34 episodi

La finanza e l’economia non sono argomenti semplici. Ma non sono nemmeno riservati a chi ha studiato economia all'università o a chi lavora in questo settore.

La finanza e l'economia appartengono a chiunque abbia voglia di capirle fino in fondo.

Mettete da parte gli stereotipi su lupi di Wall Street, grattacieli e cravatte, e lasciatevi accompagnare dalle nostre voci e dal sound design di Andrea Roccabella alla scoperta degli eventi che hanno segnato la storia dell'economia e della finanza.

Siamo Luca Dann e Francesco Namari, and the next stop is... Bank Station.

Bank Station – Storie di economia e finanza Bank Station

    • Economia
    • 4,9 • 155 valutazioni

La finanza e l’economia non sono argomenti semplici. Ma non sono nemmeno riservati a chi ha studiato economia all'università o a chi lavora in questo settore.

La finanza e l'economia appartengono a chiunque abbia voglia di capirle fino in fondo.

Mettete da parte gli stereotipi su lupi di Wall Street, grattacieli e cravatte, e lasciatevi accompagnare dalle nostre voci e dal sound design di Andrea Roccabella alla scoperta degli eventi che hanno segnato la storia dell'economia e della finanza.

Siamo Luca Dann e Francesco Namari, and the next stop is... Bank Station.

    Ep4 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – La festa

    Ep4 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – La festa

    La salita dei prezzi delle azioni dot-com non si basava su aziende solide, ma su persone che compravano le azioni convinte di riuscire a rivenderle ad un altro scemo ad un prezzo più alto. Una salita del genere non può durare all’infinito, perché ad un certo punto gli scemi finiscono.

    Gli scemi finirono a Marzo del 2000.

    Tra il 1995 e il 2000, la promessa di un’età dell’oro di internet ha portato gli investitori di tutto il mondo a scagliare i loro soldi alle azioni di qualunque società avesse un “.com” alla fine del nome. Aziende con pochi mesi di vita, fondate da ragazzini appena usciti dal college, arrivarono a valere cifre mostruose e senza senso, per poi crollare rapidamente una volta raggiunti livelli ingiustificabili. La bolla delle dot-com è l’evento di storia economica moderna che ha impattato di più le nostre abitudini, i lavori tra cui possiamo scegliere oggi e il modo in cui li svolgiamo.

    Testo: Luca Dann e Francesco Namari

    Voci: Luca Dann, Francesco Namari

    Guest star: Fjona Cakalli

    Sound design a cura di Andrea Roccabella

    Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica

    #dotcom #bolla #bolladelledotcom

    Fonti:

    - Swisher, K. (2000, December 18). Dot-Com Bubble Has Burst; Will Things Worsen in 2001?. Wall Street Journal.

    - Eaton, L. (2000, December 18). Keeping Up With the Dow Jones; From Suites to Streets, All Eyes Are on Stock Market. The New York Times.

    - Ip, G. Pulliam, S. Thurm, S. Simon, R. (2000, July 14). How the Internet Bubble Broke Records, Rules, Bank Accounts. Wall Street Journal.

    - John Cassidy, Dot.Con: The Greatest Story Ever Sold (2002)

    - Stock market data are taken from The Wall Street Journal, Yahoo Finance, and Bloomberg.

    • 36 min
    Ep3 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – I DJ

    Ep3 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – I DJ

    Chi ha avuto la faccia tosta di portare le azioni di compagnie giovani e in perdita sui sacri scaffali della borsa? Saranno stati quei pazzi furiosi degli investment banker della City e di Wall Street.

    Tra il 1995 e il 2000, la promessa di un’età dell’oro di internet ha portato gli investitori di tutto il mondo a scagliare i loro soldi alle azioni di qualunque società avesse un “.com” alla fine del nome. Aziende con pochi mesi di vita, fondate da ragazzini appena usciti dal college, arrivarono a valere cifre mostruose e senza senso, per poi crollare rapidamente una volta raggiunti livelli ingiustificabili. La bolla delle dot-com è l’evento di storia economica moderna che ha impattato di più le nostre abitudini, i lavori tra cui possiamo scegliere oggi e il modo in cui li svolgiamo.

