5 episodes

Un’infanzia segnata dal morboso rapporto con una madre iperprotettiva, una provincia rurale dove i solchi sul terreno si perdono nella nebbia e dove un forte afflato religioso fa da cornice a segreti inconfessabili. E ad aleggiare su tutto, un’idea distorta del sesso, del successo, della violenza e della morte. Sono questi gli ingredienti di un racconto a tinte noir, sono queste le pagine del diario privato di un serial killer di provincia.

“Elvis. Il diario di un serial killer” è un podcast in 4 puntate più uno special, scritto da Francesco Tacconi per la voce di Stefano Scherini.

Gli eventi narrati sono frutto di fantasia. Anche se traggono ispirazione da fatti realmente accaduti, i luoghi, le persone, gli episodi e le opinioni riportate sono frutto dell’immaginazione dell’autore e non sono quindi da considerarsi reali. Per i temi trattati, se ne consiglia l’ascolto a un pubblico maggiore di 14 anni.

Elvis. Il diario di un serial killer Storie avvolgibili

    • Fiction

Un’infanzia segnata dal morboso rapporto con una madre iperprotettiva, una provincia rurale dove i solchi sul terreno si perdono nella nebbia e dove un forte afflato religioso fa da cornice a segreti inconfessabili. E ad aleggiare su tutto, un’idea distorta del sesso, del successo, della violenza e della morte. Sono questi gli ingredienti di un racconto a tinte noir, sono queste le pagine del diario privato di un serial killer di provincia.

“Elvis. Il diario di un serial killer” è un podcast in 4 puntate più uno special, scritto da Francesco Tacconi per la voce di Stefano Scherini.

Gli eventi narrati sono frutto di fantasia. Anche se traggono ispirazione da fatti realmente accaduti, i luoghi, le persone, gli episodi e le opinioni riportate sono frutto dell’immaginazione dell’autore e non sono quindi da considerarsi reali. Per i temi trattati, se ne consiglia l’ascolto a un pubblico maggiore di 14 anni.

    Elvis - Episodio 1: Io so cos’è l’amore

    Elvis - Episodio 1: Io so cos’è l’amore

    La mia cameretta è il mio rifugio, mi sono buttato a letto e ho ficcato la testa sotto al cuscino, da una parte mi sentivo soffocare, ma dall’altra mi sentivo protetto e al sicuro. A volte faccio le prove a vedere quanto resisto senza respirare. A un certo punto ti pare di scoppiare ma non scoppi e fai un grosso respiro che tutto pare un giro in giostra.

    • 32 min
    Elvis - Episodio 2: Mia mamma aveva ragione

    Elvis - Episodio 2: Mia mamma aveva ragione

    Non so. Non so spiegare perché tutte quelle donne siano morte, perché io le abbia fatte a pezzi e le abbia sepolte nei miei campi. Non lo so! Mia mamma aveva ragione, se fossi stato più attento ora non sarei in carcere.

    • 22 min
    Elvis - Episodio 3: Il sentimento serve sempre

    Elvis - Episodio 3: Il sentimento serve sempre

    Era per questa idea di mantenere vivo il nostro rapporto che tenevo quei fogli. Schede, dati e note. Riguardavano le mie donne, riguardavano noi. Ne ho fatte un sacco di schede. Così potevo ricordarmele meglio, come fotografie. Così le potevo guardare quando volevo, erano ricordi sempre a disposizione anche se magari le ragazze erano morte.

    • 23 min
    Elvis - Episodio 4: Era tutto in quel libro

    Elvis - Episodio 4: Era tutto in quel libro

    Mi piacciono i campi, mi piace la libertà, gli spazi aperti, mi piace camminare sulla nuda terra, sulla mia terra, personale e privata, imbevuta e impregnata del mio desiderio con tutti quei corpi sepolti là sotto. Sarebbe stato troppo difficile conservarli in un altro modo. Se le ho messe lì è perché gli volevo bene. Così le tenevo vicine anche dopo.

    • 28 min
    Elvis - Episodio 5: La storia di Gianfranco Stevanin

    Elvis - Episodio 5: La storia di Gianfranco Stevanin

    Un efferato serial killer che esce moralmente vincitore, perché tra le oltre 7000 foto ritrovate a casa sua solo poco più di 100 sono state attribuite a persone scomparse. Ci sono quindi almeno un centinaio di donne di cui ha conservato le immagini assieme a documenti di riconoscimento, a un sacchetto di peli pubici e corde e oggetti d’uso comune che nelle sue mani diventavano strumenti di tortura. Risulta vincitore perché in realtà nessuno sa quante siano veramente le sue vittime. Nessuno sa o saprà mai quante siano le donne sepolte nei suoi campi.

    • 17 min

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