37 episodi

Hotel Baikonur è una trasmissione interplanetaria in precario equilibrio tra scienza, fantascienza, e speculative fiction.
Le cose che sentirete sono vere oppure immaginate. Esistono cose vere al limite dell’incredibile, e cose immaginate al limite della realtà.
Molte delle cose che sentirete saranno un miscuglio di reale e immaginario, passato, presente e futuro. E molte delle cose che sentirete saranno musica.

Segui il nostro canale Telegram: https://t.me/hotel_baikonur

Soggetto: Aaron Inker
Voce: Michele Poletti

Hotel Baikonour aaron inker, Michele Poletti

    • Narrativa

Hotel Baikonur è una trasmissione interplanetaria in precario equilibrio tra scienza, fantascienza, e speculative fiction.
Le cose che sentirete sono vere oppure immaginate. Esistono cose vere al limite dell’incredibile, e cose immaginate al limite della realtà.
Molte delle cose che sentirete saranno un miscuglio di reale e immaginario, passato, presente e futuro. E molte delle cose che sentirete saranno musica.

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Soggetto: Aaron Inker
Voce: Michele Poletti

    S01E35 - Carnival

    S01E35 - Carnival

    Quello che sappiamo delle particelle elementari della materia è riassunto in un modello che le descrive e descrive le loro interazioni. Per non correre rischi con le parole, gli scienziati lo hanno chiamato standard, proprio Modello Standard, ma al contrario del nome, non è per nulla banale, anzi è pieno di roba veramente strana e affascinante.

    • 31 min
    S01E34 - Egon

    S01E34 - Egon

    Ecco Egon nella sua stanza lasciare cadere la penna sul foglio, ebbro d'alcol e di vita recarsi
    verso il suo letto. “Domani alla fine sarà un nuovo giorno....” Sempre qui all'hotel Baikonur.
    Una puntata speciale scritta da Michele Poletti

    • 29 min
    S01E33 - Schiuma

    S01E33 - Schiuma

    Quantum foam o space time foam è il termine che in fisica spesso si usa per descrivere la natura dello spazio-tempo su scale piccolissime. A quelle dimensioni, l’universo è una schiuma di bolle che appaiono e scompaiono continuamente. Come piccoli buchi neri. “On space time foam” è anche il titolo di un’opera d’arte del 2012 di Tomàs Saraceno. Il titolo si riferisce alla scala quantistica probabilmente, ma il risultato si avvicina molto a come gli scienziati rappresentano la forma dell’universo. Il “tessuto” dello spazio-tempo.

    • 30 min
    S03E32 - 0,72 K

    S03E32 - 0,72 K

    Contesto: già dall’Ottocento, teorie antropologiche proponevano la capacità energetica come misura del progresso di una civiltà. Su questa base nel 1959 Leslie White scrisse un libro in cui proponeva di spiegare l’intera storia umana sulla base dello sviluppo tecnologico, secondo la formula Progresso= Energia consumata x Efficacia Tecnologica.
    Ora: la scala Kardashev. L’originale si compone di 3 livelli, o tipi. Nel primo, la civiltà è in grado di sfruttare l’intera energia del proprio pianeta 2: la civiltà è in grado di usare l’energia del proprio sistema solare, 3: la civiltà sfrutta appieno l’intera energia della galassia. Secondo la scala, l’umanità è ancora una civiltà 0, non in grado di sfruttare tutta l’energia del pianeta Terra.

    • 28 min
    S03E31 - Tunguska

    S03E31 - Tunguska

    Alle 7:14 ora locale, del 30 giugno 1908 un evento catastrofico ebbe luogo nelle vicinanze del fiume Tunguska Pietrosa, Siberia, abbattendo 60-80 milioni di alberi su una superficie di 2.150 chilometri quadrati. L'ipotesi più accreditata come causa del fenomeno è l'esplosione di un asteroide sassoso di dimensioni comprese fra i 30 ed i 60 m di diametro che si muoveva a una velocità di almeno 15 chilometri al secondo. Nel 1930, l'astronomo britannico Fred Lawrence Whipple ha suggerito che il corpo Tunguska fosse una piccola cometa. Vi sono anche altre ipotesi più bizzarre come teorie ufologiche, prive di validazione scientifica, che chiamavano in causa varie tecnologie di origine extraterrestre...

    • 28 min
    S03E30 - Phi

    S03E30 - Phi

    Ora, sappiamo bene che la risposta alla domanda fondamentale dell’universo è 42. Ma sappiamo anche che ci sono altri numeri fondamentali nel nostro universo. Ad esempio il valore della velocità della luce. 300.00 km/s. Un altro numero famoso è Phi, un numero irrazionale, che ha proprietà geometriche e matematiche talmente peculiari, e ricorre in così tanti contesti non correlati tra di loro da essere diventato nel tempo una sorta di conferma dell’esistenza di una rapporto definito tra micro e macro, tra l’universo e la natura, tra dio e l’uomo.
    Se non vi suona, è perchè siete abituati a sentirlo nominare in un altro modo: proporzione divina o anche sezione aurea: 1,618 e una serie infinita di altri decimali a seguire.

    * In copertina, Mario Merz, “Fibonacci”, 1975

    • 29 min

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