124 episodes

Davanti al microfono acceso si apre la voragine, come davanti al foglio bianco. Con la differenza che quando il microfono è acceso, parla anche il silenzio. Soprattutto se vuoi fare tutto in 3 minuti. Grezzi. Senza editing. Sono Cristina Marras e sono una podcaster che trasmette dalla città dei fenicotteri rosa. Questi sono i miei 3 minuti grezzi giornalieri, per vedere cosa succede quando mi butto senza paracadute.

3' Grezzi di Cristina Marras Cristina Marras

    • Society & Culture

Davanti al microfono acceso si apre la voragine, come davanti al foglio bianco. Con la differenza che quando il microfono è acceso, parla anche il silenzio. Soprattutto se vuoi fare tutto in 3 minuti. Grezzi. Senza editing. Sono Cristina Marras e sono una podcaster che trasmette dalla città dei fenicotteri rosa. Questi sono i miei 3 minuti grezzi giornalieri, per vedere cosa succede quando mi butto senza paracadute.

    3' grezzi Ep. 124 Esplorazioni

    3' grezzi Ep. 124 Esplorazioni

    Mi piace mischiare l'hi-tech con il low-tech, mi piace uscire a fare esploraizoni della città, occhiali da sole, scarpe comode e carta e penna (spesso matita) alla mano. E mi fermo a leggere quel bigliettino che qualcuno ha buttato per strada.

    LINK
    Come diventare esploratrici del mondo
    https://www.ibs.it/come-diventare-esploratore-del-mondo-libro-keri-smith/e/9788875703264

    TRASCRIZIONE TESTO
    Sono sempre stata molto affascinata dalla tecnologia, dai primordi, dagli esordi, anche sono entrata prestissimo su internet, addirittura ho fatto la mia la mia tesi di master sul futuro dell' internet alla fine degli anni '90, mi piace quindi circondarmi di gadgets, di cose tecnologiche, appena escono non aspetto nemmeno che qualcuno scriva una review, se posso voglio subito a provarlo, voglio subito averlo. Contemporaneamente però mi piace il grande contrasto tra hi-tech e low-tech, quindi da un lato mi piace molto il digitale, dall'altro però mi piace molto l'analogico, e come ho avuto già modo di dire tante volte, adoro i libri, adoro la carta, adoro le matite e non esco mai di casa senza avere un taccuino, uno dei miei , delle mie decine centinaia di librettini, quadernetti di tutte le dimensioni per tutte le borse, per tutte le tasche, per tutte le occasioni. Dicevo, a volte mi viene un po' di voglia di disintossicarmi dalla tecnologia, però di tenere in mano un libro e fare delle attività con un libro. Uno di questi libri i miei preferiti che mi aiutano a fare queste attività, eccolo qua "How to be an Explorer of tthe World", come diventare esploratore del mondo, è un libro di Keri Smith che ha scritto diversi libri di questa serie, e il sottotitolo è "Portable Art (cancellato) Life Museum', è un museo di vita, DI ARTE (la parola arte per cancellato portatile portabile è un libro con molti disegni quasi tutto in bianco e nero con dei tratti arancioni un po' sul trasparente e degli esercizi di delle attività da fare di consiglio delle attività da fare delle delle Passeggiate delle cose che si possono fare il dove raramente Serve qualcos'altro se non il libro un po' di fant. è di una guida Come camminare e fare delle attività fuori a casa e guardando le cose di tutti i giorni con occhi diversi Questo è un libro che io a comprare un po' di tempo fa e che usa è moltissimo con mio figlio con mio figlio Era molto piccolo lo costringe a fare da mamma che lavorava a tempo pieno Diciamo solo il fine settimana libero fine settimana lo costringeva sempre uscire che mi aiutano a fare queste attività, eccolo qua "How to be an Explorer of tthe World", come diventare esploratore del mondo, è un libro di Keri Smith che ha scritto diversi libri di questa serie, e il sottotitolo è "Portable Art (cancellato) Life Museum', è un museo di vita, di arte (la parola arte però ècancellata) portatile, portabile, è un libro con molti disegni quasi tutto in bianco e nero con dei tratti arancioni (un po' sul trasparente) e degli esercizi di attività da fare, che consiglia delle attività da fare, delle delle passeggiate, delle cose che si possono fare dove raramente serve qualcos'altro se non il libro un po' di fantasia, è di una guida su come camminare e fare delle attività fuori a casa, guardando le cose di tutti i giorni con occhi diversi. Questo è un libro che io ho comprato un po' di tempo fa e che ho usato moltissimo con mio figlio. Quando mio figlio era molto piccolo lo costringevo a fare (da mamma che lavorava a tempo pieno diciamo avevo solo il fine settimana libero) nel fine settimana lo costringeva sempre uscire con me a fare queste queste 'avventure' come le chiamavo io, e le organizzava proprio come delle piccole delle vere e proprie spedizioni, che ne so la ricerca di cose blu, oppure a disegnare cose per terra coi gessetti, a volte con le pistole ad acqua, avevo questi bellissimi mitra...

