66 episodi

Prima Stagione

Studio Paolo Gaeta Podcast Paolo Gaeta

    • Cultura e società
    • 4,5 • 2 valutazioni

Prima Stagione

    La sicurezza cibernetica per le Imprese | Podcast

    La sicurezza cibernetica per le Imprese | Podcast

    Benvenuti al podcast della serie Trust Talks dello studio Paolo Gaeta in cui trattiamo argomenti di protezione e pianificazione patrimoniale. Una nuova frontiera della protezione del patrimonio è oggi quello dei digital assets, ma più in generale della protezione dell'azienda di famiglia da attacchi che possono danneggiare le imprese e la vita privata della famiglia.
    Nell'era digitale odierna, la sicurezza informatica è più importante che mai. Man mano che le aziende continuano a spostare le proprie operazioni online, devono affrontare un numero crescente di minacce alla sicurezza che possono mettere a rischio le informazioni sensibili. In questo podcast esploreremo le tendenze, le sfide e le best practice più recenti nella sicurezza informatica aziendale.
    Che tu sia un imprenditore, un professionista IT o semplicemente interessato all'argomento, questo podcast introduce e analizza aspetti del mondo della sicurezza informatica per proteggere la tua azienda dalle minacce informatiche.

    Le Imposte Indirette per i trust nella Circolare dell'Agenzia delle Entrate n.34/2022

    Le Imposte Indirette per i trust nella Circolare dell'Agenzia delle Entrate n.34/2022

    Oggi per la nostra trasmissione Trust Talks è con noi Daniele Muritano, classe '64 è Notaio in Empoli.
    Daniele è autore di circa cento pubblicazioni molte delle quali sugli strumenti di destinazione patrimoniale ed il trust che appaiono sulle principali riviste di diritto italiane; ha più volte partecipato alla redazione dei documenti di studio del Consiglio Nazionale del Notariato.
    È socio dell’associazione che a livello internazionale riunisce esperti di trust con sede a Londra denominata STEP.  
    Ciao Daniele e grazie per essere qui con noi oggi in questa nuova puntata della nostra trasmissione podcast dedicata al mondo dei trust.  
    1) Qualche giorno fa è stata pubblicata una nuova Circolare dell’Agenzia delle Entrate sulla qualificazione tributaria dei trust, occupiamoci in questa trasmissione in particolare delle imposte indirette, ci vuoi dire qual è il contesto in cui si inserisce questa nuova interpretazione di prassi?  
    2) Le scelte compiute dall’Agenzia sono aderenti alle sentenze della Cassazione secondo il principio di nomofiliachia, oppure ne differiscono ed in che cosa?  
    3) Quali sono le tue previsioni di studioso ed operatore del diritto circa i risvolti concreti dei principi espressi nella Circolare, quali sono le criticità applicative, con qualche esempio e cosa prevedi per i prossimi anni, vista l’ormai assenza cronica del legislatore su questi punti?  
    Studio Paolo Gaeta
    Napoli - Milano -Tel Aviv

    Il futuro della Convenzione dell'Aja sui Trust

    Il futuro della Convenzione dell'Aja sui Trust

    Oggi incontriamo una persona con doti professionali, accademiche e personali non comuni, professore al King’s College di Londra, giudice della Corte per i Trust di San Marino, solicitor in Inghilterra, Svizzera e British Virgin Island, partner dello studio legale internazionale con sede a Londra, Mishcon de Reya, è con noi oggi il prof. In diritto dei trust avv.to e giudice Filippo Noseda. 

    Con lui parleremo della Convenzione dell’Aja sul riconoscimento dei trust e delle modifiche con le quali la Convenzione potrebbe doversi misurare per assecondare un mondo, quello dei trust, che è tanto cambiato dal 1985, anno della sua sottoscrizione, ad oggi. 
    Prof. Filippo Noseda buon giorno, è grazie per partecipare a questa trasmissione della serie Trust Talks.  
    I Domanda 
    Andiamo subito al dunque: la Convenzione sul riconoscimento dei trust firmata all’Aja a luglio del 1985 e per quanto riguarda l’Italia ratificata con la legge 364/89 in vigore dal 1° gennaio 1992, che cosa è ancora, ma soprattutto è ancora attuale con le sue previsioni? Cosa c’entra il burro con gli asini?  
    II Domanda 
    Quali sono gli aspetti della Convenzione che più risentono della necessità di essere rivisti e perché? In particolare, una sua riflessione sulla posizione del beneficiario di un trust discrezionale e se essa ha necessità di essere chiarita dalla Convenzione.  
    III Domanda 
    Quali sono gli scenari futuri che ci possiamo aspettare in Inghilterra, in Italia ed in Svizzera nell’evoluzione del trust e cosa ci possiamo aspettare da una eventuale nuova Convenzione dell’Aja.  

