TWENTYFOUR

Trash Talking

Dal lunedì al venerdì. Il primo daily podcast sul basket in Italia.  Per chi vive di pallacanestro a ogni ora del giorno. 

  1. hace 5 h

    Ep. 213 - ci sono nuovi problemi per Kawhi Leonard e i Clippers che somigliano tanto a quelli già in essere per i quali le indagini NBA sono lontane dall’essere terminate e gli altri passaggi di oggi

    L'allargamento dell'inchiesta della NBA sui conti dei Los Angeles Clippers spinge Kawhi Leonard e la franchigia in un limbo totale, con lo studio legale Wachtell, Lipton, Rosen & Katz che ora setaccia i bilanci a caccia di un presunto secondo sponsor segreto e spese personali pagate sottobanco dal team. La free agency regala intanto un autentico nonsense a Milwaukee, dove il rinnovo quadriennale da 64 milioni di dollari concesso dai Bucks a Gary Trent Jr., reduce dalla sua peggior stagione in carriera, insospettisce l'intera lega. L'addio del Re ai gialloviola non trascina invece con sé il destino di suo figlio, permettendo a Bronny James di blindare il proprio contratto garantito da 2,3 milioni con i Los Angeles Lakers per iniziare un percorso sportivo finalmente indipendente, lontano dall'ingombrante ombra del padre. La scoperta di queste nuove, potenziali violazioni finanziarie costringerà la NBA ad annullare il contratto di Leonard o l'asse Toronto-Los Angeles troverà prima un accordo con la lega? L'incredibile impennata salariale di Trent Jr. spingerà gli uffici di New York a intervenire per punire i Bucks o la proprietà di Milwaukee riuscirà a giustificare l'operazione? E la definitiva emancipazione tecnica di Bronny basterà a garantirgli minuti preziosi nelle gerarchie di JJ Redick o la spietata concorrenza nel backcourt dei Lakers ne limiterà la crescita? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  2. hace 23 h

    Ep. 212 - l'uomo che Adam Silver ha scelto per fare da ponte tra Stati Uniti ed Europa nello sviluppo del progetto NBA Europe e gli altri passaggi di oggi

    L'espansione geopolitica della NBA sul mercato europeo accelera vistosamente verso l'orizzonte del 2027, un'avanzata che vede l'ingaggio di Artūras Karnišovas come strategico per strutturare una competizione da un miliardo di dollari a licenza. L'attesa per la prossima destinazione di LeBron James si avvia a una conclusione, una calcolata partita a scacchi mediatica in cui l'entourage del Re aspetta semplicemente lo spegnimento dei riflettori sui Mondiali di calcio per svelare la sua nuova corona direttamente sui propri canali. L'illusione di vendere una franchigia miliardaria mantenendo il controllo dell'area sportiva si infrange infine contro la dura realtà dei tribunali, dove l'ex proprietario dei Dallas Mavericks Mark Cuban trascina la nuova governance di Patrick Dumont per l'esclusione totale dai piani sulla futura arena da quattro miliardi di dollari. L'imminente sbarco di NBA Europe riuscirà a risanare i bilanci del basket europeo senza distruggerne la passione e l'anima identitaria dei club storici? Il tempismo perfetto architettato da Rich Paul garantirà a James il massimo impatto mediatico per l'ultimo capitolo della sua leggendaria carriera? E la disperata battaglia legale intrapresa da Cuban salverà la sua eredità all'interno della franchigia o certificherà solo la sua totale sottomissione al nuovo corso di Masai Ujiri? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  3. hace 2 días

    Ep. 211 - il problema della NBA con i burner account che ha portato alla rissa tra Bam Adebayo e Tyler Herro nasce anche dal nostro modo di vivere lo sport e gli altri passaggi di oggi

