64 episodi

Dagli autori di Buzzword - diamo voce ai contenuti, il podcast nel quale la morale delle favole classiche viene reinterpretata in ottica business. Il podcast della buonanotte da ascoltare rigorosamente prima di andare di dormire. $ogni d'oro.

Favole della buonanotte per manager Contenthub

    • Automiglioramento
    • 4.0, 5 valutazioni

Dagli autori di Buzzword - diamo voce ai contenuti, il podcast nel quale la morale delle favole classiche viene reinterpretata in ottica business. Il podcast della buonanotte da ascoltare rigorosamente prima di andare di dormire. $ogni d'oro.

    La cornacchia vanitosa

    La cornacchia vanitosa

    Una cornacchia molto ambiziosa capitò un giorno in un giardino, dove vivevano alcuni pavoni dalle bellisime penne variopinte.
    Si fermò incantata ad ammirare quegli uccelli meravigliosi:
    -Che manto prezioso possiedono- pensava tra sè. -Non ho mai visto nulla di più bello al mondo.
    E si crucciava guardando il suo mantello liscio e disadorno. Da quel giorno non fece che pensare alle piume bellissime dei pavoni.
    Se le capitava di specchiarsi in qualche laghetto, vedendo le sue piume nere e corte, diventava triste. Un giorno, mentre osservava
    quei suoi simili fortunati, vide sul terreno alcune penne che gli uccelli avevano perdute. La cornacchia pensò:
    -Ora mi infilerò sulla coda quelle oenne e avrò anch’io un manto prezioso come i pavoni.
    Detto fatto, prese le penne, se le infilò alla meglio e corse dalle sue compagne cornacchie. Tutta impettita, camminò in mezzo a loro,
    eslamando:
    -Puah! Come siete brutte con quelle pennacce nere. Guardate invece il mio manto!
    Le cornacchie però l’accolsero piuttosto male:
    -Chi credi di essere? Non sono certo quelle quattro penne che ti fsnno cambiare aspetto.Rimani sempre una cornacchia come noi.
    -Quanto siete sciocche!- rispose la cornacchia vanitosa e se ne andò a vivere con i pavoni.
    Questi, diedero un’occhiata alla nuova venuta, e subito non si accorsero che era una cornacchia. Così dissero tra loro:
    -Povera amica, com’è malconcia!
    La cornacchia allora, per farsi notare lanciò un bel grido, Ma al suo cra cra, assai sgraziato, i pavoni la riconobbero subito e la fecero
    scappare a furia di beccate. L’uccello, pesto e spennacchiato, tornò dalle sue compagne. Ma anche questa la scacciarono con male parole.

    • 2 min
    La pulce e il bue

    La pulce e il bue

    Quel giorno una piccola pulce sembrava meno vivace del solito. Le sue minuscole alette non avevano voglia di scuotersi e le zampettine che normalmente la portavano a saltellare avanti e indietro, erano pressoché immobili. Era una pulce graziosa e nervosetta, anche se quel mattino la noia pare va essersi impossessata di lei. Per vivacizzare le sue ore decise di andare a trovare il bue della fattoria. Il grande animale pascolava quieto nelle verdeggianti distese erbose che circondavano le stalle, scuotendo di tanto in tanto la sua lunga coda sotto i caldi raggi del sole.

    Con agili piroette l'animaletto andò a posarsi davanti a lui. "Salve " Strillò con un vocino acuto. "Oh, buongiorno". Rispose gentilmente il bue avvicinando il suo grosso muso al minuscolo corpicino dell'insetto. "Sai", disse la piccolina "avevo voglia di chiacchierare con qualcuno"
    "Bene, e di cosa vogliamo parlare?" Chiese il bue. "Non so..., raccontami un po' del tuo lavoro "

    "Io lavoro per l'uomo e svolgo duri compiti. Il mio padrone é un contadino e per lui tiro l'aratro, obbedendo a ogni suo ordine". Spiegò il bue. "Che buffo!" Squittì la piccola pulce "Io invece non prendo ordini da nessuno e mi riposo quando ne ho voglia. L'unica cosa a cui devo fare attenzione è di non essere schiacciata dalle manacce di qualcuno. Ma tu cosa ne ricavi da tanta fatica?" Il bue, con un moto di commozione nella voce, mormorò: "Ecco vedi, quelle mani di cui tu hai paura, si trasformano per me in tenere carezze". Mentre parlava alcune lacrime di gioia gli scivolarono lungo il muso. "L'uomo apprezza il lavoro che svolgo per lui e mi ripaga con tanto affetto." La pulce, stupita dal pianto del suo amico, si allontanò piano ripensando a quanto udito. Chissà, forse quell'affetto di cui il bue parlava con tanta commozione era veramente un bel premio.

