il posto delle parole

livio partiti

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori Un quotidiano culturale "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

  1. vor 35 m

    Silvia Vizzardelli "Che cos'è l'atto di creazione?" Gilles Deleuze

    Silvia Vizzardelli "Che cos'è l'atto di creazione Gilles Deleuze A cura di Antonella Moscati Cronopio Edizioni www.cronopio.it "Che cos'è l'atto di creazione?" raccoglie una conferenza di Gilles Deleuze rimasta a lungo inedita e poco conosciuta anche in Francia, tenuta nel 1987 alla FEMIS, la Scuola Superiore di Cinema di Parigi, insieme a due interviste del 1983 e del 1986. Il volume è pubblicato da Cronopio, storica casa editrice napoletana, nella collana "Tessere", a cura di Antonella Moscati. Nella conferenza Deleuze riflette sulle condizioni dell'atto creativo inteso come atto di pensiero: un pensiero che, nel linguaggio del cinema, si esprime attraverso quei blocchi singolari di spazio-tempo che sono le immagini cinematografiche. Non si tratta, per Deleuze, di applicare la filosofia al cinema o viceversa, ma di mostrare come i due domini comunichino spontaneamente, l'uno rilanciando l'altro. Nelle due interviste che completano il volume, Deleuze mostra invece come le immagini cinematografiche, passando attraverso il cervello e il corpo dello spettatore, possano acquistare la forza di un autentico atto politico di resistenza. È lo stesso Deleuze a indicare il cuore della questione: "Qualcosa di strano mi ha colpito nel cinema: la sua attitudine inaspettata a manifestare, non il comportamento, ma la vita spirituale [...]. La vita spirituale non è il sogno né il fantasma, che sono sempre stati un vicolo cieco per il cinema, ma il dominio della decisione fredda, della caparbietà assoluta, della scelta dell'esistenza [...]. Si passa spontaneamente dalla filosofia al cinema, ma anche dal cinema alla filosofia." Un testo breve ma denso, che si può leggere come una porta d'accesso agile ai grandi temi dell'opera deleuziana — l'immagine, il tempo, la creazione come resistenza — nella forma diretta e parlata della conferenza pubblica. Gilles Deleuze (Parigi, 1925 – Parigi, 1995) è stato uno dei filosofi più influenti del secondo Novecento. Ha insegnato per quasi vent'anni all'Università di Paris VIII, prima a Vincennes e poi a Saint-Denis. Tra le sue opere principali: "Nietzsche e la filosofia" (1962), "Differenza e ripetizione" (1968), "Logica del senso" (1969), e, in collaborazione con Félix Guattari, "L'Anti-Edipo" (1972) e "Mille piani" (1980), capitoli del progetto "Capitalismo e schizofrenia". Ha dedicato al cinema i due volumi "L'immagine-movimento" (1983) e "L'immagine-tempo" (1985), e ha firmato con Guattari, nel 1991, "Che cos'è la filosofia?". Il suo pensiero, costruito attorno ai concetti di differenza, divenire e molteplicità, ha attraversato la storia della filosofia, la letteratura, il cinema e le arti, lasciando un'eredità che continua a nutrire il dibattito filosofico contemporaneo. Antonella Moscati è scrittrice e filosofa, nata a Napoli. Studiosa di Hannah Arendt, ha tradotto e curato in italiano opere di Deleuze, Jean-Luc Nancy, Michel Foucault, Walter Benjamin e altri protagonisti del pensiero francese e tedesco contemporaneo. È da anni tra le voci più attive della casa editrice Cronopio, per cui ha curato numerosi volumi. Ha esordito come narratrice in Francia con "Verbali" (Léo Scheer, 2000); tra le sue opere pubblicate in Italia: "Una quasi eternità" (Nottetempo, 2006 e 2022), "Deliri" (Nottetempo, 2009), "Una casa" (Nottetempo, 2015), "Ellen West. Una vita indegna di essere vissuta" (Quodlibet, 2021) e "Patologie" (Quodlibet, 2024). Silvia Vizzardelli insegna Estetica all'Università di Verona. La sua ricerca si muove tra estetica e teoria delle arti, con un'attenzione particolare, negli ultimi anni, all'incontro tra estetica e psicoanalisi. È docente della Scuola di specializzazione in Psicoterapia psicoanalitica (Psicomed) e collabora regolarmente con la rivista "doppiozero", per cui scrive su Deleuze, Derrida, Blanchot, Agamben e altri autori del pensiero contemporaneo. Tra le sue pubblicazioni: "Filosofia della musica" (Laterza, 2007), "La tentazione dello spazio. Estetica e psicoanalisi dell'inorganico", con Valentina De Filippis (Salerno, 2016) e "Teleplastia. Saggio sulla psi Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Silvia Vizzardelli "Che cos'è l'atto di creazione?" Gilles Deleuze
  2. vor 5 Std.