    Sabato mattina, all'interno della palestra del Resorts World Casino di Las Vegas, Bam Adebayo ha colpito violentemente al volto con un pugno l'ex compagno di squadra Tyler Herro, trasformando in uno scontro fisico l'ennesimo scandalo legato all'utilizzo dei burner account nella NBA. Dietro la violenza di un gesto ingiustificabile si nasconde un sistema comunicativo ormai al collasso, capace di spingere gli atleti verso la frustrazione dei profili falsi pur di sfuggire alla censura della lega e alla costante, tossica polarizzazione del tifo digitale. Nel frattempo, a San Antonio vince la lealtà sportiva di Victor Wembanyama che sceglie di rinunciare a 51 milioni di dollari del contratto SuperMax pur di regalare la flessibilità salariale necessaria al futuro degli Spurs. I binari del mercato offrono infine un'ultima e radicale possibilità di redenzione a Ja Morant, ceduto dai Memphis Grizzlies ai Portland Trail Blazers per chiudere un'era di gravissimi problemi disciplinari e ricominciare da zero sotto la guida tattica di Micah Nori. La rissa tra Adebayo e Herro spingerà finalmente la lega a interrogarsi sulle reali origini del problema comunicativo dei propri giocatori o si spegnerà nel solito, polveroso silenzio istituzionale? La scelta di Wembanyama sarà l'arma segreta per la dinastia dei texani o darà solo spazio alla reazione politica del sindacato dei giocatori? E l'affollato reparto guardie di Portland si trasformerà nel palcoscenico perfetto per la rinascita di Morant o i fantasmi del passato ne mineranno fin da subito l'ambientamento in Oregon? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  4. hace 5 días

    Ep. 210 - la scelta della NBA di sospendere la trade di Kawhi Leonard tra Clippers e Raptors è una decisione che farà giurisprudenza e gli altri passaggi di oggi

    La mossa forzata di Adam Silver si abbatte come un fulmine a mercato aperto sul destino di Kawhi Leonard, bloccando il suo ritorno ai Toronto Raptors finché l'indagine della lega sulle frodi dei Los Angeles Clippers non avrà emesso un verdetto definitivo capaci di fare giurisprudenza. La tavola è invece apparecchiata a Las Vegas per il debutto ufficiale della NBA Summer League 2026, bagnata dal successo dei Washington Wizards sui Jazz in una sfida inaugurale in cui la prima scelta assoluta AJ Dybantsa fa subito valere la propria debordante superiorità fisica nel duello generazionale con Darryn Peterson. I confini geografici del gioco si spostano infine sul dibattito geopolitico legato alla nascita di NBA Europe, uno scenario analizzato lucidamente dal veterano Mike James, irremovibile nel ricordare agli americani che l'identità e la cultura dei club europei non possono essere semplicemente cancellate dal denaro. Il rigido congelamento imposto da Silver costringerà i Raptors ad abbandonare la pista Leonard o la franchigia canadese accetterà di scommettere il proprio futuro sul Board of Governors di Larry Tanenbaum? L'atletismo dominante mostrato al debutto da Dybantsa basterà a confermare le enormi aspettative dei Wizards per l'intera durata del torneo estivo? E l'imminente sbarco miliardario della NBA oltreoceano riuscirà a risanare i bilanci del basket europeo senza distruggerne la passione e l'anima identitaria? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  5. hace 6 días

    Ep. 209 - tutto ciò che c'è da sapere sulla Summer League NBA 2026 e gli altri passaggi di oggi

    Il deserto del Nevada diventa l'epicentro della pallacanestro americana con l'apertura della NBA Summer League 2026, il laboratorio estivo pronto a testare la potenzialmente rivoluzionaria regola del tiro libero singolo e a mettere subito di fronte le prime due scelte assolute AJ Dybantsa e Darryn Peterson. La free agency resta invece congelata dall'enigmatico silenzio di LeBron James, un'attesa che blocca i piani delle pretendenti ed è interrotta soltanto dalla maxi operazione a sei squadre architettata dai Washington Wizards per riprendere Khris Middleton. I nuovi rapporti di forza cristallizzano intanto il giovane strapotere di San Antonio Spurs e Oklahoma City Thunder al vertice assoluto della lega, definendo una griglia di partenza rigida in cui le rivali aspettano solo l'ultima decisione del Re per provare a ribaltare la mappa del titolo. Quale prospetto riuscirà a convincere di più a Las Vegas? Il clamoroso inserimento sottotraccia di Golden State nella corsa ad Anthony Davis farà saltare il banco o Philadelphia sfrutterà la presenza di Jaylen Brown per convincere definitivamente LeBron? E l'apparente superiorità strategica del duo Spurs-Thunder condannerà i New York Knicks a una difesa del titolo impossibile, o la Eastern Conference troverà nei nuovi Raptors di Kawhi Leonard la vera mina vagante della stagione? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  6. 8 jul

