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Il podcast dove puoi scoprire tecniche e strategie di web marketing per hotel e strutture ricettive.

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Web Marketing e Turismo Maurizio Paita

    • Marketing

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    Google My Business: cos'è e perché è così importante

    Google My Business: cos'è e perché è così importante

    Per gestire al meglio la presenza on-line di una struttura ricettiva non è sufficiente lavorare bene sul proprio sito internet.
    Infatti, le persone entrano in contatto con gli hotel attraverso diverse piattaforme.

    I motivi per i quali la visibilità di una struttura ricettiva ormai non dipende più solo dal proprio sito internet sono 3.
    1) Le realtà on-line che permettono di presentare la nostra struttura sono molte: social, portali, motori di ricerca, comparatori di prezzo e così via.
    2) Le persone concepiscono internet in modo diverso rispetto a come facevano una volta. Alcune persone ora identificano internet con i social e quindi magari si connetto direttamente all'app di Facebook o di Instagram e continuano a navigare sempre in quei contesti. Altri, invece, si connettono attraverso le app dei propri siti preferiti e completano tutto il ciclo di ricerca e prenotazione da quelle app.
    3) Google non indirizza più le persone sempre al sito. Ma spesso cerca di fornire le indicazioni che gli utenti stanno cercando già all'interno delle proprie pagine.

    Quest'ultimo fattore è molto importante, perché Google è il principale veicolo di visibilità per la maggior parte delle strutture ricettive.
    E quindi, dati questi cambiamenti, è necessario gestire bene le proprie informazioni anche all'interno di Google.
    Per farlo la cosa più importante è gestire con cura la scheda Google My Business.

    Cos'è Google My Business?
    Google My Business è uno strumento gratuito, molto semplice da usare, che Google mette a disposizione delle strutture ricettive e di altre attività commerciali per permettergli di gestire la presenza all'interno delle sue pagine. In particolare sulla Ricerca di Google e su Google Maps.
    In pratica, si tratta di un pannello di controllo grazie al quale si possono pubblicare informazioni e contenuti riguardanti la propria realtà: fotografie, servizi, contatti, orari di check-in e check-out e molte altre informazioni.
    Inoltre, tramite Google My Business si possono gestire le recensioni Google.
    Ovvero, attraverso il pannello di controllo di Google My Business è possibile rispondere alle recensioni dei propri clienti oppure segnalare quelle ritenute non conformi alla pubblicazione.
    Tutte queste informazioni verranno poi proposte da Google all'interno delle sue pagine di ricerca e delle proprie app.

    Perché è così importante?
    In primo luogo, perché Google tende a dare delle risposte immediate a coloro che effettuano le ricerche. E molte volte, soprattutto per le strutture ricettive, questi dati vengono presi proprio dalla scheda Google My Business.
    Quindi, aggiornare bene la propria scheda equivale al far trovare le informazioni giuste ai nostri potenziali clienti, che stanno effettuando delle ricerche su Google.

    Un altro motivo è che molto spesso queste informazioni sono legate ai risultati "local" di Google. Aggiornare correttamente le proprie informazioni può portare a benefici per quanto riguarda il posizionamento "local". Il posizionamento "local" sono quei risultati che appaiono nella pagina di ricerca Google, affiancati dalla Google Maps.

    Infine, altro motivo, è che all'interno del pannello di controllo sono presenti diversi strumenti che ci permettono di interagire con i clienti.
    In questo senso, lo strumento più importante è quello legato alle recensioni.

    Da tutti questi aspetti dovreste aver capito quanto è importante la scheda Google My Business.
    Aggiornare bene costantemente la propria scheda, ci aiuterà a comunicare meglio il valore della nostra struttura, ci aiuterà ad incrementare la nostra visibilità e ci permetterà di rimanere in contatto con i nostri potenziali clienti.
    Per tutti questi motivi, dedicare una parte del nostro tempo alla cura della scheda Google My Business è diventato un aspetto importantissimo.