    Gabriella Fenocchio "La tristezza ci avvolge come miele" Francesco Guccini

    Gabriella Fenocchio "La tristezza ci avvolge come miele" Ricordando Francesco Guccini Francesco Guccini se n'è andato il 6 agosto 2026, a Pavana, il paese dell'Appennino tosco-emiliano da cui non si era più mosso e a cui aveva sempre affidato le proprie origini. Aveva 86 anni. Con lui scompare non solo uno dei più amati cantautori italiani, ma una delle voci che hanno più ostinatamente insistito, per oltre mezzo secolo, sulla dignità letteraria della parola cantata. Leggere oggi i testi di Guccini con lo sguardo della filologia, come ha fatto Gabriella Fenocchio nel volume "Canzoni" del 2018, significa restituire a canzoni come "La locomotiva", "Auschwitz" o "L'avvelenata" lo statuto che meritano: quello di testi costruiti, tessuti verso per verso, dove ogni accento e ogni rima porta un peso preciso. Sotto la superficie affiorano Ginsberg, Nietzsche, Eliot, Montale, Gadda, Omero: una rete di citazioni che Guccini non esibiva ma incorporava, come si fa con una lingua che si è fatta propria. Ma la parola di Guccini non è stata soltanto quella delle canzoni. È stata, appunto, plurale. Lo stesso autore che a Bologna, in via Paolo Fabbri 43, scriveva ballate d'amore e invettive contro il mondo discografico, negli anni si è fatto narratore di memoria contadina in "Cròniche epafàniche", autore di gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli, memorialista, e infine romanziere fino all'ultimo, con "Calde le pere", il libro a cui ha lavorato fino alla fine e che uscirà postumo in settembre. Il suo editor Antonio Franchini l'ha detto con precisione: come ogni grande scrittore, Guccini ha raccontato una sola storia, sempre la stessa, che dalle canzoni è passata ai romanzi senza mai perdere voce né tensione. È questa pluralità di registri, tenuta insieme da un'unica coerenza di sguardo e di lingua, a rendere Guccini un caso raro nella cultura italiana del secondo Novecento: un cantautore letto come poeta, uno scrittore che non ha mai smesso di essere, prima di tutto, un narratore di storie e di luoghi, dall'Appennino pavanese a una Bologna che nelle sue canzoni resta ancora oggi riconoscibile. Gabriella Fenocchio, originaria di San Benedetto del Tronto e residente a Bologna, insegna Letteratura in un liceo bolognese ed è stata docente di Letteratura italiana presso la Scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì, collaborando inoltre con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Affianca all'insegnamento un'attività di ricerca sulla narrativa italiana del Novecento e su questioni di teoria della letteratura e filologia, con contributi dedicati fra gli altri a Beppe Fenoglio. È autrice del volume "Il Novecento" nella Storia della letteratura italiana diretta da Ezio Raimondi e della monografia "Alfieri" per il Mulino. Nel 2018 firma introduzione e commento di "Canzoni", l'edizione filologica dei testi di Francesco Guccini pubblicata da Bompiani.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Gabriella Fenocchio "La tristezza ci avvolge come miele" Francesco Guccini
  3. vor 7 Std.