    Ep. 208 - il più grande Raptor di sempre e gli altri passaggi di oggi

    L'addio alla pallacanestro giocata di Kyle Lowry è il giusto tributo alla leggenda, con la firma su un contratto simbolico di un solo giorno pur di ritirarsi ufficialmente come il più grande giocatore nella storia dei Toronto Raptors. Nel frattempo la frenesia del mercato non concede tregua ai GM della lega, impegnati a orchestrare una massiccia trade a sei squadre per riportare Khris Middleton ai Washington Wizards mentre Donovan Mitchell giura fedeltà eterna ai Cleveland Cavaliers firmando un'estensione contrattuale da 273 milioni di dollari. L'epica cavalcata dei New York Knicks verso l'anello assume infine i contorni del mito dopo la notizia dell'operazione chirurgica al polso sinistro subita da Jalen Brunson, capace di dominare le Finals e vincere il premio di MVP nascondendo a tutti un dolore fisico costante. Il ritiro definitivo del numero 7 in Canada sancirà la fine dell'era più vincente della franchigia o il ritorno di Kawhi Leonard manterrà intatta la cultura identitaria dei Raptors? L'enorme sacrificio economico dei Cavaliers per blindare Mitchell basterà a convincere LeBron James a tentare l'ultimo ballo della carriera in Ohio? E il superamento del dolore da assoluto leader consacrerà Brunson come il padrone indiscusso della lega, pronto a guidare New York verso un clamoroso repeat? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  7. 7 jul

    Ep. 207 - se nemmeno Brad Stevens e il nuovo proprietario dei Celtics Bill Chisholm sono d'accordo circa i motivi che hanno portato alla trade di Jaylen Brown e gli altri passaggi di oggi

    Ieri notte, Brad Stevens e il proprietario dei Celtics Bill Chisholm, si sono seduti allo stesso tavolo per la conferenza stampa in programma ma hanno fornito due versioni totalmente opposte sulla cessione di Jaylen Brown, svelando un blackout comunicativo evidente all'interno della dirigenza dei C's. L'addio di LeBron James innesca intanto uno smantellamento totale del roster in casa Los Angeles Lakers, veloci a cancellare le rotazioni della scorsa stagione per circondare Luka Dončić e Austin Reaves con nuove incognite tecniche come Walker Kessler e Collin Sexton. I conti economici prevalgono infine sul talento in casa Sacramento Kings, pronti a liberarsi di DeMar DeRozan con un taglio da dieci milioni di dollari capace di spianare clamorosamente la strada per un romantico ritorno del veterano ai Toronto Raptors. Il palese disaccordo pubblico tra Stevens e Chisholm rappresenta una banale incomprensione ai microfoni o smaschera le prime vere crepe della nuova proprietà di Boston? Il profondo restyling del supporting cast losangelino basterà a coprire l'ingombrante assenza di James o condannerà il roster di JJ Redick al fallimento nella Western Conference? E la mossa finanziaria di Sacramento segnerà il declino per il maestro del mid-range o si trasformerà nel prologo perfetto per un ultimo leggendario ballo in Canada? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  8. 6 jul

    Ep. 206 - il dolore su cui Mitchell Robinson ha giocato le NBA Finals non è stato solo fisico e gli altri passaggi di oggi

    L'apparente invincibilità dei giocatori NBA si sgretola inevitabilmente di fronte alle tragedie familiari, e quello che fino a ieri era il misterioso infortunio al mignolo sopportato da Mitchell Robinson ne è la prova definitiva: un pugno sferrato al proprio furgone per la disperazione di fronte al fratello in fin di vita, un dolore invisibile nascosto sotto la divisa prima di vincere un titolo storico. L'attesa per la decisione estiva più importante della lega si scontra invece con la banale ricerca della felicità personale, un parametro che spinge l'agente Rich Paul a mostrare una lavagna in cui LeBron James esclude a priori New York per valutare il romanticismo dei Cleveland Cavaliers, il disperato appello dei Golden State Warriors o il perfetto mosaico tattico dei Philadelphia 76ers. I rigidi organigrammi del basket europeo si piegano infine senza opporre resistenza davanti all'ego dei fuoriclasse, una dinamica che permette a Tony Parker di utilizzare i nuovi fondi milionari dell'ASVEL per staccarsi un assegno da record e nominare se stesso capo allenatore senza mai abbandonare la poltrona di presidente. La cruda rivelazione di questo inferno privato cambierà la percezione dell'impresa di Robinson o verrà rapidamente spazzata via? La necessità di un contesto sereno spingerà James verso l'ultimo ballo casalingo in Ohio o lo convincerà ad abbracciare le immense ambizioni da titolo in Pennsylvania? E l'assoluto accentramento di potere voluto da Parker rivoluzionerà i paradigmi della panchina europea o finirà per implodere sotto l'insostenibile pressione del doppio incarico? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

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