il posto delle parole

livio partiti

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori Un quotidiano culturale "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

  1. hace 8 h

    Giovanni Laera "Creanza"

    Giovanni Laera "Creanza" Marco Saya Edizioni Creanza è la terza raccolta poetica di Giovanni Laera, dopo Fiore che ssembe (Pietre Vive, 2019) e Maritmie (Marco Saya, 2023). Centoquindici pagine che segnano una tappa di piena maturità per uno dei nomi più originali della nuova poesia del Sud Italia, e che si impongono per una ricerca formale rara nel panorama attuale, lontana dai canoni di trasparenza e misura oggi più praticati. Alla base del libro c'è una meditazione profonda sul linguaggio: la parola non si limita a descrivere il mondo, ma lo produce nel momento stesso in cui lo nomina. È una poesia che nasce dal corpo prima ancora che dalla mente — dal fremito dei nervi, dal battito del sangue — e che intreccia la metrica tradizionale (l'endecasillabo) ai ritmi irregolari della fisiologia e dell'emozione. Il tempo, di conseguenza, non scorre in linea retta: infanzia e presente si sovrappongono, il ricordo e l'accaduto collassano in un unico istante, generando un effetto di spaesamento cercato e sostenuto. Sul piano della lingua, Laera costruisce un vero e proprio pastiche: italiano colto, dialetto di Noci — usato non in chiave folklorica ma come recupero delle proprie radici —, gergo tecnologico e linguaggio dei social convivono senza gerarchie, mescolando lirismo e trivialità, il sacro e il colloquiale, il grottesco e il tragico. Un lavoro sul suono quasi tattile, fatto di allitterazioni fitte e immagini dalla concretezza anatomica, a tratti disturbante, che il critico Guglielmo Aprile ha definito capace di "riprodurre la tensione irriducibile" del reale invece di pacificarlo. Nicola Vacca, recensendo il libro, ha richiamato una frase di Paul Celan — "Non è la poesia scandalistica lo scandalo. Lo scandalo è la poesia" — per descrivere la potenza d'urto di questi testi, definendoli "deflagrazione del linguaggio e delle parole". Creanza non offre consolazioni né vie di fuga: è un libro che va attraversato più che interpretato, che lascia le ferite aperte invece di richiuderle, ed esige un lettore disposto a togliersi ogni schermo difensivo. Giovanni Laera è nato il 12 novembre 1980 a Noci, in provincia di Bari, dove vive e lavora tuttora. Dottore di ricerca in Linguistica italiana presso l'Università degli Studi di Torino, è autore di diversi libri e articoli su lessico, onomastica e folklore nei dialetti apulo-baresi. Ha esordito in poesia nel 2019 con Fiore che ssembe (Pietre Vive), opera scritta in dialetto che ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio Bologna in Lettere 2020; nello stesso anno Laera è risultato tra i vincitori del Premio letterario nazionale "Giuseppe Malattia della Vallata". Nel 2023 è uscito Maritmie (Marco Saya Edizioni), il suo primo libro quasi interamente in lingua, seguito nel 2024 dalla plaquette Idillio & abbelle abbelle sparì, scritta a quattro mani con Riccardo Benzina. Il 2026 segna l'uscita del suo terzo libro, Creanza (Marco Saya Edizioni). I suoi testi sono presenti in antologie e riviste nazionali e internazionali, tra cui I cieli della preistoria. Antologia della nuovissima poesia pugliese (Marco Saya, 2022) e Poesia dialettale oggi. Voci di Puglia, a cura di Francesco Granatiero (Carabba, 2024). È caporedattore di «Avamposto – rivista di poesia» e collabora con «incroci – semestrale di letteratura e altre scritture». Cura inoltre, per la libreria Millelibri di Bari, la lettura pubblica e integrale della Divina Commedia. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Giovanni Laera "Creanza"
  2. hace 8 h

    Tiziana Iaquinta "Prima che accada"

