1 hr 26 min

Robot , se gli umanoidi assomigliano troppo agli umani - Giorgio Metta BrainForum Podcast

    • Science

https://www.brainforum.it/appuntamento/robot-se-gli-umanoidi-assomigliano-troppo-agli-umani/

Quale sarà il rapporto tra uomini e robot, quando i robot saranno in grado di prendere decisioni, di provare emozioni, di avere una coscienza? E’ uno degli interrogativi che più hanno affascinato la letteratura e il cinema, e che oggi le nuove ricerche rendono di attualità. Anche senza arrivare alle prospettive catastrofiche dei robot che distruggono l’uomo, i problemi legali ed etici cominciano a porsi con urgenza, per esempio nelle automobili che si guidano da sé, e che si prevede diventeranno in pochi anni il mezzo di locomozione principale in tutto il mondo. In un futuro non lontano, i robot costruiti a immagine e somiglianza dell’uomo, sempre più sofisticati dal punto di vista cognitivo ed emotivo, vivranno e lavoreranno con e tra noi. I robot verranno utilizzati in ambito medico, della riabilitazione, delle faccende domestiche, degli interventi in caso di catastrofe naturale. E c’è chi ha già immaginato un codice etico per i robot.


L’incontro tratterà in particolare di iCub, un piccolo robot intelligente, del quale Giorgio Metta è il “papà”, progettato per apprendere da un punto di vista cognitivo, comportamentale e linguistico attraverso l’interazione sociale e l’esperienza individuale. iCub ha le dimensioni di un bimbo di cinque anni, è in grado di osservare l’ambiente che lo circonda, toccare e prendere le cose, scrivere il proprio nome, di ballare, di restare in equilibrio su una gamba sola. Durante l’incontro, Metta presenterà dei filmati del robot, accattivante come un personaggio dei cartoni animati, con i suoi occhioni da cucciolo: può imparare ad utilizzare autonomamente gli oggetti, a rapportarsi con gli esseri umani e gli altri robot e infine ad adattarsi al cambiamento dell’ambiente circostante. Alcuni video prodotti dall’IIT sull’evoluzione di iCub sono visibili qui https://www.youtube.com/user/robotcub#p/u/4/gthnQg153h4.

Non si parlerà solo di robot umanoidi, ma anche dei più recenti sviluppi dei robot ispirati alle piante (in grado di cercare l’acqua e misurare il PH nel terreno o di stabilizzare strutture in disequilibrio grazie all’apparato radicale), agli insetti (robot in grado di camminare sull’acqua, arrampicarsi sugli specchi, volare), ai quadrupedi (robot in grado di trottare su terreni accidentati e arrampicarsi come le capre): tutti in grado di interagire e essere controllati dall’uomo o da robot umanoidi. Pensate all’importanza di questi robot in caso di terremoto, o di incidenti nucleari. Si stanno poi perfezionando esoscheletri robotici per le persone con deficit motori o in riabilitazione. Importantissime le applicazioni ne campo della medicina: dai robot con sistema a controllo remoto per le operazioni chirurgiche ai nanobot in grado di trasportare i farmaci direttamente e selettivamente alle cellule malate e di effettuare diagnosi precoci e accuratissime.

Giorgio Metta è direttore dell’ iCubFacility all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), dove guida lo sviluppo del robot umanoide iCub. Le sue attività di ricerca riguardano la robotica umanoide bioinspirata, con particolare attenzione verso lo studio e la realizzazione di sistemi artificiali dotati di capacità di apprendimento automatico. Svolge la sua attività scientifica con team interdisciplinari: neuroscienziati, psicologi, informatici e robotici. Autore di oltre 200 pubblicazioni, Metta è anche Professore di Robotica Cognitiva all’Università di Plymouth (UK) dal 2012, e DeputyDirector con delega per i finanziamenti europei e internazionali all’IIT di Genova. Inoltre Metta è stato responsabile di numerosi progetti europei e consulente come esperto di robotica nell’ambito dei programmi...

