Voci dipinte

RSI - Radiotelevisione svizzera

Un programma che approfondisce temi d’attualità nel mondo dell’arte, con uno sguardo trasversale e multidisciplinare che dà la parola a storici dell’arte, artisti e conservatori, scrittori e critici, per parlare di artisti, opere d’arte, musei e nuovi linguaggi artistici. Ogni settimana l’inserto dedicato a una mostra scelta dalla redazione e raccontata dai curatori. E una selezione di notizie e segnalazioni di inaugurazioni da non perdere.

  1. L’immagine in movimento

    6 GG FA

    L’immagine in movimento

    «La mia tv sperimentale non è sempre interessante ma non è nemmeno sempre priva di interesse, come la natura che è bella non perché cambia in modo meraviglioso, ma semplicemente perché cambia.» Scrive Nam June Paik in un suo saggio pubblicato nel 1963. Prendendo le mosse da opere storiche di Nam June Paik e soprattutto, da quelle dei pionieri della videoarte svizzera, l’Aargauer Kunsthaus e il Kunstmuseum di Soletta, in collaborazione con la Videocompany hanno realizzato un progetto espositivo che rende omaggio alle immagini in movimento e al loro potere evocativo: “Mehr Licht. Video in der Kunst“. (Più luce, il video nell’arte). Due mostre complementari che esplorano le tracce lasciate dalla videoarte nel panorama artistico svizzero e che raccontano l’evoluzione di questo linguaggio nel tempo. Ospiti: Simona Ciuccio, responsabile per le collezioni e la curatela delle mostre dell’Aargauer Kunsthaus, co-curatrice del progetto espositivo Mehr Licht. Video in der Kunst (Più luce, il video nell’arte) e Tessa Prati, co-curatrice del progetto e collaboratrice scientifica Aargauer Kunsthaus. Anche l’inserto della settimana guarda alla Svizzera. “Propizio è attraversare la grande acqua”, questo è il titolo della mostra di Simonetta Martini allo Spazio d’arte ai Frati di Lugano fino al 12 aprile. L’acqua è infatti un elemento e un tema fondamentale nella pittura dell’artista ticinese che vive nel Malcantone. Un’arte che nasce dalla lentezza e dalla riflessione: le tele si presentano quasi come tappeti sui quali l’artista ha condotto un lungo lavoro di scavo e sottrazione. Ne parlano Simonetta Martini e il curatore Simone Soldini al microfono di Emanuela Burgazzoli.

    56 min
  2. L’opera che non c’è

    22 FEB

    L’opera che non c’è

    ® Nel giugno del 1968 viene allestita al MoMA di New York la mostra “Christo wraps the museum: scale models, photomontages, and drawings for a non-event”. L’esposizione presenta un progetto complesso e mai realizzato, pensato da Christo e Jeanne-Claude per il MoMa. Il direttore William S. Rubin decide di mostrare i lavori preparatori e un ingrandimento del fotomontaggio della facciata del museo impacchettata, aprendo un dibattito sul valore storico-artistico dei progetti non realizzati. Una questione che ad oggi non è ancora esaurita e che ha ispirato gli autori de L’opera che non c’è. Arte e progetti non realizzati tra il XX e il XI secolo volume appena pubblicato da Postmedia Books e curato da Elisabetta Modena e Marco Scotti. Cosa impedisce la realizzazione di un’opera e secondo quali criteri può essere invece giudicata conclusa e significativa? Ma, soprattutto, perché ha senso parlarne? Ospiti: Elisabetta Modena, ricercatrice in Storia dell’arte contemporanea all’Università IULM di Milano, co-fondatrice di MoRE, Museo e archivio digitale dedicato a progetti di arte contemporanea non realizzati. Marco Scotti, assegnista di ricerca presso l’Università IUAV di Venezia, dove attualmente insegna Storia del design, cofondatore di MoRE. Le opere di Robert Rauschenberg sono, infine, protagoniste dell’inserto della settimana. Per festeggiare i 100 dalla nascita del grande artista americano, la Fondazione Rolla di Bruzella presenta otto opere dalla collezione che documentano lo stretto rapporto del pittore e grafico esponente della Pop-Art con la fotografia. Emanuela Burgazzoli l’ha visitata insieme a Rosella Rolla. Prima emissione: 25 gennaio 2026

