125 episodi

In questo Podcast, trovi le storie più interessanti dei miti greci e romani. Il mito ha ancora molto da insegnarci e talvolta, come uno specchio, è capace di mostrare meglio a noi stessi quello che siamo. Buon ascolto!

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico Alessandro Gelain

    • Cultura e società
    • 4,7 • 621 valutazioni

In questo Podcast, trovi le storie più interessanti dei miti greci e romani. Il mito ha ancora molto da insegnarci e talvolta, come uno specchio, è capace di mostrare meglio a noi stessi quello che siamo. Buon ascolto!

    La fuga di Elena - seconda parte

    La fuga di Elena - seconda parte

    Le navi troiane sono già di nuovo in viaggio verso la patria lontana.

    Tutti sanno che quello che è accaduto non verrà perdonato: per la cultura greca infrangere i vincoli che regolano l’ospitalità è un’azione si può dire intollerabile.

    Paride è ormai un “ingannatore degli ospiti” e ahimè per lui questa etichetta infamante gli rimarrà cucita addosso per tutta la vita, nella memoria delle genti.

    Questo soprattutto perché dal rapimento di Elena conseguirà una guerra di violenza indicibile e di scontri sanguinosi.

    Tornato a Sparta, Menelao, scoperto il rapimento, chiamerà i suoi alleati per portare la guerra a Troia.

    In questa guerra battaglie, tradimenti, atti di codardia e di coraggio, di dovere e di astuzia porteranno a morire molti nomi famosi.

    Di tutte queste morti sembra essere responsabile Elena, tanto che dell’antichità, la sua figura è quella che da sempre è stata quella maggiormente vituperata. Essere come Elena è sempre stata una offesa tra le più pesanti da riferire a chicchessia.
    Per la “fuga d’amore” di colei che alcuni sprezzanti chiamano “la cagna”, sono morti eroi ed è stata bruciata alle fondamenta una città rigogliosa e ricca.

    Ma non tutti la pensano così...

    In questa puntata, mi sono appoggiato ad Apollodoro, a Gorgia, ai Cypria e ad Euripide.

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    • 19 min
    La fuga di Elena

    La fuga di Elena

    Tutto è pronto a Sparta per accogliere i delegati troiani.

    Come viene spalancata la gran porta della sala del trono, la regina Elena vede entrare gli onorati ospiti e rimane stupefatta dalla bellezza di questi emissari: Enea, figlio di Anchise e di Afrodite è di una perfezione divina ma dietro a lui, ad un solo passo, appare un giovane ancor più bello.

    Come gli occhi di Elena cadono su Paride, il suo cuore decide di votarsi a quel principe di cui ancora non conosce il nome: tale è la potenza del potere dell’amore.

    Paride non è solamente bello, è reso bello dal desiderio che Afrodite ha instillato nella mente e nel cuore alla bella Elena. La regina di Sparta non può fare a meno di continuare a guardare le forme e il volto di quel bel giovane, invaghita… Sorride e fa complimenti ad ogni componente della delegazione e finalmente, quando arriva a dare il benvenuto a Paride, a bassa voce gli dice:

    “Straniero, di dove sei...?

    Per i dialoghi fra Elena e Paride, come per le lamentazioni di Ermione, mi sono appoggiato a una opera minore di Colluto, poeta egiziano del quinto secolo.


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    • 24 min
    Elena sposa Menelao

    Elena sposa Menelao

    Elena di Sparta, la regina di Sparta, moglie del potente re Menelao, è ritenuta essere la donna più bella del mondo.

    Fin da giovanissima ha fatto battere molti cuori e molti re hanno perso la testa per lei, quand’era ancora nubile.

    Col tempo Elena cresce in grazia e bellezza, fino ad arrivare ad avere l’età per prender marito.

    Re Tindaro, che ama la figlia, vorrebbe per lei un buon matrimonio ma è molto preoccupato che questo non possa accadere, proprio a causa della bellezza della giovane.

    Nel corso del tempo si sono presentati molti spasimanti, rimandati al mittente da Tindaro. Ma ora, con la età adeguata per contrarre matrimonio, alla armata città di Sparta giungono tutti i re della Grecia, desiderosi di impalmare la bella Elena.

    Tindaro suda freddo: come può concedere la mono di Elena a uno tra questi preziosi alleati senza disgustare i tutti gli altri, che rimarranno a mani vuote? Come fare per salvare la faccia e mantenere solide le alleanze? Impossibile, pensa Tindaro, mentre cammina avanti e indietro pensieroso, nella ancora per poco solitaria sala del trono.

    Un discreto colpo di tosse attira l’attenzione di Tindaro. Riconosce subito l’amico e lo saluta con un mezzo sorriso nervoso...


    La puntata di oggi fa affidamento su diversi testi ma soprattutto sui racconti di Apollodoro.

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    • 17 min
    Banchetti fatali

    Banchetti fatali

    Questa storia inizia con una epocale decisione di Zeus, colui che in alto comanda.
    Egli decide, come divinità suprema, di portare la guerra a Troia, una città splendida che si trova in Anatolia.

    La madre terra, Gea dall’accogliente seno, è appesantita dai troppi piedi d’uomo che la calpestano. Le innumerevoli tribù e città, distribuite sull’intera sua superficie, opprimono il suo petto. Zeus avverte il suo dolore e ne prova pietà. Per mitigare questo stato di sofferenza a “colei che tutto nutre”, Zeus, con cuore saggio, trova il modo per alleggerire quel terribile peso.

    Zeus non stende la sua mano sugli uomini, egli ha un altro piano: fare in modo che gli uomini da sé soli pongano rimedio all’eccessiva presenza sulla terra, sterminandosi tra loro.

