Casa Zagato

Gianmarco, Giulia, Gloria e Gabriele Zagato

Quattro fratelli. Una casa. Troppe opinioni. Benvenuti in quel tipo di conversazioni che iniziano tranquille e finiscono con qualcuno che minaccia di andarsene… per poi tornare cinque minuti dopo. In questo podcast non troverai saggezza illuminata né consigli di vita: solo noi, che proviamo a capirci (spoiler: non ci riusciamo sempre). Tra drammi minuscoli, ricordi imbarazzanti e discussioni su chi ha ragione — di solito nessuno — raccontiamo la nostra famiglia senza prenderci troppo sul serio. Se volevi un podcast educativo… mi sa che hai sbagliato casa. Se volevi ridere delle dinamiche degli altri, invece, benvenuto a Casa Zagato.

  1. 15 APR

    TAVOLA OUIJA, DISCOTECHE E CANI IMMORTALI - EP.3 S.2

    In questa puntata di Casa Zagato si parte con l’idea di evocare gli spiriti e si finisce, come sempre, a evocare il disagio. L’atmosfera è quella di una seduta paranormale fatta con il budget dell’Action, che infatti diventa presto il vero protagonista dell’episodio: tra portarotoli in marmo, vassoi, skincare lanciata a caso nel carrello e scontrini che sembrano fake da quanto sono bassi, il gruppo vive l’esperienza mistica definitiva del consumismo povero ma felice. Da lì in poi è un delirio perfettamente in linea con la casa: cani immortali, vecchie serie tv viste oggi con lo stesso spessore psicologico di una telenovela scritta in febbre alta, il “libro rosso” consultato come se fosse un oracolo ufficiale e una quantità di ricordi familiari talmente assurdi da far sembrare normale anche una famiglia da sei persone stipata in una cabrio. Nel mezzo si parla di Roberta Bruzzone, di Virginia Raffaele, di diete, di sushi, di Romagna, di armadi che costano più di un’utilitaria e di borse trattate come strumenti di distruzione psicologica. Giulia rovista nel suo archivio personale dell’umiliazione tirando fuori biglietti della corriera, ingressi omaggio in discoteca, carte fedeltà e reperti archeologici che confermano una sola verità: nessuno in quella casa ha mai buttato via niente, tranne forse la dignità. Si chiude tra pizze, auguri di compleanno, proposte di lifting e il solito affetto tossico che tiene in piedi questo baraccone. Insomma, una puntata che non serve a niente, ma che vi ascolterete tutta, perché il caos degli Zagato ormai vi rassicura più della vostra stessa famiglia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    55 min
  2. 8 APR

    APOCALISSE, PASQUE ASSURDE E IDEE BUNKER - EP.2 S.2

    Bentornati nel salotto più caotico d’Italia, dove non passa una puntata senza che qualcuno distrugga qualcosa: stavolta è toccato al muro della gloria, graffiato in diretta come se fosse un’opera contemporanea. Gloria pronta a denunciare, Gabriele pronto a scappare e noi pronti a fingere che basti un po’ di vernice e due noodles per sistemare tutto. Nel frattempo si apre il vaso di Pandora: regali costosissimi mai meritati, traumi familiari, pipe regalate a un bambino di cinque anni, e l’ennesima dimostrazione che in quella casa nessuno è cresciuto normalmente. Poi si scivola dolcemente nel disagio quotidiano: ordini Amazon che spariscono nel multiverso, corrieri che ignorano la portineria, uova di Pasqua da 90€ abbandonate negli ascensori e ladri probabilmente milanesi e ben vestiti. Il tutto condito da una recensione non richiesta su Zara, spedizioni infinite e prezzi che manco Hermès sotto acido. Non manca il momento famiglia: organizzare la Pasqua con le zie è più complicato di una trattativa ONU, tra ristoranti che ci odiano, cognomi falsi per prenotare e drammi degni di una soap turca. Nel finale si vola altissimo: bunker anti-apocalisse, otiti con timpani esplosi e racconti di truffatrici internazionali. Insomma, una puntata normale di Casa Zagato: zero senso, tanto caos e quella sensazione costante che qualcosa sia andato storto…fin dall’infanzia. Se siete arrivati fin qui, probabilmente anche voi avete ricevuto una pipa a 5 anni. Iscrivetevi, lasciate un like e soprattutto…fate un regalo a Gabriele, che sennò piange davvero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    54 min

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Quattro fratelli. Una casa. Troppe opinioni. Benvenuti in quel tipo di conversazioni che iniziano tranquille e finiscono con qualcuno che minaccia di andarsene… per poi tornare cinque minuti dopo. In questo podcast non troverai saggezza illuminata né consigli di vita: solo noi, che proviamo a capirci (spoiler: non ci riusciamo sempre). Tra drammi minuscoli, ricordi imbarazzanti e discussioni su chi ha ragione — di solito nessuno — raccontiamo la nostra famiglia senza prenderci troppo sul serio. Se volevi un podcast educativo… mi sa che hai sbagliato casa. Se volevi ridere delle dinamiche degli altri, invece, benvenuto a Casa Zagato.

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