106 episodi

Investitore Immobiliare e formatore al corso dedicato alle Aste Immobiliari.
Presidente di Clamber S.p.A. società Immobiliare di gestione di Immobili di Prestigio a Reddito.
Autore del Blog Immobiliare, irriverente e diretto AntonioLeone.net punto di riferimento del settore.
Real estate, stralci immobiliari, inventore del sistema Solving Estate di Accord Soluzione Debiti S.p.A.
Parlo nei podcast delle opportunità del mercato immobiliare, delle news del settore e delle diverse modalità di investimento.

Antonio Leone Podcast Antonio Leone

    • Investimenti
    • 5.0, 11 valutazioni

Investitore Immobiliare e formatore al corso dedicato alle Aste Immobiliari.
Presidente di Clamber S.p.A. società Immobiliare di gestione di Immobili di Prestigio a Reddito.
Autore del Blog Immobiliare, irriverente e diretto AntonioLeone.net punto di riferimento del settore.
Real estate, stralci immobiliari, inventore del sistema Solving Estate di Accord Soluzione Debiti S.p.A.
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    Logistica: Grande Spinta dall E-Commerce. 81° Podcast

    Logistica: Grande Spinta dall E-Commerce. 81° Podcast

    In Europa attualmente le proprietà immobiliari logistiche rappresentano l’11% del totale;
    tutto merito dell’e-commerce, che ha spinto il settore in maniera significativa soprattutto nell’ultimo decennio: si prevede che entro il 2022 il mercato delle vendite on line supererà i
    mille miliardi di euro. I principali occupier logistici in Europa sono Parigi e Birmingham. Tra le città con un take up superiore ai 250 mila metri quadri vediamo Leeds, Manchester, Londra, Francoforte, Amburgo, Praga, Lione, Marsiglia, Barcellona, Madrid. E anche Milano. In Italia gli investimenti in logistica sono aumentati tra il 2016 e il 2017: l’80% è rappresentato da investimenti provenienti dagli Usa (0,59 miliardi di euro). L’immobiliare logistico in Italia è localizzato soprattutto al nord; nel 2016 il take up è stato di oltre un milione di metri quadri. Dal 2016 al 2018, secondo Bnp Paribas Re, la crescita del settore delle costruzioni italiano è
    stata dell’1,2% per un valore di 66 miliardi di euro. Le vendite retail e all’ingrosso sono cresciute invece dell’1,7% (179 miliardi) e l’industria manifatturiera ha registrato un +2,1% (242 miliardi di euro).
    Le possibili interazioni tra agenti immobiliari e clienti possono passare:
    - per un incarico in esclusiva, nel quale il proprietario dell’immobile autorizza un agente in particolare a trattare la cessione della sua proprietà;
    - per rappresentanza, in cui l’agente è pagato da un cliente che a sua volta ha delle
    richieste immobiliari;
    - attraverso un agente “ufficiale” che detiene uno specifico mandato per partecipare
    ad una data transazione.
    I costi solitamente sostenuti dai locatari di immobili per la logistica sono:
    - gli affitti, calcolati in euro per metro quadro annui, iva esclusa,e pagati
    trimestralmente
    - Costi dei servizi/bollette
    - Tasse locali sulla proprietà (Imu, Tasi, Tari ecc).
    - Il leasing di immobili per la logistica
    Per quanto riguarda il leasing, la legge di riferimento è la 392/78, ma non esiste un contratto standard in Italia. I contratti variano infatti tra proprietario e proprietario, al netto dei requisiti minimi di legge.

    I contratti minori, con un canone sotto i 250 mila euro, durano almeno sei anni con un possibile rinnovo di altri sei anni. I contratti con canone superiore ai 250 mila euro sono regolati da una norma del 2014 che consente una negoziazione più flessibile, al di fuori della legge di riferimento. I canoni sono collegati all’indice Istat sul costo della vita, e sono aumentati annualmente sulla base almeno del 75% dell’indice. Solitamente, per completare il contratto di leasing, è richiesto un deposito di 3 o 6 mensilità a maggiore garanzia. Per recedere dal contratto occorre un preavviso di 12 mesi.


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    Buona Vita!