    Nel caso vogliate iniziare subito con...

    • 8 min
    Google Search Console: analizza la visibilità della tua struttura ed il funzionamento del tuo sito

    Google Search Console: analizza la visibilità della tua struttura ed il funzionamento del tuo sito

    Uno strumento essenziale per monitorare lo stato di salute del proprio sito è la Google Search Console.
    Così come Google Analytics, anche la Search Console è totalmente gratuita.
    Si tratta di uno strumento un po' tecnico, che spesso gli albergatori non conoscono, ma che può aiutare a gestire al meglio la visibilità on-line della propria struttura ricettiva.

    La Google Search Console ha una duplice funzione: da un lato permette di vedere i dati relativi alla visibilità del nostro sito su Google. E dall'altro fornisce informazioni utili per monitorare il corretto funzionamento del sito.

    Per quanto riguarda l'aspetto della visibilità su Google, la Search Console rispetto a Google Analytics consente di analizzare in modo più approfondito il traffico organico ricevuto.
    Il traffico organico sarebbe quella fetta di visite che sono generate in modo gratuito da Google. Sostanzialmente, è il traffico che riusciamo ad ottenere senza l'ausilio dei risultati a pagamento.
    La Search Console oltre a dirci quante persone arrivano sul sito tramite ricerca organica, ci dà anche la possibilità di comprendere com'è posizionato il sito e di quali sono le parole chiave che portano più visibilità.
    Per visualizzare questi dati, ci basterà andare nella sezione Prestazioni della Search Console.
    Qua dentro troveremo molte informazioni utili per le nostre attività di web marketing.

    Un'altra parte molto interessante per ottenere informazioni sulla visibilità del nostro sito è la sezione Link.
    Dentro, troveremo tutti i link relativi al nostro sito, sia quelli interni, che esterni.
    Consultando questa sezione si potrà capire quanti siti, portali e blog hanno al loro interno dei link che puntano al nostro sito, così da comprendere quali sono le realtà che ci danno visibilità.

    Ma la Search Console non parla solo di visibilità, ma fornisce anche indicazioni inerenti al funzionamento delle nostre pagine web.

    In questo senso, uno strumento utile è quello legato all'analisi dell'usabilità del nostro sito su dispositivi mobile. Grazie a questa, possiamo ricevere da Google delle segnalazioni circa eventuali problematiche di navigazione del nostro sito in ambito mobile.

    Un altro strumento utile presente nella Search Console è quello per misurare la velocità di caricamento del sito, sia su mobile che su desktop.
    In questo caso, viene segnalata ogni pagina del nostro sito che risulti particolarmente lenta. Un aspetto interessante è che Google dà un'analisi differenziata tra i dispositivi mobile e quelli desktop.

    Insomma, dovreste aver capito che la Google Search Console è uno strumento veramente utile, sia per monitorare la visibilità, che per capire lo stato di salute del nostro sito.
    Proprio per questo, considero l'attivazione della Search Console uno dei primi step da effettuare quando si pubblica il sito internet di un hotel o di una struttura ricettiva.

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    • 7 min
    Come valutare i canali pubblicitari più adatti alla vostra struttura ricettiva

    Come valutare i canali pubblicitari più adatti alla vostra struttura ricettiva

    Uno degli aspetti più importanti per gestire con successo le attività di web marketing di un hotel è la capacità di capire su quali canali investire per promuovere la propria struttura ricettiva.
    Il mercato offre una notevole quantità di proposte. Pertanto, cc'è il rischio di attivare sottoscrizioni non adeguate al proprio hotel, ed è bene imparare a capire quali sono, invece, quelli più adatti.
    Senza questo tipo di analisi si potrebbe sprecare tempo e denaro, oltre a perdere prenotazioni preziose.

