116 episodes

L'informazione affidabile per prenderti cura del tuo animale.

Canale Youtube
► https://www.youtube.com/channel/UChImTvCHBNtFh4j6YYsKGkQ

Profilo Instagram
► https://www.instagram.com/saluteanimale/

Canale Telegram
► https://t.me/saluteanimale

I podcast Amici Animali e Salute Animale
► https://saluteanimale.net/#podcast

Salute Animale MyLav

    • Kids & Family

L'informazione affidabile per prenderti cura del tuo animale.

Canale Youtube
► https://www.youtube.com/channel/UChImTvCHBNtFh4j6YYsKGkQ

Profilo Instagram
► https://www.instagram.com/saluteanimale/

Canale Telegram
► https://t.me/saluteanimale

I podcast Amici Animali e Salute Animale
► https://saluteanimale.net/#podcast

    Gli occhi rossi nel cane e nel gatto

    Gli occhi rossi nel cane e nel gatto

    Anche gli occhi dei nostri amici animali sono molto delicati e si possono infiammare.

    Se noti che gli occhi del tuo cane o del tuo gatto sono arrossati, può darsi che si tratti di una manifestazione clinica comune a tante condizioni nei nostri animali.

    Può essere associato a situazioni banali e passeggere, come le congiuntiviti follicolari canine o le forme lievi di congiuntivite da Herpesvirus felino, ma anche a patologie più gravi come le ulcere corneali, le uveiti ed il glaucoma.

    Il rossore congiuntivale che si nota è legato ad un aumento dell’apporto di sangue nel tessuto oculare a seguito di uno stimolo irritativo o infiammatorio e può essere o meno associato a gonfiore, a iperlacrimazione e a fastidio oculare.

    Nei cani in accrescimento spesso si osserva una condizione di iperemia e lacrimazione, chiamata congiuntivite follicolare che preoccupa molto i proprietari ma che in realtà tende a risolversi spontaneamente con la crescita.

    Spesso nei soggetti allergici anche l’occhio viene interessato da prurito e arrossamento intenso. In questi casi il veterinario potrà prescrivere una terapia per controllare le manifestazioni cliniche con l’impiego di antibiotici, cortisonici, farmaci antiprurito, dieta, terapia anticorpale, vaccini etc.

    Anche difetti di posizionamento palpebrale o ciglia fuori posto creano irritazione continua innescando l’infiammazione e l’arrossamento.

    Nei gatti la congiuntivite è forse la patologia oculare più frequentemente riscontrata ed è legata all’infezione cronica da Herpesvirus, un agente patogeno diffuso in tutta la popolazione felina.

    Se l’arrossamento oculare è improvviso e associato a dolore, è più probabile che ci sia uno stimolo irritativo acuto come una lesione corneale, un corpo estraneo o un’infiammazione delle strutture interne.

    Anche gli arrossamenti cronici non sono da sottovalutare perché potrebbero essere il primo campanello di allarme di malattie altrettanto invalidanti nel tempo, come la cheratocongiuntivite secca e la cheratite superficiale cronica.

    Ci teniamo a ricordare che in ogni caso l’occhio rosso non è mai una condizione normale ed è bene che il medico veterinario intervenga quanto prima per avere una diagnosi tempestiva e una terapia adeguata.



    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Domenico Multari per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣




    saluteanimale.net

    • 2 min
    Animali in Estate: come affrontare le vacanze immersi nella natura

    Animali in Estate: come affrontare le vacanze immersi nella natura

    Vivere la natura senza stress insieme al nostro cane è possibile, preparandosi anche alle insidie dell'estate, sia al mare che in montagna.

    Trascorrere le vacanze viaggiando insieme al nostro cane è tra i momenti più importanti per rafforzare il legame con lui.

    Secondo una recente ricerca condotta da Toluna, sette italiani su dieci proprietari di un animale domestico scelgono località immerse nella natura.

    Ecco i nostri consigli per vivere senza stress lunghe passeggiate sui sentieri di montagna o tra i borghi d'Italia.

    Il consiglio numero uno è quello di prenotare una visita dal veterinario prima di partire, anche per sapere quali sono le vaccinazioni obbligatorie nel luogo di destinazione.