    Saverio Gangemi "Calùra"

    Saverio Gangemi "Calùra" Rubbettino Editore www.store.rubbettinoeditore.it Proposto da Massimo Onofri alla LXXX Edizione del Premio Strega con la seguente motivazione: «Il fuoco “arrivò dal cielo” all’improvviso e “penetrò cocente le pareti incannizzate”. Ci troviamo in un piccolo paese di indeterminata toponomastica, ma la latitudine è quella d’un Sud metafisico: la natura riarsa e agonizzante, l’afa soffocante sono la certificazione d’un dramma etico prima ancora che naturale. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina, Doriano e tanti altri sono i naufraghi d’un diluvio cui resistere (e forse un’isola c’è), poco importa che si tratti di fiamme. Calùra è il primo romanzo del giovane calabrese Saverio Gangemi, residente a Melicucco in provincia di Reggio Calabria nato a Redentora in Brasile. Questo per dire che al radicamento antropologico in una piccola patria si coniuga il sentimento d’un presente globalizzato su cui incombe il senso d’una apocalisse non solo ambientale. Mentre la geografia – e la meteorologia – si fanno geroglifici del destino e metafora d’una terra desolata: tra incubo distopico e realismo magico. Un obiettivo cui risponde l’impegno d’una scrittura limpida e lirica» In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l’ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesaggio è una terra arida: le acque della fiumara stentano a dissetare le creature; tra i sassi sopravvivono serpenti e lucertole. La natura muore prima degli uomini, e gli uomini resistono disperatamente. Nel silenzio carico di presagi e nella tensione crescente tra i personaggi, si sviluppa un racconto corale che mescola epica popolare, realismo magico e riflessione sulla memoria e sul destino. Saverio Gangemi è nato a Redentora (Brasile) nel 1987 e vive a Melicucco in provincia di Reggio Calabria. Dal padre scrittore ha ereditato la passione per i libri, dal nonno l’amore per la natura, in particolare per il suo Aspromonte. Calùra è il suo primo romanzo, e ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria al Premio Calvino 37° edizione. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Saverio Gangemi "Calùra"
  4. vor 7 Std.

    Massimo Carloni "La sovranità delle cose eterne"

    Massimo Carloni "La sovranità delle cose eterne" Montesquiou, Proust e La Recherche Mimesis Edizioni www.mimesisedizioni.it Vincitore del Premio: Prix Robert de Montesquiou 2025 L’esprit di Montesquiou e il suo gusto modern style aleggiano ovunque negli ambienti frequentati da Swann, negli arredi orientaleggianti di Odette, negli abiti Fortuny di Albertine, per incarnarsi poi nella figura, a un tempo fantomatica e tragica, del barone di Charlus. Chiunque voglia respirare l’atmosfera in cui è germogliata la Recherche di Proust, coglierne le virtù segrete, dovrà esplorare quel giardino incantato, lussureggiante, esotico e soffuso di malinconia che è stata la vita e l’opera del suo “professore di bellezza”. Il libro ripercorre il connubio amicale e artistico tra Montesquiou e Proust, le rivelazioni folgoranti, i fervori estetici, i duelli, le pene, gli amori, fino all’incontro con l’ultima musa, l’orrenda signora in nero: la morte. Come per incanto risorge tutto un mondo mitologico popolato da personaggi leggendari che hanno ispirato tanto la poetica dell’effimero di Montesquiou, quanto l’apoteosi eterna dell’arte che Proust pone a suggello del Temps retrouvé. Massimo Carloni (1968), saggista, ha curato scritti e carteggi di Antoine Rivaroli, Charles Baudelaire, Marcel Proust, Paul Valéry, Emil Cioran. Ha curato i volumi: Il visitatore della sera di Marcel Proust (2019); Una segreta complicità, corrispondenza tra Emil Cioran e Mircea Eliade (2019) e Il profumo imperituro del tempo. Lettere e scritti (1893-1921) di Marcel Proust e Robert de Montesquiou (2020). È autore dell’opuscolo Kafka. Un destino di solitudine (2020). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Massimo Carloni "La sovranità delle cose eterne"
  5. vor 7 Std.

