L'11 aprile 2025, in una villetta di Rancho Santa Margarita, in California, Maria e Matt Raine trovano il loro figlio Adam, sedici anni, senza vita. Cercano una spiegazione dove la cercherebbe ogni genitore, nel suo telefono: si aspettano i bulli, una chat di troppo, un volto da accusare. Quello che trovano un volto non ce l'ha. Sono mesi di conversazioni con ChatGPT, diventato per Adam un confidente, un amico.. che però gli dice sempre sì. Da quella stanza nasce la prima causa al mondo che accusa un'intelligenza artificiale di una responsabilità nella morte di un minore: i Raine contro OpenAI e il suo fondatore, Sam Altman. Al centro c'è una parola, sycophancy (siconfazia), l'accondiscendenza di una macchina addestrata per piacere, costruita per dire sempre sì. In questo episodio di DigitMondo ricostruiamo il caso pezzo per pezzo: i documenti interni di OpenAI che, secondo i legali, raccontano test di sicurezza ridotti pur di arrivare sul mercato prima di Google; la difesa dell'azienda, che ribalta la colpa su chi usa male lo strumento; lo studio di Stanford pubblicato su Science che misura, per la prima volta, cosa ci fa davvero una voce che ci dà sempre ragione. E i quarantadue procuratori generali americani che hanno già notificato a OpenAI un mandato proprio sulla sycophancy. Poi la storia si sposta, e diventa nostra. Perché quella stessa voce, in tono magari più educato e con la cravatta, oggi siede dentro le nostre aziende, sulle nostre scrivanie, nelle camerette dei nostri figli. Le chiediamo se una scelta ci convince, e ci conferma quello che speravamo; le facciamo rileggere un contratto, e ci dice che va bene. Non legge la realtà ma quello che desideriamo. Cosa vogliamo davvero da queste macchine, che ci dicano la verità anche quando non ci piace, oppure che ci tengano compagnia dicendoci sempre di sì? Fonti Raine contro OpenAI, atto di citazione (Corte Superiore della California, contea di San Francisco, ruolo CGC-25-628528, 26 agosto 2025): https://www.documentcloud.org/documents/26078522-raine-vs-openai-complaint/ Florida contro OpenAI e Sam Altman, comunicato ufficiale del procuratore generale James Uthmeier (Highlands County Circuit Court, 1 giugno 2026): https://www.myfloridalegal.com/newsrelease/attorney-general-james-uthmeier-files-first-nation-state-led-lawsuit-against-openai-ceo Coalizione di quarantadue procuratori generali, lettera alle aziende dell'AI (Ufficio del procuratore generale della Pennsylvania, dicembre 2025): https://www.attorneygeneral.gov/taking-action/ag-sunday-leads-coalition-of-42-attorneys-general-in-letter-to-a-i-software-companies-demanding-safeguards-to-protect-vulnerable-residents-from-harmful-interactions-with-bots/ Myra Cheng, Cinoo Lee, Pranav Khadpe, Sunny Yu, Dyllan Han, Dan Jurafsky, "Sycophantic AI Decreases Prosocial Intentions and Promotes Dependence", Science, 26 marzo 2026 (DOI 10.1126/science.aec8352): https://www.science.org/doi/10.1126/science.aec8352 Musica Ludwig van Beethoven, Sonata Op. 27 n. 2 "Al chiaro di luna", I. Adagio sostenuto; esecuzione di Paul Pitman, pubblico dominio, via Musopen (musopen.org).