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Di Sandro Veronesi
Ormai non più ma fino a tre anni fa il tennis era l’unico sport nel quale una partita poteva non finire mai. E in effetti c’è stata una partita che è andata avanti a oltranza, è stata giocata a Wimbledon, nel 2010, al primo turno, da John Isner e Nicolas Mahut, ed è durata tre giorni. In quei tre giorni ha abbracciato praticamente tutto ciò che accadeva nel mondo – e ne sono accadute di cose: quei due giocavano e Obama licenziava il suo generale di stanza a Kabul; giocavano e Julia Gillard diventava la prima donna a raggiungere la carica di primo ministro in Australia; giocavano e l’Italia di Marcello Lippi veniva eliminata dai mondiali in Sudafrica. Tutto ciò che succedeva sembrava fosse contenuto da quella partita, e man mano che l’oltranza continuava, sembrava addirittura che fosse causato da quella partita. La partita che non finiva mai.
Questa serie è presentata da Lavazza, partner ufficiale di Wimbledon.

Gravity è una serie di Sandro Veronesi prodotta da Chora media e scritta con Sabrina Tinelli e Lucio Veronesi. La regia, il sound design e le musiche originali di Luca Micheli. La finalizzazione è di Guido Bertolotti. La cura editoriale è di Sabrina Tinelli. Il producer è Matteo Perkins. L’assistente al montaggio è Francesca Abruzzese.

Gravity Chora

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Di Sandro Veronesi
Ormai non più ma fino a tre anni fa il tennis era l’unico sport nel quale una partita poteva non finire mai. E in effetti c’è stata una partita che è andata avanti a oltranza, è stata giocata a Wimbledon, nel 2010, al primo turno, da John Isner e Nicolas Mahut, ed è durata tre giorni. In quei tre giorni ha abbracciato praticamente tutto ciò che accadeva nel mondo – e ne sono accadute di cose: quei due giocavano e Obama licenziava il suo generale di stanza a Kabul; giocavano e Julia Gillard diventava la prima donna a raggiungere la carica di primo ministro in Australia; giocavano e l’Italia di Marcello Lippi veniva eliminata dai mondiali in Sudafrica. Tutto ciò che succedeva sembrava fosse contenuto da quella partita, e man mano che l’oltranza continuava, sembrava addirittura che fosse causato da quella partita. La partita che non finiva mai.
Questa serie è presentata da Lavazza, partner ufficiale di Wimbledon.

Gravity è una serie di Sandro Veronesi prodotta da Chora media e scritta con Sabrina Tinelli e Lucio Veronesi. La regia, il sound design e le musiche originali di Luca Micheli. La finalizzazione è di Guido Bertolotti. La cura editoriale è di Sabrina Tinelli. Il producer è Matteo Perkins. L’assistente al montaggio è Francesca Abruzzese.

    Episodio 4: Sapevamo che sarebbe finita

    Episodio 4: Sapevamo che sarebbe finita

    24 giugno. Isner e Mahut tornano in campo per la terza volta. Oggi a Wimbledon c’è la Regina, ma non si ha il coraggio di spostare la partita sul Centrale per lei, si teme che non finisca nemmeno oggi. Mentre Isner e Mahut ricominciano a prendersi a catenate, gli azzurri in Sudafrica perdono dalla Slovacchia e sono eliminati. Poi, di colpo, anche la partita infinita finisce. Vince Isner, 70-68 al quinto set. Era un primo turno, tutto il Torneo si era fermato ad aspettare: ora può ricominciare, ma senza la partita che non finiva mai sembrerà poca cosa.

    • 24 min
    Episodio 3: Non dorme nessuno

    Episodio 3: Non dorme nessuno

    Nella notte dopo il secondo giorno di lotta, Isner e Mahut non dormono dalla stanchezza. Nessuno dorme, in realtà: né Buffon con l’ernia che lo tormenta né i suoi compagni che domani si giocheranno l’eliminazione dal mondiale contro la Slovacchia, né il generale McChrystal che Obama ha sollevato dall’incarico né il generale Petraeus con cui l’ha sostituito, e nemmeno i due tecnici dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club che hanno il compito di riparare entro domattina il tabellone elettronico del campo numero 18, inceppatosi sul punteggio di 47-47.

    • 24 min
    Episodio 2: Non è questo il giorno

    Episodio 2: Non è questo il giorno

    23 giugno. Mentre nel mondo le cose importanti continuano a succedere, sul campo 18 di Wimbledon ricomincia la partita tra Isner e Mahut, interrotta il giorno precedente. Dopo tre ore di pareggio assoluto, mentre i due continuano a sbriciolare record, il mondo si accorge che quella è la cosa più importante di tutte, e tutte le altre passano in secondo piano. E siccome non è questo il giorno in cui uno dei due prevale sull’altro, dopo altre quattro ore di battaglia, sul punteggio di 59-59, la partita viene di nuovo interrotta per sopraggiunta oscurità.

    • 28 min
    Episodio 1: Due ragazzi sul 18

    Episodio 1: Due ragazzi sul 18

    È il 22 giugno del 2010, sono le due di pomeriggio appena passate. Mentre nel mondo succedono cose che sembrano molto più importanti, John Isner e Nicolas Mahut entrano sul campo numero 18 dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club per disputare il primo turno del torneo di Wimbledon. Nessuno può immaginare che quella che stanno per cominciare diventerà la partita di tennis più lunga e leggendaria di tutti i tempi. I due ragazzi giocano, e per quel pomeriggio si equivalgono: due set pari, la partita viene interrotta alle nove di sera per sopraggiunta oscurità. Ancora le vicende che hanno luogo nel frattempo (sciagure ferroviarie, scelte militari di Obama, i Mondiali di calcio in Sudafrica) sembrano più importanti. Ma è un’illusione…

    • 24 min
    Gravity - La partita che non finiva mai

    Gravity - La partita che non finiva mai

    Ormai non più ma fino a tre anni fa il tennis era l’unico sport nel quale una partita poteva non finire mai. E in effetti c’è stata una partita che è andata avanti a oltranza, è stata giocata a Wimbledon, nel 2010, al primo turno, da John Isner e Nicolas Mahut, ed è durata tre giorni.
    Il primo episodio di Gravity esce il 10 giugno su tutte le piattaforme.

    • 1 min

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