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Μεγάλῃ τῇ φωνῇ è il podcast dell'associazione culturale Glaucopis. Nato dall'idea di Carlo Emilio Biuzzi e Marco Ferrari si propone di rileggere e commentare passi più o meno dimenticati della storiografia e grandi e minuti monumenti della letteratura antica.

Μεγάληι τῆι φωνῆι - megalē tē phon‪ē‬ Glaucopis

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Μεγάλῃ τῇ φωνῇ è il podcast dell'associazione culturale Glaucopis. Nato dall'idea di Carlo Emilio Biuzzi e Marco Ferrari si propone di rileggere e commentare passi più o meno dimenticati della storiografia e grandi e minuti monumenti della letteratura antica.

    Catilina all’assalto della Repubblica - Libertà o morte - quarta puntata

    Catilina all’assalto della Repubblica - Libertà o morte - quarta puntata

    In questa puntata leggeremo l’adlocutio tenuta da Catilina ai suoi fedelissimi prima dello scontro con l’esercito consolare, così come riferito da Sallustio (De Catilinae coniuratione, 57-58) nella traduzione di Luca Canali (Garzanti, 1982).
    Sventata la congiura e condannati a morte Lentulo e Cetego, per i congiurati ormai non c’è più scampo. Braccato dagli eserciti della Repubblica, abbandonato da molti che lo avevano sostenuto, finito in un vicolo cieco politico, a Catilina non resta che rivolgersi, come un vero generale, a chi ancora gli era rimasto fedele per tentare la sorte della battaglia e vendere cara la pelle, da veri cives romani.

    Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.

    Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad associazioneglaucopis@gmail.com

    • 9 min
    Presagi e oracoli - qualcosa in cui credere - quarta puntata

    Presagi e oracoli - qualcosa in cui credere - quarta puntata

    Eric Dodds, I greci e l’irrazionale, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2009
    De divinatione (Garzanti Editore, 1988) (trad. di Sebastiano Timpanaro)

    Termina così il breve ciclo dedicato ai presagi e agli oracoli, con alcune considerazioni sulle motivazioni che hanno spinto gli antichi a consultare gli oracoli e altre forme di divinazione, quella che Dodds nella sua opera più celebre I greci e l’irrazionale ha chiamato il bisogno di una garanzia soprannaturale, la presenza autorevole di un dio che garantisca all’uomo l’esistenza di una finalità nonostante il caos apparente della vita umana. Secondo Dodds coloro che consultavano l’Apollo di Delfi non erano animati da folle superstizione ma perché non potevano fare a meno di crederci. Il ciclo si conclude senza dare una risposta, ma lasciando questa e altre domande aperte, brucianti e sempre attuali.

    Scritto e letto da Anna Omodei Zorini, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma.

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    • 7 min
    Catilina all’assalto della Repubblica - Cesare vs Catone II - terza puntata

    Catilina all’assalto della Repubblica - Cesare vs Catone II - terza puntata

    Sallustio riporta il discorso di Catone subito dopo quello di Cesare, nel capitolo 52 del De Catilinae coniuratione, qui nella traduzione di Luca Canali (Garzanti, 1982).

    Atto secondo del memorabile duello fra Cesare e Catone. Nella seduta del Senato del 5 dicembre 63 a.C. Catone risponde duramente a Cesare e alla sua proposta di non condannare a morte i congiurati Lentulo e Cetego. Tra sferzate, colpi micidiali, ironia sottile e sarcasmo, la replica di Catone è implacabile e ferma. Nessuna pietà per chi ha attentato alla Repubblica.

    Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.

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    • 10 min
    Presagi e oracoli - morire per un omen - terza puntata

    Presagi e oracoli - morire per un omen - terza puntata

    Cicerone, De divinatione, I 36 e II 84 (Timpanaro per Garzanti 1988).

