10 episodes

Generatrice di civiltà, elemento indispensabile per i commerci mondiali. Ma anche causa di guerre e devastazioni, siccità o alluvioni. Mai come in questi tempi di cambiamenti climatici l’acqua si è rivelata un bene fondamentale, vitale quanto scarso, da proteggere e tutelare. Ne parliamo in dieci episodi (uno ogni due mercoledì) con chi le acque – salate o dolci, quelle minerali o dei parchi di divertimento – le usa, le attraversa o le studia ogni giorno: oceanografi, navigatori solitari, esperti di risorse idriche, glaciologi, storici navali, ma anche e soprattutto capitane e capitani d’industria che lavorano, da anni, con le proprie aziende cercando di preservare una risorsa così preziosa.
Una serie della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro condotta da Patty Torchia e prodotta da Piano P.
Musiche originali di Massimo Zoara.
Illustrazione della cover di Ivan Canu.

La via dell'acqua Piano P

    • Society & Culture

Generatrice di civiltà, elemento indispensabile per i commerci mondiali. Ma anche causa di guerre e devastazioni, siccità o alluvioni. Mai come in questi tempi di cambiamenti climatici l’acqua si è rivelata un bene fondamentale, vitale quanto scarso, da proteggere e tutelare. Ne parliamo in dieci episodi (uno ogni due mercoledì) con chi le acque – salate o dolci, quelle minerali o dei parchi di divertimento – le usa, le attraversa o le studia ogni giorno: oceanografi, navigatori solitari, esperti di risorse idriche, glaciologi, storici navali, ma anche e soprattutto capitane e capitani d’industria che lavorano, da anni, con le proprie aziende cercando di preservare una risorsa così preziosa.
Una serie della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro condotta da Patty Torchia e prodotta da Piano P.
Musiche originali di Massimo Zoara.
Illustrazione della cover di Ivan Canu.

    10. Cambiamo mentalità per salvare la bellezza dell’acqua

    10. Cambiamo mentalità per salvare la bellezza dell’acqua

    «Bisogna essere consapevoli che siamo sulla via di danneggiare la terra, il mondo, il clima, il nostro benessere: un rischio grandissimo, se non provvediamo», è l’allarme di Maurizio Sella, presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Come si può pensare di farlo? «Con un cambiamento di paradigma non solo culturale ma reale, di forte investimento. Quello che stanno facendo i Cavalieri del Lavoro in Italia, con un crescendo rossiniano».Nell’ultimo episodio della serie, a dialogare a distanza con il presidente Sella è Giulio Boccaletti, tra i maggiori esperti al mondo di sicurezza ambientale e risorse naturali, che si occupa di acqua da più di 15 anni. «A volte, l’acqua può eccedere le nostre capacità di controllarla», dice Boccaletti. «Ed è a quel punto che bisogna fare delle scelte profondamente politiche su come cambiare il territorio, investire i soldi, distribuire il potere decisionale per affrontare le prossime catastrofi che verranno».

    • 21 min
    9. Una marmitta catalitica per filtrare gli oceani

    9. Una marmitta catalitica per filtrare gli oceani

    Ogni giorno circolano per i mari di tutto il mondo circa venti milioni di container: la maggior parte delle merci si muove così, a bordo di navi che si spostano anche da un continente all’altro. E spostandosi portano con sé grandi quantità di acqua. Sono le “acque di zavorra”, cariche di organismi viventi che alterano l’equilibrio marino. È il caso della mucillagine nell’Adriatico o della recente invasione del granchio blu. Il sistema di filtraggio di queste acque è una delle principali attività dell’azienda di Luigi Riolo, Cavaliere del Lavoro dal 2019, che da tempo si dedica anche alla filtrazione automatica per la dissalazione con membrane a osmosi inversa, fondamentale per l’acquacoltura. Un altro modo per tutelare la biodiversità del mare, a cui noi apparteniamo da sempre.

    • 20 min
    8. Portare l’acqua a chi non ce l’ha è una vera missione

    8. Portare l’acqua a chi non ce l’ha è una vera missione

    «Quello che noi vediamo in superficie sono i laghi e i fiumi, ma ciò che in realtà permette la nostra vita, e la permetterà sempre di più in futuro, sono le falde sotterranee», dice Francesca Greco, esperta internazionale di politiche idriche ora impegnata in un progetto a Cipro. Il rapporto dell’ONU del 2022 sul monitoraggio delle acque mondiali dice che il 99% dell’acqua non salata a nostra disposizione è sotto terra: riuscire a portarla in superficie e fare in modo che sia utilizzata anche dalle popolazioni più disagiate, in ogni parte del pianeta, è uno degli obiettivi di Silvano Pedrollo, veronese, Cavaliere del lavoro dal 2013, a capo di una delle più importanti aziende produttrici di elettropompe al mondo. Dal Bangladesh all’India, dall’ Albania all’Eritrea, Pedrollo collabora da anni con numerose missioni religiose per far nascere villaggi, scuole e ospedali, attorno all’acqua.

