24 episodi

S/Confini ha base a Londra e tratta di migrazione e identità.

S/Confini the Submarine

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S/Confini ha base a Londra e tratta di migrazione e identità.

    23: Il nostro lavoro continua

    23: Il nostro lavoro continua

    Siamo arrivate alla fine del percorso che è stato S/Confini. In quest’ultima puntata, sfacciatamente autoreferenziale, cerchiamo di riflettere su ciò che abbiamo imparato in questo anno e mezzo, anche grazie all’aiuto di alcuni dei nostri ascoltatori piú affezionati.

    Abbiamo infatti chiesto ad alcuni di voi di mandarci un messaggio vocale per raccontarci che cosa vi è piaciuto di più di S/Confini, guarnendo poi il tutto con alcuni retroscena e intoppi che abbiamo trovato lungo la strada. Dunque, chiariamo, questa non è una puntata in cui imparerete qualcosa di utile: servirà piuttosto per farvi una risata (speriamo) e a scoprire dove andremo a finire dopo questa bellissima avventura. Potrete continuare a seguirci a @sullarazza, un podcast ideato da Nadeesha Uyangoda a cui stiamo collaborando e che sarà disponibile fra breve.

    Chissà, forse S/Confini tornerà presto, ma nell’attesa non possiamo che ringraziarvi di cuore per averci ascoltate e per tutte le cose belle che abbiamo imparato grazie a voi e ai nostri ospiti. Buon ascolto e au revoir!

    22: L’Italia non è ancora pronta a un dibattito serio sul razzismo

    22: L’Italia non è ancora pronta a un dibattito serio sul razzismo

    Abbiamo incontrato Francesca Moretti, writing contributor di Afroitalian Souls e studiosa di media. Francesca scrive articoli su vari magazine, inclusi the Submarine e VICE, in cui parla di discriminazione, razzismo, diversità, rappresentazione e femminismo intersezionale.

    L’intervista prende il via dalle manifestazioni Black Lives Matter di giugno, che avrebbero potuto essere un’occasione di ritrovata visibilità e di riconoscimento dell’oppressione che i neri subiscono in Italia, ma che si sono ridotte in molti casi a un’attività performativa da mostrare ai follower di Instagram. A riprova di questo: quante persone abbiamo visto alle manifestazioni in memoria di Willy Monteiro, quante a quella sulla riforma della legge sulla cittadinanza del 3 ottobre?

    Durante la puntata abbiamo anche parlato dello spazio che i neri italiani stanno trovando in settori come l’intrattenimento (Netflix) e l’editoria, apertura del tutto assente nei canali mainstream (TV e giornalismo tradizionale). Per chi volesse dare una mano in questo senso: non esiste la ricetta per diventare un buon alleato, gli strumenti ci sono, è arrivato il momento di utilizzarli.

    Leggi le note dell’episodio: https://thesubmarine.it/2020/10/12/sconfini-22/

    21: Interregni, spore, frontiere: una conversazione con Claudia Durastanti

    21: Interregni, spore, frontiere: una conversazione con Claudia Durastanti

    Claudia Durastanti è una traduttrice e scrittrice italiana, autrice de La Straniera, finalista del Premio Strega 2019. Ha inoltre pubblicato Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010), A Chloe, per le ragioni sbagliate (2013) e Cleopatra va in prigione (2016).

    L’intervista prende il via dal suo romanzo e tocca temi come la disabilità, la lingua, il concetto di “casa” e quello di “radici”, che l’autrice propone di sostituire con quello di “spore”. Parliamo poi di Neverland, interregni abitati da persone straniere che si muovono come ologrammi nelle città dove approdano. Durastanti ci racconta della sua vita a Londra e della sue impressioni su Milano, il cui destino secondo lei somiglia a quello della città britannica: gentrificata, ostile e asettica. Ci spostiamo poi in Basilicata, dov’è cresciuta, per parlare del Sud come frontiera interna e subalterna, il cui racconto è spesso subappaltato a uno sguardo esterno che non ne coglie le trasformazioni sociali, anche profonde, che sono avvenute negli ultimi anni.