    Andrea Frediani "La notte dei traditori"

    Andrea Frediani "La notte dei traditori" Una corsa contro il tempo negli ultimi giorni del Terzo Reich Newton Compton Editori www.newtoncompton.com Un autore da oltre un milione e mezzo di copie Una corsa contro il tempo negli ultimi giorni del Terzo Reich Un tesoro rubato, un mondo in fiamme. E due amici disposti a tutto per salvarsi. «Andrea Frediani accompagna i lettori senza perdersi in luoghi comuni e tenendo fede alla correttezza della ricostruzione storica.» la Repubblica «Nella narrazione Frediani predilige tenere il pubblico con il fiato sospeso grazie a un ritmo e a una cadenza serrata, tipica di romanzieri quali Ken Follett, Valerio Massimo Manfredi e Michael Crichton.» Corriere della Sera 1945. Ultimi giorni di guerra. La Germania è sconvolta dalle invasioni degli Alleati. Due amici, Konrad e Alois, disertano per cercare di raggiungere Berlino, prima che cada nelle mani dei sovietici. Hanno collaborato per anni al Progetto Linz, sottraendo ai proprietari, spesso ebrei, opere d’arte dal valore inestimabile. Adesso, il loro obiettivo è approfittare del legame passato con Joseph Goebbels per mettere le mani su quei quadri e scambiarli con la salvezza. La loro è una drammatica corsa contro il tempo, un viaggio nell’orrore di un fronte sconvolto non solo da bombardamenti e saccheggi, ma anche da suicidi di massa, colonne di profughi e di deportati, campi di concentramento abbandonati, distruzione e macerie. E le bande di giovanissimi invasati del Werwolf, le corti marziali itineranti per giustiziare i disfattisti, le squadre della Gestapo a caccia dei disertori, si rivelano più pericolose e spietate degli stessi nemici. Tra Konrad e Alois le tensioni si accumulano, fi no alla resa dei conti nella capitale assediata e all’incontro con il gerarca nazista, proprio nell’ultimo caposaldo del potere: il bunker di Hitler… Andrea Frediani È nato a Roma nel 1963. Divulgatore storico tra i più noti d’Italia, con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici, tra i quali: Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator, il cui ultimo volume, Il trionfo di Cesare, ha vinto il Premio Selezione Bancarella 2011; Marathon; La dinastia; 300 guerrieri; L’enigma del gesuita. Ha firmato le serie Gli invincibili, Invasion Saga e Roma Caput Mundi; i thriller storici Il custode dei 99 manoscritti e La spia dei Borgia; Lo chiamavano Gladiatore, con Massimo Lugli; Il cospiratore; Il bibliotecario di Auschwitz; I Lupi di Roma; L’ultimo soldato di Mussolini; L’eroe di Atene; Il nazista che visse due volte; Il dio della guerra; Napoleone; Delitto al Palatino; Il gladiatore; I sette imperi. La stirpe del fuoco, 10 cose sull’Iran che non puoi non conoscere e La notte dei traditori. Le sue opere sono state tradotte in tutto il mondo.
 Il suo sito è www.andreafrediani.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Andrea Frediani "La notte dei traditori"
  6. vor 1 Tag

    Franco Faggiani "La luce del primo mattino"