    Il nuovo onere della prova nel processo tributario | con Dario Deotto

    Il nuovo onere della prova nel processo tributario | con Dario Deotto

    Ben trovati nel podcast della serie Tax Talks dello Studio Paolo Gaeta. Il tema di questa puntata riguarda una interessante novità della riforma tributaria, l’onere della prova.  
    Con la riforma del processo tributario è stato introdotto un concetto di prova “autoctono” nel diritto tributario, mutuandolo dall’articolo 2697 del Codice civile, ma anche tenendo conto della peculiarità della materia tributaria.  
    La nuova previsione di cui oggi tratteremo è quella del comma 5-bis dell’articolo 7 del D. Lgs 546 / 92 assume una notevole importanza.  
    Ne parliamo approfonditamente con Dario Deotto pubblicista de Il Sole 24 Ore, uno degli autori di diritto più esperti in Italia in tema di accertamento tributario. 

    Trust: introduzione ed approfondimenti operativi

    Trust: introduzione ed approfondimenti operativi

    Ci sono momenti che vivi sapendo che lasceranno il segno nel tempo, nella tua storia e in quella di altri. 
    Il convegno sul trust del 14 aprile 2000 di cui potete qui ascoltare l’audio è uno di quei momenti!  
    Non esistevano i podcast e non avevamo ancora pensato alla serie Trust Talks che è nata esattamente venti anni dopo, ma nella consapevolezza che quella giornata sarebbe stata da raccontare negli anni, decidemmo di registrare l’audio e conservarlo sulle “cassette” da 90 minuti che all’epoca si usavano.  
    Quelle cassette ora sono file audio che vi proponiamo di ascoltare: il primo convegno sui trust che abbiamo organizzato a Napoli con l’associazione Il Trust in Italia presso la sede dell’Unione degli Industriali della Provincia nel 2000.  
    Un audio eccezionale per il suo valore storico nello studio del trust in Italia e per il contenuto che in gran parte è ancora attuale.  
    Ebbi il piacere di promuovere quella giornata da giovane studiose trentaduenne, a cui parteciparono circa 120 persone tra imprenditori e professionisti, e di poter fare una relazione sulla “fiducia mal riposta”, tema che ancora oggi è di estrema attualità e che fu poi oggetto di un articolo sui primissimi numeri della rivista Trust e Attività Fiduciarie all’epoca edita da Ipsoa.  
    I lavori della giornata furono aperti dal professore Maurizio Lupoi, presidente dell’associazione ed all’epoca ordinario all’Università di Genova. Seguirono il notaio Valentina De Donato e l’avvocato Paolo Panico.  
    Siamo felici di proporvi questa registrazione che vale come testimonianza storica, scientifica ed aggiungo umana di una Napoli che ha saputo essere innovatrice e concreta come baricentro della ricerca italiana del diritto dei trust assieme a Milano e Roma; non dimentichiamo che a Napoli proprio in quegli anni era nata la prima Commissione in Italia di studio sui Trust fondata dall’Ordine dei dottori commercialisti che ha organizzato centinaia di eventi e pubblicazioni sul trust ed a portato a Napoli, per parlare di trust, oltre il prof. M. Lupoi, il prof. Francesco Galgano, il prof. David Hayton, il prof. Paul Matthews, il prof. Filippo Noseda, la prof.ssa Paola Manes, il prof. Marco Lamandini e numerosi altri comparatisti e civilisti, e una serie numerosa  e prestigiosissima di esperti e professori di diritto tributario che non cito perché gli ospiti degli eventi organizzati dal 2000 al 2016 sono stati oltre cento.  
    Buon ascolto con l’augurio che allora come oggi le nostre parole possano essere utili per comprendere cosa sia il trust e come utilizzarlo per migliorare la qualità della vita delle persone e delle aziende italiane. 
    Paolo Gaeta 

    Novità sul Registro dei Titolari Effettivi: consultarlo è obbligatorio?