    Testo: Luca Dann e Francesco Namari

    Voci: Luca Dann, Francesco Namari

    Guest star: Fjona Cakalli

    Sound design a cura di Andrea Roccabella

    Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica

    #dotcom #bolla #bolladelledotcom

    Fonti:

    - Swisher, K. (2000, December 18). Dot-Com Bubble Has Burst; Will Things Worsen in 2001?. Wall Street Journal.

    - Eaton, L. (2000, December 18). Keeping Up With the Dow Jones; From Suites to Streets, All Eyes Are on Stock Market. The New York Times.

    - Ip, G. Pulliam, S. Thurm, S. Simon, R. (2000, July 14). How the Internet Bubble Broke Records, Rules, Bank Accounts. Wall Street Journal.

    - John Cassidy, Dot.Con: The Greatest Story Ever Sold (2002)

    - Stock market data are taken from The Wall Street Journal, Yahoo Finance, and Bloomberg.

    • 23 min
    Ep2 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – La canzone

    Ep2 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – La canzone

    Dal 1982, giorno di rialzi dopo giorno di rialzi, sempre più persone avevano spostato i loro risparmi nel mercato azionario, e nel 1995 tutti erano pronti ad investire nella prossima novità.

    La novità la portò un team di ragazzi dell’Università dell’Illinois, che regalò al mondo il primo internet browser capace di mostrare testo e immagini insieme nella stessa schermata. Ah oltre al browser i ragazzi fecero partire anche la bolla delle dot-com.

    Tra il 1995 e il 2000, la promessa di un’età dell’oro di internet ha portato gli investitori di tutto il mondo a scagliare i loro soldi alle azioni di qualunque società avesse un “.com” alla fine del nome. Aziende con pochi mesi di vita, fondate da ragazzini appena usciti dal college, arrivarono a valere cifre mostruose e senza senso, per poi crollare rapidamente una volta raggiunti livelli ingiustificabili. La bolla delle dot-com è l’evento di storia economica moderna che ha impattato di più le nostre abitudini, i lavori tra cui possiamo scegliere oggi e il modo in cui li svolgiamo.

    Testo: Luca Dann e Francesco Namari

    Voci: Luca Dann, Francesco Namari

    Guest star: Fjona Cakalli

    Sound design a cura di Andrea Roccabella

    Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica

    #dotcom #bolla #bolladelledotcom

    Fonti:

    - Swisher, K. (2000, December 18). Dot-Com Bubble Has Burst; Will Things Worsen in 2001?. Wall Street Journal.

    - Eaton, L. (2000, December 18). Keeping Up With the Dow Jones; From Suites to Streets, All Eyes Are on Stock Market. The New York Times.

    - Ip, G. Pulliam, S. Thurm, S. Simon, R. (2000, July 14). How the Internet Bubble Broke Records, Rules, Bank Accounts. Wall Street Journal.

    - John Cassidy, Dot.Con: The Greatest Story Ever Sold (2002)

    - Stock market data are taken from The Wall Street Journal, Yahoo Finance, and Bloomberg.

    • 35 min
    Ep1 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – L’open bar

    Ep1 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – L’open bar

    Il 1982 fu un anno ricco di eventi. La nazionale di calcio Italiana vinse il suo terzo titolo mondiale, l’Argentina occupò le isole Falkland, Michael Jackson rilasciò Thriller, il suo album più celebre che fece la storia della musica.

    Ma questi sono tutti eventi insignificanti (se non addirittura ridicoli) in confronto al ben più importante mercato azionario, che proprio quell’anno cominciò il più lungo periodo di rialzi che Wall Street aveva mai visto. Un periodo di quasi vent’anni che vide l’indice azionario Dow Jones aumentare di oltre dieci volte, e il NASDAQ di oltre trenta volte.