    Tiziana Iaquinta, Ilaria Pitti "Prima che accada" Quando crescere diventa difficile Edizioni del Mulino www.mulino.it In un mondo dove le generazioni sembrano parlare lingue diverse, coltivare spazi di incontro tra giovani e adulti è oggi la sfida educativa più grande. Questo libro esplora le nuove traiettorie di crescita, unendo il rigore della ricerca sociologica ed educativa alla forza delle testimonianze dirette, e propone una lettura pedagogica volta ad evidenziare l’importanza della cura educativa e a fornire agli adulti gli strumenti per riscoprire l’ascolto e agire sulla prevenzione «prima che accada». Perché il futuro dei giovani si scrive oggi, nell’attenzione che sappiamo dare ai loro bisogni prima che diventino silenzi.    Tiziana Iaquinta insegna Pedagogia all’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro. Con il Mulino ha pubblicato: «Generazione TVB» (con Anna Salvo, 2017) e «Unlocked. Genitori ed educatori durante e dopo la pandemia» (2022).  Ilaria Pitti insegna Gender Studies e Youth Studies all’Università degli Studi di Bologna. Tra le sue pubblicazioni: «Youth and Unconventional Political Engagement» (Palgrave, 2018) e «I giovani nella società contemporanea. Identità e trasformazioni» (Carocci, 2021). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Tiziana Iaquinta "Prima che accada"
  3. hace 23 h

    Gianluca De Angelis "Città del lavoro o della rendita?"

    Gianluca De Angelis "Città del lavoro o della rendita?" Dialoghi dall'Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna Prefazione di Michele Bulgarelli Postfazione di Marta Fana Orthotes Editrice www.orthotes.com Se la città del lavoro è la città in cui il lavoro è lo strumento per la valorizzazione della persona, della redistribuzione orizzontale attraverso la socializzazione della ricchezza, la città della rendita è quella in cui il valore della persona si riduce a quello di mercato, misurato sulla proprietà, e in cui la redistribuzione, fondata sull’eredità, torna a essere verticale. È questa la tensione indagata nei contributi di questo volume, dove le riflessioni di studiosi e studiose, condotte a partire da prospettive diverse, entrano in dialogo con gli esiti dell’Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna. Dal diritto alla casa all’accesso ai servizi, dalla partecipazione alla giustizia climatica, nel volume si mette a fuoco come la rinnovata centralità della rendita nella definizione delle fratture sociali costituisca il principale terreno di sfida alle categorie con cui ancora leggiamo la diseguaglianza. Rimetterne in discussione i dispositivi, politicizzarli a partire dalla base sociale del sindacato, significa spostare il baricentro del conflitto: non correggere una distorsione, ma mettere in discussione ciò che la rende possibile, accettabile, legittima. Contributi di: Alessandro Bozzetti, Michele Bulgarelli, Carlotta Caciagli, Gianluca De Angelis, Francesca della Ratta-Rinaldi, Alberto De Nicola, Marta Fana, Francesco Gentilini, Barbara Giullari, Emanuele Leonardi, Marco Marrone, Nicola Quondamatteo, Antonella Verduci, Lorenzo Zamponi Gianluca De Angelis è ricercatore per l'Ires Emilia-Romagna. Ha conseguito il dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale all'Università di Bologna, dove ha svolto attività di ricerca e insegnamento fino al 2020. In collaborazione con la Fondazione Giuseppe Di Vittorio e diverse università italiane, si occupa di qualità del lavoro — in particolare nel settore della cura — e delle implicazioni del lavoro sulla salute individuale, dedicando particolare attenzione agli indicatori statistici. Fa parte della redazione della rivista Società ed Economia Regionale. Ha curato il volume Città del lavoro o della rendita? Dialoghi dall'Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna (Orthotes, 2026), nato dall'Inchiesta sociale promossa insieme a Ires Emilia-Romagna e CGIL Bologna sulla città metropolitana bolognese. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Gianluca De Angelis "Città del lavoro o della rendita?"
  4. hace 1 d

