Modem

RSI - Radiotelevisione svizzera

Modem, appuntamento quotidiano (dal lunedì al venerdì) in onda dal 2000, dedicato ai principali temi d’attualità, che vengono analizzati, approfonditi e contestualizzati principalmente attraverso l’apporto ed il confronto di ospiti in diretta. Le notizie scorrono veloci, si sviluppano e si perdono, sono abbondanti. Modem, ogni mattina, sceglie e propone un tema di sicuro interesse. Lo racconta con uno stile diverso da quello dell'attualità. Cerca e trova interlocutori di qualità per spiegare e dibattere ciò che è successo e ciò che potrebbe succedere. È la trasmissione che dice i "perché" e aiuta a decodificare gli eventi destinata a tutti gli interessati ad andare oltre la notizia del giorno e che desiderano approfondire in maniera immediata il tema prescelto tramite dibattiti e interviste in diretta, reportage, collegamenti, approfondimenti, schede interne. Modem offre regolarmente anche delle rubriche. Modem Evento: una serata-dibattito e di incontro con il pubblico. Modem Giovani: su argomenti che riguardano direttamente il mondo giovanile con tra gli ospiti anche i ragazzi. Modem Incontro: non un dibattito, ma un'intervista con un solo ospite. Una puntata al giorno, alle 08.30, per 5 giorni la settimana, da settembre a metà giugno.

  1. -9 h

    Zali, l’ora della verità

    “Picchiala, l’ho fatto anche io”. Grondanti di violenza, le parole di Claudio Zali hanno tramortito il mondo politico ticinese. Audio registrati senza il consenso del Consigliere di Stato ma che lo stesso Zali finora non ha smentito. Propositi a cui vanno aggiunti altri due casi scottanti a carico del ministro legista: l’inchiesta aperta nei suoi confronti per abuso d’ufficio e tentata coazione, per la questione del 14enne detenuto alla Farera, e l’email in cui lo stesso Zali esortava l’EOC, con parole tutt’altro che edificanti, ad assumere una sua conoscente. Tre casi e un terremoto politico, che ha travolto in primo luogo il ministro e ex giudice, ma che ha investito di fatto tutto il mondo politico ticinese, a cominciare dal Consiglio di Stato. C’è chi chiede le dimissioni immediate del ministro, chi la rinuncia ad una sua candidatura in vista delle elezioni cantonali della primavera 2027, e chi chiama in causa anche altri nomi di spicco, coinvolti, con modalità e imbarazzi diversi, in quello che ormai viene chiamato il “caso Zali”. Con la Lega che deve in qualche modo trovare una via d’uscita, mentre il Mattino ha già scaricato il ministro, diventato ormai una zavorra troppo ingombrante. Il caso Zali, gli interrogativi che solleva e una politica ticinese alle prese con quella che è a tutti gli effetti una delle crisi istituzionali più gravi della sua storia. Ne parleremo con: Alessandro Speziali, presidente del PLR Fabrizio Sirica, co-presidente del PS Giorgio Fonio, vice-presidente del Centro e consigliere nazionale

    Zali, l’ora della verità
  2. 17 juin

    La Svizzera avrà i suoi Centri di rimpatrio all’estero?

    In futuro i migranti cui è stata respinta la domanda di asilo in un Paese dell’Ue potranno finire – se non possono essere rimpatriati – in un centro chiuso in un cosiddetto “Paese terzo”: fuori dall’Unione e diverso da quello d’origine Stiamo parlando dei “Return hub”. Il più noto è quello voluto dal governo italiano di Giorgia Meloni in Albania, per gestire le procedure di asilo, ma che per decisione di vari tribunali italiani viene utilizzato principalmente come centro di espulsione. E proprio questi centri di espulsione sono previsti nel nuovo regolamento europeo sui rimpatri, il cui iter procedurale per l’approvazione definitiva è in fase conclusiva: dovrebbe concludersi a luglio E se Austria e Germania, per citare due Paesi membri dell’Ue e vicini di casa della Svizzera – stanno già pensando di istituire i propri “Return Hub” - anche la Svizzera potrebbe partecipare. O almeno questo è quello che propone una mozione promossa dal Partito liberale radicale e sottoscritta da deputati di vari partiti, in discussione domani agli Stati. Va detto che il nuovo regolamento UE sui rimpatri coinvolgerà anche la Svizzera - che ha due anni di tempo per recepirlo nel diritto nazionale – ma la partecipazione a un centro di rimpatrio non è obbligatoria per gli Stati aderenti agli accordi di Schengen/Dublino. Quali vantaggi – quindi - potrebbero esserci a partecipare alla creazione di questi “Return Hub”? E, anche in presenza di una base giuridica europea, questi centri sono compatibili con gli standard elvetici in materia di Stato di diritto e Diritti umani? E sono efficaci? Ne parliamo con due ospiti: CARLO SOMMARUGA, consigliere agli Stati socialista, di Ginevra SIMONE GIANINI, consigliere nazionale ticinese del PLR

    La Svizzera avrà i suoi Centri di rimpatrio all’estero?
4,5
sur 5
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Modem, appuntamento quotidiano (dal lunedì al venerdì) in onda dal 2000, dedicato ai principali temi d’attualità, che vengono analizzati, approfonditi e contestualizzati principalmente attraverso l’apporto ed il confronto di ospiti in diretta. Le notizie scorrono veloci, si sviluppano e si perdono, sono abbondanti. Modem, ogni mattina, sceglie e propone un tema di sicuro interesse. Lo racconta con uno stile diverso da quello dell'attualità. Cerca e trova interlocutori di qualità per spiegare e dibattere ciò che è successo e ciò che potrebbe succedere. È la trasmissione che dice i "perché" e aiuta a decodificare gli eventi destinata a tutti gli interessati ad andare oltre la notizia del giorno e che desiderano approfondire in maniera immediata il tema prescelto tramite dibattiti e interviste in diretta, reportage, collegamenti, approfondimenti, schede interne. Modem offre regolarmente anche delle rubriche. Modem Evento: una serata-dibattito e di incontro con il pubblico. Modem Giovani: su argomenti che riguardano direttamente il mondo giovanile con tra gli ospiti anche i ragazzi. Modem Incontro: non un dibattito, ma un'intervista con un solo ospite. Una puntata al giorno, alle 08.30, per 5 giorni la settimana, da settembre a metà giugno.