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Grazia Deledda, scrittrice, premio Nobel Letteratura. Una donna fuori dagli schemi, la cui unicità si ripercosse senza dubbio sui suoi scritti – cresciuti, maturati assieme a lei, abbandonando progressivamente una narrazione di sentimenti e personaggi descritti con poco spessore, fino a giungere ad opere inscindibili rispetto alla reale complessità umana della scrittrice.
L’opera della Deledda non cessò mai di essere profondamente legata alla sua terra, la Sardegna, ed in particolare all’area di Nuoro - di cui era originaria. Forse fu proprio questo suo legame con le tradizioni e la vita sarda a confondere i primi critici, che la bollarono come una verista, “degna scolara di Giovanni Verga” (il quale, peraltro, manifestava un grande apprezzamento per le opere della Deledda). L’autrice stessa, del resto, non si chiuse a tale possibilità, riconoscendo l’indole verista dei suoi scritti.

Grazia Deledda, scritti in voce, racconti e leggende Grazia Deledda - Quarta Radio

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Grazia Deledda, scrittrice, premio Nobel Letteratura. Una donna fuori dagli schemi, la cui unicità si ripercosse senza dubbio sui suoi scritti – cresciuti, maturati assieme a lei, abbandonando progressivamente una narrazione di sentimenti e personaggi descritti con poco spessore, fino a giungere ad opere inscindibili rispetto alla reale complessità umana della scrittrice.
L’opera della Deledda non cessò mai di essere profondamente legata alla sua terra, la Sardegna, ed in particolare all’area di Nuoro - di cui era originaria. Forse fu proprio questo suo legame con le tradizioni e la vita sarda a confondere i primi critici, che la bollarono come una verista, “degna scolara di Giovanni Verga” (il quale, peraltro, manifestava un grande apprezzamento per le opere della Deledda). L’autrice stessa, del resto, non si chiuse a tale possibilità, riconoscendo l’indole verista dei suoi scritti.

    La leggenda di San Michele Arcangelo. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    La leggenda di San Michele Arcangelo. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    La mercantessa d’uova, zia Biròra Portale, viaggiava recando un cesto d’uova da Orotelli a Nuoro. Era una notte d’agosto, pura e luminosa come una perla. Sulla grande distesa della pianura di stoppia, la luna gettava una luce viva ed eguale; il cielo era azzurro quasi come di giorno, e solo ad oriente l’orizzonte appariva vaporoso, velando le montagne che sembravano nuvole sorgenti dal mare. Zia Biròra viaggiava di notte perché viaggiava a piedi, e viaggiava a piedi perché i guadagni del suo commercio erano tanto esigui da non permetterle di viaggiare a cavallo.

    • 10 min
    La leggenda della nascita delle leoneddas. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    La leggenda della nascita delle leoneddas. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Poco distante dalla riva del mare un antico pastore pascolava le sue gregge.
    Era in un tempo lontanissimo, in una primavera quasi preistorica; ma il paesaggio era quale ancora si ammira adesso, una fresca pianura verde, chiusa da montagne quasi nere sul cielo d’un azzurro chiaro, e lambita dal mare; la capanna del pastore era eguale alle odierne capanne dei pastori sardi; e lo stesso era il pastore, vecchio ma ancora possente, coi lunghi capelli e la lunga barba gialla, gli occhi neri circondati di rughe, e vestito di rozzi pannilani e di pelli.

    • 10 min
    La leggenda di Monte Bardia. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    La leggenda di Monte Bardia. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Questa leggenda risale all’ottavo o nono secolo. Dopo l’insurrezione dei sardi contro la dominazione bizantina, fuggiti i fiacchi Greci da Cagliari, l’isola si resse da sé per qualche tempo, governata dal famoso re Gialeto, ch’era già stato capo dei rivoluzionari. Ma venne tosto infestata dai Saraceni, che la sbranarono con ogni sorta di scorrerie, di espilazioni, di saccheggi e di rovine. Le coste dell’isola erano costantemente piene di pirati e di guerrieri saraceni, e i villaggi marittimi erano quelli che più certamente ne soffrivano. Gli abitanti di Dorgali, grosso villaggio nel circondario di Nuoro, vicino alla costa orientale, ma difeso da un’alta montagna calcarea, tenevano sempre un gruppo di uomini forti e valorosi sulla cresta del monte, in guardia contro tutti i movimenti dei saraceni accampati sulla sottostante costa. Era una specie di assedio.

    • 4 min
    La leggenda dei tre fratelli. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    La leggenda dei tre fratelli. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Nella catena di monti che circondano Nurri, e precisamente nel monte chiamato Pala Perdixi o Corongius, c’è una grotta naturale, assai ampia e interessante, dove i contadini e i pastori si rifugiano per riposarsi, e talvolta per passarvi la notte. Una volta tre fratelli, tre buoni abitanti del villaggio, stanchi di aver raccolto olive tutta la giornata entrarono, verso sera, per riposarsi in questa grotta. Mentre stavano ragionando tranquillamente fra loro di cose di campagna, e cenando con del pane e del magro companatico, videro entrare tre donne, che si fermarono dubbiose sull’ingresso, guardandoli con diffidenza.

    • 10 min
    La leggenda della nostra Signora del buon consiglio. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    La leggenda della nostra Signora del buon consiglio. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Oggi, miei piccoli amici, voglio raccontarvi una storia che vi commuoverà moltissimo, e che, se non vi commuoverà, non sarà certamente per colpa mia o delle cose che vi narro, ma perché avete il cuore di pietra.
    C’era dunque una volta, in un villaggio della Sardegna per il quale voi non siete passati e forse non passerete mai, un uomo cattivo, che non credeva in Dio e non dava mai elemosina ai poveri.
    Quest’uomo si chiamava don Juanne Perrez, perché d’origine spagnola, ed era brutto come il demonio.
    Abitava una casa immensa, ma nera e misteriosa, composta di cento e una stanza, e aveva con sé, per servirlo, una nipotina di quindici anni, chiamata Mariedda.

    • 27 min
    La leggenda della scomunica di Ollolai. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    La leggenda della scomunica di Ollolai. Un racconto leggenda di Grazia Deledda

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Radicatissima è ancora nel popolino sardo la credenza che la scomunica del papa o magari di un semplice sacerdote, apporti davvero maledizione su chi è lanciata e sulle sue generazioni. A tal proposito ho trovato fra le altre questa leggenda. In un villaggio del circondario di Nuoro c’era un ricco monastero i cui frati spadroneggiavano non solo sulle loro proprietà e sui loro sottoposti, ma in tutte le terre e gli abitanti vicini. Perciò erano sommamente malvisti, e già, segretamente, gli abitanti del villaggio avevano inviato molte suppliche al Santo Padre perché mettesse un freno alle angherie loro.

    • 5 min

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