    3' grezzi Ep. 123 Villaggio Pescatori (Ca)

    3' grezzi Ep. 123 Villaggio Pescatori (Ca)

    Raccontare le storie degli altri è un privilegio. Me l'hanno concesso gli abitanti del Villaggio Pescatori di Giorgino, un minuscolo angolo di Cagliari che sarebbe ancora centralissimo se non avessero fatto esplodere il ponte che lo collegava al resto della città. Sono le storie che animano i podcast che ho creato per la guida di Nonturismo, un progetto editoriale ambizioso quanto bello e affascinante: libro-gioco da giocarci e scrivere nelle pagine, da guardare, leggere e ascoltare. Che belle le periferie del cuore!

    LINKS
    Le voci degli abitanti del Villaggio Pescatori
    https://www.facebook.com/riverrunHub/posts/2231157450352876

    Nonturismo
    https://www.facebook.com/Nonturismo/posts/2910404965837842

    La guida (deviazioni inedite raccontate dagli abitanti)
    https://www.ibs.it/giorgino-cagliari-villaggio-pescatori-deviazioni-libro-vari/e/9788865493694

    TESTO TRASCRITTO
    In gioventù facevo parte di un gruppo di fotografi militanti, militanti nel senso che prendevamo molto sul serio la fotografia: ovvio solo in bianco e nero, sviluppare tutto a casa, ma anche il rapporto con il soggetto fotografato, e c'erano delle regole che seguivamo. Una di queste era che non si potevano fotografare soggetti usando il teleobiettivo perché per avere il diritto di fotografare qualcosa prima bisognava relazionarsi con questo qualcosa, anche con le persone, non si potevano rubare scatti alle persone, bisogna relazionazionarsi con le persone. Un po' questa filosofia mi è rimasta anche se adesso sono molto meno purista per quanto riguarda le fotografie, però mi è rimasto questo chiedermi, il mio rapporto d'artista, adesso non fotografo più adesso il metodo con cui mi esprimo è il podcast, l'audio. Il mio rapportarmi alle storie degli altri quando racconto le storie degli altri e cioè quando mi viene in mente di raccontare una storia - se non sono storie autobiografiche - mi chiedo quale diritto ho, se sono io la persona più adatta per raccontare quella storia, o che credenziali ho per raccontare questa storia. Ho da poco finito la registrazione di una serie di podcast per la guida di Nonturismo di Giorgino che è appena uscita in libreria e lì ho lavorato con gli abitanti del Villaggio pescatori che è un quartiere di Cagliari tagliato fisicamente dal resto della città, anche se è appena 3 minuti di auto dal pieno centro città, non dico quanto ci si impiega a piedi perché appunto l'unico ponte che portava alla città è stato demolito, poi hanno chiuso la strada, e lì al Villaggio Pescatori ho avuto la possibilità di conoscere delle persone incredibili, e come sempre succede nelle periferie dove appunto la realtà non è addomesticate, dove uutto può succedere. Ho incrociato le storie fantastiche delle persone che mi hanno aperto la loro casa, mi hanno aperto il loro cuore, mi hanno raccontato le loro storie, alcune le ho raccontate nei podcast che appunto fanno parte di Nonturismo, però mi è rimasta una grandissima voglia di raccontarne delle altre e di conoscerle ancora di più queste persone è così quando racconti la periferia che è una periferia geografica, ma è anche una periferia del cuore, per raccontare le storie di entrarci dentro, devi concederti a chi ci abita per poter avere la chiave d'accesso e per poter raccontare queste storie che sono sempre così incredibili, esagerate,

    3' grezzi Ep. 122 Coriandolo

    3' grezzi Ep. 122 Coriandolo

    Com'è che a Cagliari è impossibile trovare il coriandolo fresco?