    • 2 min
    Bio Edilizia: Come Realizzare una Casa Passiva. 80° Podcast

    Bio Edilizia: Come Realizzare una Casa Passiva. 80° Podcast

    La prima casa passiva dell’Emilia Romagna sorge ad Agazzano, piccolo borgo tra i
    colli piacentini. La propone in vendita Italy Sotheby’s International Realty. Si tratta della ristrutturazione ecosostenibile di un casale preesistente. In Italia le case passive accertate sono 80, ma per molte manca la certificazione. La casa passiva ad Agazzano è un casale ad impatto ambientale zero grazie alla capacità di sfruttare l’energia del sole, del vento e termica. È vasto 800 mq e coniuga le caratteristiche della casa di campagna – rivestita con una facciata in pietra - al
    massimo della modernità in fatto di stile e di eco sostenibilità. È circondata da 10 ettari di terreno che ospitano una scuderia, campi per pascoli, bosco, frutteto con 300 alberi, vigneto di circa 1.800 mq e una biopiscina che si inserisce armoniosamente nell’ambiente circostante. Gli ampi spazi interni sono circondati da grandi vetrate che si aprono sulle colline e garantiscono una splendida vista oltre che molta luminosità. L’indice di prestazione energetica (Epi), secondo i calcoli progettuali, è pari a soli 3 kWh/m2anno. Dato che ha permesso l'applicazione delle detrazioni fiscali del 55% per il risanamento energetico. Per ottenere questi consumi ridotti è stato utilizzato un isolamento molto elevato, di 30 cm sulle pareti, 25 cm sul pavimento e 40 cm
    sulla copertura, e un triplo vetro sulle finestre con pellicola basso emissiva. Un altro accorgimento è il tetto verde, che permette di ridurre l'impermeabilità del suolo creando allo stesso tempo un piacevole microclima. Per sopperire alla piccola necessità di riscaldamento esistente viene utilizzata una pompa di calore che sfrutta la geotermia con sonde orizzontali per riscaldare, e
    come sistema di distribuzione dei pannelli radianti a pavimento. I pannelli solari termici presenti in copertura garantiscono infine una quota del riscaldamento dell'acqua calda sanitaria di 1000 litri e in inverno possono aiutare al riscaldamento dell'abitazione. Con l'installazione di pannelli fotovoltaici di ca. 20 kw per la produzione di energia elettrica la casa, compresa l`azienda agricola, può raggiungere quasi la completa autonomia energetica.


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    Buona Vita!

    • 2 min
    Come Ristrutturare un Ufficio per Renderlo Moderno. 79° Podcast

    Come Ristrutturare un Ufficio per Renderlo Moderno. 79° Podcast

    Quando si progetta la sede di un’azienda, oltre a preoccuparsi di rendere efficienti e comodi gli spazi per chi li userà, bisogna anche prestare attenzione che il design e lo stile usati siano in linea con la vision aziendale e aiutino a comunicarla all’esterno. Proprio per trovare la soluzione migliore per soddisfare tali esigenze, un’azienda italiana che si occupa di energia sostenibile ha aperto un Contest sul marketplace per la progettazione architettonica e l’interior design GoPillar per la progettazione della nuova sede aziendale, GoPillar è un servizio online per chi ha bisogno di rinnovare uno spazio o di progettarne uno, che consente di lancia la tua gara di progettazione,
    fissare una durata e al termine ricevere decine di progetti di alta qualità tra cui scegliere.
    Il progetto vincitore del contest in oggetto è stato un esplosione di colori accesi, prevalentemente il giallo e il verde, che ben si accordano con il logo della società e che comunicano appunto energia, vitalità e attenzione all’ambiente. A rifinire il tutto troviamo anche il blu, che è il colore della creatività, e il nero, che unito a materiali molto moderni, dà un tocco di eleganza stile
    industrial. Gli spazi sono disposti come due grandi open space, in cui troviamo le
    postazioni di lavoro divise da separé per mantenere un certo grado di privacy. I mattoncini bianchi che rivestono le pareti, le travi esposte sui soffitti e gli arredi di estremo design contribuiscono a creare un taglio giovanile e alla moda.

    Le idee interessanti però erano varie!


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    Buona Vita!

    • 2 min
    Compri Casa per Investimento? Verifica le Scuole Vicine! 78° Podcast

    Compri Casa per Investimento? Verifica le Scuole Vicine! 78° Podcast

    Scatta l’allarme sulla vulnerabilità delle strutture che per nove mesi ospiteranno le lezioni di bambini e ragazzi: secondo gli ultimi dati disponibili del Miur, infatti, solo il 5% delle scuole italiane sarebbe in regola dal punto di vista sismico. La norma cui ogni edificio avrebbe dovuto adeguarsi entro il 31 agosto 2018 è il decreto-legge 189/2016 in cui era previsto che gli immobili ad uso scolastico in zone a rischio sismico classificate 1 e 2 fossero sottoposti a verifica entro i termini. Tuttavia, secondo un rapporto di Cittadinanzattiva, dei 6.556 edifici presi in esame a
    rappresentanza del 15,44% del totale, solo il 29% del campione ha effettuato le verifiche di vulnerabilità sismica, mentre solo il 50% ha effettuato il collaudo statico. A ciò si aggiunga che, secondo dati Miur, il 58% degli edifici scolastici non rispetta nemmeno le norme antincendio: anche in questo caso il termine per l’adeguamento è il 31 dicembre 2018.
    Per agevolare l’individuazione della posizione delle scuole rispetto alle zone a rischio sismico si parla, come strumento preventivo, di una mappatura satellitare, elaborata dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con il Consiglio superiore della Ricerca, attraverso un sistema chiamato Cosmo Skymed. Le informazioni così raccolte serviranno a stabilire le priorità di verifiche e segnalazioni, accelerando itempi dei controlli. Occorre però fare come sempre i conti con i fondi a disposizione per mettere in sicurezza le scuole. Nella Conferenza Unificata dello scorso 6 settembre, il Ministero dell’istruzione e le parti coinvolte hanno siglato un accordo per facilitare ed accelerare i tempi di assegnazione delle risorse, diminuendo la burocrazia necessaria per il loro
    ottenimento. Programmazione triennale degli interventi e aggiornamento in tempo reale dell’anagrafe dell’edilizia scolastica sono tra gli altri obbiettivi della Conferenza.

