207 episodi

Wine soundtrack la voce della viticoltura e dell'enologia italiana attraverso le parole de suoi protagonisti. Scopri i nostri podcast su winesoundtrack.com

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Wine Soundtrack - Italia Wine Soundtrack

    • Gastronomia

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    Vigne Mastrodomenico - Emanuela Mastrodomenico

    Vigne Mastrodomenico - Emanuela Mastrodomenico

    I nostri vini sono fatti nel rispetto della terra ed in armonia con essa, per questo siamo fieri di proporre un aglianico del vulture da agricoltura biologica che viene molto apprezzato dalle migliori guide enologiche italiane e non.

    • 17 min
    Riecine - Alessandro Campatelli

    Riecine - Alessandro Campatelli

    Riecine nasce agli inizi degli anni ‘70 e sin da allora è stata interprete rigorosa del suo Sangiovese, prodotto con passione nella preziosa enclave vitivinicola di Gaiole in Chianti.

    Oggi l’azienda conta 21 ettari vitati, tutti coltivati a regime biologico e situati tra i 400 e i 600 metri di altitudine.

    La gamma comprende il Chianti Classico, il Chianti Classico Riserva in tiratura limitata di 3.000 bottiglie, l’IGT Toscana La Gioia, vino profondo e potente, sintesi del miglior Sangiovese di ogni vendemmia, e il cru Riecine di Riecine. Quest’ultimo, nato con la vendemmia 2010, è espressione elegantissima dell’omonimo vigneto, il più antico dell’azienda, un pugno di filari di 45 anni di età situati proprio ai piedi della cantina. Dalla vendemmia 2016 l’azienda presenta anche un diversivo al suo vitigno principe: l’IGT Toscana Tresette, un Merlot in purezza che nasce da pochi filari presenti in azienda. La gamma si chiude con una citazione affettuosa a colei – Palmina Abbagnano Dunkley – che assieme al marito John fondò Riecine e ne fece un luogo del cuore: a lei è dedicato l’omonimo Rosé.

    Direttore ed enologo dell'azienda è Alessandro Campatelli.

    • 15 min
    I campi di Flavio Prà - Flavio Prà

    I campi di Flavio Prà - Flavio Prà

    Flavio Prà è l’attore principale di questa nuova realtà vitivinicola. Un giovane enologo veronese che vanta numerose e prestigiose consulenze con le più importanti aziende vitivinicole del Veneto e d’Italia.

    L’approccio di Flavio al vino è di quelli che ricerca l’essenza dei vitigni e la loro pura espressione. La sua è dunque un’enologia rispettosa e controllata che non deve in alcun modo stravolgere le potenzialità naturali di un vino.

    Dalla scelta maniacale di territori vocati deriva il nome dell’azienda stessa: I Campi.

    Dopo 15 anni di intenso lavoro e di esperienza maturata Flavio decide di elaborare l’idea di una “cantina di montagna”. Un progetto che gli desse la possibilità di poter sperimentare anche nuove strategie produttive ed enologiche al fine di ottenere il massimo della qualità possibile su un vino. Vini pensati quindi a partire dal terreno, dalla sua collocazione pedoclimatica, dalla sua effettiva potenzialità maturativa sulle uve.

    • 12 min
    Mandirola - Enrico Mandirola

    Mandirola - Enrico Mandirola

    La storia del vino dei Mandirola ha origine nel 1913 quando il mio bisnonno Enrico acquistò da un certo signor Biasei, ricco possidente locale dell’epoca nonché proprietario della quasi totalità dei migliori terreni di Casasco, un’azienda fondata agli inizi dell’800 e nota con il nome de “Il Muntagnei” (che nel dialetto locale significa “piccola montagna”). La proprietà era allora costituita da circa 10/12 ettari per la maggior parte coltivati a vite, frumento e mais.

    Più tardi, negli anni ’50, mio nonno Giovanni insieme ai figli Lino, Mario, Bruno e Giorgio porta avanti l’azienda e inizia a produrre piccole quantità di vino. Solo una minima parte veniva venduta direttamente, il grosso della produzione finiva alla cantina sociale.

    Nei vent’anni successivi l’azienda si allarga. Vengono acquisiti dei terreni nel comune di Momperone e in località Piani di Casasco. Qui gli ettari di terreno, in maggior parte boschivo, comperati sono 12. Su questa superficie verrà in seguito realizzato il più grande impianto di susine del Piemonte, circa 4.000 piante. Ai nostri giorni questi terreni rappresentano uno dei due corpi principali dell’impresa.

    A Casasco altri 2 ettari di terreno, limitrofi ai vigneti già esistenti, andranno a costituire i campi denominati “Vigna grande” e “Saröre”.

    Tra gli anni ’80 e la fine del secolo scorso gli eventi più significativi sono l’acquisto del campo “Lù della Costa”, sul quale nel 1992 verrà posto un vigneto di Timorasso, e in seguito nel 1998, l’impianto dell’appezzamento “Saröre” a Barbera e Moscato.

    Soltanto all’ultimo decennio risalgono l’acquisizione dello storico vigneto di Timorasso, denominato “Tantèi” e dell’appezzamento di terreno “Il Becco“, così chiamato a causa della sua caratteristica forma a triangolo.

    Oggi l’azienda è costituita da circa 30 ettari, 11 dei quali coltivati a vigneto, 11 di terreno seminativo, circa 2 a frutteto e 6 a bosco.

