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Un paio di volte a settimana si parla di cinema con Aldo Fresia, Federica Bordin e Matteo Scandolin. Analisi ragionate, pareri spassionati, partigianerie dichiarate, gatti che saltano ovunque.

Ricciotto - Il cinema dalla parte giusta Querty

    • Film e TV
    • 4.8, 179 valutazioni

Un paio di volte a settimana si parla di cinema con Aldo Fresia, Federica Bordin e Matteo Scandolin. Analisi ragionate, pareri spassionati, partigianerie dichiarate, gatti che saltano ovunque.

Recensioni dei clienti

4.8 su 5
179 valutazioni

179 valutazioni

Ila* ,

Assolutamente da seguire!

Da appassionata di cinema ringrazio questo podcast perché mi ha permesso di conoscere tanti nuovi titoli. Le puntate sono ben fatte e interessanti, loro simpatici e professionali! Le puntate durano tanto ma scorrono benissimo!
Ormai mi ci sono affezionata a tal punto che Ricciotto è diventato un punto fisso nell’insieme di podcast che ascolto!

Inara R. ,

Peccato per la spocchia

Di bravi son bravi (quasi tutti), ma "Facciamo i podcast per far sì che la gente pensi! - Esatto!", unironically, è una roba che manco Susan Sontag (se avesse fatto podcast) si sarebbe mai sognata di dire, tantomeno Roger Ebert.

Il riferimento è alla puntata 385 e purtroppo a pronunciarla è un'ospite sempre eccellente che fino a quel momento l'aveva fatta da padrone parlando dell'ultimo film di Tarantino, ma si sa che il veleno è nella coda. L'altro ospite, che deve credere fortemente che le parolacce siano sinonimo di eloquenza perché si guarda bene dall'esprimersi mai senza, rincara la dose predicando che "Bruce Lee era la cosa più lontana dall'umiltà che ci fosse". Ah, l'autocoscienza. E l'accuratezza, anche, dato che (relativamente al casus belli che aveva scatenato lo spiegone) Bruce Lee risulta agli atti nell'affermare "Io contro Alì? Mi ammazzerebbe!", come sapevo persino io che non so niente di Bruce Lee.

Non sono solo gli ospiti, però; una certa arroganza si sente anche nel modo in cui un podcast che in genere sapeva trovare il giusto equilibrio tra informalità e serietà si sia lasciato scivolare in critiche sempre più caciarone, quasi discussioni sguaiate, in opinioni superficiali condite da cioè, ma, però, cioè, ora non lo so ma a me mi sembra che, io meglio che non ho visto il film che mi sarei solo incazzato... Resta Aldo Fresia che, mai borioso (lui), mantiene a galla la scialuppa, ma per la sua qualità meriterebbe di tornare a capitanare una bella nave ammiraglia. Spero che Ricciotto esca un po' da questa secca in cu si è incagliato.

Elisabetta Gioffrè ,

Il mio nuovo binge-listening!

Ormai non guardo più un film (a meno che non si tratti di un grande classico) se non sono sicura di poter ascoltare subito dopo il commento dei ragazzi di Ricciotto! Bravi, bravi, bravi: simpatici, professionali, per nulla “spiegoni”, logorroici in giusta misura. Un podcast davvero interessante, ricchissimo di spunti e accessibile ai non esperti del settore. Ho iniziato a seguirvi da poco, ma ho ascoltato anche alcune vecchie puntate; devo dire che i commenti di Federica hanno migliorato notevolmente un format (Aldo preciso, puntuale, chiaro e professionale / Matteo scherzoso, meno serio e “non del settore” quanto Aldo) che già funzionava bene. Se avete tempo e voglia, potreste registrare puntate speciali in cui recuperate grandi classici del cinema, oppure episodi dedicati a singoli attori o registi. Grazie di esserci!

(Consiglio a tutti i neofiti di ascoltare una puntata dopo aver visto il film oggetto della stessa.)

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