    • 23 min
    7. Goccia a goccia, renderemo fertili i nostri campi

    7. Goccia a goccia, renderemo fertili i nostri campi

    «Dove c'è agricoltura non c'è dissesto idrologico; dove c’è agricoltura gli alvei dei fiumi sono ben tenuti. L’agricoltore è il naturale custode del territorio». Anna Maria Barrile è il direttore generale di Confagricoltura, un settore fondamentale per l’Italia. Soprattutto dopo i segni più pesanti lasciati dai cambiamenti climatici, chiede impegni precisi: aumentare gli invasi, manutenere meglio quelli esistenti e sanare la rete di distribuzione, che oggi perde il 42% dell’acqua immessa alla fonte. Ma anche un impegno a sostenere lo sviluppo tecnologico proprio nell’irrigazione dei campi, a partire dagli impianti ad ali gocciolanti, di cui la Irritec del Cavalier del Lavoro Carmelo Giuffrè è tra i principali produttori nel mondo. Questa “agricoltura di precisione” consente di risparmiare circa il 50% dell'acqua e dell’energia rispetto ai metodi tradizionali, e il 30% dei fertilizzanti, consentendo allo stesso tempo un incremento della produzione che va da un minimo del 20 fino al 90%. Con l’utilizzo di centraline computerizzate, si andrà verso un’ottimizzazione sempre maggiore e quindi la possibilità di risparmiare una risorsa preziosa come l’acqua.

    • 25 min
    6. Ri-conosciamo i fiumi: sono pieni di futuro

    6. Ri-conosciamo i fiumi: sono pieni di futuro

    «Oggi non sappiamo più cos'è un fiume. Non sappiamo cos'è un meandro, una golena e il significato di altre parole meravigliose che gli appartengono», dice Paolo Pileri. Professore di Pianificazione e progettazione urbanistica al Politecnico di Milano, Pileri è a capo di un progetto che vuol provare a restituire al nostro fiume per eccellenza, il Po, un ruolo centrale nella vita delle comunità che gli stanno intorno: la realizzazione di un'infrastruttura ciclabile di 700 km che va da Venezia a Torino. Vuol provare, in altri termini, a fare in modo che un fiume non sia una minaccia – come nelle recenti alluvioni in Emilia-Romagna – ma una risorsa.Qualcosa di simile è accaduto lungo le sponde dell'Esino, il secondo fiume delle Marche, tra Castelplanio e Serra San Quirico. Da un'inondazione del 1990 è nata l'idea di Enrico Loccioni, Cavaliere del Lavoro dal 2015 e presidente di una multinazionale nei sistemi di misura e controllo, di recuperare un tratto di due chilometri per produrre energia idroelettrica e nel quale far sorgere, tra l'altro, la prima comunità di lavoro ecosostenibile in Italia, a impatto zero.Ma avere cura delle acque interne, prima ancora di riqualificarle, significa proteggerle dalle inevitabili conseguenze della produzione. Come fa da tempo, nel Biellese, uno dei più antichi lanifici al mondo, Vitale Barberis Canonico, di cui il Cavaliere del Lavoro Alberto Barberis Canonico è stato a lungo presidente: fin dagli Anni 80 si è dotato di uno dei primi impianti di depurazione dalla lavorazione dei filati, che oggi è in grado di trattare circa 1.200 metri di reflui al giorno.

    • 22 min
    5. Imparare a difendere gli oceani, divertendosi

    5. Imparare a difendere gli oceani, divertendosi

    «Negli ultimi venti anni abbiamo perso il 90% della popolazione di alcune specie di squali. È un numero altissimo e può avere pesanti conseguenze su tutta la catena biologica», dice Valentina Lovat, giovane consulente della Commissione oceanografica intergovernativa dell’Unesco.Per non perdere altri naturali predatori del mare e impoverire la biodiversità bisogna diffondere conoscenza e consapevolezza. È quello che fanno Valentina con Ocean Literacy, un programma internazionale di alfabetizzazione all’oceano, e il Cavaliere del Lavoro Giuseppe Costa, presidente della Costa Edutainment che gestisce l’Acquario Village di Genova, l’AquaFan di Riccione e altri parchi acquatici. «È importante che il pubblico percepisca cosa avviene sott’acqua, come vivono gli animali e quanto noi essere umani possiamo essere dannosi per l’ecosistema marino», dice Costa. «Scoprirlo divertendosi può essere ancora più efficace».

    • 26 min

Top Podcasts In Society & Culture

Stuff You Should Know
iHeartPodcasts
Fail Better with David Duchovny
Lemonada Media
This American Life
This American Life
Blame it on the Fame: Milli Vanilli
Wondery
Shawn Ryan Show
Shawn Ryan | Cumulus Podcast Network
Freakonomics Radio
Freakonomics Radio + Stitcher