    LINKS
    Ecco il coriandolo (chiamato anche cilantro) https://it.wikipedia.org/wiki/Coriandrum_sativum
    Qui invece il kale https://smartfood.ieo.it/alimenti/kale/

    TESTO TRASCRITTO
    A Cagliari sembra impossibile trovare il coriandolo fresco. Il coriandolo è una pianta che se la vedete è molto simile al prezzemolo, però ha un sapore molto particolare, incredibile, finora sono pochissimi i posti dove sono riuscita a trovarlo. Però ad esempio al mercato, il mercato di San Benedetto che è un mercato molto grande e molto ben fornito pieno di ogni ben di Dio, non si trova. Ogni tanto qualcuno mi dice, sì ogni tanto lo portiamo, torni me lo chieda, io torno chiedo però non l'ho ancora non sono riuscita a trovarlo il coriandolo al mercato di San Benedetto né da altre parti. Eppure non capisco perché, è una pianticina che si può tranquillamente coltivare a casa, è tipo prezzemolo, appunto, magari vorrà un po' più d'acqua più o meno d'acqua ma come si può far crescere la menta, il basilico, tutte le altre cose, anche questo.. secondo me il fatto è che non viene, non è tanto conosciuta e che ancora il suo utilizzo è relegato a quello che si pensa sia solo la cucina asiatica. Io ricordo quando ero molto giovane quando mi trasferii a Berlino che per la prima volta li mangiai il risotto fatto con la zucca, e poi nei miei rientri a casa andai al mercato - all'epoca al Mercato di Santa Chiara, quando ancora esisteva il piccolo mercato vicino al quartiere dove abitavo, dove abita la mia mamma- e lì chiesi la zucca, volevo comprare la zucca per fare il risotto di zucca e farlo assaggiare alla mia famiglia, e ricordo che la gente al mercato mi guardava male, diceva, come zucca? La zucca non si vende perché, almeno qui in Sardegna, la zucca negli anni passati non veniva consumata ma veniva data agli animali, ai maiali non so quali altri animali. Ora invece le zucche le trovate tranquillamente dappertutto e la gente la usa, ci fa l'ottimo risotto alla zucca, arrosto è buonissima, tipo le patate arrosto e si scioglie in bocca una meraviglia. Quindi c'è la speranza che col tempo, forse perché la gente si rompe di sentire me che chiede 'ma avete il coriandolo? avete il coriandolo?' si incuriosisca e alla fine ordini questo benedetto coriandolo. Un'altra cosa che cerco e che non riesco a trovare qui a Cagliari è il kale cale che non so come si dice in italiano, non so nemmeno se lo sto pronunciando bene in inglese 'kale' scritto K-A-L-E che è un'erba che sembra il cavolo nero, ha delle foglie lunghe e verde scurissimo e oltre ad avere tantissime proprietà è buonissimo sfrangiato e messo al forno, al grill diventano dei chips tipo patatine e però sono ultra sani ed è uno di quelli che viene chiamato superfood.

    3' grezzi Ep. 121 Gatti da tastiera

    3' grezzi Ep. 121 Gatti da tastiera

    Quando Mazinga mi sveglia prima delle 6 facendo cadere il mio telefono.