    Visita l'azienda agricola Mandirola - https://www.winesoundtrack.com/cantine/mandirola

    • 12 min
    Castello di Gussago - Sabrina Gozio

    Castello di Gussago - Sabrina Gozio

    Castello di Gussago La Santissima Franciacorta

    Questa nuova realtà, nata dall’amore della famiglia Gozio per la propria terra, si estende su una superficie di circa 20 ettari, di cui 4 attorno al monte “La Santissima” e gli altri 16, in parte pianeggianti ed in parte terrazzati, sparsi per il comune di Gussago.

    La conoscenza approfondita delle caratteristiche del territorio ed, in particolare, il recupero dei vecchi terrazzamenti e degli antichi vigneti utilizzati un tempo dai monaci, conferiscono alle uve peculiarità aromatiche difficili da riscontrare altrove, dando origine a vini di carattere.

    La cantina segue una viticoltura biologica, bandendo dai suoi protocolli agronomici qualsiasi sostanza di sintesi, ricorrendo a mezzi meccanici per la gestione del suolo e a molecole naturali per la cura e la difesa delle piante.

    Tramite il progetto BIOPASS (Biodiversità, Paesaggio, Ambiente, Suolo e Società) attua scelte agronomiche volte alla salvaguardia ed allo sviluppo della filiera agricola; e con il protocollo ITACA (Italian Wine Carbon Calculator) tiene costantemente monitorate le emissioni di gas serra necessaire durante l’intero processo produttivo.

    I nostri Franciacorta attendono pazientemente per mesi lunghi affinamenti sui lieviti. L'esclusiva conformazione della nostra bottiglia favorisce uno scambio più ampio tra lieviti e vino, dando origine ad elevate complessità sensoriali e minute bollicine. Semplici liqueur preparate con lo stesso vino, la giusta quantità di zuccheri e bassi contenuti di solfiti, contribuiscono alla realizzazione di prodotti unici, nella maggior parte dei casi Millesimati, per poter trasmettere in ogni calice il meglio di ogni annata.

    • 23 min
    Rodolfo Maralli - Banfi

    Rodolfo Maralli - Banfi

    Banfi, conosciuta in tutto il mondo per il suo Brunello, è di proprietà della famiglia Mariani che, tra il 1978 e il 1983, ha fondato Castello Banfi a Montalcino. Una tenuta di 2830 ha. in un’unica porzione di cui, circa un terzo, è coltivato a vigneto specializzato e il resto è ricoperto da boschi, olivi, susini, cereali e altre coltivazioni.

    Nel 1979, i Mariani acquistano, inoltre, una storica cantina piemontese, oggi Banfi Piemonte, che rappresenta la perfetta unione tra la secolare tradizione spumantistica piemontese, e l’esperienza enologica maturata in Toscana.

    L’amore per la Toscana ha recentemente avvicinato Banfi a nuovi territori, tra i più vocati della regione: Bolgheri, Maremma, Chianti e Chianti Classico.
    Banfi, da sempre, ha fortemente creduto nell’accoglienza, fino a far diventare il Castello di Poggio alle Mura, meticolosamente restaurato, uno straordinario centro, che offre un'ospitalità completa ed articolata. I numerosi ospiti, dopo la visita guidata alla cantina, possono apprezzare l’eccellenza dei vini Banfi e assaporare l’autenticità della cucina toscana e gli ingredienti più freschi presso i nostri due ristoranti. Per il pranzo La Taverna, dove tradizione e autenticità si danno appuntamento sotto le antiche volte, e per la cena, l’elegante e raffinata Sala dei Grappoli. Inoltre, l’Enoteca Banfi ricrea l’ambiente di una vera bottega toscana e dove gli ospiti possono degustare la completa selezione dei pregiati vini Banfi, accompagnati a salumi e formaggi locali.

    Da marzo 2007 l’apertura di Castello Banfi-Il Borgo, con le sue 14 lussuose stanze, incluse 5 suite, ha completato la già ampia gamma di prodotti e servizi offerti.

    Un binomio molto sentito è anche quello tra Banfi e cultura, che si sviluppa attraverso numerosi eventi, tra i quali spicca l’annuale festival “Jazz & Wine”, seguitissimo appuntamento dell’estate montalcinese, giunto ormai alla ventesima edizione. In questo contesto culturale si inserisce il Museo del Vino e del Vetro, che occupa alcune sale del Castello e in cui è possibile ammirare la più grande collezione privata di vetri del periodo della Roma Imperiale, oltre a rarissimi oggetti di epoche diverse, fino ai giorni nostri.

    Oggi Cristina Mariani-May, terza generazione della famiglia Mariani, coordina le attività dell’azienda, contribuendo in maniera determinante al suo sviluppo.

    Visita la cantina Banfi - https://www.winesoundtrack.com/cantine/banfi

    • 17 min

Recensioni dei clienti

Friscolata ,

Divertente e spumeggiante

Alla grande e sempre divertente ascoltare questo podcast!!!!

Dukapis ,

Veramente qualcosa di innovativo|

Di podcast ce ne sono a bizzeffe tanto più sul vino ma questo oltre ad essere veramente simpatico, rivela uno spaccato sconosciuto sui produttori di vino...attendiamo i nuovi episodi

Parlosoloquandoserve ,

Oltre al calice, piacevole ascolto!

Trenta domande al produttore per conoscere la sua storia e i suoi gusti personali, "gustosi" aneddoti e per avere qualche anticipazione dei trend del mondo enologico da chi il vino non solo lo conosce ma lo fa!

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