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Tiziana vive a Roma ed è un’Apostola della Vita Interiore. La comunità delle Apostole della Vita Interiore (AVI), ufficialmente approvata dalla Chiesa di Roma nel 1996, è presente nella medesima con una casa apostolica e una di Formazione. Le Apostole sono donne consacrate che si dedicano a tempo pieno alla preghiera, allo studio (particolarmente filosofico e teologico), alla vita comunitaria e all’apostolato. Quest’ultimo privilegia soprattutto i giovani attraverso la prima evangelizzazione (le Apostole prendono l’inziativa di avvicinarli nei loro luoghi di ritrovo e particolarmente nei campus e residenze universitarie) e l’accompagnamento spirituale. Svolgono missioni popolari, catechesi di approfondimento della fede, dibattiti culturali, conferenze su temi di attualità, preparano al matrimonio, predicano ritiri ed esercizi spirituali rivolti anche al clero e a membri di istituti religiosi maschili e femminili.Le Apostole perseguono tre obiettivi apostolici principali: 1. introdurre alla vita di preghiera. Dovunque, in ogni struttura si sente parlare del’importanza della preghiera. Tuttavia è necessario che qualcuno si metta accanto a te per apprenderne dallo Spirito Santo l’arte; 2. aiutare a discernere la volontà di Dio nel quotidiano per poter abbracciare con determinazione e fedeltà il proprio stato di vita; 3. formare all’apostolato. Non è raro trovare persone magari molto impegnate, molto attente alla vita di fede e alla vita di preghiera che però spesso non riescono a comunicare agli altri la ricchezza che hanno dentro. La realtà della fede va condivisa proprio perché attraverso la condivisione si rafforza. Dal 2000, le Apostole sono presenti anche negli Stati uniti soprattutto nei centri cattolici dei campus universitari statali. Insieme alla “School of Faith” svolgono il cosiddetto “ Mentorship Program” un programma cioè di formazione dei laici a divenire fratelli maggiori nella fede (si cura la preghiera, lo studio della teologia e tecniche e modi creativi di comunicazione) e a mettersi a disposizione nelle parrocchie per rispondere al bisogno crescente della gente di essere ascoltata, sostenuta, spronata, incoraggiata. Negli anni le Apostole hanno formato altri rami: quello sacerdotale (sacerdoti cioè dediti solo all’ascolto, all’accompagnamento e alla formazione umana e cristiana del popolo di Dio; il ramo delle laiche consacrate che a differenza delle Apostole non vivono di Provvidenza (ossia le offerte della gente), il ramo laicale dei collaboratori della nostra gioia che vede alcuni dei suoi membri diventare family, ossia legarsi con promesse a vivere la spiritualità delle Apostole nel mondo. --- Questo podcast può anche essere ascoltato in inglese all'indirizzo: www.thecatechesisoftiziana.cloud --- Questo podcast può anche essere ascoltato in spagnolo all'indirizzo: www.lacatequesisdetiziana.cloud

La catechesi del giorno di Tiziana, Apostola della Vita Interiore Tiziana, Apostola della Vita Interiore

    • Religion & Spirituality
    • 5.0 • 1 Rating

Tiziana vive a Roma ed è un’Apostola della Vita Interiore. La comunità delle Apostole della Vita Interiore (AVI), ufficialmente approvata dalla Chiesa di Roma nel 1996, è presente nella medesima con una casa apostolica e una di Formazione. Le Apostole sono donne consacrate che si dedicano a tempo pieno alla preghiera, allo studio (particolarmente filosofico e teologico), alla vita comunitaria e all’apostolato. Quest’ultimo privilegia soprattutto i giovani attraverso la prima evangelizzazione (le Apostole prendono l’inziativa di avvicinarli nei loro luoghi di ritrovo e particolarmente nei campus e residenze universitarie) e l’accompagnamento spirituale. Svolgono missioni popolari, catechesi di approfondimento della fede, dibattiti culturali, conferenze su temi di attualità, preparano al matrimonio, predicano ritiri ed esercizi spirituali rivolti anche al clero e a membri di istituti religiosi maschili e femminili.Le Apostole perseguono tre obiettivi apostolici principali: 1. introdurre alla vita di preghiera. Dovunque, in ogni struttura si sente parlare del’importanza della preghiera. Tuttavia è necessario che qualcuno si metta accanto a te per apprenderne dallo Spirito Santo l’arte; 2. aiutare a discernere la volontà di Dio nel quotidiano per poter abbracciare con determinazione e fedeltà il proprio stato di vita; 3. formare all’apostolato. Non è raro trovare persone magari molto impegnate, molto attente alla vita di fede e alla vita di preghiera che però spesso non riescono a comunicare agli altri la ricchezza che hanno dentro. La realtà della fede va condivisa proprio perché attraverso la condivisione si rafforza. Dal 2000, le Apostole sono presenti anche negli Stati uniti soprattutto nei centri cattolici dei campus universitari statali. Insieme alla “School of Faith” svolgono il cosiddetto “ Mentorship Program” un programma cioè di formazione dei laici a divenire fratelli maggiori nella fede (si cura la preghiera, lo studio della teologia e tecniche e modi creativi di comunicazione) e a mettersi a disposizione nelle parrocchie per rispondere al bisogno crescente della gente di essere ascoltata, sostenuta, spronata, incoraggiata. Negli anni le Apostole hanno formato altri rami: quello sacerdotale (sacerdoti cioè dediti solo all’ascolto, all’accompagnamento e alla formazione umana e cristiana del popolo di Dio; il ramo delle laiche consacrate che a differenza delle Apostole non vivono di Provvidenza (ossia le offerte della gente), il ramo laicale dei collaboratori della nostra gioia che vede alcuni dei suoi membri diventare family, ossia legarsi con promesse a vivere la spiritualità delle Apostole nel mondo. --- Questo podcast può anche essere ascoltato in inglese all'indirizzo: www.thecatechesisoftiziana.cloud --- Questo podcast può anche essere ascoltato in spagnolo all'indirizzo: www.lacatequesisdetiziana.cloud