    Barbara Agnese "Requiem per Fanny Goldmann" Ingeborg Bachmann

    Barbara Agnese "Requiem per Fanny Goldmann" Ingeborg Bachmann Edizioni Adelphi www.adelphi.it «Oggi è soltanto infinitamente più difficile commettere delitti, ecco perché questi delitti sono tanto sublimi che quasi non riusciamo ad accorgercene e a comprenderli, benché vengano commessi ogni giorno nel nostro ambiente, tra i nostri vicini di casa» (Ingeborg Bachmann). La storia di un sublime assassinio dell’anima. Fanny Goldmann è bella, amabile, forse un po’ «decorativa» ma generosa, al punto da offrire tutta sé stessa – i baci, i soldi, l’entratura negli ambienti che contano – a un giovane scrittore in cerca di fama, «un piccolo delinquente scaltro» che non esiterà a derubarla «di tutte le frasi dette in settecento notti» e a servirsi di lei fino a consumarla. La sua è la folgorante storia di un delitto che avviene «senza spargimento di sangue» e «si compie entro i limiti del lecito e della morale », un sublime assassinio dell’anima destinato a passare sotto silenzio e a restare impenetrabile – se Ingeborg Bachmann non l’avesse rivelato al mondo in questa scheggia di purissima, incandescente letteratura. Ingeborg Bachmann nasce a Klagenfurt, in Austria, il 25 giugno 1926. Studia filosofia, germanistica e psicologia a Innsbruck, Graz e Vienna, dove nel 1950 si laurea con una tesi sulla ricezione critica del pensiero di Martin Heidegger. Negli stessi anni entra in contatto con il Gruppo 47, che nel 1953 le assegna il proprio premio in seguito alla lettura di alcune poesie a Niendorf: è l'inizio della sua notorietà pubblica. Poeta prima ancora che narratrice, pubblica nel 1953 la raccolta Die gestundete Zeit e nel 1956 Anrufung des Großen Bären (Invocazione all'Orsa Maggiore), che la impongono come una delle voci più originali della lirica di lingua tedesca del dopoguerra. Sono anni segnati anche dal legame, umano e intellettuale, con Paul Celan, e dai soggiorni a Roma, città che sceglie presto come propria residenza. Nel corso degli anni Sessanta si dedica sempre più alla prosa. Nel 1961 escono i racconti di Das dreißigste Jahr (Il trentesimo anno), nel 1971 il romanzo Malina, primo capitolo compiuto del ciclo Todesarten (Cause di morte), un progetto ambizioso e mai concluso pensato per raccontare le forme sommerse e quotidiane della violenza subita dalle donne. A questo ciclo appartengono anche i romanzi rimasti incompiuti Der Fall Franza (Il caso Franza) e Requiem für Fanny Goldmann (Requiem per Fanny Goldmann), pubblicati postumi. Tra i riconoscimenti ricevuti, il Premio Georg Büchner nel 1964, tra i più prestigiosi per la lingua tedesca. Muore a Roma il 17 ottobre 1973, in seguito alle ferite riportate in un incendio divampato nel suo appartamento. L'opera di Bachmann, sospesa tra rigore filosofico e tensione lirica, è oggi considerata una delle testimonianze più alte e radicali della letteratura europea del secondo Novecento. In Italia è pubblicata da Adelphi. Barbara Agnese si è formata in filosofia del linguaggio tra Pisa, Francoforte sul Meno e Vienna. Prima di entrare all'Université de Montréal, dove insegna oggi letteratura comparata, ha insegnato epistemologia e letteratura comparata all'Università di Vienna e letteratura comparata all'Université Paris III - Sorbonne Nouvelle. È una delle maggiori studiose di Ingeborg Bachmann: le sue ricerche sull'autrice e sulla letteratura austriaca del Novecento e del nuovo secolo le sono valse la partecipazione all'edizione critica delle Opere complete di Bachmann in Germania, a cui collabora tuttora. Per Adelphi ha curato il volume bachmanniano A occhi aperti (2025) e tradotto Il dicibile e l'indicibile. Saggi radiofonici. I suoi studi toccano diverse tradizioni letterarie - francese, tedesca, austriaca, italiana - e questioni di estetica e teoria della traduzione. Si occupa inoltre di plurilinguismo, esilio ed esofonia comparata, di letteratura della Shoah, delle riviste letterarie europee tra anni Venti e Cinquanta, del rapporto tra pittura e letteratura e di teoria del teatro. Accanto all'attività accademica, Barbara Agnese è traduttrice letteraria e filosofica, con versioni italiane e francesi di autori come Bachmann, Jelinek, Wittgenstein, Rorty e Cavell. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Barbara Agnese "Requiem per Fanny Goldmann" Ingeborg Bachmann
  5. hace 2 d