    Franco Faggiani "La luce del primo mattino" Fazi Editore www.fazieditore.it Oliviero, l’uomo nero. Così lo chiamavano i suoi figli dai nomi strani: Lando, dodici anni, ed Ermelina, che a quattordici era già a servizio in una famiglia in città, lontana dai boschi della Lunigiana. In quella zona appartata dell’Appennino che scivola dolcemente verso il mare, Oliviero faceva due mestieri, il falegname e il carbonaio. Un giorno Oliviero muore, e Andina, sua moglie, si trova improvvisamente a dover far fronte alle necessità. Ha sentito dire che nei borghi vicini ci sono alcuni paesani che per arrotondare le magrissime entrate riempiono le gerle di pietre, adatte ad affilare le falci, e soprattutto di libri usati, che pesano meno e destano più curiosità. Arrivata l’estate, madre e figlio partono per la pianura con il loro carico sulle spalle e provano a vendere quella merce per loro inusuale nelle sagre e nelle fiere agricole. All’inizio Andina è malvista, derisa, osteggiata. Le cose però sembrano migliorare dopo l’incontro con Stella, madre di sei figli e anche lei ambulante per necessità. Le due donne formeranno un profondo sodalizio e insieme andranno a Genova, dove, al riparo di un portico affacciato sul molo, e grazie a una bancarella improvvisata, esporranno i loro libri al pubblico, incuriosito da quella novità. In questo modo, avvieranno un’impresa destinata a durare, nonostante le difficoltà di un periodo storico denso di avvenimenti. Franco Faggiani torna in libreria con un romanzo dedicato ai primi bancarellai della Lunigiana che diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d’Italia. L’autore, facendo suoi testimonianze e ricordi raccolti negli anni, ha costruito una storia commovente di resistenza e di amicizia sull’arte di vendere i libri e sul sapersi adattare ai cambiamenti. Franco Faggiani Vive a Milano e fa il giornalista. Con Fazi Editore ha pubblicato diversi romanzi, tra cui La manutenzione dei sensi (2018), vincitore di svariati premi, Il guardiano della collina dei ciliegi (2019), Premio Biblioteche di Roma 2019 e Premio Selezione Bancarella 2020, L’inventario delle nuvole (2023), Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2023, Premio Gambrinus Mazzotti 2023 e Premio Selezione Bancarella 2024 e Basta un filo di vento (2024), finalista al Premio Campiello Natura 2025. I suoi libri sono stati tradotti in sette paesi. In Francia, con L’inventaire des nuages, ha vinto il Grand Prix du Salon International du Livre de Montagne de Passy 2024. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Franco Faggiani "La luce del primo mattino"
  7. vor 2 Tagen

    Gianluca Barbera "Billionaires"

    Gianluca Barbera "Billionaires" Le biografie non autorizzate di 50 personaggi più ricchi del pianeta Newton Compton Editori www.newtoncompton.com l mondo dei grandi capitali senza filtri, senza compromessi, senza sconti. Dai nomi noti come Musk e Bezos ai miliardari di Europa e Asia. Le storie vere che nessuno racconta dell’élite che controlla il mondo. Le biografie non autorizzate dei 50 personaggi più ricchi del pianeta Chi sono davvero gli uomini e le donne che muovono i fili dell’economia globale? Sigillato dietro jet privati e ville faraoniche, si cela un mondo di fortune capaci di far tremare interi governi. Cinquanta miliardari, cinquanta storie di ambizioni feroci, alleanze inconfessabili e stanze segrete, dove il resto dell’umanità non metterà mai piede. Tra intuizioni geniali e zone d’ombra, questo libro svela ciò che resta fuori dai comunicati ufficiali e dalle narrazioni patinate: rivalità sotterranee, imperi nati dal nulla, scalate lampo, cadute evitate per un soffio… e quella rete invisibile di potere che sembra sempre condurre agli stessi nomi. Un viaggio ad alta tensione dentro l’élite più elusiva del pianeta, dove ogni biografia diventa il pezzo di un mosaico più grande – e più in- quietante – del previsto.    Gianluca Barbera È nato a Reggio Emilia nel 1965 e vive a Siena. Suoi articoli sono apparsi su varie testate, tra cui «Robinson - La Repubblica», «La Lettura - Corriere della Sera», ilSole24Ore.com, «Domani», «Il Giornale» e «Il Resto del Carlino». Tra le sue opere ricordiamo Magellano (2018) e Marco Polo (2019), entrambi vincitori di numerosi premi. Magellano è stato candidato al Premio Strega ed è diventato un testo teatrale. Ha scritto anche Il viaggio dei viaggi (2020) e Mediterraneo (2021), insignito del Premio Salgari; L’ultima notte di Raul Gardini (2022); Il segreto del Gran Maestro (2023); e, con la Newton Compton, 101 luoghi proibiti nel mondo dove non è permesso entrare, Destra estrema e destra criminale, I grandi complotti della storia e Billionaires. I suoi libri sono stati tradotti in varie lingue. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Gianluca Barbera "Billionaires"
  8. vor 2 Tagen

