22 min

Cristiana Pezzetta "Come soli segreti‪"‬ il posto delle parole

    • Bøker

Cristiana Pezzetta
"Come soli segreti"
illustrazioni di Anita Barghigiani
Pulci Volanti
https://pulcivolanti.it/


Jamal e Frida custodiscono un segreto, un luogo segreto, dove portano tesori e dove le loro risate sgorgano libere e leggere. È un mondo diverso, magico. Il loro mondo, che raggiungono con le mani piene e correndo a perdifiato, desiderosi di ritrovarsi ogni volta.

Un giorno all’improvviso un mostro orribile irrompe nella loro vita e la rivoluziona. Un fragore di tuono si apre dal centro della pagina e un nero opprimente oscura tutto. I due amici fuggono, si nascondono, tremano, ma a poco a poco riescono a recuperare il loro mondo di meraviglia. Il nascondiglio di Jamal e Frida si rivela anche un luogo interiore, in cui i ricordi diventano una risorsa cui attingere per non cedere alla paura.

Un libro evocativo dalla straordinaria potenza espressiva che sottolinea l’importanza di uno spazio intimo in cui sentirsi al sicuro, il valore della relazione e la forza che deriva dal coltivare la propria interiorità.

Un libro che è anche metafora di quello che abbiamo vissuto in questo ultimo anno, quando la paura ci ha colto di sorpresa e tutti noi, i bambini per primi, abbiamo imparato a guardare dentro noi stessi e a cercare nuove strade per ritrovare la felicità.


Ingannare il mostro si può

«Il nascondiglio è una dimensione segreta, un rifugio esclusivo in cui gli adulti non possono entrare. È reale, ma anche metaforico. Un luogo in cui la fantasia è libera di esprimersi e ci si sente al sicuro, non giudicati. Il desiderio di tornare in questa dimensione spinge i due protagonisti a essere intraprendenti e a farsi coraggio, a ingannare il mostro e non lasciarsi bloccare dalla paura.
Mi piacerebbe che le bambine e i bambini leggessero questa storia e si sentissero letti, riconosciuti e anche legittimati ad avere un luogo segreto». (Cristiana Pezzetta)


Una storia universale

«Il testo di Cristiana, così aperto ed evocativo, mi ha regalato molte suggestioni. Anch’io da piccola ero una grande collezionista e ricercatrice di cose, adoravo raccogliere ninnoli e piccoli oggetti, portarli nel mio posto segreto a casa della nonna, e fantasticare.

Credo che la forza di questa storia sia il suo carattere universale. Una storia che non ha confini temporali, geografici, di origine o etnia, in cui tutti possono ritrovarsi». (Anita Barghigiani)

Cristiana Pezzetta
Ha conosciuto il senso della bellezza quando, da piccola, giocava con la mamma sarta tra fili, stoffe e bottoni, mentre immaginava storie da raccontare ai suoi alberi parlanti. Da grande, quella vivace immaginazione è diventata la sua arte di scrivere e raccontare, cuce trame di storie punto dopo punto. Laureata in archeologia, ha lavorato fino al 2003 come archeologa da campo in Siria, cercando storie anche negli strati della terra. Dal 2009 si occupa di letteratura per ragazzi, scrivendo recensioni per siti e riviste. Dal 2012 pubblica i suoi racconti per la rivista Illustrati, nel 2013 vince il concorso Raccontami Etor, da cui è pubblicato Etor nel Paese delle Carabattole Salvate. Nel 2014 esce il libro Sorelle di carta, che vince il Premio Leggimi forte nel 2017.


Anita Barghigiani
Da bambina le piaceva dormire avvolta fino alla testa nello scialle bianco della mamma, sentire l’odore di segatura nella casa dei nonni e andare al mare a costruire enormi castelli di sabbia con il babbo. L’amore per le immagini e il disegno sono nate e cresciute assieme a lei. Laureata nel 2011 in scenografia, ha lavorato come scenografa, fino a diplomarsi nel 2015 in illustrazione. Da illustratrice ha collaborato con Amnesty International, Arci, Libera. Fra le sue pubblicazioni troviamo Nonno mi racconti una storia?, Fiabe di Natale, Le più belle storie di...