    Paolo Zagari "Giallo Roma"

    Paolo Zagari "Giallo Roma" Un nuovo caso per Maraschino Fratelli Frilli Editori www.frillieditori.com “Non era soddisfatto Maraschino, si sentiva irrisolto. Non vedeva l’ora di prendere il motorino, infilarsi il casco, premere il pulsante di avviamento e dare gas. Dare gas al motore e al cervello”. È un’estate bollente, la città è vuota, e i nervi dei pochi rimasti sono a fior di pelle. In questo clima un agente immobiliare viene trovato ucciso dentro un condominio di San Lorenzo, quartiere storico di Roma. Le poche testimonianze parlano di lite furibonda, probabilmente una morte violenta dovuta a motivi razziali. Un bianco ucciso da un gruppo di neri. Maraschino, inviato del giornale “La Civetta”, si ritrova a seguire il classico caso che sembra fatto apposta per riempire le pagine dei giornali con polemiche da ombrellone: immigrati sì, immigrati no, integrazione o espulsione. Nel condominio di San Lorenzo strutturato come un ascensore sociale (ma senza ascensore) abitano bangladini, anziani, coppie di italiani, senegalesi, studenti, impiegati e una clus. Ognuno con una sua storia, ognuno con umori, dolori differenti e inconciliabili, così lontani eppure così tanto legati da essere uniti da un filo rosso di qualcosa di molto peggio: sangue. Maraschino prende appunti, beve caffè, vola col motorino impresentabile da un capo all’altro della città, indaga tra le pieghe umane di una realtà ben più complessa delle apparenze. Si impegna nel lavoro a modo suo non rinunciando alla sua piccola e frammentata vita privata che ruota intorno alla gatta Ollie e alla proto fidanzata Veronica con la quale cerca di non cadere nel baratro di quello che lui stesso definisce “coppiettismo”. La storia avanza attraverso un caleidoscopio di verità concatenate e sorprendenti colte da Maraschino e dalla sua giovane collega Elettra Rossi che per seguire la pista dell’inchiesta, si sposta persino a Salonicco in Grecia. Tra le altre attività preferite, il tennis, la cucina etnica e una qualche modo di attenuare l’orrore esistenziale. Arrivato alla fine di continui morali. Ma non ci riuscirà. Paolo Zagari (Roma, 1962) è scrittore, giornalista e saggista, con una lunga esperienza nel settore radiotelevisivo. È stato produttore e regista di documentari come Bosnia le radici spezzate, Los Tanos e Il deserto degli affetti, e inviato per trasmissioni Rai quali Chi l'ha visto, Crash, Sereno Variabile, Rai Storia e Il mondo di Quark. Nel 1994 vince il Premio letterario Diego Fabbri con Io, Woody e Allen (Edizioni Dedalo); nel 2007 il Premio Ilaria Alpi con il reportage "Il mercato delle braccia"; tre anni dopo il Premio Repubblica.it con l'inchiesta "Terra di nessuno". Come autore pubblica per Fazi Editore Smog (2009) e Il tradimento preventivo (2012), per Mds Editore Soli, bastardi e sentimentali (2019), Fuori dall'algoritmo (2021), Romanzetto marino (2023) e Il cavalletto di Siviglia (2025). Nel 2024 si dedica al noir con Un caso per Maraschino, primo volume di una trilogia edita da Frilli Editore. L'anno successivo esce Lupi a motore, la sua prima raccolta di poesie, con Edizioni Ensemble. Nel 2026 torna con un nuovo caso per Maraschino, Giallo Roma, sempre per Frilli Editore. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Paolo Zagari "Giallo Roma"
  6. hace 3 d

    Roberto Mussapi "Tusitàla"