    Come per gli umani, è utile portare con sé un kit con alcune medicine di base per il cane ed è importante avere il contatto di un veterinario della zona in cui si viaggia.

    Attenzione alle passeggiate sotto il sole e ai segnali di stanchezza che il cane ci manda. Se per esempio il cane ci cammina accanto e guarda il pavimento e torna a cercare la nostra attenzione ancora e ancora, è il segno che è stanco. In questo caso dovremmo fermarci, bagnare il petto e la nuca per abbassare la sua temperatura corporea e successivamente farlo bere.

    Durante le esplorazioni è opportuno fare attenzione ai morsi degli animali che vivono nella flora che ci circonda, come le vipere. Tra i sintomi più comuni dovuti all’avvelenamento notiamo prima di tutto il guaito per il dolore e poi vomito, tachicardia, ipotensione, perdita di coscienza e anche shock, diarrea e crisi emolitiche.

    Da evitare assolutamente l’incisione del morso, l’aspirazione del veleno o l’applicazione di ghiaccio. Prima di rivolgersi a un medico, è consigliabile tosare la parte interessata, disinfettarla ma mai con soluzioni alcoliche.

    Anche il rospo è un animale che per difesa produce un veleno appiccicoso e nel nostro cane potrebbe manifestarsi con eccessiva salivazione, schiuma alla bocca, vomito o forte irritazione agli occhi.

    Se il cane dovesse prendere in bocca un rospo, bisogna sciacquare con molta acqua la cavità orale, se disponibile aggiungendo anche un cucchiaio di bicarbonato per litro di acqua per eliminare ogni traccia del veleno. Successivamente è opportuno rivolgersi a un veterinario per una prognosi adeguata.

    Attenzione anche alle piante tossiche. Oleandro, edera, ortica e gelsomino sono alcune piante facili da incontrare nelle aree verdi e sono tossiche per il nostro cane. Vomito, dissenteria, debolezza sono i primi segnali di avvelenamento più comuni e visibili nei nostri amici pelosi.

    Non dimentichiamo che il nostro cane non è un umano ed è opportuno fargli vivere quel lato della sua essenza animale. Dobbiamo dargli la libertà di socializzare, annusare, sporcarsi ed esplorare.

    Per esempio, quando rotolano contro il suolo è perché hanno trovato profumi naturali che i cani vogliono strofinare. Comportamenti che devono fare per essere sani psicologicamente, per capire gli odori del mondo.

    • 3 min
    Osteosarcoma del cane

    Osteosarcoma del cane

    Qui a MyLav sappiamo bene quanto certi temi siano molto dolorosi, ma divulgare informazioni importanti può essere di aiuto a tanti proprietari.

    Oggi parliamo di osteosarcoma, il tumore osseo primario più frequente nel cane che può localizzarsi in qualsiasi parte dello scheletro e in particolare a livello delle ossa degli arti.

    I cani colpiti sono in genere di media grossa taglia e per lo più maschi, ma anche le femmine possono ammalarsi. L’età media è 5-7 anni, ma anche i soggetti di 2-3 anni ne possono risultare affetti.

    Quando l’osteosarcoma è localizzato negli arti provoca una tumefazione dura con conseguente dolore e zoppia. L’osteosarcoma costale determina invece una deformazione dura e fissa della parete toracica. Quello cranico una deformazione della faccia, mentre quello pelvico può inizialmente passare inosservato, specie nei soggetti vigorosi e ben nutriti.

    Dopo che il veterinario ha visitato il cane potrà richiedere ulteriori accertamenti partendo da un esame radiografico. La diagnosi definitiva si basa su ago-aspirato ed esame citologico, biopsia ed esame istologico.

    L’aggressività clinica dell’osteosarcoma può essere influenzata dalla sua localizzazione.

    L'eventuale terapia chirurgica consiste nell’eliminazione in blocco della neoplasia che può comportare l’amputazione di un intero arto o solo la resezione della parte interessata seguita da ricostruzione. Solo raramente si osservano dopo chirurgia problemi funzionali seri e duraturi.

    In caso di osteosarcoma dell’arto la sola chirurgia è da considerarsi palliativa poiché nella stragrande maggioranza dei casi possono comparire metastasi entro 4-8 mesi. In questi casi la chemioterapia post chirurgia migliora la sopravvivenza.