    Ai microfoni: Maria Mancuso, Nathasha Fernando, Claudia Durastanti
    Redazione: Nathasha e Maria
    Editing e post produzione: Maria
    Musica: Francesco Fusaro

    20: Perché continuiamo a ignorare la storia del colonialismo italiano?

    20: Perché continuiamo a ignorare la storia del colonialismo italiano?

    Il colonialismo italiano continua a essere un grande rimosso della nostra storia, tanto da essere definito spesso come un’amnesia. La narrazione che vede gli italiani essere stati colonizzatori gentili, che hanno dato più di quanto abbiano ricevuto, è radicata nella coscienza del nostro Paese e impedisce di fare i conti anche con fenomeni del presente, come la migrazione dal Corno d’Africa e la nostra idea di italianità.

    In questa puntata di S/Confini parliamo con il professore Uoldelul Chelati Dirar dell’Università di Macerata, dove insegna storia e istituzione dell’Africa. Dirar ci racconta della storia coloniale italiana, del mito italiani brava gente, del ruolo delle colonie in Africa e Asia durante le guerre mondiali e della sua personale opinione sul recente dibattito sulla rimozione delle statue che raffigurano colonizzatori e schiavisti.

    Leggi le note dell’episodio complete su: https://thesubmarine.it/2020/07/13/sconfini-20/

    19: Il business dell’esclusione: il razzismo in Italia comincia dal sistema d’accoglienza

    19: Il business dell’esclusione: il razzismo in Italia comincia dal sistema d’accoglienza

    Che cosa succede una volta che i migranti raggiungono il territorio italiano? Qual è stato l’impatto del coronavirus sull’intero sistema d’accoglienza e come ci si sta preparando alla possibile seconda ondata in autunno? Eleonora Camilli, giornalista di Redattore Sociale, ci porta passo a passo lungo il percorso che una persona che mette piede nel nostro Paese deve intraprendere per poterci rimanere.

    Nella seconda parte della puntata parliamo di chi viene escluso dal sistema d’accoglienza e finisce nei CPR, centri di permanenza per il rimpatrio: delle vere e proprie prigioni, dove chi è rinchiuso non ha commesso nessun reato. L’Assemblea NO CPR, già ospite della puntata 17, ci parla della realtà all’interno del CPR di Gradisca d’Isonzo e della morte a gennaio di Vakhtang Enukidze. Una delle tante morti che avrebbero dovuto scatenare indignazione e rabbia, ma che è passata in sordina come tante ingiustizie e violenze che ogni giorno le minoranze subiscono in Italia.

    Ai microfoni: Natasha Fernando, Maria Mancuso, Eleonora Camilli, Assemblea NO CPR FVG
    Redazione: Natasha e Maria
    Editing e post produzione: Maria
    Musica: Francesco Fusaro

    Leggi le note dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2020/06/08/sconfini-19/

    18: “Sono nera, italiana, donna e scrivo”

    18: “Sono nera, italiana, donna e scrivo”

    Che cosa vuol dire essere una donna nera italiana? Che importanza ha vedersi rappresentati nei libri che si leggono, o potersi raccontare alle proprie condizioni, con le proprie parole, dando finalmente sfogo alla rabbia che ci si porta dentro? E che cosa dobbiamo ancora fare perché l’idea di italianità arrivi ad includere anche chi ha origini o radici straniere? E infine: che cos’è l’antirazzismo wannabe e come rischia di ostacolare le battaglie contro la discriminazione razziale?

    Ne parliamo in compagnia di Espérance Hakuzwuimana Ripanti, scrittrice da sempre, attivista e speaker a Radio Beckwith Evangelica, dove conduce Bookcrossing, un programma su libri e attualità. Nel 2019 ha pubblicato un suo racconto in Future, un’antologia curata da Igiaba Scego che contiene i racconti di undici autrici afroitaliane, edito da Effequ. Espérance ha anche scritto “E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana” pubblicato nel 2019 e edito da People.

    Ai microfoni: Maria Mancuso, Natasha Fernando, Espérance H. Ripanti
    Redazione: Maria
    Editing: Natasha
    Musica: Francesco Fusaro

    Leggi le note dell‘episodio su: https://thesubmarine.it/2020/05/11/sconfini-18/

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