    Rossella Palmieri "Elogio della vecchiaia"

    Rossella Palmieri, Gaetano Serviddio "Elogio della vecchiaia" Letteratura e neuroscienza Edizioni ETS www.edizioniets.com La vecchiaia è davvero il crepuscolo della vita o può diventare uno spazio nuovo del possibile? Questo volume affronta la senescenza come territorio di confine e di incontro tra letteratura e neuroscienza, memoria e biologia, narrazione e sperimentazione clinica. A partire dall’Elogio della vecchiaia di Paolo Mantegazza, la riflessione si apre a un dialogo serrato tra l’indagine letteraria e quella medica, facendo luce sugli aspetti ontologici e biologici dell’età tarda senza ridurli a semplice declino. Dalle ricerche di Charcot e Binet alle teorie sulla longevità di Metchnikoff – che attraversano anche la sensibilità letteraria di Pirandello e Svevo – la vecchiaia emerge come uno spazio dinamico in cui il pensiero, la scrittura e la ricerca scientifica continuano a generare senso. Le più recenti prospettive sul rallentamento dei processi degenerativi, sull’estensione della vita e sull’impiego dell’intelligenza artificiale mostrano come la medicina contemporanea non si limiti a prolungare gli anni, ma ambisca a ripensarne la qualità. Invecchiare senza perdere sé stessi, accettando la fisiologia senza cedere alla passività, è la sfida più alta. Come suggeriva Mantegazza, la felicità non segue linee rette, né disegna cerchi perfetti: «è una linea irregolare con capi e seni, penisole e istmi, fiumi e laghi, monti e valli». In questa irregolarità viva e feconda si colloca la vecchiaia: non fine, ma forma diversa del tempo. Rossella Palmieri è Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia; insegna Letteratura italiana e Letteratura teatrale. Si è occupata del teatro barocco e ha approfondito il rapporto tra la natura del comico e i dettami della Controriforma. La principale linea di ricerca verte attualmente sugli intrecci tra letteratura, medicina e scienza. Ha scritto monografie e saggi su Pirandello indagando la componente clinica (Pirandello e la medicina, 2018) e, al contempo, la relazione tra lo scrittore siciliano e lo psichiatra Moreno, ideatore dello psicodramma a fini terapeutici. Ha pubblicato articoli e saggi sugli utopisti italiani e francesi del tardo Ottocento. Gaetano Serviddio è Professore Ordinario di Medicina Interna presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Foggia, dove dirige la Clinica Medica e l’Epatologia. La sua attività clinica e scientifica è orientata in particolare alle malattie metaboliche ed epatiche e ai meccanismi molecolari dell’invecchiamento con un approccio che integra clinica, biologia molecolare e modelli di medicina di precisione. È autore di circa 400 pubblicazioni su riviste internazionali e partecipa a progetti di ricerca nazionali e internazionali dedicati ai temi della longevità, dei biomarcatori e dell’innovazione tecnologica in medicina. Accanto all’impegno scientifico, promuove percorsi formativi interdisciplinari volti a integrare sapere medico e riflessione umanistica. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Rossella Palmieri "Elogio della vecchiaia"

Info

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori Un quotidiano culturale "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Das gefällt dir vielleicht auch