Nata Libera

Valentina Vitali

Nata Libera é il primo podcast italiano dedicato al freebirth. Qui ascolteremo storie personali, impareremo gli strumenti utili a sostenere un parto libero e ci interrogheremo su tutte quelle dinamiche che spesso restano nascoste dietro le scelte che riguardano il parto e la gravidanza. Faremo tutto questo radicate nella consapevolezza che il parto è un’esperienza biologica. Sacra e semplice. DISCLAIMER: questo podcast racconta esperienze personali. Non rappresenta un servizio ostetrico o sanitario. Ogni storia riflette un percorso personale e non va mai intesa come indicazione medica.

Episodes

  1. 31 JAN

    9. Michel Odent, come un tappo di champagne

    Questa è una puntata capitale. È la puntata su Michel Odent. Il freebirth, siamo d’accordo, non è una scelta che tutte le donne faranno. Ma come dico sempre, a me non interessa convincere a sceglierlo. Io uso i racconti di freebirth come strumento per illustrare la fisiologia del parto, non come strumento di persuasione. Ora, freebirth o meno, su una cosa credo che possiamo trovarci d’accordo: a tutti noi interessa capire e riscoprire cosa la nostra fisiologia ha previsto per l’evento del parto. Dalla ginecologa alla doula, alla mamma, ma mi sentirei di dire anche fino al geometra, al panettiere, all’infermiera, all’ostetrica, al calciatore. A tutti noi serve porci la domanda corretta. Ovvero, nelle parole di Odent: a quali condizioni una donna, che non ha nessuna eccezionalità fisica o di altra natura, può partorire facilmente, velocemente e anche con meno dolore? Cosa rende il parto facile, breve e sicuro? Ed è per questo che vi chiedo di ascoltare attentamente e di condividere come matti questa puntata. Perché Michel, le cui scoperte e osservazioni ci vengono meravigliosamente illustrate dalla sua traduttrice e collaboratrice Clara Scropetta, aveva osservato e compreso dei principi davvero imprescindibili. Credo profondamente che, al di là degli schieramenti e degli stereotipi, il messaggio di Michel (che comunque era medico chirurgo, non venditore di quarzi rosa, eh) sia davvero indispensabile, essenziale, cruciale. Condividere, condividere, condividete.

    1h 20m
  2. 15 JAN

    8. Giulia, il mio Sole e la mia Luna

    In questa puntata ascoltiamo la storia di Giulia. È una storia che mi sta particolarmente a cuore perché mostra con grande chiarezza qualcosa di cui si parla ancora troppo poco: quanto spesso la depressione post partum non sia solo una questione ormonale, ma la conseguenza diretta di un parto vissuto come traumatico, di una violenza ostetrica che lascia segni profondi. Esiste una narrazione rassicurante che semplifica tutto, ma è difficile ignorare quanto sia evidente il legame tra un’esperienza di nascita non rispettata e il dolore che può emergere dopo. Questa è anche una puntata che parla di ascolto: di quel sentire profondo che solo ciascuna di noi possiede, e che ci indica qual è la scelta più giusta, più autentica, più corrispondente per noi. Ed è proprio da qui che nasce il senso di tutto il mio lavoro: dal desiderio che le donne siano davvero informate, davvero libere di scegliere quello che corrisponde al loro sentire e al loro cuore. DISCLAIMER: I contenuti condivisi attraverso questo canale — inclusi episodi, post, commenti o altri materiali — hanno esclusivamente scopo educativo e informativo. Non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna condizione medica legata alla gravidanza, al parto, al periodo post partum o ad altri ambiti di salute, né sostituiscono in alcun modo il parere medico. Le testimonianze e le esperienze condivise rappresentano i percorsi individuali delle singole persone. L’obiettivo di questo progetto è offrire informazioni generali e spazi di confronto sul tema della gravidanza, del parto e della libertà di scelta delle donne. Le informazioni contenute nei miei profili e nel podcast non sostituiscono in nessun caso il parere di un professionista esperto.

    47 min
  3. 28/09/2025

    1. Roberta, medico e mamma freebirth

    Benvenute alla prima puntata di Nata Libera! Il primo podcast italiano dedicato al freebirth, il parto libero. Oggi ascoltiamo la storia di Roberta, medico radiologo, consulente allattamento IBCLC e mamma di due splendidi bambini. Dopo aver partorito il primo figlio in ospedale e aver subito interventi ed interruzioni che non voleva, Roberta scopre di avere la possibilità di poter partorire a casa da sola. Con una forza inarrestabile Roberta cerca, raccoglie informazioni, si documenta, fino a capire che l’opzione giusta per lei e il bimbo che aspetta é proprio il freebirth. Stare nella pace di casa sua, sola con il marito, a mettere al mondo il suo secondo figlio. DISCLAIMER: Roberta in questa intervista racconta la sua storia strettamente come donna e madre, non come professionista sanitario. Ognuna di noi due, io intervistatrice e lei intervistata, esprimiamo opinioni personali. Nessuna delle nostre riflessioni è da intendersi come consiglio medico. I contenuti condivisi attraverso questo canale — inclusi episodi, post, commenti o altri materiali — hanno esclusivamente scopo educativo e informativo. Non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna condizione medica legata alla gravidanza, al parto, al periodo post partum o ad altri ambiti di salute, né sostituiscono in alcun modo il parere medico. Le testimonianze e le esperienze condivise rappresentano i percorsi individuali delle singole persone. L’obiettivo di questo progetto è offrire informazioni generali e spazi di confronto sul tema della gravidanza, del parto e della libertà di scelta delle donne.

    1 hr

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Nata Libera é il primo podcast italiano dedicato al freebirth. Qui ascolteremo storie personali, impareremo gli strumenti utili a sostenere un parto libero e ci interrogheremo su tutte quelle dinamiche che spesso restano nascoste dietro le scelte che riguardano il parto e la gravidanza. Faremo tutto questo radicate nella consapevolezza che il parto è un’esperienza biologica. Sacra e semplice. DISCLAIMER: questo podcast racconta esperienze personali. Non rappresenta un servizio ostetrico o sanitario. Ogni storia riflette un percorso personale e non va mai intesa come indicazione medica.