di gara ha pensato solo a difendere la posizione, capendo che gli era impossibile lottare con Bottas per la vittoria. Perez che ha cambiato marcia dopo la sosta, si è preso il podio approfittando delle difficoltà di Leclerc con le intermedie nuove, che ha trovato il ritmo quando ormai era tardi.

    Stessa situazione per Hamilton che solo negli ultimi tre giri ha staccato Gasly, mentre il secondo stint di Sainz che ha avuto lo stesso passo di Bottas, fa crescere i rimpianti per la Ferrari che però ha fatto il miglior week end dell'anno, lasciando ben sperare per le prossime gare ed il 2022.

    • 52 min
    F1 Russia 2021 | 100 vittorie in F1 per Hamilton. Mondiale ancora aperto...

    F1 Russia 2021 | 100 vittorie in F1 per Hamilton. Mondiale ancora aperto...

    Gran Premio di Russia in cui non sono mancate le emozioni. Lewis Hamilton approfittando dell'errore di Lando Norris ha vinto la 100° gara in Formula 1 tornando in testa alla classica piloti togliendola a Max Verstappen, che recuperando diciannove posizioni va via da Sochi con un distacco di soli due punti.

    Bicchiere mezzo pieno della Ferrari che ha perso un'altra occasione per tornare alla vittoria. Carlos Sainz grazie alla pioggia si è ripreso nel finale il gradino più basso del podio, Charles Leclerc come Norris, ha pagato la decisione di non fermarsi ai box tagliando il traguardo soltanto 15°.

    Partiamo con l'analisi del Gran Premio di Russia dalla scelta delle gomme. Tutti erano erano su una strategia ad una sosta prima che la pioggia scombinasse i piani, unici a differenziarsi Alonso, Perez, Verstappen Bottas e Leclerc che scattavano dal fondo e sono partiti con le dure.

    Sorprese fin dal primo stint, dove Sainz aveva illuso la Ferrari di poter lottare per la vittoria, ma gli ormai cronici problemi della SF21 di graining lo hanno costretto ad alzare il ritmo, a subire il sorpasso di Norrs, ed ad un pit stop anticipato.

    La McLaren si è confermata sui livelli di Monza, con Norris che ha avuto il miglior passo con le medie, e Ricciardo il quale ha tenuto dietro senza problemi Hamilton. Grande primo stint di Verstappen e Leclerc che nonostante fossero nel traffico erano più veloci di Hamilton e Sainz.

    La situazione cambia nel 2° stint dove la Mercedes ritrova la superiorità messa in mostra Venerdì, con Hamilton che come al solito con le hard cambia marcia e raggiunge Norris, che però era riuscito a tenerlo fuori dalla zona drs. In difficoltà invece Sainz per cercare di arrivare fino in fondo, Verstappen che non ha avuto con le medie lo stesso passo delle hard, subendo il sorpasso di uno scatenato Alonso, venendo messo sotto pressione da Leclerc che girava con un ritmo di sei decimi più veloce di Verstappen.

    La pioggia stravolge la gara. Norris non ascolta il suo ingegnere commette un errore e regala la 100° vittoria a Hamilton, mentre Verstappen e Sainz rientrando per primi ai box, grazie a questa scelta salgono sul podio. Cosa che non fanno Perez, Alonso e Leclerc i quali hanno deciso di rimanere in pista, mentre Bottas e Raikkonen facendo la differenza sul bagnato entrano in zona punti.

    • 1h 5 min

Recensioni dei clienti

4,2 su 5
45 valutazioni

45 valutazioni

Sa@rome ,

Molto bello

Seguo regolarmente questa trasmissione su YT. È un piacere averla trovata qua sul podcast, resta il fatto che le puntate non escono regolarmente in podcast ed è un peccato. Anche io gradirei ascoltarvi in auto senza dover ricorre a YouTube

nervino ,

Ottima tavola rotonda di confronto

Trasmissione godibilissima e con tanti spunti di riflessione senza l’arroganza di voler imporre necessariamente l’uno o l’altro punto di vista. Bravi 👏

Dariopin72 ,

Ogni tanto, caricatele le puntate

Il podcast merita 5 stelle. Però gli aggiornamenti sono penosi

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