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Si naviga ad alta voce e pieni di storie fantastiche. Un viaggio di meraviglia in quel "c'era una volta", fuori dal tempo, tra fiabe, favole e leggende. Dalla letteratura classica, moderna e contemporanea, con uno sguardo particolare rivolto alla mitologia dei popoli. Sempre, come un di più, per amore della leggerezza.

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    • Kinder und Familie

Si naviga ad alta voce e pieni di storie fantastiche. Un viaggio di meraviglia in quel "c'era una volta", fuori dal tempo, tra fiabe, favole e leggende. Dalla letteratura classica, moderna e contemporanea, con uno sguardo particolare rivolto alla mitologia dei popoli. Sempre, come un di più, per amore della leggerezza.

    Madama Holle. Una fiaba dei fratelli Grimm

    Madama Holle. Una fiaba dei fratelli Grimm

    dai 9 anni



    adattamento e messa in voce di Gaetano Marino



    Una vedova aveva due figlie, una bella e laboriosa, l’altra brutta e pigra. Ma ella preferiva di gran lunga quest’ultima, perché‚ era la sua vera figlia, e all’altra toccava tutto il lavoro come alla Cenerentola di casa. Ella doveva sedere ogni giorno accanto a una fontana, sulla strada maestra, e filare finché‚ le sprizzava il sangue dalle dita. […]

    • 10 Min.
    Il racconto di metà fava. Una fiaba popolare

    Il racconto di metà fava. Una fiaba popolare

    Scritta e messa in voce da Natalino Piras



    Ascolta la versione in Limba Bittese scritta e messa in voce da Natalino Piras



    C’era una volta un frate questuante che uscito dal convento per la cerca arriva in una casa e qui gli hanno dato metà fava. Il frate buttò la metà fava dentro la bisaccia e si mise nuovamente in viaggio. Cammina cammina, arriva a un’altra casa e bussa alla porta. Venne ad aprire una vecchietta, bassa e con la gobba. Come se la vide davanti, il frate chiese: “Me la conservate questa metà fava?” ” Certo che ve la conservo” rispose la vecchietta. “Lasciatela là, nella pietra della scala”. Il frate lasciò la metà fava e partì. C’era però nella pietra della scala una gallina, l’unica che avesse la vecchietta, che si mangiò la metà fava. E così quando il frate ritornò, la vecchietta glielo disse. “Ah, così è? E allora o la metà fava o la gallina, o la metà fava o la gallina”. E così il frate si ebbe la gallina. Si rimise in viaggio e cammina cammina arrivò a un’altra casa. […]



    Natalino Piras (Bitti 1951) laureato in lettere con una tesi sui personaggi narrati da Sciascia, è bibliotecario nel Consorzio per la pubblica lettura “Sebastiano Satta” a Nuoro. Tra i suoi libri: Il tradimento del mago (1986), La Sardegna dei sortilegi (2004), Brujas (2006), Pitzinnos Pastores Partigianos eravamo insieme sbandati (2012). Ha un profilo facebook e dal 2010 cura quotidianamente il sito Nella terra sospesa www.natalinopiras.it

    • 5 Min.
    Su contu de sa perredda e‘ s’ava – una fiaba popolare in Limba Bittese

    Su contu de sa perredda e‘ s’ava – una fiaba popolare in Limba Bittese

    Scritta e messa in voce da Natalino Piras – Limba Bitti (NU)