    riflessioni sulla prima lettura di Sabato 29 Gennaio 2022 (2 Sam 12, 1-7. 10-17)

    riflessioni sulla prima lettura di Sabato 29 Gennaio 2022 (2 Sam 12, 1-7. 10-17)

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    + Dal secondo libro di Samuele +

    In quei giorni, il Signore mandò il profeta Natan a Davide, e Natan andò da lui e gli disse: «Due uomini erano nella stessa città, uno ricco e l'altro povero. Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero, mentre il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina, che egli aveva comprato. Essa era vissuta e cresciuta insieme con lui e con i figli, mangiando del suo pane, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Era per lui come una figlia. Un viandante arrivò dall'uomo ricco e questi, evitando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso quanto era da servire al viaggiatore che era venuto da lui, prese la pecorella di quell'uomo povero e la servì all'uomo che era venuto da lui».
    Davide si adirò contro quell'uomo e disse a Natan: «Per la vita del Signore, chi ha fatto questo è degno di morte. Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non averla evitata». Allora Natan disse a Davide: «Tu sei quell'uomo! Così dice il Signore, Dio d'Israele: "La spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Urìa l'Ittita". Così dice il Signore: "Ecco, io sto per suscitare contro di te il male dalla tua stessa casa; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un altro, che giacerà con loro alla luce di questo sole. Poiché tu l'hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce del sole"».
    Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai. Tuttavia, poiché con quest'azione tu hai insultato il Signore, il figlio che ti è nato dovrà morire». Natan tornò a casa.
    Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Urìa aveva partorito a Davide e il bambino si ammalò gravemente. Davide allora fece suppliche a Dio per il bambino, si mise a digiunare e, quando rientrava per passare la notte, dormiva per terra. Gli anziani della sua casa insistevano presso di lui perché si alzasse da terra, ma egli non volle e non prese cibo con loro.

    Parola di Dio.

    • 5 min
    riflessioni sulla prima lettura di Venerdì 28 Gennaio 2022 (2 Sam 11,1-4.5-10.13-17)

    riflessioni sulla prima lettura di Venerdì 28 Gennaio 2022 (2 Sam 11,1-4.5-10.13-17)

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    + Dal secondo libro di Samuele +

    All'inizio dell'anno successivo, al tempo in cui i re sono soliti andare in guerra, Davide mandò Ioab con i suoi servitori e con tutto Israele a compiere devastazioni contro gli Ammoniti; posero l'assedio a Rabbà, mentre Davide rimaneva a Gerusalemme.
    Un tardo pomeriggio Davide, alzatosi dal letto, si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno: la donna era molto bella d'aspetto. Davide mandò a informarsi sulla donna. Gli fu detto: «È Betsabea, figlia di Eliàm, moglie di Urìa l'Ittita». Allora Davide mandò messaggeri a prenderla.
    La donna concepì e mandò ad annunciare a Davide: «Sono incinta». Allora Davide mandò a dire a Ioab: «Mandami Urìa l'Ittita». Ioab mandò Urìa da Davide. Arrivato Urìa, Davide gli chiese come stessero Ioab e la truppa e come andasse la guerra. Poi Davide disse a Urìa: «Scendi a casa tua e làvati i piedi». Urìa uscì dalla reggia e gli fu mandata dietro una porzione delle vivande del re. Ma Urìa dormì alla porta della reggia con tutti i servi del suo signore e non scese a casa sua. La cosa fu riferita a Davide: «Urìa non è sceso a casa sua».
    Davide lo invitò a mangiare e a bere con sé e lo fece ubriacare; la sera Urìa uscì per andarsene a dormire sul suo giaciglio con i servi del suo signore e non scese a casa sua.
    La mattina dopo Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela mandò per mano di Urìa. Nella lettera aveva scritto così: «Ponete Urìa sul fronte della battaglia più dura; poi ritiratevi da lui perché resti colpito e muoia». Allora Ioab, che assediava la città, pose Urìa nel luogo dove sapeva che c'erano uomini valorosi. Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Ioab; caddero parecchi della truppa e dei servi di Davide e perì anche Urìa l'Ittita.

