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La crisi climatica e le responsabilità dell'industria petrolifera.
Un podcast di Marco Grasso (professore di Geografia Economica e Politica all'Università di Milano-Bicocca) e Sabina Zambon, prodotto da Piano P in occasione di Youth4Climate e del Pre-Cop 26 di Milano.

Nonostante sapessero tutto da più di cinquant’anni, grazie alla sofisticata campagna negazionista che hanno finanziato e organizzato, alle iniziative di greenwashing e alla straordinaria capacità di nascondersi dietro le responsabilità dei consumatori, le compagnie petrolifere sono l’elefante nella stanza dei cambiamenti climatici. La società civile ha la responsabilità e la possibilità di spingerle a compensare le vittime dei cambiamenti climatici e a ripulire i propri processi e, soprattutto, prodotti.

L'illustrazione della cover è di Studio Pym.

Benzina sul fuoco Piano P

    • News
    • 4.5 • 82 Ratings

La crisi climatica e le responsabilità dell'industria petrolifera.
Un podcast di Marco Grasso (professore di Geografia Economica e Politica all'Università di Milano-Bicocca) e Sabina Zambon, prodotto da Piano P in occasione di Youth4Climate e del Pre-Cop 26 di Milano.

Nonostante sapessero tutto da più di cinquant’anni, grazie alla sofisticata campagna negazionista che hanno finanziato e organizzato, alle iniziative di greenwashing e alla straordinaria capacità di nascondersi dietro le responsabilità dei consumatori, le compagnie petrolifere sono l’elefante nella stanza dei cambiamenti climatici. La società civile ha la responsabilità e la possibilità di spingerle a compensare le vittime dei cambiamenti climatici e a ripulire i propri processi e, soprattutto, prodotti.

L'illustrazione della cover è di Studio Pym.

    4. Scendiamo in piazza per il clima

    4. Scendiamo in piazza per il clima

    Da qualche anno – la prima manifestazione risale all’autunno del 2018 – il dibattito sui cambiamenti climatici ha trovato nuovi protagonisti nei gruppi di attivisti: giovani, competenti, appassionati e anche molto coreografici, come i ragazzi di Fridays for Future ed Extinction Rebellion, che hanno un obiettivo preciso: contrastare la crisi climatica e andare verso un mondo senza petrolio, imponendo una trasformazione ancora più profonda e radicale dei comportamenti di ciascuno di noi.

    Come si è visto prima e durante la Cop26 di Glasgow, finalmente anche la loro voce conta ed è stata ascoltata dai governanti di mezzo mondo. Ma chi sono questi ragazzi? Che cosa chiedono? Propongono soluzioni irrealizzabili o hanno i piedi per terra? Abbiamo raccolto le loro voci e le loro idee, convinti comunque che per una svolta globale sia necessario coinvolgere nella protesta anche categorie della società che sono spesso trascurate da questi movimenti.

    • 29 min
    3. Il negazionismo climatico

    3. Il negazionismo climatico

    Esiste una probabilità su un milione che i cambiamenti climatici non siano causati dalle attività umane, la stessa certezza scientifica dell’esistenza della cosiddetta particella di Dio, il bosone di Higgs. Perché, allora, questa verità viene ancora oggi negata? Perché molte persone hanno ancora dubbi sulle cause dei cambiamenti climatici?
    La risposta sta in una parola: negazionismo. E in una politica, perseguita sistematicamente dalle grandi compagnie petrolifere, con la collaborazione – spesso distratta – dei media. In questo episodio scoprirete di cosa si tratta davvero, insieme a Stefano Caserini, professore di Mitigazione dei cambiamenti climatici al Politecnico di Milano, e alla giornalista Stella Levantesi, autrice del libro "I bugiardi del clima" (Laterza).

    • 30 min
    2. Sapevano tutto, ma non hanno fatto niente

    2. Sapevano tutto, ma non hanno fatto niente

    Da almeno quarant’anni, alcune delle più grandi compagnie petrolifere al mondo sanno che le loro attività sono alla base dei cambiamenti climatici. Addirittura nel 1959 lo scienziato Edward Teller (il padre della bomba atomica) fu invitato a un convegno per il centenario dell’American Petroleum Institute e tenne un discorso premonitore sulla correlazione tra combustibili fossili, anidride carbonica e riscaldamento globale.
    Eppure, quelle compagnie non hanno fatto nulla (e tuttora fanno molto poco) per cambiare il proprio modello di business. Anzi: hanno finanziato e diffuso la disinformazione sulla scienza del clima, e ancora di recente, mentre i leader di 200 Paesi cercavano nuovi accordi alla Cop26 di Glasgow, i loro responsabili si sono nascosti dietro una cortina di parole durante un’audizione al Congresso degli Stati Uniti.
    In questo episodio scoprirete i nomi e le responsabilità di queste aziende, grazie anche alle testimonianze dei giornalisti Stefano Vergine e Serena Tarabini.

    • 33 min
    1. Il petrolio è dappertutto

    1. Il petrolio è dappertutto

    I vestiti, i mobili, i computer, gli smartphone, i dentifrici, i rossetti: qualsiasi cosa è un prodotto del petrolio, sia pure indiretto. Il petrolio è la fonte primaria di energia, il principale carburante dell’economia globale, la risorsa più importante del mondo, con effetti drammatici sul clima. La temperatura globale del pianeta è aumentata di 1,1 gradi centigradi rispetto all’epoca preindustriale, nel XVIII secolo. Il decennio 2010-2020, in particolare, è stato un periodo di caldo eccezionale su tutta la Terra. I sei anni più torridi della storia umana sono tutti successivi al 2015, e in particolare l’estate del 2021 è stata la più calda di sempre, sia in Europa che negli Stati Uniti. Se questa tendenza dovesse proseguire, le temperature potrebbero aumentare fino a 5 gradi entro la fine di questo secolo.
    Partendo da una serie di dati e lavori scientifici, il professor Marco Grasso afferma che se siamo arrivati a questo punto un responsabile c’è, ed è l’industria petrolifera. A cui, però, nessuno ha ancora chiesto conto dei danni.

    Il secondo episodio sarà disponibile giovedì 11 novembre 2021.
    L'illustrazione della cover è di Studio Pym.

    • 32 min

Customer Reviews

4.5 out of 5
82 Ratings

82 Ratings

iFonz87 ,

Contro ma non troppo

Sicuramente tema molto attuale. Contenuti ben curati. Prospettiva interessante che focalizza sulle responsabilità delle compagnie petrolifere e sul loro deformare l’opinione pubblica per non essere etichettati come colpevoli. Sullo stile forse non troppo scorrevole, a volte sembra arrancare. Ma la stella in meno è solo perché con queste premesse sentire una pubblicità della Esso a conclusione del secondo episodio mi è sembrato davvero di cattivo gusto…

Svimg ,

Bello e importante

Racconta cose molto interessanti e importanti. Da ascoltare assolutamente!

liberaamazzone ,

Illuminante

Semplice da comprendere ma efficace nell’esposizione dei concetti. Ricco d’informazione note ma con evidenze che permettono una visione più completa.

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