    56 min
  3. Metafisiche

    15 FEB

    Metafisiche

    «La Metafisica è stata uno dei capitoli più controversi delle avanguardie europee: si è imposta come fondamento teorico e visivo di una parte decisiva dell’immaginario moderno: un linguaggio che apriva le porte al mistero, creava atmosfere oniriche, dava voce al silenzio»: così Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma, città dove giungerà – con un diverso percorso espositivo - la grande mostra Metafisica- Metafisiche, ora visibile a Palazzo Reale a Milano. Un progetto espositivo che ambisce a ricostruire grazie a una ricerca sul campo la genealogia di questa stagione artistica e delle sue molteplici diramazioni. Quella “scuola metafisica” nata a Ferrara come una rivelazione nell’ospedale psichiatrico di Villa Del Seminario nel 1917 dove De Chirico si ritrova insieme con il fratello Alberto Savinio, Carlo Carrà e Filippo de Pisis, avrà un impatto di vasta portata anche su altre regioni delle arti del XX e del XXI secolo. Dei pittori metafisici non verranno riprese soltanto le iconografie, ma anche la loro visione del mondo, che attraversa l’architettura, la fotografia, il teatro, il cinema, ma anche la moda, il design e il fumetto. Una storia eterodossa raccontata nella mostra Metafisica-Metafisiche ideata e curata da Vincenzo Trione che sarà ospite di “Voci dipinte”. Una rilettura dell’opera di Robert Mapplethorpe, incentrata sulla ricerca estetica del grande fotografo americano, è l’intenzione dell’ampia mostra in corso in queste settimane negli spazi di Palazzo Reale di Milano: oltre duecento le opere esposte, dai primi sorprendenti collage alle celebri serie dei nudi e dei fiori, dagli autoritratti ai ritratti dedicati alle sue muse, Patti Smith e Lisa Lyon. “Voci dipinte” ve la racconta in compagnia del curatore, Denis Curti.

    57 min
  4. Genucchi ritrovato

    11 GEN

    Genucchi ritrovato

    «Mi sento come un vigore non solito, quando lavoro la pietra o quando lavoro il legno. La materia mi guida, sviluppa la fantasia.» Sono parole dello scultore Giovanni Genucchi, tratte da un’intervista realizzata nel suo atelier nel febbraio del 1969. L’opera dell’artista bleniese, uno dei maggiori scultori ticinesi del Novecento, è ora racchiusa nel catalogo ragionato delle opere, a cura della Fondazione Atelier Genucchi di Castro, edito da Casagrande. Oltre 700 le opere presentate, suddivise in due grandi ambiti – sacro e profano –; una classificazione che mette in evidenza le qualità di sperimentatore di Genucchi che ha sempre privilegiato il rapporto con i materiali, in particolare con il legno e con la pietra. Formatosi nell’intaglio del legno decorativo, Genucchi ha proseguito il suo percorso artistico da autodidatta, divenendo uno scultore coerente, autentico e sincero, in equilibrio tra arcaico e moderno, tra astrazione e figurazione, in una ricerca di armonia e di semplificazione che aveva origine dallo studio approfondito della natura. Il catalogo delle opere consente ora di avere una visione nuova e più completa del percorso artistico di questo scultore, riscoprendo anche aspetti meno noti della sua produzione, grazie anche a un ricco apparato fotografico. Ne parleremo con i nostri ospiti: Michele Martinoni, presidente della Fondazione Atelier Genucchi di Castro, uno spazio dove sono conservati attrezzi, modelli e gessi dello scultore e sempre visibili al pubblico, e lo storico e critico d’arte Matteo Bianchi, già direttore del Museo Villa dei Cedri, che possiede un importante fondo delle opere di Genucchi. E un nuovo sguardo – ma in questo caso sulla storia di un paese come la Mongolia, che evoca immagini nostalgiche di natura incontaminata e steppe sterminate – intende proporre al pubblico la nuova mostra in corso al Museo Rietberg di Zurigo fino al 22 febbraio. A questa esposizione è dedicato il nostro inserto della settimana, curato da Cristiana Coletti.

    1 h

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Un programma che approfondisce temi d’attualità nel mondo dell’arte, con uno sguardo trasversale e multidisciplinare che dà la parola a storici dell’arte, artisti e conservatori, scrittori e critici, per parlare di artisti, opere d’arte, musei e nuovi linguaggi artistici. Ogni settimana l’inserto dedicato a una mostra scelta dalla redazione e raccontata dai curatori. E una selezione di notizie e segnalazioni di inaugurazioni da non perdere.

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