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Il podcast del nuovo libro di Antonio Scurati, il fascismo raccontato dall’interno, senza filtri politici o ideologici: un podcast per riscoprire la nostra storia e rinsaldare il nostro antifascismo

Marco Paolini legge M, il figlio del secolo la Repubblica

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Il podcast del nuovo libro di Antonio Scurati, il fascismo raccontato dall’interno, senza filtri politici o ideologici: un podcast per riscoprire la nostra storia e rinsaldare il nostro antifascismo

    Episodio 10: Una linea tracciata nelle tenebre: verso la dittatura

    Episodio 10: Una linea tracciata nelle tenebre: verso la dittatura

    DICEMBRE 1921: Nell’aula di Montecitorio, Giacomo Matteotti si trova per l’ennesima volta a denunciare la violenza fascista: ma in seguito alle elezioni di maggio gli stessi fascisti sono seduti in quell’aula, e sanno perfettamente che il “patto di pacificazione“ con il quale in agosto si è tentato di arginare la guerra civile è considerato carta straccia dagli squadristi di mezza Italia. Sotto le insegne del dolore e della morte & ndash; citati fin nella dedica iniziale alla madre & ndash; è appena uscita anche l’edizione definitiva del Notturno di Gabriele D’Annunzio: accompagnati dalle parole profetiche del loro Vate, gli italiani scendono la china che li conduce verso la perdita della libertà.

    • 21 min
    Episodio 9: Il trionfo elettorale di Mussolini

    Episodio 9: Il trionfo elettorale di Mussolini

    16 MAGGIO 1921: A meno di due anni dal “funerale“ inscenato per lui dai socialisti dopo la débacle alle urne, Mussolini trionfa alle nuove elezioni, in cui il Partito fascista si è presentato con ottanta candidature nelle liste nazionali e ha ottenuto almeno quaranta seggi in Parlamento. L’Italia arde per i roghi accesi dagli squadristi durante una campagna elettorale di violenza inaudita: ma Mussolini sa che ora deve far calare i toni, è il momento di “ripulirsi“ per l’ultimo assalto alle istituzioni.

    • 10 min
    Episodio 8: Lo squadrismo dilaga

    Episodio 8: Lo squadrismo dilaga

    APRILE 1921: Nel volgere di una manciata di mesi, l’Italia del trionfo socialista del 1919 diventa fascista. Camere del lavoro, case del popolo, uffici di collocamento vengono dati alle fiamme sotto gli occhi dei lavoratori che li hanno costruiti con il loro sudore. La ferocia squadrista teorizza come si bastona un uomo “con stile“, o come lo si umilia pubblicamente senza rischiare denunce e arresti. E nel maggio successivo si profilano nuove elezioni & hellip;

    • 12 min
    Episodio 7: Il capodanno fedifrago e la rivoluzione piccolo borghese

    Episodio 7: Il capodanno fedifrago e la rivoluzione piccolo borghese

    31 DICEMBRE 1920: Capodanno. A poco piò di un anno dalla disfatta elettorale del 1919, il fascismo divampa. Mussolini si concede una tregua di qualche ora a casa di Bianca, la giovane segretaria del “Popolo d’Italia“ dalla quale ha anche avuto un figlio, il piccolo Glauco, che non ha voluto riconoscere. Ma non c’è solo Glauco, ci sono anche altri bambini che spalancano gli occhi con orrore la notte in cui un drappello di squadristi irrompe nel loro casolare per una spaventosa missione “punitiva“.

    • 18 min
    Episodio 6: Il fascismo perde alle urne, la violenza divampa nelle strade

    Episodio 6: Il fascismo perde alle urne, la violenza divampa nelle strade

    MILANO, NOVEMBRE 1919: Alle elezioni del 16 novembre 1919, la vittoria dei socialisti è schiacciante: 1.834.792 voti, piò di centocinquanta parlamentari eletti. Nessun candidato fascista, invece, è riuscito a essere eletto. Il giorno dopo, mentre un corteo di socialisti festeggia la vittoria per le vie di Milano, due “bombe Thévenot“ vengono lanciate sulla folla, ferendo numerosi dimostranti. Nelle ore successive vi sono molti arresti tra Arditi e fascisti trovati in possesso di armi e sospettati di aver concorso a quel gesto; anche Benito Mussolini finisce a San Vittore: ma solo per un giorno e una notte. Nonostante tutto, l’onda fascista e squadrista sale.

    • 20 min
    Episodio 5: Mussolini pedinato a Venezia

    Episodio 5: Mussolini pedinato a Venezia

    SETTEMBRE 1919: Benito è a Venezia con Margherita, l’amante facoltosa e colta che gli svela le meraviglie della laguna. I due sono però pedinati da agenti in borghese: si teme che Mussolini voglia, da lì, raggiungere Fiume che D’Annunzio ha appena occupato in nome degli italiani e in barba agli accordi internazionali stipulati a Versailles. Ma perché il futuro duce non si unisce al poeta guerriero?

    • 13 min

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