    Con questa terza puntata del ciclo dedicato ai presagi e agli oracoli ci addentriamo nell’ambito romano, facendoci accompagnare dalla voca scanzonata, a tratti cinica, ma sicuramente affascinante voce di Cicerone. Attraverso la lettura di alcuni passi scelti dal De divinatione nell’edizione curata e tradotta da Sebastiano Timpanaro, si parlerà della differenza fra divinazione naturale e divinazione artificiale, quale fosse il compito degli aruspici e in cosa consisteva un omen, illustratoci dalla triste, ma indubbiamente esemplificativa vicenda di Crasso (II, 84).
    P.S. fate sempre attenzione a ciò che dicono i venditori di fichi. Uomo avvisato…

    Scritto e letto da Anna Omodei Zorini, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma.

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    • 8 min
    Catilina all’assalto della Repubblica - Cesare vs Catone I - seconda puntata

    Catilina all’assalto della Repubblica - Cesare vs Catone I - seconda puntata

    In questa puntata leggeremo il discorso pronunciato da Cesare, così come rielaborato da Sallustio (De Catilinae coniuratione, 51) e tradotto da Luca Canali (Garzanti, 1982).

    L’8 novembre del 63 a.C. Cicerone smaschera in Senato la congiura e accusa Catilina con la più celebre orazione della letteratura latina. Il 5 dicembre, il Senato, dopo l’arresto dei congiurati Lentulo e Cetego, è chiamato a deciderne la sorte. È una decisione politica prima ancora che giuridica. Due visioni di intendere il mondo e la politica si contrappongono. Cesare, che segretamente forse aveva sostenuto il progetto rivoluzionario di Catilina nelle sue fasi iniziali, contro Catone, l’indomito fustigatore dei vizi della politica romana. Lo scontro è memorabile.

    Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.

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    • 12 min
    Presagi e oracoli - la scelta di Leonida - seconda puntata

    Presagi e oracoli - la scelta di Leonida - seconda puntata

    Erodoto, Le Storie, VII, 220, 3-4 (traduzione di G. Nenci, Mondadori, 2017).

    Siamo al secondo appuntamento del ciclo dedicato al tema “Presagi e oracoli”. Con la puntata di oggi, andremo ad osservare da vicino una civiltà che conferiva all’oracolo un ruolo centrale nel prendere decisioni: quella greca.
    Per gli Hellenes, l’oracolo era infallibile fonte di saggi consigli o di profezie, da seguire ciecamente in quanto ipse dixit. Pertanto, consultarlo era una scelta delicata, impegnativa, che comportava una certa responsabilità da parte della pòlis. Questo non significa, però, che il rapporto fra uomini e divinità fosse statico o di totale sudditanza.
    Come vedremo attraverso la lettura di celeberrimi passi tratti dal settimo libro delle Storie di Erodoto, l’atteggiamento fra la Pizia -intermediaria fra divino e umano, colei che emetteva il responso- e gli interroganti era assolutamente dialettico e basato sulla corresponsabilità: l’interpretazione di un oracolo non era mai univoca, ma anzi, lasciava volontariamente un’ambiguità che spettava poi all’uomo risolvere con le proprie azioni.
    Il nostro intento per l’incontro di oggi, è dunque quello di scoprire gli elementi costitutivi non solo di un oracolo, ma anche della narrazione in cui esso viene immerso: parliamo dunque di dialettica, di interpretazione, ambiguità, capacità di reazione.
    Ed è proprio questo ciò che leggeremo nel testo erodoteo: concentrandoci nella fase cruciale del secondo conflitto fra Greci e Persiani, vale a dire la spedizione di Serse e Mardonio, analizzeremo due differenti oracoli, pronunciati in momenti fondamentali (l’imminente arrivo dei nemici prima, la battaglia delle Termopili poi), come essi siano stati interpretati dagli interroganti e quali reazioni abbiano suscitato in loro, influenzando l’esito degli eventi successivi (sebbene sia alquanto diffusa l’ipotesi che tali oracoli siano stati scritti ex eventu, proprio per giustificare come si siano evoluti i fatti).
    Non aggiungiamo altro, ma vi lasciamo direttamente alla lettura (o meglio, all’ascolto) del testo, che sarà di per sé molto più eloquente!

    Scritto e letto da Silvia Mangiatordi, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma.

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    • 14 min

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