    LINK
    La mia bellisisma tastiera finto-vintage
    https://www.elretron.com/penna-1

    TESTO TRASCRITTO
    Stamattina prima delle 6 Mazinga il Gatto è entrata nella stanza da letto, è salita sopra il tavolo e ha fatto cadere per terra il mio telefono, che era messo lì a caricare, mentre cercava di intrufolarsi tra le varie apparecchiature che ci sono sopra il tavolo a fianco al mio letto. Mi ha svegliato, ero nel mezzo di un sogno, un bel sogno, non mi ricordo bene, però la sensazione era piacevole e comunque era un sogno interessante e mi ha svegliato questo 'wushh' un movimento improvviso e poi pong il tonfo del del telefono che cadeva per terra. Per fortuna in camera da letto c'è il parquet, altrimenti il mio telefono si sarebbe infranto al suolo perché nel resto della casa ci sono le mattonelle. Ogni tanto, quando mi ricordo, prima di andare a letto nascondo le cose sul tavolo, oltre al computer e al secondo schermo che uso per fare l'editing, c'è anche una tastiera staccata che uso per scrivere ed è una testiera il contrario di quello che una persona si potrebbe immaginare pensando a una tastiera staccata per il per il laptop. Infatti una tastiera pesantissima di metallo che riproduce in modo più o meno fedele la tastiera di una macchina da scrivere, quei tasti belli grossi e anche il luogo in cui sono incastrati i tasti è un pezzo di metallo pazzesco e color verde, come erano verdi le maacchine da scrivere che c'erano a scuola, quando io andavo alle superiori tra le materie che ho imparato c'era anche stenografia dattilografia, e c'erano questi macchinoni da scrivere giganteschi che avevano questo colore, tipo verde militare. Ecco questa tastiera è un po' come come queste e c'è anche al lato una leva che ricorda la leva che si usava per andare a capo, solo che questa leva posso usarla se voglio scrivere qualcosa e metterlo in una memoria. È una tastiera super moderna, anche se l'aspetto è molto vintage, si collega con il bluetooth al mio computer è un po' però è un po' delicata però, quindi se Mazinga ci va sopra, se ci si siede sopra - come a lei piace sedersi sulla tastiera del computer - andrebbero in mezzo tutti i peli suoi che lei perde copiosamente, questo sarebbe problematico, mi devo ricordare semplicemente prima di andare a letto di mettere un telo su tutte le mie cose elettroniche di computer che ho sul tavolo così che se mazinga ci va sopra, diciamo che i danni sono limitati e comunque boh, magari dovrei anche chiudere la porta. Così non entra dentro a svegliarmi.

    3' grezzi Ep. 120 Giapponesità

    3' grezzi Ep. 120 Giapponesità

    Mi trovo in mezzo ad una nuvola di giapponesità, e timidamente penso anche alla possilità (remota ma bellissa a pensarci) di un viaggio.

    LINK:
    I Quaderni Giapponesi di Igort https://www.coconinopress.it/prodotto/quaderni-giapponesi/
    Il Peso dei Segreti di Aki Shimazaki https://www.ibs.it/peso-dei-segreti-libro-aki-shimazaki/e/9788807032103
    Il Museo di Hiroshima http://www.hpmmuseum.jp/?lang=eng
    Il mio amico Takashi, artista butoh https://www.butohout.com/introtakashitakiguchi