Cristiana Pezzetta
"Come soli segreti"
illustrazioni di Anita Barghigiani
Pulci Volanti
https://pulcivolanti.it/


Jamal e Frida custodiscono un segreto, un luogo segreto, dove portano tesori e dove le loro risate sgorgano libere e leggere. È un mondo diverso, magico. Il loro mondo, che raggiungono con le mani piene e correndo a perdifiato, desiderosi di ritrovarsi ogni volta.

Un giorno all’improvviso un mostro orribile irrompe nella loro vita e la rivoluziona. Un fragore di tuono si apre dal centro della pagina e un nero opprimente oscura tutto. I due amici fuggono, si nascondono, tremano, ma a poco a poco riescono a recuperare il loro mondo di meraviglia. Il nascondiglio di Jamal e Frida si rivela anche un luogo interiore, in cui i ricordi diventano una risorsa cui attingere per non cedere alla paura.

Un libro evocativo dalla straordinaria potenza espressiva che sottolinea l’importanza di uno spazio intimo in cui sentirsi al sicuro, il valore della relazione e la forza che deriva dal coltivare la propria interiorità.

Un libro che è anche metafora di quello che abbiamo vissuto in questo ultimo anno, quando la paura ci ha colto di sorpresa e tutti noi, i bambini per primi, abbiamo imparato a guardare dentro noi stessi e a cercare nuove strade per ritrovare la felicità.


Ingannare il mostro si può

«Il nascondiglio è una dimensione segreta, un rifugio esclusivo in cui gli adulti non possono entrare. È reale, ma anche metaforico. Un luogo in cui la fantasia è libera di esprimersi e ci si sente al sicuro, non giudicati. Il desiderio di tornare in questa dimensione spinge i due protagonisti a essere intraprendenti e a farsi coraggio, a ingannare il mostro e non lasciarsi bloccare dalla paura.
Mi piacerebbe che le bambine e i bambini leggessero questa storia e si sentissero letti, riconosciuti e anche legittimati ad avere un luogo segreto». (Cristiana Pezzetta)


Una storia universale

«Il testo di Cristiana, così aperto ed evocativo, mi ha regalato molte suggestioni. Anch’io da piccola ero una grande collezionista e ricercatrice di cose, adoravo raccogliere ninnoli e piccoli oggetti, portarli nel mio posto segreto a casa della nonna, e fantasticare.

Credo che la forza di questa storia sia il suo carattere universale. Una storia che non ha confini temporali, geografici, di origine o etnia, in cui tutti possono ritrovarsi». (Anita Barghigiani)

Cristiana Pezzetta
Ha conosciuto il senso della bellezza quando, da piccola, giocava con la mamma sarta tra fili, stoffe e bottoni, mentre immaginava storie da raccontare ai suoi alberi parlanti. Da grande, quella vivace immaginazione è diventata la sua arte di scrivere e raccontare, cuce trame di storie punto dopo punto. Laureata in archeologia, ha lavorato fino al 2003 come archeologa da campo in Siria, cercando storie anche negli strati della terra. Dal 2009 si occupa di letteratura per ragazzi, scrivendo recensioni per siti e riviste. Dal 2012 pubblica i suoi racconti per la rivista Illustrati, nel 2013 vince il concorso Raccontami Etor, da cui è pubblicato Etor nel Paese delle Carabattole Salvate. Nel 2014 esce il libro Sorelle di carta, che vince il Premio Leggimi forte nel 2017.


Anita Barghigiani
Da bambina le piaceva dormire avvolta fino alla testa nello scialle bianco della mamma, sentire l’odore di segatura nella casa dei nonni e andare al mare a costruire enormi castelli di sabbia con il babbo. L’amore per le immagini e il disegno sono nate e cresciute assieme a lei. Laureata nel 2011 in scenografia, ha lavorato come scenografa, fino a diplomarsi nel 2015 in illustrazione. Da illustratrice ha collaborato con Amnesty International, Arci, Libera. Fra le sue pubblicazioni troviamo Nonno mi racconti una storia?, Fiabe di Natale, Le più belle storie di...

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