    Questo lungo periodo di prosperità a Wall Street è stato il primo di una serie di step che ha portato alla formazione della bolla speculativa passata alla storia come “la bolla delle dot-com” degli anni ‘90.

    Tra il 1995 e il 2000, la promessa di un’età dell’oro di internet ha portato gli investitori di tutto il mondo a scagliare i loro soldi alle azioni di qualunque società avesse un “.com” alla fine del nome. Aziende con pochi mesi di vita, fondate da ragazzini appena usciti dal college, arrivarono a valere cifre mostruose e senza senso, per poi crollare rapidamente una volta raggiunti livelli ingiustificabili. La bolla delle dot-com è l’evento di storia economica moderna che ha impattato di più le nostre abitudini, i lavori tra cui possiamo scegliere oggi e il modo in cui li svolgiamo.

    Testo: Luca Dann e Francesco Namari

    Voci: Luca Dann, Francesco Namari

    Guest star: Fjona Cakalli

    Sound design a cura di Andrea Roccabella

    Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica

    #dotcom #bolla #bolladelledotcom

    Fonti:

    - Swisher, K. (2000, December 18). Dot-Com Bubble Has Burst; Will Things Worsen in 2001?. Wall Street Journal.

    - Eaton, L. (2000, December 18). Keeping Up With the Dow Jones; From Suites to Streets, All Eyes Are on Stock Market. The New York Times.

    - Ip, G. Pulliam, S. Thurm, S. Simon, R. (2000, July 14). How the Internet Bubble Broke Records, Rules, Bank Accounts. Wall Street Journal.

    - John Cassidy, Dot.Con: The Greatest Story Ever Sold (2002)

    - Stock market data are taken from The Wall Street Journal, Yahoo Finance, and Bloomberg.

    • 24 min
    Ep3 – Banana Republic: l’Irlanda senza banche – Il castello di carta

    Ep3 – Banana Republic: l’Irlanda senza banche – Il castello di carta

    Dalla storia incredibile della Banana Republic, è facile trarre conclusioni romantiche.

    E’ forte la tentazione di pensare che le banche e i loro numeri alla fine non servono. Che se nel Novembre 1970 le banche Irlandesi non avessero riaperto, tanto era lo stesso.

    Ma non è andata proprio così. Per capire perché l’economia Irlandese non sarebbe andata avanti all’infinito senza banche, serve rispondere ad un’ultima domanda: che cosa sono i soldi?

    Nel 1970, tutte le banche commerciali della Repubblica d’Irlanda rimasero chiuse per oltre sei mesi, a causa di una disputa sindacale tra le banche e i loro impiegati.

    Per quei sei mesi, l’Irlanda divenne la cavia involontaria di un sadico esperimento sociale. Che proprio come un esperimento di laboratorio, ci consente di osservare un prima e un dopo, e ci aiuta a rispondere ad una domanda: puo’ funzionare un’economia senza banche?

    Testo: Luca Dann e Francesco Namari

    Voci: Luca Dann, Francesco Namari

    Sound design a cura di Andrea Roccabella

    Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica

    #irlanda #banche #soldi

    Fonti:

    - Irish Newspaper Archives, https://www.irishnewsarchive.com/

    - Murphy, Antoin E, 1978. "Money in an Economy without Banks: The Case of Ireland," The Manchester School of Economic & Social Studies, University of Manchester, vol. 46(1), pages 41-50, March

    - Krüger, Malte (2017) : Money and credit: Lessons of the Irish bank strike of 1970, ROME Discussion Paper Series, No. 17-13, Research On Money in the Economy (ROME), s.l.

    - McLeay, Michael & Radia, Amar & Thomas, Ryland, 2014. "Money creation in the modern economy," Bank of England Quarterly Bulletin, Bank of England, vol. 54(1), pages 14-27.