    TESTO TRASCRITTO
    Così quasi per caso mi sono ritrovata catapultata di nuovo nel mondo del Giappone. È iniziato l'altro giorno quando sono capitata in libreria e ho preso un paio di libri. Ecco i Quaderni Giapponesi di Igort, ho preso uno dei tre volumi, l'ho finito in un attimo, un volume meraviglioso molto delicato molto molto giapponese, ora non vedo l'ora di prendere gli altri due, e poi sempre lì in libreria, ho preso un paio di romanzi e uno di questi l'ho preso proprio perché era scritto da una scrittrice giapponese, Aki Shimazaki - Il Peso dei Segreti, è un romanzo che ho iniziato a leggere l'altra notte e prima che me ne rendessi conto ero già arrivata a pagina 60. Poi ho spento la luce e mi sono messa a dormire. È un romanzo molto delicato, molto molto giapponese. Parla della bomba su Nagasaki, così mi sono messa di nuovo a pensare al Giappone, timidamente, pensando che potrei programmare un viaggio, ho guardato anche i voli, il costo dei voli, ci sono dei voli che meno di €500 da Roma, e ci stiamo pensando seriamente. E poi mi sono tornati in mente delle immagini, soprattutto le immagini - sia leggendo i Quaderni Giapponesi che leggendo il libro, Il romanzo che si intitola Il Peso dei Segreti (sì, l'ho già detto) le immagini di Hiroshima, di quello che è rimasto dopo la bomba. Mi ricordo la mia visita al museo a Hiroshima, e mi ricordo anche che poi ne avevo parlato con Takashi, il mio amico che a Hiroshima è nato, lui adesso vive a Melbourne, tra l'altro ci siamo conosciuti mentre tutti e due lavoravamo in un posto, in un centro servizi per i rifugiati, lui era lì, una cosa tipo assistente sociale, però la sua vera passione era il butoh, e adesso si esibisce come ballerino, anche se ballerino, mi sembra una parola brutta che non si adatta al butoh. Comunque, sto divagando, stanno per finire i miei tre minuti grezzi, lui mi aveva detto che si programmava una ristrutturazione completa del museo della bomba atomica a Hiroshima, e che parte della popolazione era contraria perché quello che io visito ormai 5-6 anni fa 7 anni fa, boh non ricordo, era ancora quello - tra virgolette - originale, mentre lui aveva paura che tutto si edulcorasse e che tutto diventasse meno violento e meno esplicito, come invece è in effetti quello che ho visitato. Va bene, sto attraversando una nuvola di giapponesitquello - tra virgolette - originale, mentre lui aveva paura che tutto si edulcorasse e che tutto diventasse meno violento e meno esplicito, come invece è in effetti quello che ho visitato. Va bene, sto attraversando una nuvola di giapponesità.

    3' grezzi Ep. 119 Tassonomie

    3' grezzi Ep. 119 Tassonomie

    È un problema di taasosnomia, il voler a tutti i costi etichettare e definire le cose di cui non dovrebbe importare niente a nessuno. E poi, si sa, la lingua è intrinsicamente fascista (e l'italiano ancora di più).

    TRASCRIZIONE TESTO
    Ogni lingua è fascista e non sono io a dirlo lo dicevano molti filosofi mi viene in mente Bertrand Russell e ce ne sono sicuramente anche degli altri, però adesso non non me li ricordo. Ogni lingua è fascista, ma secondo me la lingua italiana lo è particolarmente perché ha la prevalenza del maschile su tutto. Quando noi vogliamo indicare qualcosa che sia maschio e femmina, un gruppo di persone con uomini e donne - per fermarmi alla divisione binaria - devo usare il maschile. La nostra lingua, non è in grado, non ha ancora elaborato un modo di esprimersi che sia meno settario e che sia più comprensivo. In inglese, basta usare il 'they' e non si deve né il maschile nel femminile perché il 'they' è asessuato e quindi può anche includere persone che non si riconoscono nei generi binari. Ma io mi chiedo, perché è così importante e fondamentale sapere la sessualità di una persona quando se ne parla? È un po' come prima che parlando delle donne in italiano bisognava usare il termine signorina se non era ancora sposata.
    Ma che cosa te ne frega se sono sposata o meno? Perché devi definire la mia persona, perché la prima cosa in assoluto che ti interessa sapere sulla mia persona - ancora prima del nome perché l'appellativo signorina precede il nome - la prima cosa che vuoi sapere è la mia disponibilità a diventare tua fidanzata? Ma cosa te ne frega? Vuoi sapere se sono sul mercato della carne? E un po' è lo stesso se ci riflettiamo se pensiamo all'utilizzo dei pronomi e poi anche alla stessa esistenza di parole che fanno capire le preferenze e che vengono usate per indicare la preferenza sessuale di una persona. Ma cosa me ne frega se ti piacciono gli uomini le donne e se sei di genedr fluid o se sei cis (gender)? Ma cosa me ne frega cosa me ne dovrebbe fregare? Purtroppo però a quanto pare ne frega un sacco a un sacco di gente e quindi ancora oggi nel 2021 - mi vergogno a dirlo - ma c'è gente, ci sono politici in posizioni di potere ovviamente perché i politici hanno un certo potere, che possono tranquillamente, sfrontatamente dire delle cose abominevoli e nessuno che si scandalizza più di tanto. Siamo in questo in questo momento storico di boh di riflusso del fango nuotiamo nella melma. Non lo so. Vabbè mi è venuta così questa considerazione, vi lascio riflettere.

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