Charlot

RSI - Radiotelevisione svizzera

Versatile, curioso e con l’ambizione di regalare qualche sorriso con una pensosa leggerezza. Charlot da Charlie Chaplin prende il nome ma vorrebbe rifletterne anche lo spirito, per diventare un programma che guarda al mondo dello spettacolo come da una scala a chiocciola: con una prospettiva a 360 gradi ma anche qualcuno in più. Perché passare e ripassare da un certo luogo - fisico o mentale - affrontare tematiche e problematiche vicine da punti di vista differenti, alla fine ci regala piccole illuminazioni, impreziosite da accostamenti inediti. Charlot si occuperà di cinema, di teatro, di opera lirica, di serie TV, di musical o di stand-up comedy... Facendoli dialogare tra loro a volte. Altre sfruttando quello che i linguaggi più moderni insegnano a quelli tradizionali. Due ore settimanali per scoprire, riflettere, interrogarsi sul mondo dello spettacolo e le sue prospettive.

  1. Il mio nome è Orson Welles

    21. jun.

    Il mio nome è Orson Welles

    A quarant’anni dalla morte, avvenuta il 10 ottobre 1985, Orson Welles continua a sfuggire a qualsiasi definizione. Non è soltanto il regista di Quarto potere, il film che, ancora oggi, molti critici considerano come il miglior film di tutti i tempi. Non è neppure il mago della radio che, nel 1938, scatenò il panico nella costa orientale degli Stati Uniti con la sua trasposizione de La guerra dei mondi di H. G. Wells. Ecco forse spiegato il motivo per cui il suo genio poliedrico continua a incuriosirci ed è al centro di una mostra in corso (fino al 5 ottobre 2026) al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Intitolata My name is Orson Welles ripercorre la storia del regista visionario e interprete di mestiere, dell’uomo di teatro e radio, autore di capolavori assoluti come L’infernale Quinlan e Rapporto confidenziale ma anche di progetti incompiuti, di film rimontati contro la sua volontà e sceneggiature dimenticate in un cassetto. Il final cut sottratto a L’orgoglio degli Amberson, i quarantotto minuti tagliati dalla Universal a L’infernale Quinlan, la lunga odissea europea del Don Chisciotte mai portato a termine, sono tutte ferite che ci raccontano la stessa storia, quella di un artista tenace e ostinato. Il corpus dei film che ci ha lasciato — tra opere portate a termine, frammenti, versioni trafugate dalla produzione e lavori distribuiti postumi come The Other Side of the Wind — resta uno dei più fecondi e preziosi della storia del cinema. Da sempre considerato il più europeo dei cineasti americani, Welles era però convinto di essere, prima di tutto, un americano. “Io sono, sono stato e sempre sarò una sola cosa: un americano”, dichiara il protagonista di Quarto potere, Charles Foster Kane. Ospiti di Charlot, Gabriele Gimmelli, docente di Caratteri del cinema muto all’Università di Bari, autore di American. Orson Welles, il mito, la letteratura (Quodlibet, 2024), ed Emiliano Morreale, professore ordinario di Storia del cinema alla Sapienza di Roma e curatore del volume fotografico I mille volti di Orson Welles (Edizioni Sabinae, 2015).

    55 min.
  2. La costumista e la designer 3D

    7. jun.

    La costumista e la designer 3D

    Partire dal Piano di Magadino per andare a studiare all’Accademia del Costume e di Moda a Roma e ritrovarsi, qualche decennio più tardi, su uno dei set più prestigiosi al mondo. È la storia della costumista Cecilia Tognetti, appena rientrata in Ticino dopo dieci mesi a Budapest, dove ha fatto parte del colossale team di oltre sarte, artigiani e maestranze della nuova serie HBO Dune: Prophecy (prequel dell’omonima saga di Denis Villeneuve), trionfatrice agli ultimi “Costume Designers Guild Awards”. Oppure, la passione per i videogiochi di un’adolescente del Luganese che si trasforma in una vera e propria professione – la creazione di mondi virtuali per il cinema – e in una permanenza di quasi 10 anni a Londra, polo mondiale per l’industria degli effetti visivi. È l’avventura della designer 3D Eleonora D’Onofrio, che ha partecipato a produzioni del calibro di Avatar, The Mandalorian, Batman e Jurassic World, e che ora è tornata in Ticino con l’idea di cambiare vita, per colpa di un nuovo player che sta stravolgendo (in peggio) le regole del lavoro: l’Intelligenza Artificiale. Oggi, protagoniste di Charlot, saranno proprio Cecilia ed Eleonora: due artiste che, grazie a uno straordinario talento, sono partite dal piccolo Ticino fino ad accedere ad alti livelli dell’industria cinematografica internazionale. Una via privilegiata per conoscere due professioni poco note, fra le tante che si muovono dietro le quinte di un artigianato cinematografico in via di ridefinizione.

    1 t.

Om

Versatile, curioso e con l’ambizione di regalare qualche sorriso con una pensosa leggerezza. Charlot da Charlie Chaplin prende il nome ma vorrebbe rifletterne anche lo spirito, per diventare un programma che guarda al mondo dello spettacolo come da una scala a chiocciola: con una prospettiva a 360 gradi ma anche qualcuno in più. Perché passare e ripassare da un certo luogo - fisico o mentale - affrontare tematiche e problematiche vicine da punti di vista differenti, alla fine ci regala piccole illuminazioni, impreziosite da accostamenti inediti. Charlot si occuperà di cinema, di teatro, di opera lirica, di serie TV, di musical o di stand-up comedy... Facendoli dialogare tra loro a volte. Altre sfruttando quello che i linguaggi più moderni insegnano a quelli tradizionali. Due ore settimanali per scoprire, riflettere, interrogarsi sul mondo dello spettacolo e le sue prospettive.