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OttolinaTV, la non TV che da voce al 99%

  1. 6 HRS AGO

    Desaparecinema Ep.11: I tre volti della rivoluzione. Una battaglia dopo l’altra di P.T.Anderson

    Chi vincerà la 98esima edizione degli Oscar questa notte? Non potrebbe fregarmene di meno, e spero sia così anche per voi. Gli Oscar, che Elio Petri riteneva una roba imbarazzante, sono un premio nato nel 1927 voluto dai fondatori delle prime major hollywoodiane per non pagare i giusti compensi ad attori e registi che si stavano sindacalizzando nella metà degli anni ’20. E fin dagli albori del cinema i dirigenti cinematografici hanno fatto tutto il possibile per tenere le loro battaglie sindacali lontane dalla stampa e dagli schermi. Perciò le ricordiamo noi. Ma allora perché oggi parliamo di Oscar? Perché stanotte tra i film con il maggior numero di nomination, 13, c’è Una battaglia dopo l’altra, di Paul Thomas Anderson con Leonardo Di Caprio e Benicio Del Toro. E con Sean Penn, che qui assomiglia terribilmente a Greg Bovino, comandante della Border Patrol: entrambi si occupano di operazioni di polizia sui confini degli Stati Uniti. Entrambi sono simbolo della lotta feroce agli immigrati. Un film, "Una battaglia dopo l’altra", in cui Anderson – oltre a molte altre cose – sceglie di mettere in scena tre modi di fare la rivoluzione. Di cui solo uno è quello giusto. E chi non vede il video intero è Greg Bovino. 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

    20 min
  2. MAR 2

    Desaparecinema Ep.9: Il mago del Cremlino: il film contro lo “Zar” Putin

    C’è un attacco della propaganda occidentale contro la Russia di Putin da parte del cinema e delle piattaforme in questo ultimo anno? Sì. E Il mago del Cremlino ne è un esempio lampante, uscito pochi giorni fa in Italia dopo essere passato, ovviamente, all’ultima Mostra degli Oscar del Cinema Netflix di Venezia. Un film speculare a quell’altro attacco propagandistico – in quel caso contro Trump – che fu The Apprentice, uscito, ovviamente, in prossimità delle ultime elezioni statunitensi. Quando non si hanno argomenti politici per vincere si ricorre all’arma segreta: si tira fuori il soft power, il cinema a tesi a uso e consumo dei gonzi yankee ed europei. In sala, quando l’ho visto appena uscito, eravamo in cinque. Cinque di troppo di quanto meritasse questo noioso biopic scritto con l’algoritmo delle serie Netflix in cui a interpretare Putin è un impacciatissimo Jude Law e a interpretare il protagonista è Paul Dano che, come si diceva per Clint Eastwood ai suoi esordi, ha due espressioni: una. Un film costruito a tavolino per ovvie ragioni strategiche geopolitiche e militari, a partire dal romanzo di un tizio che, nell’ordine: - è editorialista del Corriere della Sera, de la Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore e Il Riformista; - è membro del comitato direttivo del Bilderberg Group; - è presidente del think tank Volta, che così si definisce: “Volta lavora sulla formazione di una nuova classe dirigente, elabora e sperimenta policies, promuove un modello di crescita aperto, creativo e inclusivo”; - è ex assessore alla cultura nella giunta comunale fiorentina di Matteo Renzi. Signore e signori: Giuliano Da Empoli. E chi non guarda il video intero è la Mostra degli Oscar del Cinema Netflix di Venezia. 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

    15 min

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