    • 3 min
    Il passero e la lepre

    Il passero e la lepre

    Una lepre, mentre correva nel prato, fu ghermita dagli artigli di un’aquila, che voleva divorarla. Mentre la sfortunata volava verso il nido del rapace, incrociò un passerotto, che le disse: “Ah, che lepre distratta! Avresti dovuto prestare più attenzione prima di metterti a correre nel prato e adesso farai la fine che meriti”.
    Il passero non aveva finito la frase che un falco si buttò su di lui e lo catturò; la lepre, allora, rispose: “Adesso posso morire felice! Tu, sciagurato, pensavi di darmi lezioni di vita, ma a quanto pare farai la mia stessa fine”.

    • 1m
    La giraffa vanitosa

    La giraffa vanitosa

    Ai limiti di una grande foresta, in Africa, viveva tra gli altri animali una giraffa bellissima, agile e snella, più alta di qualunque altra. Sapendo di essere ammirata non solo dalle sue compagne ma da tutti gli animali era diventata superba e non aveva più rispetto per nessuno, né dava aiuto a chi glielo chiedeva. Anzi se ne andava in giro tutto il santo giorno per mostrare la sua bellezza agli uni e agli altri dicendo: "Guardatemi, io sono la più bella."
    Gli altri animali, stufi di udire le sue vanterie, la prendevano in giro, ma la giraffa vanitosa era troppo occupata a rimirarsi per dar loro retta. Un giorno la scimmia decise di darle una lezione. Si mise a blandirla con parole che accarezzavano le orecchie della giraffa: "Ma come sei bella! Ma come sei alta! La tua testa arriva dove nessuno altro animale può giungere... "
    E così dicendo, la condusse verso la palma della foresta.
    Quando furono giunti là, la scimmia chiese alla giraffa di prendere i datteri che stavano in alto e che erano i più dolci. lì suo collo era lunghissimo, ma per quanto si sforzasse di allungarlo ancor di più, non riusciva a raggiungere il frutto. Allora la scimmia, con un balzo, saltò sul dorso della giraffa, poi sul collo e finalmente si issò sulla sua testa riuscendo ad afferrare il frutto desiderato. Una volta tornata a terra, la scimmia disse alla giraffa: "Vedi, cara mia, sei la più alta, la più bella, però non puoi vivere senza gli altri, non puoi fare a meno degli altri animali."
    La giraffa imparò la lezione e da quel giorno cominciò a collaborare con gli altri animali e a rispettarli.

    • 2 min
    Il leone e il cinghiale

    Il leone e il cinghiale

    Nella stagione estiva, quando I'afa ed il caldo opprimente generano la sete, un leone ed un
    cinghiale si trovarono contemporaneamente vicino ad una piccola sorgente. Presero subito
    a litigare, poiché entrambi volevano bere per primi. Dalle parole passarono ai fatti:
    iniziarono una lotta mortale. I due contendenti erano già feriti e sanguinanti, quando, sollevando lo sguardo al cielo per riprendere fiato, scorsero uno stormo di avvoltoi, gli uccelli che si nutrono
    cadaveri. Questi volteggiavano sopra di loro, in attesa di divorare il primo che fosse caduto morto. Così, i due animali interruppero la lotta e dissero: - Meglio essere amici fra di noi, che pasto per gli
    altri.

    • 1m
    L'asino che portava il sale

    L'asino che portava il sale

    Un asino che portava un carico di sale stava attraversando un fiume. Improvvisamente scivolò e cadde nell'acqua. Il sale si sciolse e quando si rialzò si sentì più leggero. Fu molto lieto dell'accaduto e si tenne a mente questa esperienza. Capitò di rifare il viaggio stavolta con un carico di spugne. Giunto sulla riva del fiume l’asino si ricordò del fatto precedente e pensò di lasciarsi cadere nell’acqua, credendo che il carico sarebbe diventato più leggero. Accade però che le spugne si imbevvero e l'asino, non più capace di uscire dalla corrente, morì annegato.

    • 1m

Recensioni dei clienti

4.0 su 5
5 valutazioni

5 valutazioni

Polda79 ,

Originale

Addormentarsi ascoltando i classici delle favole, reinterpretati in chiave business.

Vale.vallo90 ,

FAVOLoso!!

..Addormentarsi con il pensiero di un adulto e con l’immaginazione di un bambino..
The best!!

sardattack ,

Originale

All’inizio mi sembravano quasi surreali... e ora invece sono sempre più curioso di ascoltare quale sarà l’interpretazione in chiave business di favole che mi ricordano altri tempi. Una formula decisamente inusuale, ma molto piacevole.

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