    Allo scopo perciò di sfoltire il numero degli esseri umani, Zeus dalla candida folgore, il lungimirante stratega e re degli dei, trama l’intrico di una serie di eventi che porteranno ineluttabilmente ad una sanguinosa guerra.

    E così file intere di eroi e comuni soldati vengono destinati ad incontrare la morte a Troia e, in questo modo, a portare a compimento il progetto di Zeus.

    Questo progetto parte da molto lontano, qualcuno dice da un banchetto di nozze…


    Il testo principale da cui traggo il materiale per questa puntata è "Cypria", uno dei testi che come satelliti ruotano attorno a Iliade e Odissea.

    «Erano un tempo innumeri le stirpi
    degli uomini che Gea dall'ampio petto
    portava, e Zeus vide e n'ebbe pietà
    e nel cuore suo accorto egli decise
    di sollevare l'ampia terra dalla pletora
    d'uomini, suscitando guerra in Ilio
    d'aspra contesa affinché il peso
    di morte la facesse più deserta.
    Ed in Troia morivano gli eroi,
    alto consiglio di Zeus s'adempía. (Fr. 1 W., trad. A. D'Andria)»


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    • 22 min
    Telefo, il figlio di Eracle allattato da una cerva

    Telefo, il figlio di Eracle allattato da una cerva

    Torniamo a parlare di Eracle! È da un po’ che il nostro eroe non viene a farci visita… Oggi fa capolino in una drammatica storia che vede come protagonista uno dei suoi rampolli, Telefo.

    Nell’avventura di oggi, infatti, Eracle dà il via al racconto, è il motore dell’azione.

    Aleo, che regna sui territori di Tegea, nel Peloponneso, si unisce in matrimonio con Neera, una bellissima principessa, con la quale genera diversi figli. Auge è la figlia della coppia che oggi ci interessa: su di lei, infatti, si agita un buio vaticinio.

    Com’è d’uso, infatti, un viaggio a Delfi per interrogare l’oracolo di Apollo sul destino dei propri rampolli, soprattutto se si è un re che vuol tener saldo il proprio regno, si deve proprio fare.

    La pizia, la sacerdotessa che invasata dello spirito di Apollo, risponde alle istanze dei questuanti, per una volta non restituisce un responso enigmatico, come è solita fare: la risposta terribile e chiara viene donata a Aleo: i fratelli di Neera, tuoi cognati, incontreranno la morte a causa del figlio di Auge.

    Aleo, che non desidera una carneficina in famiglia, decide, non appena tornato a Tegea, di far rinchiudere Auge si può dire … in convento!

    La fa nominare sacerdotessa di Atena e la segrega nel tempio della dea: le sacerdotesse come lei rimangono caste per la vita e nessuno sarebbe così pazzo da osare di infrangere o peggio, di far infrangere questo voto!
    Nelle terre di Aleo giunge Eracle...

    • 24 min
    L’amore di Ida per Marpessa

    L’amore di Ida per Marpessa

    Un paio di episodi fa abbiamo incontrato i due fratelli messenici, Ida e Linceo.
    Ida o Idas, generato da Arene, moglie di re Afareo di Messene, è figlio di Poseidone: come ormai il tuo orecchio si sarà abituato a sentire, Ida è un altro tra i tanti rampolli di una divinità, concepito con una bella mortale.

    Se invece sei nuovo o nuova di queste parti, devi sapere che molte divinità trovano piacere nel congiungersi con regine, principesse, giovinette o ninfe e procreare con loro.
    Nel caso queste giovani donne siano sposate, i mariti di buon grado se non con gioia, accettano il nuovo venuto: un semidio in casa non è certo una cosa di cui doversi vergognare!

    Ida dunque è un semidio ed eredita dal divino padre le caratteristiche di volubilità e di passionalità nel gettarsi in un’avventura, in una battaglia, tra le braccia di una bella fanciulla. Come hai sentito nelle scorse puntate, Ida ha anche un fratello, c’è chi dice gemello, c’è chi dice più giovane, dal nome Linceo.

    I due fratelli stanno quasi sempre insieme, e si sostengono in avventure eroiche e a volte malandrine. Come di certo ricordi, fatale è stata per loro l’ultima razzia compiuta con i cugini spartani Castore e Polluce. In un’occasione, però, Ida affronta un’avventura senza appoggiarsi a fratello Linceo. Questo viene quando si innamora perdutamente della bella principessa Marpessa, figlia del re Eveno.

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    SPOILER ALERT

    Nel racconto si parla di uno scontro corpo a corpo. Nella mia testa, mentre mi figuravo la scena, rivedevo la scazzottata tra i due pretendenti di Vera Mìles in "Sentieri selvaggi" di John Ford. In quella scena, mentre tutti sono preoccupati a incoraggiare questo o quello, la bella Laurie che, discosta, assiste alla lotta, sorride eccitata.

    • 18 min

Recensioni dei clienti

4,7 su 5
621 valutazioni

621 valutazioni

ANERIM61 ,

Compagno di viaggio

Da quando ho scoperto Mitologia questo podcast è diventato il mio compagno di viaggio che mi fa compagnia mentre guido per andare e tornare dal lavoro .
Sentire le storie della mitologia mi rilassa, mi affascina e mi arricchisce culturalmente. In attesa di nuove puntate Ho iniziato a riascoltare tutte le puntate . Grazie

marmotta.mar ,

Affascinante!

Per me é una scoperta sorprendente, complimenti!

Corrad95 ,

Il migliore!

I miei più vivi complimenti per questo bellissimo canale. Racconti stupendi, voce perfetta. Avanti così 💪🏻

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