Bella, prof!

Gianmario Pagano

Parliamo con il prof di religione, spiritualità, teologia, filosofia, cultura (anche pop), scuola. Un dialogo aperto a credenti e non credenti. Per chi è curioso e ha voglia di imparare e riflettere. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.

  1. 31. JAN.

    27. Perché la Bibbia se la prende tanto con gli Amaleciti (Esodo 17, 8-16)

    🎙️ In questa puntata affrontiamo una pagina difficile e cruciale del libro dell’Esodo: la guerra contro Amalek (Esodo 17, 8-16). Perché la Bibbia si accanisce con tanta violenza contro questo popolo, invocandone lo sterminio totale? È un incitamento alla guerra o c'è sotto qualcosa di più profondo? Ecco i temi che esploreremo in questo episodio: 🔹 Il mistero degli Amaleciti Chi erano davvero? A differenza di Egiziani, Babilonesi o Filistei, degli Amaleciti non c'è traccia storica al di fuori della Bibbia. Scopriremo perché gli scribi del post-esilio hanno utilizzato questo popolo — forse mai esistito o già estinto — per creare un "nemico simbolico" che incarna il male assoluto, il predatore cinico che attacca i deboli e le carovane nel deserto. 🔹 Il "cantiere" dell'identità nazionale Per unire un popolo frammentato al ritorno dall'esilio, gli autori biblici avevano bisogno di definire chi fosse Israele. Creare un nemico mitologico e ancestrale come Amalek serviva a dire "noi non siamo come loro", rafforzando la coesione interna senza demonizzare i vicini reali (come i Persiani o gli stessi Egiziani) con cui bisognava convivere. 🔹 Diventare adulti nella fede Fino a questo momento, Dio aveva servito il popolo combattendo al suo posto. Con questa battaglia, Israele è chiamato per la prima volta a scendere in campo e a conquistare la propria libertà con le sue forze. Non basta più "lasciarsi servire", bisogna rischiare in prima persona. 🔹 La potenza del rito: le mani alzate di Mosè Vincere la guerra richiede però l'intercessione. Analizziamo l'immagine potente di Mosè sul monte, sostenuto da Aronne e Cur. Questo non è solo un dettaglio narrativo: Aronne rappresenta il sacerdozio e l'istituzione che sostengono la profezia. Il messaggio è chiaro: Israele non può vincere senza la liturgia, senza la memoria e senza la preghiera comunitaria. 🔹 Lo sterminio sacro e la lotta interiore Affronteremo il difficile tema dello sterminio biblico. Poiché Amalek è un nemico simbolico, l'aggressività del testo si sposta su un piano spirituale: è una lotta identitaria contro quel male subdolo che ci attacca quando siamo stanchi e deboli. Al centro di tutto rimane la scoperta che "Il Signore è il mio vessillo": la presenza di Dio che salva il suo popolo. Buon ascolto! 🎧 Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.

    20 Min.
  2. 29. JAN.

    25. Il luogo della prova (Esodo 16 // Numeri 11)

    In questo nuovo episodio torniamo a camminare nel deserto insieme al popolo di Israele, affrontando un tema fondamentale: il cibo, la sopravvivenza e la fede. Carboidrati e proteine, manna e quaglie: cosa si nasconde davvero dietro la dieta dei viandanti biblici?. Oggi mettiamo a confronto due testi paralleli ma profondamente diversi: Esodo 16 e Numeri 11. Se nel libro dell'Esodo la manna è presentata come un dono liturgico e provvidenziale legato al memoriale del sabato, nel libro dei Numeri lo stesso evento assume tinte più oscure. Qui l'abbondanza richiesta dal popolo – l'avidità di carne – si trasforma da benedizione in giudizio e piaga. Nel corso della puntata esploreremo: La difficoltà della libertà: Perché il popolo mormora contro Dio e contro Mosè? Analizziamo come la mancanza di fede non dipenda dall'assenza di prove, ma dalla difficoltà di accettare un Dio che non segue la nostra agenda.Il deserto come l'Eden: Scopriremo il sorprendente legame tra il deserto e il Paradiso terrestre. Entrambi sono il "luogo della prova", dove la relazione di fiducia con il Creatore viene testata.La lettura cristiana: Come si collegano questi eventi alle tentazioni di Gesù? Vedremo come Cristo, il "nuovo Adamo", supera la prova del pane nel deserto, riuscendo dove Israele aveva fallito.Il contesto storico: Capiremo come questi racconti riflettano le sfide della ricostruzione post-esilio, tra la nostalgia della schiavitù e la fatica di costruire un'identità nuova.Un viaggio tra teologia, storia e psicologia sociale, per riscoprire che l'identità del credente si fonda su due pilastri: la memoria e il riconoscimento del dono gratuito. Buon ascolto! Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.

    33 Min.

Info

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