    • 18 min
    Ep1 – Banana Republic: l’Irlanda senza banche – Il negozio dei numeri

    Ep1 – Banana Republic: l’Irlanda senza banche – Il negozio dei numeri

    A cosa servono le banche? Qual è il loro ruolo nell’economia?

    Le banche non sono semplici intermediari finanziari: Le banche creano soldi dal nulla…

    Nel 1970, tutte le banche commerciali della Repubblica d’Irlanda rimasero chiuse per oltre sei mesi, a causa di una disputa sindacale tra le banche e i loro impiegati.

    Per quei sei mesi, l’Irlanda divenne la cavia involontaria di un sadico esperimento sociale. Che proprio come un esperimento di laboratorio, ci consente di osservare un prima e un dopo, e ci aiuta a rispondere ad una domanda: puo’ funzionare un’economia senza banche?

    Testo: Luca Dann e Francesco Namari

    Voci: Luca Dann, Francesco Namari

    Sound design a cura di Andrea Roccabella

    Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica

    #irlanda #banche #soldi

    Fonti:

    - Irish Newspaper Archives, https://www.irishnewsarchive.com/

    - Murphy, Antoin E, 1978. "Money in an Economy without Banks: The Case of Ireland," The Manchester School of Economic & Social Studies, University of Manchester, vol. 46(1), pages 41-50, March

    - Krüger, Malte (2017) : Money and credit: Lessons of the Irish bank strike of 1970, ROME Discussion Paper Series, No. 17-13, Research On Money in the Economy (ROME), s.l.

    - McLeay, Michael & Radia, Amar & Thomas, Ryland, 2014. "Money creation in the modern economy," Bank of England Quarterly Bulletin, Bank of England, vol. 54(1), pages 14-27.

    • 19 min

Recensioni dei clienti

4,9 su 5
155 valutazioni

155 valutazioni

radiof17 ,

le cose difficili…semplificate

ho scoperto questo podcast per caso. sto divorando le puntate da allora. Un ritmo
incalzante, mai banale sempre convincente e semplice da capire. bravissimi!

Fedepivez ,

Qualità superiore

Seguo Bank Station da oltre 1 anno e mezzo… poco da dire: superlativo!
Mi immagino i primi podcast, creati tra una valuation e l’altra, nella frenetica “city of London”! 😜
Vedo ciò che è ora: percepisco l’immenso lavoro di un team che ci mette anima e corpo in un progetto che fa della divulgazione finanziaria il miglior veicolo per raccontare contenuti inediti e aneddoti curiosi.
Materiali, fonti e bibliografia di massima qualità, storytelling semplicemente DA PAURA, testi coerenti e ben elaborati… per non parlare del sound di sottofondo: è chiaro (e a mio parere ben riuscito) l’obiettivo di empatizzare con l’ascoltatore anche tramite la scelta di musiche (davvero belle!) adatte al contesto narrato.

Non mi risulta facile recensire podcast dando 5 stelle, soprattutto per quelli che riguardano il mondo economico-finanziario: spesse volte molti tendono a banalizzare il contenuto… Bank Station no, anzi il suo cavallo di battaglia, a parer mio, è proprio la capacità di focalizzarsi su alcune nozioni di fondo, sviscerarle e narrarle in maniera semplice, chiara ed efficace.

Tanti tanti complimenti ad uno tra i migliori podcast di finanza che abbiamo in Italia! 🇮🇹💪🏻

Frenzi🌴 ,

Facile, divertente, interessante 🔝

Ho iniziato questo podcast perché volevo imparare qualcosa di più sul trading online. Ho imparato tantissimo e mi sono anche divertita molto mentre lo ascoltavo, podcast di facile comprensione e coinvolgente anche per chi come me non sa niente di finanza.
Non vedo l’ora che escano nuove puntate!

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