DigitMondo

Francesco Marino

DigitMondo è il podcast di Francesco Marino, direttore di Digitalic, che racconta come tecnologia, intelligenza artificiale e innovazione stanno trasformando il mondo in cui viviamo. Ogni episodio parte da una notizia, da un evento o da un segnale del presente, per allargare lo sguardo e capire che cosa sta davvero cambiando sotto la superficie. L’intelligenza artificiale, la robotica, la cybersecurity, la competizione tecnologica tra Stati Uniti, Europa e Cina non sono soltanto temi tecnici. Sono fenomeni che stanno ridisegnando economia, lavoro, geopolitica e cultura.

  1. 25 ago

    Meta patteggia al processo: 18 Mld e i numeri che contano davvero

    Autunno 2021, una ragazza di sedici anni pubblica su Instagram la fotografia di un'automobile. Le piacciono le macchine, ha aperto il profilo da poco, sta provando a farsi un pubblico. Sotto la foto, uno sconosciuto scrive tre parole: torna in cucina. Lei può bloccare quel profilo oppure cancellare il commento. Nessuna delle due cose cambia qualcosa, perché quel commento non viola nessuna regola della piattaforma. Suo padre legge quelle tre parole. Lavora per Instagram: lo hanno richiamato per occuparsi del benessere degli utenti, di problemi come quello di sua figlia. Il 18 agosto 2026, in un tribunale federale di Oakland, quell'uomo è il primo testimone chiamato contro Meta. Si chiama Arturo Béjar. Del processo, in Italia, è arrivato quasi solo un numero: 1.400 miliardi di dollari. Non moltiplica i ragazzi danneggiati; moltiplica le volte in cui l'azienda ha dichiarato che andava tutto bene. Lo aveva dichiarato pubblicando un indicatore. Negli stessi mesi, dentro Instagram, un questionario mandato a quasi 240.000 utenti ne misurava un altro: fra i due ci sono tre ordini di grandezza, e nessuno dei due è falso. Poi ce n'era un terzo e quello lo guardavano tutti. La stessa domanda è già passata da un tribunale del New Mexico, dove Meta ha perso 942 milioni di dollari, dalla Commissione europea, che chiede di spegnere lo scorrimento infinito, e da un'aula del Tribunale delle Imprese di Milano, dove il 19 novembre si discute la stessa richiesta. Il 26 agosto 2026 il processo di Oakland si ferma prima del previsto: Meta patteggia. Pagherà almeno 12,1 miliardi di dollari in dieci anni, fino a 17,1 se anche le altre piattaforme accetteranno le stesse regole, e accetta una serie di limiti sull'uso dei minori. Nessuna sentenza. Quelle tre parole non sono mai diventate un verdetto: l'azienda ha scelto un numero, e lo ha pagato per non arrivare in fondo.

    Meta patteggia al processo: 18 Mld e i numeri che contano davvero
  2. 28 jul

    Chi possiede l'AI africana - La storia di Kate Kallot

    Sopra il nord della Somalia passa un satellite americano che fotografa la Terra da cinquant'anni; la sua risoluzione è tarata sulle mega-fattorie dell'Iowa,; sui campi africani, larghi meno di un ettaro, non distingue quasi niente. Ahmed Mohamud cammina lì sotto da giorni, con la sua mandria cerca la pioggia ma non la trova, ha già perso cinquanta cammelli su settanta nel viaggio. Quel punto cieco non riguarda solo lui. I modelli AI imparano dai dati e dove i dati non ci sono i modelli non funzionano: niente previsioni meteo attendibili, niente stime di siccità, niente assicurazioni sui raccolti. Un agricoltore dell'Iowa sa cosa succederà al chilometro; Ahmed no. È il buco dell'AI su cui lavora Kate Kallot, che ha lasciato NVIDIA al culmine della corsa all'intelligenza artificiale e si è trasferita a Nairobi dove ha fondato Amini per dare una vista nuova ai satelliti. Poi ha capito la questione era anche un'altra: il problema non erano solo i dati mancanti, era la direzione che prendono i dati quando esistono. Quella direzione è la stessa da due secoli: la materia prima esce grezza dall'Africa, viene lavorata altrove, poi torna come prodotto finito a caro prezzo . Stavolta al posto dell'oro e dei diamanti ci sono le informazioni. Da qui nasce l'annuncio dell'11 maggio 2026, alla Taifa Hall di Nairobi, che Kate Kallot fa davanti a William Ruto ed Emmanuel Macron; sessant'anni prima suo nonno era stato assassinato nel Centrafrica appena uscito dal dominio coloniale francese. In questa puntata si sente la sua voce spiegare cosa chiedono in cambio le grandi aziende AI quando offrono l'intelligenza artificiale gratis alle scuole africane. La risposta contiene una domanda: con noi o per noi? Vale per Nairobi quanto per Milano e Bruxelles. DigitMondo è il podcast di Digitalic condotto da Francesco Marino. Ogni martedì.

    Chi possiede l'AI africana - La storia di Kate Kallot

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DigitMondo è il podcast di Francesco Marino, direttore di Digitalic, che racconta come tecnologia, intelligenza artificiale e innovazione stanno trasformando il mondo in cui viviamo. Ogni episodio parte da una notizia, da un evento o da un segnale del presente, per allargare lo sguardo e capire che cosa sta davvero cambiando sotto la superficie. L’intelligenza artificiale, la robotica, la cybersecurity, la competizione tecnologica tra Stati Uniti, Europa e Cina non sono soltanto temi tecnici. Sono fenomeni che stanno ridisegnando economia, lavoro, geopolitica e cultura.

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