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    • 2 min
    Quanto Rende il Mattone nelle Grandi Città. 77° Podcast

    Quanto Rende il Mattone nelle Grandi Città. 77° Podcast

    Nelle grandi città il rendimento annuo lordo ruota attorno al 5,0%, risultato in leggera crescita rispetto all’ultima rilevazione. A renderlo noto è l’analisi dei rendimenti delle abitazioni effettuata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa. Il risultato è dovuto al differente andamento di prezzi e canoni di locazione: questi ultimi infatti sono cresciuti più dei prezzi nel primo semestre del 2018. Le case rendono maggiormente a Verona (5,9%) e Palermo (5,5%). In salita dello 0,1% il
    rendimento annuo lordo di Verona, Bologna, Napoli e Roma. Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, il mercato immobiliare è in ripresa e i rendimenti lordi, comunque interessanti, stanno sostenendo gli acquisti per investimento che, nel primo semestre 2018, hanno rappresentato il 17,9% del totale delle compravendite realizzate attraverso le agenzie del Gruppo. L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha messo a confronto le dinamiche di crescita dei prezzi degli immobili, dei canoni di locazione e dei rendimenti, nel periodo che va dal 2008 al I semestre 2018. L’analisi è stata effettuata nelle grandi città italiane.

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    • 2 min
    Milano mette in Rete il Patrimonio Immobiliare. 76° Podcast

    Milano mette in Rete il Patrimonio Immobiliare. 76° Podcast

    Il Comune di Milano ha messo on line tutte le informazioni sul proprio patrimonio immobiliare, da ora è possibile visualizzare oltre 23 mila immobili di proprietà della municipalità sul Geoportale.
    Tra questi, palazzi e terreni che si trovano nei piani di dismissione del Comune. Le migliaia di terreni e proprietà immobiliari che costituiscono il patrimonio milanese sono dislocate sia entro i confini cittadini che nella cintura metropolitana, spingendosi fino alla Brianza. L’icona di ogni proprietà è cliccabile e permette di aprire una scheda che visualizza la tipologia di immobile (fabbricato o terreno), l’indirizzo, e la sua inclusione o meno nel piano di alienazione.
    Ad occuparsi della gestione di parte del patrimonio da dismettere è il Fondo immobiliare
    Milano I, che dal 2015 ha dismesso un patrimonio da 222 milioni di euro e ne ha ancora 87 milioni da vendere.
    L’elenco delle proprietà da dismettere da parte del Comune di Milano, visibili nella mappa
    interattiva, comprende palazzi o terreni ubicati in:
     zona Ortomercato
     Corso Vercelli 22-23
     Via San Pietro all’Orto 6-8
     Via Andrea Ponti
     Via Civitavecchia
     Via Jan 15-2
     Via Fetonte 16
     Porta Ticinese 51/a
     Via Anassagora-Pitagora
     Via De Lemene 51-55
     Quinto Romano
     Via Noale 1
     Via Lampedusa
     Via Lorenteggio 269
     Via Frigia-Via Adolfato
     Via Papiniano 21
     Via Giannone
     Via Jenner 44
    Il piano di dismissioni completo 2018-2020 della Città metropolitana di Milano è consultabile sul sito della città metropolitana di Milano.


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    • 3 min

Recensioni dei clienti

5.0 su 5
11 valutazioni

11 valutazioni

max3w ,

Interessante!

Bravo Antonio, finalmente un podcast centrato e di contenuto sull'immobiliare!

Scorpio110 ,

Finalmente ti ascolto in auto

Ti ho conosciuto attraverso i video ed il blog, con il podcast avrò maggior possibilità di seguirti ed Imparare

Pattina76 ,

Bella Idea

Ottimi consigli sul mondo immobiliare. Ti ascolto sempre in auto, fortissimo!!!

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