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Un secolo e mezzo di storia delle Esposizioni Universali. Un tempo mosso, all’origine, da una spinta ideale superlativa: chiamare a raccolta gli esseri umani di ogni parte del mondo a mostrarsi reciprocamente ciò che di più bello e utile avevano creato. Un tempo ritmato, peraltro, anche da utilitarismo, egoismi, doppi fini, desiderio di potere. Un tempo affollato di eccezionali eventi storici e personaggi memorabili. Le vicende attraversate dalle molte Expo tenutesi a partire dal 1851 riflettono tutto questo: in una cavalcata travolgente si racconta di un giardiniere che costruisce palazzi, di nazioni che si scontrano con accanimento secolare, di artisti che creano capolavori, di una ballerina che strega un re, di ciclopici progetti falliti, di piccole invenzioni che cambiano la storia dell’umanità.

Expo, storie di bellezza e genialit‪à‬ Il Sole 24 Ore

    • History

Un secolo e mezzo di storia delle Esposizioni Universali. Un tempo mosso, all’origine, da una spinta ideale superlativa: chiamare a raccolta gli esseri umani di ogni parte del mondo a mostrarsi reciprocamente ciò che di più bello e utile avevano creato. Un tempo ritmato, peraltro, anche da utilitarismo, egoismi, doppi fini, desiderio di potere. Un tempo affollato di eccezionali eventi storici e personaggi memorabili. Le vicende attraversate dalle molte Expo tenutesi a partire dal 1851 riflettono tutto questo: in una cavalcata travolgente si racconta di un giardiniere che costruisce palazzi, di nazioni che si scontrano con accanimento secolare, di artisti che creano capolavori, di una ballerina che strega un re, di ciclopici progetti falliti, di piccole invenzioni che cambiano la storia dell’umanità.

    Trailer - Expo, storie di bellezza e genialità

    Trailer - Expo, storie di bellezza e genialità

    Un secolo e mezzo di storia delle Esposizioni Universali. Un tempo mosso, all’origine, da una spinta ideale superlativa: chiamare a raccolta gli esseri umani di ogni parte del mondo a mostrarsi reciprocamente ciò che di più bello e utile avevano creato. Un tempo ritmato, peraltro, anche da utilitarismo, egoismi, doppi fini, desiderio di potere. Un tempo affollato di eccezionali eventi storici e personaggi memorabili. Le vicende attraversate dalle molte Expo tenutesi a partire dal 1851 riflettono tutto questo: in una cavalcata travolgente si racconta di un giardiniere che costruisce palazzi, di nazioni che si scontrano con accanimento secolare, di artisti che creano capolavori, di una ballerina che strega un re, di ciclopici progetti falliti, di piccole invenzioni che cambiano la storia dell’umanità.

    • 2 min
    01. Il Crystal Palace

    01. Il Crystal Palace

    La prima Esposizione Universale si tiene nel 1851. I primi tentativi sono francesi ma di fatto l’Inghilterra gioca in anticipo e piazza la prima Expo a Londra, nel centralissimo Hide Park. Gli inglesi pretendono però anche di salvaguardare l’erba e la vegetazione del parco. Insomma, già si immaginano problemi che oggi chiameremmo di impatto ambientale: come fare? Ci vuole qualcuno che se intenda. Sarà allora un giardiniere di altissimo livello, progenitore degli attuali Garden Designer e di certe archistar, ad inventarsi la soluzione. Un padiglione prefabbricato, tutto di vetro: il famigerato Crystal Palace!

    • 10 min
    02. Il Nazionalismo alla ribalta

    02. Il Nazionalismo alla ribalta

    La Francia vuole prendersi la rivincita e organizza Parigi 1855: sono i tempi di Napoleone III e di una nuova ricerca di grandeur. Londra replica con l’Expo del 1862. Ma non si assiste a una semplice partita di ping-pong fra inglesi e francesi: di mezzo ci saranno anche la potentissima Prussia e la veneranda Austria. Ma nel 1862 si registra anche una bella novità: l’Italia è “stata fatta” e il made in Italy entra già splendidamente in scena: ci classifichiamo quarti per numero di riconoscimenti ottenuti. Niente male per degli outsider! È un successo fatto anche di politica lungimirante e di buona amministrazione: forse che a noi italiani basterebbe qualche minimo sforzo per compiere imprese straordinarie?

    • 8 min
    03. E il mio nome era Buffalo Bill

    03. E il mio nome era Buffalo Bill

    Una grande potenza in fieri sta facendo capolino nello scenario internazionale e l’Expo lo registra in tempo quasi reale: Philadelphia 1876 celebra il centenario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America mettendo in mostra grandi novità come la macchina da scrivere, il telefono e… il ketchup! Ma il tratto più caratteristico degli statunitensi sta nella determinazione ad espandersi sempre oltre le frontiere. Così, l’epopea del lontano Ovest inizia da subito ad essere esportata in Europa: proprio attraverso le Esposizioni Universali. William Cody, alias Buffalo Bill, porta a Parigi 1889 (e poi anche a Milano 1906!) il proprio Wild West Show: e la sua storia è davvero troppo bella per perdersela.

    • 10 min
    04. La Tour Eiffel e il Liberty

    04. La Tour Eiffel e il Liberty

    Le Esposizioni Universali lasciano segni imperituri nella storia. È il caso di Parigi 1889, dalla quale ereditiamo niente meno che la Tour Eiffel, un simbolo tra i più celebrati della modernità. E pensare che alla sua comparsa si grida alla profanazione e si proporrà addirittura di demolirla. La torre svettare comunque ancora sulla Parigi che torna ad ospitare l’Expo proprio al cambio di secolo: nel 1900. È lì che il fascinoso stile liberty trova la propria massima espressione attraverso geniali creazioni architettoniche destinate a imprimersi nella memoria di milioni e milioni di turisti: cattedrali? monumenti? No. Antri che conducono nel cuore della terra e nei meandri della nostra fantasia: gli ingressi della metropolitana!

    • 8 min
    05. Cono o coppetta

    05. Cono o coppetta

    All’Esposizione di Saint Louis del 1904, tra i primi frigoriferi e l’ultimo grande condottiero pellirosse (Geronimo) viene portata sulla scena del mondo anche un’invenzione destinata a trasformare il nostro rapporto con uno dei massimi piaceri gastronomici che il genio umano (soprattutto italiano) abbia mai creato: il gelato. Perché è lì che per la prima volta fa la propria comparsa il cono di cialda: ma dietro a questa apparizione c’è un vero e proprio mistero. Chi lo ha inventato? Dove? E come? Un mistero fitto di implicazioni. E non ancora del tutto risolto.

    • 6 min

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