    Se la localizzazione è costale le cose vanno peggio, mentre vanno meglio quando è cranica e il tumore può essere completamente escisso.

    Oggi insieme alla chirurgia e alla chemioterapia si propone anche l'immunoterapia.

    In caso di reale non operabilità, si valuta la radioterapia associata a terapia farmacologica nel tentativo di prolungare la sopravvivenza.

    Per il controllo del dolore e per non far soffrire i nostri amici animali, il veterinario può ricorrere a farmaci come anti-infiammatori, analgesici e bifosfonati.

    La consapevolezza e la prevenzione sono due importanti aspetti che ci possono aiutare a stare vicino al nostro cane e ad andare per tempo dal veterinario di fiducia.


    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Paolo Buracco per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣

    • 2 min
    Come vedono i nostri amici animali?

    Come vedono i nostri amici animali?

    “Dottore, ma il mio cane li vede i colori?”

    Il meccanismo della visione negli animali è molto simile a quello nell’uomo e parte da uno stimolo luminoso che colpisce le cellule retiniche più esterne chiamate fotorecettori.

    Lo stimolo viene trasformato in impulso elettrico e raggiunge la corteccia visiva dove viene acquisito come immagine.

    La capacità di un individuo di distinguere un oggetto da ciò che lo circonda dipende fondamentalmente da 5 fattori che sono la luminosità, la trama, il movimento, la profondità e il colore.

    Il colore per i nostri animali è generalmente meno importante e infatti la maggior parte di loro riesce a vedere una scala di colori molto limitata, che va dal blu al verde.

    Il nostro cane non sarà mai capace di distinguere una pallina verde da una rossa, a meno che questa non presenti altre caratteristiche in grado di differenziarla dall’altra, come per esempio una trama diversa.

    Anche se non distinguono tutti i colori gli animali sono comunque in grado di vedere più livelli di grigi di noi, riuscendo a discernere gli oggetti sulla base della tonalità.

    La capacità di distinguere i maggiori dettagli e di mantenerli a fuoco sulla retina è l’indice di acuità visiva.

    I nostri animali possiedono inoltre il tappeto lucido, costituito da un foglietto rifrangente che diventa visibile e riflettente illuminando i loro occhi di notte, ad esempio con i fari dell’auto.

    Questa struttura permette alla luce di attraversare due volte i fotorecettori retinici aumentando così la capacità visiva in condizione di scarsa luminosità ed è per questo che molti animali riescono a orientarsi bene anche in ambienti poco illuminati.

    Un’altra peculiarità del mondo animale è la notevole capacità di vedere i movimenti, anche quelli più piccoli e lontani e ci riescono grazie al numero più elevato di bastoncelli rispetto ai coni.

    Il campo visivo nel cane e nel gatto risulta comparabile a quello umano per la posizione dei globi oculari. Questo permette una buona visione binoculare centrale e monoculare laterale, con una “zona cieca” posteriore di circa 160 gradi nel gatto e di 120 gradi nel cane.

    Tutto ciò che riguarda la vista e gli occhi è di notevole importanza per la cura dei nostri animali, ed è per questo che ti consigliamo di prestare attenzione a eventuali arrossamenti, opacamenti o dolori oculari.

    I medici veterinari specialisti in oftalmologia possono aiutarti.


    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Domenico Multari per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣



    saluteanimale.net

    • 3 min
    Lipidosi epatica nel gatto

    Lipidosi epatica nel gatto

    La lipidosi è un gruppo di malattie caratterizzato da un eccessivo accumulo di trigliceridi nel fegato ed è responsabile di una conseguente disfunzione dell'organo.

    I gatti sono particolarmente predisposti nell’accumulare trigliceridi a livello epatico e il sovrappeso e l’obesità rappresentano un importante fattore di rischio.

    Ecco perché è fondamentale tenere sotto controllo il peso del proprio gatto e fornire un’alimentazione sana e equilibrata.

    La lipidosi può essere primaria e insorgere spontaneamente senza una precisa causa, oppure secondaria e legata ad altre patologie che causano anoressia e perdita di peso.