    Novità sul Registro dei Titolari Effettivi: consultarlo è obbligatorio?

    Ben trovati agli ascoltatori delle Trust Talks dello Studio Paolo Gaeta, una serie di Podcast che ormai ha compiuto due anni in cui ci occupiamo di tematiche inerenti il trust ed il wealth management. La puntata di oggi vede come ospite Antonio Fortarezza Dottore Commercialista milanese classe ’66 che si dedica da molti anni allo studio della norma antiriciclaggio applicata al mondo professionale. Oltre l’attività di docenza che da anni fa per enti pubblici e privati, Antonio è Presidente della Commissioni di Studio Antiriciclaggio istituita presso l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Milano e di recente ha pubblicato un interessante articolo sul funzionamento del Registro dei Titolari Effettivi, uno strumento che possiamo dire nuovo seppur attende di entrare in funzione in Italia da circa cinque anni. Con Antonio parleremo proprio di questo approfondendo aspetti operativi davvero molto interessanti. 
    Ciao Antonio e grazie per partecipare alla trasmissione di oggi che verte su un argomento nuovo, che coinvolge e diciamo preoccupa un poco centinaia di migliaia di professionisti alle prese con i nuovi obblighi di registrazione e pubblicità dei titolari effettivi per il neocostituito Registro.  
    1) Siamo in procinto di dover depositare i dati dei titolari effettivi di società ed enti presso il registro delle imprese, diciamo pure che in molti sperano in un ulteriore rinvio nell’attivazione del registro anche se questi obblighi di comunicazione da parte delle imprese, delle fondazioni, e dei trust risale ormai al mese di giugno del 2017, ci vuoi raccontare ad oggi come stanno le come stanno le cose circa l’entrata in funzione del Registro? 
    2) Ora una domanda su un tema delicato e sul si è letto poco tra i commenti di dottrina e prassi… La consultazione dei dati contenuti nel registro pubblico dei titolari effettivi per il professionista o l’istituzione soggetto alla normativa antiriciclaggio è obbligatoria o facoltativa? Ed aggiungo è derimente oppure no per il professionista che lo consulta nell’indicazione della persona fisica titolare effettiva del rapporto?  
    3) Se io soggetto alla adeguata verifica decido di accedere al registro e mi accordo che alcuni dati indicati per il soggetto sul quale sto svolgendo l’attività non corrispondono a quelli che ho raccolto durante la mia adeguata verifica perché ci sono delle anomalie cosa succede? Ma soprattutto qual è il comportamento giusto che devo attuare secondo la norma? 
    4) In ultimo Antonio chiediamo ai nostri ospiti una indicazione sull’immediato futuro, ci sono elementi da segnalare? Tra queste novità cosa succederà con la entrata in funzione della banca dati centralizzata antiriciclaggio per la quale in questi giorni il Garante della Privacy ha dato parere favorevole?  
    Paolo Gaeta esperto di trust in Napoli e Milano
    Registro dei titolari effettivi: sanzioni per l’omessa segnalazione in Camera di Commercio delle difformità dei dati, da parte dei soggetti obbligati. 
    Per tali violazioni si rendono applicabili le sanzioni amministrative previste all’art. 56 che disciplina l’inosservanza dell’obbligo di astensione, nei casi in cui il soggetto obbligato pur avendo rilevato a seguito della consultazione dei dati presso il Registro dei titolari effettivi delle discordanze ed anomalie e non avendo effettuato la segnalazione prevista all’art. 6, comma 5, del DM 55/2022, compia l’operazione o esegua la prestazione professionale. Per l’autore di tali condotte, la sanzione amministrativa ai sensi dell’art. 56, comma 3 del D.lgs. 231/2017 è compresa tra un minimo di euro 2.000 euro ed un massimo di 50.000 euro. 
    Di: Antonio Fortarezza[1] 
    STUDI E RICERCHE CONFORMITA’ NORMATIVA VEDA Think Tank Antiriciclaggio | Milano 
    Il decreto interministeriale 11 marzo 2022, n. 55, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2022, ha dato piena attuazione alle disposizioni contenute all’art. 21, comma 5, le

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