    Roberto Mussapi "Tusitàla" Vita di Robert Louis Stevenson Bibliotheka Edizioni www.bibliotheka.it La vita del grande scrittore scozzese Robert Louis Stevenson prende forma, come in una serie di sequenze filmiche, in un magico gioco di apparizioni e dissolvenze: l'infanzia nella confortevole casa di famiglia avvolta dalle nebbie edimburghesi, i giochi avventurosi di pirati ed esploratori, la giovinezza nei pub, la scelta ardita di essere scrittore. In modo precoce e consapevole, la scrittura diverrà per Stevenson, in barba a ogni consorteria letteraria, sinonimo di avventura. Il prodigioso talento si voterà a storie omeriche assolute, L'isola del tesoro, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, La freccia nera, Il ragazzo rapito. E poi i mari del Sud, l'incanto delle isole e delle albe primordiali, il miraggio dei colori, serrando sempre nel cuore le nebbie di Edimburgo. Il cielo del padre costruttore di fari, e la memoria di Cummy, la nutrice, voce cullante che lo aveva iniziato ai segreti del ritmo e alla magia della musica celata nelle parole. Roberto Mussapi, poeta e drammaturgo, è anche autore di saggi, opere narrative e traduzioni da autori classici e contemporanei. La sua opera poetica è stata raccolta nel volume Le poesie, a cura di Francesco Napoli, prefazione di Wole Soyinka, saggio introduttivo di Yves Bonnefoy, (Ponte alle Grazie, 2014). Tra i volumi recenti di poesia, La piuma del Simorgh, (Mondadori, 2016), I nomi e le voci. Monologhi in versi (Mondadori 2020), Lirici greci, introduzione di Giulio Guidorizzi (Ponte alle Grazie, 2021), Women in love(Algra Editore, 2026). Tra le opere in prosa, Il sogno della Luna (Ponte alle Grazie, 2019), Villon (teatro, La Collana, 2019), Magia (Vallecchi, 2022), La voce del mare (Marietti 1820, 2022). Recente La clessidra di Bambù, versione di Li Po, edita nel 2025 da Bibliotheka.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Roberto Mussapi "Tusitàla"
  7. hace 3 d

    Luca Bergamin "Andare per vulcani"

    Luca Bergamin "Andare per vulcani" Edizioni del Mulino www.mulino.it Tra lava e lapilli: il fuoco ancestrale che ci avvicina al cuore della Terra. L’Italia è un paese di vulcani, una rapsodia di pennacchi di fuoco e cenere che si elevano nel cielo. Fin dall’antichità hanno ispirato miti e leggende come dimostra il loro stesso nome, derivante dal dio romano del fuoco. Il loro fascino risiede nell’incarnare contemporaneamente la bellezza più profonda della natura e la sua forza primordiale e distruttrice. L’itinerario parte dal Vesuvio, uno dei coni più famoso al mondo, e si snoda per i Campi Flegrei, il monte Epomeo di Ischia per giungere ai Colli Albani con i loro laghi dentro alle caldere. Si potrà inoltre scoprire la bizzarra fertilità della lava basaltica nei vigneti del Veneto e sui Colli Euganei. Dopo il monte Amiata e la zona del Vulture, si giungerà infine in Sicilia, alle isole Stromboli e Vulcano e al principe assoluto, l’Etna.   Luca Bergamin giornalista e scrittore, scrive per «Corriere della Sera», «Il Sole 24 Ore», «Amica» e «Natural Style». Di recente ha pubblicato «Barbagia è libertà» (Ediciclo, 2021), «Giardini pazzi e misteriosi» (Pendragon, 2021), «Salento. Terre e mare a Sud Est» (Polaris, 2022), «Andare per fari» (Il Mulino, 2023), «I giardini degli scrittori» (EDT, 2024), «Così fan frutti. Viaggio colto tra gli alberi che fanno bene» (Pendragon, 2024), «La più bella dei mortali. Nelle terre di Agrigento e la sua mitica costa» (Ediciclo, 2025) «A Sud Alberi. Viaggi botanici da Roma in giù» (Libreria della natura, 2025). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    Luca Bergamin "Andare per vulcani"

Información

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori Un quotidiano culturale "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.