    La componente di grasso neutro in un fegato sano rappresenta all’incirca il 5% della massa. Mentre in caso di lipidosi questa componente può raddoppiare o triplicare.

    I fattori che portano a questa condizione sono diversi come l'eccessiva assunzione di cibo e in particolare di carboidrati e possiamo dire che l'obesità del gatto mette a dura prova il fegato.

    La lipidosi epatica risulta solitamente reversibile se curata in tempo, ma se non viene trattata può risultare estremamente grave.

    Nel gatto non bisogna sottovalutare periodi prolungati di digiuno ed è opportuno consultare rapidamente il medico veterinario.

    I sintomi più comuni sono il vomito, l’abbattimento, l’anoressia e la perdita di peso repentina. Un altro segno clinico molto importante e spesso presente, è l’ittero che è il colore giallo di cute e mucose.

    Nella maggior parte dei gatti con lipidosi epatica sono presenti altre patologie come pancreatiti, malattie gastrointestinali, tumori o diabete mellito.

    Una volta fatta la diagnosi è importante iniziare la terapia il prima possibile.

    Solitamente i gatti con lipidosi epatica e grave malessere necessitano inizialmente di terapie ospedaliere e quindi possono essere ricoverati per ricevere le cure più appropriate.

    L’alimentazione in quantità adeguata rappresenta il principio terapeutico più importante e senza l’utilizzo di sondini spesso risulta molto difficile fornire le giuste quantità di alimento.

    Il medico veterinario potrà anche prescrivere ulteriori farmaci o integratori.

    ------

    👩‍⚕️👨‍⚕️ Ringraziamo la dott.ssa Elena Zanato e il prof. Federico Fracassi per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣

    ------

    • 2 min
    Incontinenza urinaria nel cane

    Incontinenza urinaria nel cane

    L’incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urina che può verificarsi in maniera intermittente o continua in diversi momenti della giornata.

    La minzione è un processo che avviene in due fasi. Da una parte abbiamo una fase di riempimento passivo di urina nella vescica urinaria, dall'altra una fase di svuotamento attivo della vescica.

    Durante la fase di riempimento la vescica è rilassata mentre gli sfinteri uretrali si contraggono per non permettere all’urina di fuoriuscire.

    Durante la fase di svuotamento la vescica si contrae mentre gli sfinteri uretrali si rilassano favorendo la fuoriuscita di urina.

    Le cause di incontinenza urinaria sono diverse e si dividono in neurogene dovute a un disordine neurologico, e non-neurogene.

    È nota la maggior predisposizione nei Bassotti tedeschi, nei Barboni toy e nei Beagle, ma anche in cani di media e grossa taglia come il Labrador retriver, il Dobermann, il Dalmata.

    L’incontinenza urinaria secondaria colpisce soprattutto cani femmina di grossa taglia sottoposte a sterilizzazione precoce.

    È definita come la mancanza di controllo volontario del riflesso dell'urinazione e che provoca perdita involontaria di urina.

    La frequenza e gravità della incontinenza dipenderà dalla natura e gravità della patologia relativa. Può avvenire il ritrovamento di piccole quantità di urine sul pavimento o sulle superfici dove il cane riposa come cuccia, letto, divani. Oppure si possono notare perdite involontarie di urina anche durante la camminata.

    Nel caso di sospetta incontinenza di tipo neurogeno il veterinario potrebbe consigliare l’esecuzione di un esame di risonanza magnetica della colonna vertebrale.

    Nel caso di cause non neurogene, si procederà con l’esecuzione di esame fisico-chimico e colturale delle urine e anche con l’ecografia addominale o la radiografia con mezzo di contrasto.

    Il medico veterinario potrà consigliare diverse terapie e nella maggior parte dei casi sarà comunque necessaria una terapia farmacologica adiuvante per ottenere il controllo della sintomatologia.



    👨‍⚕️ Ringraziamo il dott. Fabio Procoli per questo approfondimento.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣



    saluteanimale.net

    • 2 min

Top Podcasts In Kids & Family

Dr. Becky Kennedy
Dear Media, Aliza Pressman
National Geographic Kids
JLML Press
American Public Media
Tinkercast | Wondery

You Might Also Like