    Parola di Dio.

    • 7 min
    riflessioni sulla prima lettura di Giovedì 27 Gennaio 2022 (2 Sam 7, 18-19.24-29) - Apostola Cherise

    riflessioni sulla prima lettura di Giovedì 27 Gennaio 2022 (2 Sam 7, 18-19.24-29) - Apostola Cherise

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    + Dal secondo libro di Samuele +

    Dopo che Natan gli ebbe parlato, il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: «Chi sono io, Signore Dio, e che cos'è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? E questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, Signore Dio: tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire: e questa è legge per l'uomo, Signore Dio! Hai stabilito il tuo popolo Israele come popolo tuo per sempre, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro.
    Ora, Signore Dio, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa confermala per sempre e fa' come hai detto. Il tuo nome sia magnificato per sempre così: "Il Signore degli eserciti è il Dio d'Israele!". La casa del tuo servo Davide sia dunque stabile davanti a te! Poiché tu, Signore degli eserciti, Dio d'Israele, hai rivelato questo al tuo servo e gli hai detto: "Io ti edificherò una casa!". Perciò il tuo servo ha trovato l'ardire di rivolgerti questa preghiera.
    Ora, Signore Dio, tu sei Dio, le tue parole sono verità. Hai fatto al tuo servo queste belle promesse. Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sia sempre dinanzi a te! Poiché tu, Signore Dio, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo è benedetta per sempre!».

    Parola di Dio.

    • 6 min
    riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 26 Gennaio 2021 (Lc 10,1-9)

    riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 26 Gennaio 2021 (Lc 10,1-9)

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    + Dal Vangelo secondo Luca +
    In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
    Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
    In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.
    Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"».

    Parola del Signore.

    • 6 min
    riflessioni sulla prima lettura di Martedì 25 Gennaio 2022 (At 22, 3-16) - Apostola Simona

    riflessioni sulla prima lettura di Martedì 25 Gennaio 2022 (At 22, 3-16) - Apostola Simona

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    + Dagli Atti degli Apostoli +

    In quei giorni, Paolo disse al popolo:
    «Io sono un Giudeo, nato a Tarso in Cilìcia, ma educato in questa città, formato alla scuola di Gamalièle nell'osservanza scrupolosa della Legge dei padri, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi. Io perseguitai a morte questa Via, incatenando e mettendo in carcere uomini e donne, come può darmi testimonianza anche il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro avevo anche ricevuto lettere per i fratelli e mi recai a Damasco per condurre prigionieri a Gerusalemme anche quelli che stanno là, perché fossero puniti.
    Mentre ero in viaggio e mi stavo avvicinando a Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una grande luce dal cielo sfolgorò attorno a me; caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: "Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?". Io risposi: "Chi sei, o Signore?". Mi disse: "Io sono Gesù il Nazareno, che tu perséguiti". Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono la voce di colui che mi parlava. Io dissi allora: "Che devo fare, Signore?". E il Signore mi disse: "Àlzati e prosegui verso Damasco; là ti verrà detto tutto quello che è stabilito che tu faccia". E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni giunsi a Damasco.
    Un certo Ananìa, devoto osservante della Legge e stimato da tutti i Giudei là residenti, venne da me, mi si accostò e disse: "Saulo, fratello, torna a vedere!". E in quell'istante lo vidi. Egli soggiunse: "Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. E ora, perché aspetti? Àlzati, fatti battezzare e purificare dai tuoi peccati, invocando il suo nome"».

    Parola di Dio.

    • 10 min
    riflessioni sul Vangelo di Lunedì 24 Gennaio 2022 (Mc 3, 22-30)

    riflessioni sul Vangelo di Lunedì 24 Gennaio 2022 (Mc 3, 22-30)

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    + Dal Vangelo secondo Marco +
    In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
    Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
    Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
    In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
    Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

    Parola del Signore.

    • 7 min

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SilviaGioby ,

Riflessioni

I commenti giornalieri di Tiziana sono come una Manna dal Cielo per me. Sono la forza spirituale che mi accompagna con costanza e mi permette di ritagliarmi quei minuti di riflessione che altrimenti non avrei. Tiziana ha il dono dell eloquenza le sono davvero grata che si dedichi a questo aspetto di apostolato e condivida con tanti le sue meditazioni grazie alla tecnologia.

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