    Ascolta la versione in Lingua Italiana scritta e messa in voce da Natalino Piras



    Una via b’aiat unu prate chirca chi essitu dae cumbentu in d’una domo l’ana datu una perredda ‘e ava. Su prate nche la ghettat a intro de sa bertula e si ponet torra in viaggiu. Camina camina, arrivat a un’atera domo e tocchedat a sa janna. L’at abertu una ziedda vezza, tottu torta e chin sa gobba. “A mi la tentates custa perredda ‘e ava?” dimannat su prate. “Lassatela in cue, in sa preta ‘e s’iscala, chi poi da esso a la remonire”. Su prate lassat sa perredda ‘e s’ava e zucat. Capitat però chi sa pudda ‘e sa ziedda, s’unica chi baiat, si mannicat sa perredda ‘e s’ava. Torrat su torrat su prate e cheret sa perredda ‘e s’ava. “Si l’at mannicata sa pudda.” “Ah, gai este? E tanno sa perredda ‘e s’ava o sa pudda. o sa perredda ‘e s’ava o sa pudda”. E gai su prate si n’at apitu sa pudda. Sichit in sa chirca e camina camina arrivat a un’atera domo. Toc-toc. “A mi la tentates sa puddla?” […]



    Natalino Piras (Bitti 1951) laureato in lettere con una tesi sui personaggi narrati da Sciascia, è bibliotecario nel Consorzio per la pubblica lettura “Sebastiano Satta” a Nuoro. Tra i suoi libri: Il tradimento del mago (1986), La Sardegna dei sortilegi (2004), Brujas (2006), Pitzinnos Pastores Partigianos eravamo insieme sbandati (2012). Ha un profilo facebook e dal 2010 cura quotidianamente il sito Nella terra sospesa www.natalinopiras.it

    • 5 Min.
    Le due fate, una fiaba di Charles Perrault. Messa in voce di Gaetano Marino

    Le due fate, una fiaba di Charles Perrault. Messa in voce di Gaetano Marino

    Traduzione di Carlo Collodi. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino



    C’era una volta una mamma vedova che aveva due figliuole.La maggiore, che si chiamava Cecilia, era la sua figlia naturale. La fanciulla le somigliava in tutto e chi vedeva lei, vedeva sua madre, tale e quale. Tutte e due erano antipatiche e così gonfie di superbia, che nessuno le voleva avvicinare. Viverci insieme poi, era impossibile.La più giovane invece, che si chiamava Francesca, era la sua figliastra, a cui era purtroppo morto il babbo, ed era dolce, bella e buona di cuoreE naturalmente, poiché ogni simile ama il suo simile, quella matrigna maligna andava pazza per la figliuola sua; mentre per quell’altra figliastra un’avversione e una ripugnanza spaventevole. La faceva mangiare in cucina, e tutte le fatiche e i servizi di casa toccavano a lei.

    • 10 Min.
    Il lupo mannaro, una fiaba di Luigi Capuana

    Il lupo mannaro, una fiaba di Luigi Capuana

    dai sette anni

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    C’era una volta un Re e una Regina che non avevano figliuoli e pregavano i santi, giorno e notte, per ottenerne almeno uno. Intanto consultavano anche i dottori di Corte. – Maestà, fate questo. – Maestà, fate quello. E pillole di qua, e beveroni di là; ma il sospirato figliuolo non arrivava. Una bel giorno ch’era freddino, la Regina s’era messa davanti il palazzo reale per riscaldarsi al sole. Passa una vecchiarella: – Fate la carità! E la regina rispose: – Non ho nulla. La vecchiarella andò via brontolando. – Che cosa ha brontolato? – domandò la Regina. – Maestà, ha detto che un giorno avrete bisogno di lei.

    • 21 Min.
    Medusa, la principessa Gorgone dal sogno d’amore. Mitologia

    Medusa, la principessa Gorgone dal sogno d’amore. Mitologia

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino



    Medusa era una delle tre Gorgoni, l’unica mortale, e abitava con le sorelle in una caverna nel giardino delle Esperidi, vicino al regno dei morti. Le tre Gorgoni erano figlie delle divinità marine, Forcide e Ceto ed erano bellissime, si chiamavano: Steno (la Forte), Euriale (l’Ampia) e Medusa (l’Astuta). Quest’ultima era anche la più bella delle tre e fece innamorare Poseidone, il dio del mare, che si incontrò con lei in un piccolo tempio dedicato ad Atena dove si amarono follemente. Atena, accortasi del grave affronto, volle vendicarsi trasformando Medusa, da donna bellissima, in una creatura mostruosa portatrice di morte. […]

    • 8 Min.

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