    La prima cosa da fare è avere chiaro in mente qual è la tipologia di spazio pubblicitario che interessa.
    Infatti, è importante che gli spazi pubblicitari contengano dei link che puntino al nostro sito internet. Questo è essenziale per poter aver pieno controllo sugli investimenti, permettendoci così di valutare ed analizzare in modo autonomo i risultati ottenuti.
    Ovviamente, molti canali mettono a disposizione report proprietari. Ma questi sono limitati ai comportamenti sulle pagine della piattaforma stessa e non al nostro sito.

    Il secondo passaggio consiste nell'individuare la tipologia di offerta pubblicitaria giusta per noi.
    Ovvero, dato che siamo in una prima fase di test, nel quale stiamo valutando i vari canali pubblicitari, è bene non stipulare accordi troppo lunghi. Inoltre, è meglio se essi non richiedono investimenti troppo ingenti, almeno all'inizio.
    In questo modo, avremo la libertà di valutare il canale pubblicitario in totale tranquillità. E solo una volta valutata la sua reale efficacia, potremo sottoscrivere contratti più importanti.
    Quasi tutti i principali canali pubblicitari, come Google, Facebook, Trivago, TripAdvisor e Bing, permettono di aprire campagne per periodi di tempo limitati e con budget variabili.

    Ora, passiamo all'analisi. L'operazione non poi è troppo complessa.
    Una volta che le pubblicità sono attive e che quindi iniziano a generare traffico verso il nostro sito internet, occorre andare su Google Analytics.
    Dentro Analytics, andare sulla sezione Acquisizione, sezione Tutto il traffico e poi Sorgente/Mezzo.
    Qua vedremo come si stanno comportando le inserzioni.
    Possiamo sapere quanta visibilità portano e se essa è di qualità o meno. E possiamo anche capire se esse generano contatti e prenotazioni dirette.

    A questo punto manca solo il passaggio finale.
    Occorre prendere i nostri dati, raccolti da Google Analytics, ed inserirli in un foglio di calcolo.
    In questo foglio metteremo alcune colonne. Nella prima inseriamo il canale pubblicitario, nella seconda il relativo costo sostenuto in advertising.
    Nelle colonne successive metteremo le azioni generate da queste pubblicità: visite al sito, richieste informazioni, telefonate e prenotazioni.

    Una volta popolato interamente il foglio, potremo fare un confronto tra il rendimento dei vari canali pubblicitari. E capiremo se, a parità di investimento, ce ne sono stati alcuni che hanno portato di più di altri.
    Ma, soprattutto, potremo valutare il rendimento di ogni singolo canale.
    Ad esempio, se una fonte di traffico ha portato delle prenotazioni, potremo vedere qual è stato il costo di acquisizione di ognuna di esse.
    Solitamente, questo confronto si fa paragonandolo con quello che si sosterrebbe di commissione con le OTA.
    Quindi, se per generare una prenotazione attraverso un canale pubblicitario abbiamo sostenuto un costo pari al 5% dell'importo prenotato, esso si è rivelato un buon investimento. Infatti, generare prenotazioni con le OTA costa di solito dal 15% in su.

    Un'altra valutazione che si può fare è legata alle visite generate.
    Infatti, non è detto che un canale debba per forza portare prenotazioni. Potrebbe succedere che una campagna non generi prenotazioni immediate, ma che porti sul sito persone che poi prenoteranno in un secondo momento.
    In questo caso, bisogna valutare se stiamo...

    • 9 min
    Monitorare le attività pubblicitarie con Google Analytics

    Monitorare le attività pubblicitarie con Google Analytics

    Google Analytics dà la possibilità di analizzare tanti tipi di inserzioni pubblicitarie e non solo Google Ads, come avevamo visto nella puntata precedente.

