18 episodi

Chi sono i Geni Invisibili? Inventori, innovatori, grandi scienziati italiani che hanno cambiato la nostra vita come abbiamo scoperto con la prima serie di questo podcast che è stata scaricata e ascoltata oltre 130 mila volte. Abbiamo così testimoniato che sono italiani il microprocessore (Federico Faggin), la matita (i coniugi Bernacotti), le biotecnologie (Claudio Bordignon), il pianoforte e la dimostrazione dell’esistenza del vuoto (Bartolomeo Cristofori ed Evangelista Torricelli). Passato, presente e futuro del progresso. Ma non finisce qui perché il nostro viaggio continua tutti i martedì con Geni Invisibili 2: lo sapevate che anche il libro tascabile e il corsivo sono italiani? Gli occhiali, la chiocciola, il telescopio galileiano ma anche l’attuale rivoluzione dell’Open science, la scienza aperta, hanno le proprie radici nel nostro genio come in questo podcast ci riconosce anche Steve Wozniak, il padre dell’Apple I. Creatività: ecco cosa ne abbiamo fatto. In una storia tutta italiana. Massimo Sideri, inviato ed editorialista di scienza e tecnologia del Corriere della Sera, ha dedicato alle scoperte italiane dimenticate diversi libri, come La sindrome di Eustachio (Bompiani) e L’innovatore rampante: l’ultima lezione di Italo Calvino scritto con Andrea Prencipe (Lup). C’è un mondo da capire davanti a noi e con questo podcast l’autore vuole continuare a portarvi in un viaggio tra scienza e tecnologia incontrando i protagonisti di questa rivoluzione.

Una serie del Corriere della Sera.
Premium partner: Leonardo. Partner scientifico: Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Geni invisibili Corriere della Sera

    • Tecnologia
    • 4,5 • 29 valutazioni

Chi sono i Geni Invisibili? Inventori, innovatori, grandi scienziati italiani che hanno cambiato la nostra vita come abbiamo scoperto con la prima serie di questo podcast che è stata scaricata e ascoltata oltre 130 mila volte. Abbiamo così testimoniato che sono italiani il microprocessore (Federico Faggin), la matita (i coniugi Bernacotti), le biotecnologie (Claudio Bordignon), il pianoforte e la dimostrazione dell’esistenza del vuoto (Bartolomeo Cristofori ed Evangelista Torricelli). Passato, presente e futuro del progresso. Ma non finisce qui perché il nostro viaggio continua tutti i martedì con Geni Invisibili 2: lo sapevate che anche il libro tascabile e il corsivo sono italiani? Gli occhiali, la chiocciola, il telescopio galileiano ma anche l’attuale rivoluzione dell’Open science, la scienza aperta, hanno le proprie radici nel nostro genio come in questo podcast ci riconosce anche Steve Wozniak, il padre dell’Apple I. Creatività: ecco cosa ne abbiamo fatto. In una storia tutta italiana. Massimo Sideri, inviato ed editorialista di scienza e tecnologia del Corriere della Sera, ha dedicato alle scoperte italiane dimenticate diversi libri, come La sindrome di Eustachio (Bompiani) e L’innovatore rampante: l’ultima lezione di Italo Calvino scritto con Andrea Prencipe (Lup). C’è un mondo da capire davanti a noi e con questo podcast l’autore vuole continuare a portarvi in un viaggio tra scienza e tecnologia incontrando i protagonisti di questa rivoluzione.

Una serie del Corriere della Sera.
Premium partner: Leonardo. Partner scientifico: Consiglio Nazionale delle Ricerche.

    Blu di Genova e blue jeans - S2E8

    Blu di Genova e blue jeans - S2E8

    Per secoli il blu è stato il colore delle figure sacre, del velo della Madonna, della nobiltà dal sangue e dagli abiti blu, dei lapislazzuli. Fino a quando i genovesi nel Cinquecento non scoprirono nei loro viaggi in oriente l'indaco, una pianta che permetteva di ottenere la tintura giusta per gli abiti. Nacque così il Blu di Genova, una vera innovazione sociale che rese il blu accessibile a tutti. Ed è dalla storpiatura dei marinai inglesi del termine Blu di Genova che è nato il blue jeans. In questo episodio ne parlo con Renzo Rosso, il fondatore di Diesel che ha riportato la grandezza del blue jeans nella terra che gli ha dato il nome, passando dai miti di Levi's e di James Dean.

    • 17 min
    Darwin e la biodiversità - S2E7

    Darwin e la biodiversità - S2E7

    Chi ha rubato il taccuino di Charles Darwin con l'albero della vita da cui tutti siamo scesi? E perché? È il giallo con il miglior finale della storia, perché i taccuini B e C sono stati ritrovati nella Pasqua del 2022. Ma non per questo dando risposta a tutti i quesiti: perché quei taccuini sono attualissimi ora che l'Italia è diventata un posto a rischio per la biodiversità. Cosa sarebbe accaduto se, per ipotesi, Darwin avesse dovuto fare il suo viaggio oggi? Avrebbe potuto ancora tratteggiare la sua teoria sull'origine delle specie? Ne ho parlato con David Quammen, uno dei divulgatori scientifici più importanti al mondo, autore tra l'altro di Spillover (Adelphi). E con Maria Chiara Carrozza, presidente del Cnr che ha ora, tra le sue missioni, quella di costruire qui in Italia un centro internazionale proprio per la biodiversità.

