15 episodes

Davanti ai loro occhi hanno visto l’inferno del genocidio, sono riusciti a tornare dai campi di sterminio e oggi ci raccontano quel male feroce perché non si ripeta mai più. I sopravvissuti della Shoah hanno voci potenti e preziose, da ascoltare e su cui meditare. A futura memoria.
Podcast prodotto dal Sole 24 Ore e da Radio24, a cura di Raffaella Calandra e Maria Luisa Colledani, in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah.

Voci della memoria Il Sole 24 Ore

    • History

Davanti ai loro occhi hanno visto l’inferno del genocidio, sono riusciti a tornare dai campi di sterminio e oggi ci raccontano quel male feroce perché non si ripeta mai più. I sopravvissuti della Shoah hanno voci potenti e preziose, da ascoltare e su cui meditare. A futura memoria.
Podcast prodotto dal Sole 24 Ore e da Radio24, a cura di Raffaella Calandra e Maria Luisa Colledani, in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah.

    Rossana Ottolenghi: mia madre, Becky Behar, sopravvissuta alla strage di Meina

    Rossana Ottolenghi: mia madre, Becky Behar, sopravvissuta alla strage di Meina

    Tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre del 1943 le forze d’occupazione naziste compiono la prima strage di ebrei sul territorio italiano. Gli arresti e le stragi avvennero sulle sponde del lago Maggiore, tra le attuali province di Novara e Verbano Cusio Ossola: a Meina, piccolo comune della provincia novarese, si consumò l’eccidio più noto, nell’Hotel Meina, di proprietà dell’imprenditore ebreo turco Alberto Behar. Proprio Behar, e la sua famiglia, furono tra i pochi a salvarsi dalla strage. Tra i superstiti c’era anche la piccola Becky Behar, allora tredicenne. E oggi sua figlia, Rossana Ottolenghi, racconta in questo nuovo episodio del podcast «Voci della memoria» a cura di Alessia Tripodi, giornalista de Il Sole 24 Ore, la sua storia. Che dal lontano 1943 arriva fino a oggi, fino a pochi mesi fa, quando Rossana ha incontrato una discendente di uno dei carnefici di Meina.

    • 27 min
    Mario De Simone: mio fratello Sergio, morto a sette anni

    Mario De Simone: mio fratello Sergio, morto a sette anni

    Sergio De Simone aveva appena compiuto sette anni quando i nazisti lo prelevarono con l’inganno dal campo di concentramento di Auschwitz. “Chi vuol vedere la mamma faccia un passo avanti” dissero. E lui lo fece finendo nel campo di concentramento di Neuengamme presso Amburgo, nel quale morirà un anno dopo. Il piccolo Sergio, assieme ad altri diciannove bambini, fu sottoposto a esperimenti medici compiuti dal dottor Kurt Heissmeyer. In questo nuovo episodio del podcast «Voci della memoria» a cura di Cristina Carpinelli giornalista di Radio 24, il racconto di Mario De Simone che ripercorre la storia del fratello Sergio e che da anni va nelle scuole per ricordare il dolore e l’atrocia subita dalla sua famiglia nella speranza che tutto questo non accada mai più.

    • 18 min
    Giorgio Molho: mio padre Dino nella casa segreta della memoria e della gratitudine

    Giorgio Molho: mio padre Dino nella casa segreta della memoria e della gratitudine

    Il padre, Dino, è stato salvato da un gruppo di dipendenti della fabbrica di famiglia. Per molti anni non ha voluto raccontare la sua esperienza per una forma di rispetto nei confronti di chi non era riuscito a salvarsi, ma tutte le sere, alla fine della giornata di lavoro, passava sempre in un luogo molto particolare. Il figlio, Giorgio, venne poi a sapere la storia della casa segreta quasi per caso e alla fine anche Dino decise di raccontare, soprattutto per l’estrema gratitudine nei confronti di quella pattuglia composta da sei giusti. Episodio a cura di Daniele Bellasio

    • 17 min
    Clara Wachsberger: mio padre Arminio, la voce dei salvati di Auschwitz

    Clara Wachsberger: mio padre Arminio, la voce dei salvati di Auschwitz

    Suo padre, Arminio, come interprete diede voce e aiuto prima agli ebrei deportati dai nazifascisti dal ghetto di Roma, poi a chi ad Auschwitz veniva, prima che annichilito, reificato anche dalla Babele incomprensibile delle lingue del lager, primo strumento di violenza e divisione. Oggi è sua figlia Clara a raccoglierne il testimone, a raccontare il destino del padre, a dover usare parole e linguaggio nuovi per raccontare ai giovani ciò che è stato, affinché non accada mai più. Episodio a cura di Dario Ricci

    • 19 min
    Lia Levi - di Cristina Carpinelli

    Lia Levi - di Cristina Carpinelli

    "Dopo la Liberazione dal nazi fascismo, ricordo che le persone andavano in stazione a Roma ad attendere i treni, sperando di riabbracciare i propri cari che erano stati deportati". Ricorda così Lia Levi, giornalista e scrittrice. Aveva 11 anni quando nella sua vita irrompe la furia nazi fascista.

    • 24 min
    Bruna Cases: scappammo per sopravvivere

    Bruna Cases: scappammo per sopravvivere

    Aveva 9 anni Bruna Cases quando smise di essere una bambina. Aveva visto i nazisti irrompere nelle case dei vicini e portar via intere famiglie ebree. Fuggì da Milano con la madre e le due sorelle. Restò nei boschi nascosta, tenne un diario di quello che vedeva e di chi non avrebbe mai più rivisto. Scrisse sui ritagli di giornale, su pezzetti di carta e stoffa.

    • 24 min

Top Podcasts In History

Team Coco
Wondery
Goalhanger Podcasts
Wondery
Wondery
Sarah Marshall

You Might Also Like

Cecilia Sala – Chora Media
Il Sole 24 Ore
Valerio Nicolosi
Il Post
Il Post
OnePodcast