    Il processo è molto semplice: basta andare su Google Analytics, andare su Acquisizione e poi sulla voce di menù Sorgente/Mezzo.
    Qui si troverà l'elenco con tutte le fonti di traffico che generano traffico verso vostro il sito. Nell'elenco ci saranno sia le voci a pagamento che quelle gratuite.
    Ad esempio, ci sarà "google / organic" che indica il traffico derivante dal posizionamento su Google, oppure "google / cpc", che segnala il traffico arrivato dalle campagne Google Ads.
    Tra le fonti di traffico dovreste trovare anche tutti i vostri "referral", ovvero i portali turistici, i blog ed in generale tutte le realtà che hanno un link al vostro sito.
    Tra i referral ci saranno anche i portali sui quali fate pubblicità, come Trivago e TripAdvisor.

    Vicino all'elenco, troverete le colonne con vari parametri circa quantità e qualità della visibilità generata da ogni singola sorgente di traffico.
    Potrete vedere dati come visite generate, frequenza di rimbalzo, tempo di permanenza sul sito, media di pagine viste sul sito.

    In questo modo potrete sapere in modo molto rapido quanti visitatori sono arrivati da uno specifico canale pubblicitario e se questi utenti erano realmente interessati al vostro hotel, oppure no.

    Inoltre, con obiettivi e tracciamento del booking ben configurato con Google Analytics, potrete capire quante persone arrivate dai canali pubblicitari hanno prenotato o vi hanno contattato.

    Tutti questi dati saranno indispensabili per capire se gli investimenti pubblicitari stanno dando i frutti sperati o meno.

    In fase di analisi dati, il consiglio è di non fermarsi ai macro-dati. Quindi, non limitatevi a vedere se un canale pubblicitario ha portato prenotazioni. Andate più in profondità, cercando di capire se le visite che arrivano da quelle pubblicità sono veramente di qualità.
    Infatti, un canale pubblicitario potrebbe non portare prenotazioni nell'immediato, ma potrebbe portare persone molto interessate alla struttura. Forse non prenoteranno subito, ma in futuro potrebbero diventare vostri ospiti.

    Insomma, con una procedura molto semplice potrete accedere a delle informazioni fondamentali per capire se le vostre attività promozionali stanno funzionando.
    Dati che potranno aiutarvi a capire quali sono gli strumenti pubblicitari che per voi funzionano meglio, permettendovi di conseguenza di ottimizzare costantemente i vostri investimenti.

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    • 6 min
    Come e perché integrare Google Analytics e Google Ads

    Come e perché integrare Google Analytics e Google Ads

    Una funzione utilissima di Google Analytics nel caso utilizziate le campagne pay per click di Google Ads.
    Infatti, è possibile importare i dati inerenti alle campagne Google Ads dentro Google Analytics.
    Grazie a questa funzionalità potrete avere una visione chiara di cosa fanno le persone dopo che sono atterrate sul vostro sito dopo aver cliccato sugli annunci pay per click.

    Come collegare le due piattaforme?
    Potete seguire la guida passo passo di Google, a questo indirizzo: https://support.google.com/analytics/answer/1033961?hl=it
    In ogni caso, la vostra web agency dovrebbe essere in grado di effettuare questa operazione senza troppe difficoltà.
    Una volta effettuato il collegamento, per vedere i dati delle performance delle campagne, basterà andare su Google Analytics nella sezione Acquisizione e cliccare sulla voce di menù Google Ads.

    Quali sono i dati più interessanti che potete trovare da questo collegamento?
    1) Costi e ricavi generati dalle campagne.
    Infatti, collegando correttamente il booking engine, si potrà ottenere un raffronto tra le prenotazioni generate dalle campagne ed il relativo costo sostenuto per ottenerle.
    Su Analytics avrete sia l'investimento pubblicitario Google Ads, che le prenotazioni ricevute tramite questo canale.

    2) Obiettivi completati.
    Configurando correttamente gli obiettivi, potrete capire quante richieste informazioni, contatti o altre azioni commerciali sono state generate dalle campagne pubblicitarie.