    • 23 min
    La bicicletta - S2E6

    La bicicletta - S2E6

    Data per finita mille volte, la bicicletta è entrata nella sua quarta giovinezza e ci sta aiutando, grazie alla tecnologia del bike-sharing, a ridisegnare la mobilità cittadina. Ma quando è nata? All’inizio dell’Ottocento, dopo che nel 1815 un vulcano in Indonesia, il Tambora, esplose oscurando i cieli europei e causando siccità e morte, anche dei cavalli. Fu così che mentre Mary Shelley scriveva Frankenstein in un clima gotico, il Conte Drais inventava la draisina, la bicicletta senza pedali. Di innovazione incrementale in innovazione incrementale si arrivò alla bicicletta moderna, fino a quando il grande Ernesto Colnago, come racconta in questo episodio, incontrò nel Dopoguerra Enzo Ferrari per cambiare di nuovo e per sempre la storia della bicicletta e dei giri d’Italia e di Francia.

    • 19 min
    Super e Quantum Computer - S2E5

    Super e Quantum Computer - S2E5

    Il suo genio è noto. Ciò che fece - oltre a scoprire la rottura dell’atomo di uranio - molto meno: è Enrico Fermi, il misterioso personaggio che durante la Seconda guerra mondiale si muoveva a Oak Ridge negli Usa sotto lo pseudonimo di “the farmer”, il contadino. Fermi comprese per primo che i computer avrebbero rivoluzionato la ricerca scientifica. Non è un caso che, sempre a Oak Ridge, ci sia oggi uno dei supercomputer più potenti al mondo. Nel dopoguerra Fermi consigliò questi investimenti, ma sappiamo come si dice: nemo profeta in patria. Oggi però stiamo recuperando e inseguendo la portata della sua visione. E anche in Italia stiamo investendo in super e quantum computer. Ne ho parlato con uno dei fisici più famosi in Italia, Roberto Cingolani, ex ministro della Transizione ecologica con il governo Draghi, direttore scientifico a lungo dell’Iit di Genova e ora amministratore delegato della più importante società tecnologica in Italia, Leonardo. Ecco come quella intuizione di Fermi oggi ci può aiutare a raggiungere la sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica ed occupazionale. Anche grazie alla fisica quantistica e al gatto di Schrödinger.

    • 29 min
    Il telescopio - S2E4

    Il telescopio - S2E4

    Tutti sanno che Galileo Galilei ha inventato il telescopio. Peccato che non sia vero: lo strumento esisteva già e veniva dall’Olanda. Ma è vero che fu Galilei a migliorarlo e ad usarlo per inseguire “un’idea pericolosa”, come fece anche con “un occhialino per vedere le cose minime” (copyright dello stesso Galilei), battezzato microscopio dal suo amico e accademico dei Lincei Giovanni Faber. Dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, nulla sarà più come prima. Ecco allora che dobbiamo partire da telescopio galileiano, le lenti e la luce, con lo scienziato Alberto Diaspro dell’Iit, per farci portare vicini alle origini dell’Universo con il Big bang, grazie alle immagini che ci sta trasmettendo il James Webb Space Telescope, lo strumento più complesso che l’umanità abbia mai costruito come ci spiega in questo episodio Rita Sambruna, co-direttrice della divisione di astrofisica del Goddard Space Flight Center della Nasa. La lunga storia di un’innovazione e un’idea italiana, che hanno cambiato la scienza e ciò che sappiamo della natura.

    • 21 min
    Open Science e Web - S2E3

    Open Science e Web - S2E3

    Come è nato il World Wide Web? E chi lo ha veramente regalato al mondo? Ecco la vera storia che possiamo ricostruire grazie ai documenti che ho ritrovato negli archivi del Cern e a una testimonianza d'eccezione: Fabiola Gianotti, la direttrice del più prestigioso centro di Fisica delle particelle che ricorda anche il contributo italiano alla scoperta del Bosone di Higgs, la particella di Dio. Il regalo del web al mondo - ricordato qui anche con un'intervista che io stesso ho avuto la possibilità di fare in passato a Tim Berners-Lee, il padre dell'ipertesto - è uno dei momenti più alti di quella che oggi chiamiamo Open Science, la scienza aperta che vede come protagonista anche Ilaria Capua. La scienziata si racconta a partire da quella difficile scelta fatta ai tempi dell'aviaria e che oltre 15 anni dopo ci ha aiutati a sconfiggere la pandemia del Sars-Cov2.

    • 23 min

Recensioni dei clienti

4,5 su 5
29 valutazioni

29 valutazioni

El Civi ,

Incredibilmente interessante

Conoscenza, scienza, tecnologia e morale sembrano danzare in balletti perfetti! Complimenti per i contenuti e per la forma!

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