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"Io sono libero - storia di un condannato a morte" è un viaggio di sei mesi nel caso giudiziario di Derek Rocco Barnabei, giovane italoamericano, condannato a morte in Virginia, nel settembre del 1993, per lo stupro e l'uccisione della sua fidanzata Sarah Wisnosky. Dall'altra parte dell'oceano, sette anni dopo la pronuncia di condanna alla pena capitale inflitta a Barnabei, viene affidato il compito di seguire questa vicenda ad un giovane Alessandro Milan, in quel momento nella redazione dei programmi di Giancarlo Santalmassi a Radio24.In questo podcast, viene raccontato come il destino di Barnabei e l'appuntamento con il boia siano usciti dai confini della Virginia per diventare un caso internazionale L'Italia è in prima fila a chiedere che le sorti del condannato cambino. Per Barnabei si spendono l'allora governo Amato, Papa Giovanni Paolo II, l'Europarlamento e diversi Paesi.Con audio e interviste originali dell'epoca, ripercorreremo la vicenda di Barnabei cercando di capire come funziona il sistema della pena capitale ancora in vigore in alcuni Stati.

Ideato e scritto da Alessandro Milan Curato da Elisabetta Fusconi e Giulia CannizzaroSound design di Paolo CorleoniVoci: Alessandra De Luca, Mario Nutarelli, Maurizio Esposito, Stefano Sfondrini, Laura Faggin, Isabella Rizzitello, Laura Serena, Beppe Salmetti, Filippo RendaResponsabile di produzione Guido ScottiCoordinamento editoriale di Alessandra Scaglioni

Io sono libero Radio 24

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"Io sono libero - storia di un condannato a morte" è un viaggio di sei mesi nel caso giudiziario di Derek Rocco Barnabei, giovane italoamericano, condannato a morte in Virginia, nel settembre del 1993, per lo stupro e l'uccisione della sua fidanzata Sarah Wisnosky. Dall'altra parte dell'oceano, sette anni dopo la pronuncia di condanna alla pena capitale inflitta a Barnabei, viene affidato il compito di seguire questa vicenda ad un giovane Alessandro Milan, in quel momento nella redazione dei programmi di Giancarlo Santalmassi a Radio24.In questo podcast, viene raccontato come il destino di Barnabei e l'appuntamento con il boia siano usciti dai confini della Virginia per diventare un caso internazionale L'Italia è in prima fila a chiedere che le sorti del condannato cambino. Per Barnabei si spendono l'allora governo Amato, Papa Giovanni Paolo II, l'Europarlamento e diversi Paesi.Con audio e interviste originali dell'epoca, ripercorreremo la vicenda di Barnabei cercando di capire come funziona il sistema della pena capitale ancora in vigore in alcuni Stati.

Ideato e scritto da Alessandro Milan Curato da Elisabetta Fusconi e Giulia CannizzaroSound design di Paolo CorleoniVoci: Alessandra De Luca, Mario Nutarelli, Maurizio Esposito, Stefano Sfondrini, Laura Faggin, Isabella Rizzitello, Laura Serena, Beppe Salmetti, Filippo RendaResponsabile di produzione Guido ScottiCoordinamento editoriale di Alessandra Scaglioni

    Il delitto- Episodio 1

    Il delitto- Episodio 1

    22 settembre 1993, Norfolk, Virginia. Il cadavere di una ragazza viene trovato nel fiume Lafayette. Il corpo è quello di Sarah Wisnosky, studentessa della Old Dominion University. Per questo delitto viene subito indagato il fidanzato, l'italo-americano Derek Rocco Barnabei. L'uomo viene arrestato tre mesi dopo l'omicidio in Ohio, ma si dichiara da subito innocente e vittima di un complotto.

    Nel braccio della morte - Episodio 2

    Nel braccio della morte - Episodio 2

    Nel giugno 1995, Derek Rocco Barnabei, dopo essere stato dichiarato colpevole per lo stupro e l'omicidio della ragazza, viene condannato alla pena capitale e, così, finisce nel braccio della morte. Lo stato d'animo del condannato è altalenante. È in quel contesto che un giovane giornalista di Radio24, Alessandro Milan, entra in contatto con lui, attraverso un'intervista. Da quel momento, Radio24 seguirà il caso, giorno per giorno.

    Il processo - Episodio 3

    Il processo - Episodio 3

    Ricostruiamo il processo che porta Derek Rocco Barnabei a diventare un "uomo morto che cammina". Come per le indagini, si notano anomalie. È un dibattimento indiziario, non ci sono prove che inchiodano l'imputato, non ci sono testimoni oculari. Alcune testimonianze in aula poi non combaciano.

    Solitudine - Episodio 4

    Solitudine - Episodio 4

    Nel braccio della morte, anche una piccola foglia di prezzemolo o un sottile filo d'erba possono diventare fondamentali per garantire un punto di contatto fra il condannato e la vita reale. Lì dentro, tutto sembra sospeso e il tempo diventa il peggior nemico. Diversi Paesi nel mondo, ancora oggi, scelgono la pena di morte per punire reati gravi e quello del boia risulta essere un lavoro prolifico, come spiega Riccardo Noury, portavoce in Italia di Amnesty International.

    Testimoni- Episodio 5

    Testimoni- Episodio 5

    La pena capitale è un sistema che comporta enorme sofferenza, non solo per i parenti delle vittime o per i condannati. Ci sono i direttori di carcere, che devono dare il ‘via' al boia, i testimoni oculari dell'esecuzione, le guardie che devono scortare i detenuti nella camera della morte.E ci sono i sopravvissuti, coloro che sono stati condannati per errore e sono riusciti a scampare all'iniezione letale. Ne conosciamo uno da vicino.

    Settembre - Episodio 6

    Settembre - Episodio 6

    Seth Tucker è l'avvocato di Barnabei che è andato a sostituire quello precedentemente assegnatogli dal tribunale. Nonostante si occupi generalmente di tutt'altro, accetta di difendere il condannato perché crede che sia stata commessa un'ingiustizia nei suoi confronti. Nel frattempo un giudice a Norfolk, in Virginia, stabilisce la data di esecuzione: il 14 settembre 2000. È una corsa contro il tempo

Customer Reviews

4.5 out of 5
123 Ratings

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Julianfx ,

Immenso

Mi ha commosso, come sempre Alessandro sei immenso, umano, empatico, troppo avanti rispetto ai tempi. Un grandissimo abbraccio. Hai salvato quell’uomo comunque, hai riposto la sua anima nell’altare della pace e della dignità, cosa che in pochi hanno fatto. Sii fiero di questo.

veronicacomincini ,

Incredibilmente incredibile

“La giustizia ha il cartellino del prezzo”. Da ascoltare per capire un po’ di più il mondo in cui viviamo, per apprezzare di più quello che si ha, per ritenersi fortunati, per capire che il mondo è imperfetto e talvolta ingiusto, per avere il coraggio di non arrendersi mai e di combattere sempre per la giustizia, la verità, la libertà e i diritti umani. Sconvolgente, emozionante e istruttivo. Bellissimo!

urbckdlelc ,

Marco

Ben fatto e piacevole da ascoltare.
Speriamo ci siano altri temi che Milan intenda affrontare.

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