https://www.brainforum.it/appuntamento/robot-se-gli-umanoidi-assomigliano-troppo-agli-umani/

Quale sarà il rapporto tra uomini e robot, quando i robot saranno in grado di prendere decisioni, di provare emozioni, di avere una coscienza? E’ uno degli interrogativi che più hanno affascinato la letteratura e il cinema, e che oggi le nuove ricerche rendono di attualità. Anche senza arrivare alle prospettive catastrofiche dei robot che distruggono l’uomo, i problemi legali ed etici cominciano a porsi con urgenza, per esempio nelle automobili che si guidano da sé, e che si prevede diventeranno in pochi anni il mezzo di locomozione principale in tutto il mondo. In un futuro non lontano, i robot costruiti a immagine e somiglianza dell’uomo, sempre più sofisticati dal punto di vista cognitivo ed emotivo, vivranno e lavoreranno con e tra noi. I robot verranno utilizzati in ambito medico, della riabilitazione, delle faccende domestiche, degli interventi in caso di catastrofe naturale. E c’è chi ha già immaginato un codice etico per i robot.


L’incontro tratterà in particolare di iCub, un piccolo robot intelligente, del quale Giorgio Metta è il “papà”, progettato per apprendere da un punto di vista cognitivo, comportamentale e linguistico attraverso l’interazione sociale e l’esperienza individuale. iCub ha le dimensioni di un bimbo di cinque anni, è in grado di osservare l’ambiente che lo circonda, toccare e prendere le cose, scrivere il proprio nome, di ballare, di restare in equilibrio su una gamba sola. Durante l’incontro, Metta presenterà dei filmati del robot, accattivante come un personaggio dei cartoni animati, con i suoi occhioni da cucciolo: può imparare ad utilizzare autonomamente gli oggetti, a rapportarsi con gli esseri umani e gli altri robot e infine ad adattarsi al cambiamento dell’ambiente circostante. Alcuni video prodotti dall’IIT sull’evoluzione di iCub sono visibili qui https://www.youtube.com/user/robotcub#p/u/4/gthnQg153h4.

Non si parlerà solo di robot umanoidi, ma anche dei più recenti sviluppi dei robot ispirati alle piante (in grado di cercare l’acqua e misurare il PH nel terreno o di stabilizzare strutture in disequilibrio grazie all’apparato radicale), agli insetti (robot in grado di camminare sull’acqua, arrampicarsi sugli specchi, volare), ai quadrupedi (robot in grado di trottare su terreni accidentati e arrampicarsi come le capre): tutti in grado di interagire e essere controllati dall’uomo o da robot umanoidi. Pensate all’importanza di questi robot in caso di terremoto, o di incidenti nucleari. Si stanno poi perfezionando esoscheletri robotici per le persone con deficit motori o in riabilitazione. Importantissime le applicazioni ne campo della medicina: dai robot con sistema a controllo remoto per le operazioni chirurgiche ai nanobot in grado di trasportare i farmaci direttamente e selettivamente alle cellule malate e di effettuare diagnosi precoci e accuratissime.

Giorgio Metta è direttore dell’ iCubFacility all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), dove guida lo sviluppo del robot umanoide iCub. Le sue attività di ricerca riguardano la robotica umanoide bioinspirata, con particolare attenzione verso lo studio e la realizzazione di sistemi artificiali dotati di capacità di apprendimento automatico. Svolge la sua attività scientifica con team interdisciplinari: neuroscienziati, psicologi, informatici e robotici. Autore di oltre 200 pubblicazioni, Metta è anche Professore di Robotica Cognitiva all’Università di Plymouth (UK) dal 2012, e DeputyDirector con delega per i finanziamenti europei e internazionali all’IIT di Genova. Inoltre Metta è stato responsabile di numerosi progetti europei e consulente come esperto di robotica nell’ambito dei programmi...

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