    3) Frequenza di rimbalzo, tempo di permanenza, numero di pagine viste per sessione.
    In questo modo, oltre a mostrare le conversioni di cui parlavamo prima, si vedranno anche altre indicazioni utili, che potranno aiutare a capire se la visibilità che si sta generando con le pubblicità è di qualità oppure no.

    Alcuni di questi dati si possono trovare anche direttamente in Google Ads, ovviamente se impostato nel modo giusto. Ma l'integrazione tra Google Analytics e Google Ads è assolutamente da fare, perché vi pone di fronte ad approcci e vantaggi differenti rispetto a quello che si potrebbe fare esclusivamente con Google Ads.

    In particolare, i benefici sono due:
    1) Come già accennato, si possono incrociare i dati di Google Analytics con quelli di Google Ads. Aspetto importante per capire come si comportano le persone sul sito.
    2) Aggregare molti dati delle vostre attività di web marketing su una sola piattaforma: Google Analytics.
    Infatti, spesso gli albergatori non si occupano in prima persona della gestione tecnica del pay per click. Quindi, entrare sul pannello di controllo di Google Ads potrebbe risultare ostico e laborioso.
    Invece, collegando i due sistemi, si potranno vedere i dati in modo molto più chiaro all'interno di Analytics, un ambiente maggiormente conosciuto.

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    • 8 min
    Statistiche e Google Analytics per hotel e strutture ricettive

    Statistiche e Google Analytics per hotel e strutture ricettive

    Google Analytics è uno strumento indispensabile per ogni struttura ricettiva, principalmente per analizzare la visibilità del sito e per misurare il rendimento delle attività di web marketing.

    Analytics fornisce dati molto attendibili sulle proprie attività di marketing digitale, permettendo così un calcolo preciso sul ritorno dall'investimento.
    Lavorando bene ed in modo organizzato, saremo in grado di capire da quali canali arrivano le prenotazioni tramite Booking Engine. Ma non solo: si saprà anche la fonte che ha portato ad e-mail, chat, telefonate, richieste informazioni ed altre tipologie di contatto.

    Ma come accede a tutte queste informazioni? Sono sufficienti tre semplici passaggi.

    1) Installare Google Analytics nel sito.
    Per farlo, bisogna creare un account e copiare il codice fornito all'interno del proprio sito.
    2) Collegare il Booking Engine a Google Analytics. Questa è una operazione che spetta al fornitore del Booking, al quale dovrebbe bastare la comunicazione delle specifiche del codice Google Analytics.
    3) Configurare gli Obiettivi. Con questi si potrà capire quando le persone effettuano delle azioni nel sito per noi particolarmente importanti.
    Per esempio, possiamo monitorare quando e da quale canale sono arrivate persone nel nostro sito che hanno mandato una richiesta informazioni o che hanno iniziato una chat.
    Si tratta di una operazione non troppo difficile. Tuttavia, potrebbe essere meglio farla effettuare dalla web agency. Nell'articolo "Tutti gli obiettivi Google Analytics da configurare nel sito di un hotel" (questo è il link: http://bit.ly/obiettiviga) trovate un elenco completo delle opzioni a vostra disposizione.

    Una volta completate queste operazioni si potrà analizzare meglio il rendimento del sito. Permetterà non solo di sapere quanti utenti hanno visitato il sito, ma anche di capire da quali canali pubblicitari sono arrivate le persone che hanno prenotato o che hanno mandato una richiesta di contatto.

    Google Analytics è uno strumento molto potente e fornisce la possibilità di fare anche molto più di questo. Nella prossima puntata vedremo come esso si integri con Google Ads e di come questa operazione permetta un'analisi ancor più approfondita delle attività di digital marketing.


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    Link citati nella puntata

    Google Analytics: https://analytics.google.com/analytics/web/

    Articolo "Tutti gli obiettivi Google Analytics da configurare nel sito di un hotel": http://bit.ly/obiettiviga


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    • 7 min

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