26 episodi

Un'altra meravigliosa riscoperta, leggeremo ad alta voce tutte le novelle di Giovanni Verga, riconosciuto come il più grande novelliere italiano del secondo Ottocento e il principale rappresentante del Verismo italiano. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Sostienici con una libera donazione su http://quartaradio.it/sostieni-quartaradio/

Quarta Radio - Verga, tutte le novelle Quarta Radio

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Un'altra meravigliosa riscoperta, leggeremo ad alta voce tutte le novelle di Giovanni Verga, riconosciuto come il più grande novelliere italiano del secondo Ottocento e il principale rappresentante del Verismo italiano. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Sostienici con una libera donazione su http://quartaradio.it/sostieni-quartaradio/

    Il bell’Armando. Una novella di Giovanni Verga.

    Il bell’Armando. Una novella di Giovanni Verga.

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Ecco quel che gli toccò passare al Crippa, parrucchiere, detto anche il bell’Armando, Dio ce ne scampi e liberi! Fu un giovedì grasso, nel bel mezzo della mascherata, che la Mora gli venne incontro sulla piazza, vestita da uomo – già non aveva più nulla da perdere lei! – e gli disse, cogli occhi fuori della testa: – Dì, Mando. È vero che non vuoi saperne più di me? – No, no! quante volte te l’ho a dire? – Pensaci, Mando! Pensa che è impossibile finirla del tutto a questo modo! – Lasciami in pace. Ora sono ammogliato. Non voglio aver storie con mia moglie, capito? – Ah, tua moglie? Lei però lo sapeva quello che siamo stati, prima di sposarti. E oggi, quando t’ho incontrato a braccetto con lei, mi ha riso in faccia, là, in mezzo alla gente. E tu, che l’hai lasciata fare, vuol dire che non c’hai né cuore, né nulla, lì! – Be’, lasciamo andare. Buona sera! […]

    • 23 min
    Nanni Volpe. Una novella di Giovanni Verga

    Nanni Volpe. Una novella di Giovanni Verga

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Nanni Volpe, nei suoi begli anni, aveva pensato soltanto a far la roba. – Testa fine di villano, e spalle grosse – grosse per portarci trent’anni la zappa, e le bisacce, e il sole, e la pioggia. Quando gli altri giovani della sua età correvano dietro le gonnelle, oppure all’osteria, egli portava paglia al nido, come diceva lui: oggi un pezzetto di chiusa, domani quattro tegole al sole. Tutto pane che si levava di bocca, sangue del suo sangue, che si mutava in terra e sassi. Allorché il nido fu pronto, finalmente, Nanni Volpe aveva cinquant’anni, la schiena rotta, la faccia lavorata come un campo. Ma ci aveva pure belle tenute al piano, una vigna in collina, la casa col solaio, e ogni ben di Dio. La domenica, quando scendeva in piazza, col vestito di panno blu, tutti gli facevano largo, persino le donne, vedove o zitelle, sapendo che ora, fatta la casa, ci voleva la padrona. Egli non diceva di no, anzi, ci stava pensando. […]

    • 27 min
    Ciò che è in fondo al bicchiere. Una novella di Giovanni Verga

    Ciò che è in fondo al bicchiere. Una novella di Giovanni Verga

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Quando la signora Silverio tornò insieme al marito – da Nuova York, da Melbourne, chi lo sa? – tutti videro ch’era finita per lei, povera Ginevra. Metteva del rossetto. Portava ancora la pelliccia nel mese di maggio. Veniva a cercare il sole e l’aria di mare alla Riviera di Chiaja, dalle due alle quattro, nella carrozza chiusa, come un fantasma. Ma ciò che stringeva maggiormente il cuore era la macchia sanguigna di quell’incarnato falso nel pallore mortale delle sue guance, e il sorriso con cui rispondeva al saluto degli amici – quel triste sorriso che voleva rassicurarli. […]

    • 30 min
    Un’altra inondazione, una novella di Giovanni Verga

    Un’altra inondazione, una novella di Giovanni Verga

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    E nella immensa valle nera non si vide altro che il rosseggiare qua e là delle lave che irrompevano, accompagnate dall’acciottolio sinistro delle scorie che precipitavano. Alle volte, mentre la corrente infuocata si ammonticchiava a poco a poco per 50 metri d’altezza, non si udiva né si vedeva più nulla, tranne il fruscio soffocato della pioggia di cenere, che stampavasi come uno sterminato nuvolone nero sul pallido cielo di luna nuova, e le fiamme che si accendevano di tratto in tratto nella valle, e indicavano il corso della corrente di fuoco. Ah! quanti alberi se ne andavano in quelle fiamme! e quanti filari di vigne zappati, potati, accarezzati, guardati cogli occhi assorti nei castelli in aria della povera gente! e quante cannucce con le immagini di sant’Agata miracolosa, che non erano valse ad arrestare il fuoco! e quante avemarie biascicate colle labbra tremanti!
    adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
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    • 9 min
    Casamicciola, una novella di Giovanni Verga

    Casamicciola, una novella di Giovanni Verga

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    adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Quando giunse la notizia del disastro che aveva colpito Ischia mi parve di rivedere l’isoletta, quale mi era sfilata dinanzi agli occhi attraverso gli alberi del battello a vapore, in una bella sera d’autunno. La mensa era ancora apparecchiata sul ponte, e gli ultimi raggi del sole indoravano il marsala nei bicchieri. Dei viaggiatori alcuni s’erano già levati, e passeggiavano su e giù. Altri, coi gomiti sulla tovaglia, guardavano l’immensa distesa di mare che imbruniva sotto i caldi colori del tramonto su cui Ischia stampavasi verde e molle, e dove la riva s’insenava come una coppa. Casamicciola, bianca, sembrava posare su di un cuscino di verdura. A tavola due che tornavano dal Giappone discorrevano di seme di bachi. Una coppia misteriosa era andata a rannicchiarsi a ridosso del tubo del vapore. Un giovane che non aveva mangiato quasi, e stava seduto in un canto, pallido, col bavero del paletò rialzato, guardava l’isoletta con occhi pensierosi e lenti, in fondo alle occhiaie incavate.
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    • 5 min
    Semplice storia, una novella di Giovanni Verga

    Semplice storia, una novella di Giovanni Verga

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    adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
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    • 17 min

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