Barbara Agnese "Requiem per Fanny Goldmann" Ingeborg Bachmann Edizioni Adelphi www.adelphi.it «Oggi è soltanto infinitamente più difficile commettere delitti, ecco perché questi delitti sono tanto sublimi che quasi non riusciamo ad accorgercene e a comprenderli, benché vengano commessi ogni giorno nel nostro ambiente, tra i nostri vicini di casa» (Ingeborg Bachmann). La storia di un sublime assassinio dell’anima. Fanny Goldmann è bella, amabile, forse un po’ «decorativa» ma generosa, al punto da offrire tutta sé stessa – i baci, i soldi, l’entratura negli ambienti che contano – a un giovane scrittore in cerca di fama, «un piccolo delinquente scaltro» che non esiterà a derubarla «di tutte le frasi dette in settecento notti» e a servirsi di lei fino a consumarla. La sua è la folgorante storia di un delitto che avviene «senza spargimento di sangue» e «si compie entro i limiti del lecito e della morale », un sublime assassinio dell’anima destinato a passare sotto silenzio e a restare impenetrabile – se Ingeborg Bachmann non l’avesse rivelato al mondo in questa scheggia di purissima, incandescente letteratura. Ingeborg Bachmann nasce a Klagenfurt, in Austria, il 25 giugno 1926. Studia filosofia, germanistica e psicologia a Innsbruck, Graz e Vienna, dove nel 1950 si laurea con una tesi sulla ricezione critica del pensiero di Martin Heidegger. Negli stessi anni entra in contatto con il Gruppo 47, che nel 1953 le assegna il proprio premio in seguito alla lettura di alcune poesie a Niendorf: è l'inizio della sua notorietà pubblica. Poeta prima ancora che narratrice, pubblica nel 1953 la raccolta Die gestundete Zeit e nel 1956 Anrufung des Großen Bären (Invocazione all'Orsa Maggiore), che la impongono come una delle voci più originali della lirica di lingua tedesca del dopoguerra. Sono anni segnati anche dal legame, umano e intellettuale, con Paul Celan, e dai soggiorni a Roma, città che sceglie presto come propria residenza. Nel corso degli anni Sessanta si dedica sempre più alla prosa. Nel 1961 escono i racconti di Das dreißigste Jahr (Il trentesimo anno), nel 1971 il romanzo Malina, primo capitolo compiuto del ciclo Todesarten (Cause di morte), un progetto ambizioso e mai concluso pensato per raccontare le forme sommerse e quotidiane della violenza subita dalle donne. A questo ciclo appartengono anche i romanzi rimasti incompiuti Der Fall Franza (Il caso Franza) e Requiem für Fanny Goldmann (Requiem per Fanny Goldmann), pubblicati postumi. Tra i riconoscimenti ricevuti, il Premio Georg Büchner nel 1964, tra i più prestigiosi per la lingua tedesca. Muore a Roma il 17 ottobre 1973, in seguito alle ferite riportate in un incendio divampato nel suo appartamento. L'opera di Bachmann, sospesa tra rigore filosofico e tensione lirica, è oggi considerata una delle testimonianze più alte e radicali della letteratura europea del secondo Novecento. In Italia è pubblicata da Adelphi. Barbara Agnese si è formata in filosofia del linguaggio tra Pisa, Francoforte sul Meno e Vienna. Prima di entrare all'Université de Montréal, dove insegna oggi letteratura comparata, ha insegnato epistemologia e letteratura comparata all'Università di Vienna e letteratura comparata all'Université Paris III - Sorbonne Nouvelle. È una delle maggiori studiose di Ingeborg Bachmann: le sue ricerche sull'autrice e sulla letteratura austriaca del Novecento e del nuovo secolo le sono valse la partecipazione all'edizione critica delle Opere complete di Bachmann in Germania, a cui collabora tuttora. Per Adelphi ha curato il volume bachmanniano A occhi aperti (2025) e tradotto Il dicibile e l'indicibile. Saggi radiofonici. I suoi studi toccano diverse tradizioni letterarie - francese, tedesca, austriaca, italiana - e questioni di estetica e teoria della traduzione. Si occupa inoltre di plurilinguismo, esilio ed esofonia comparata, di letteratura della Shoah, delle riviste letterarie europee tra anni Venti e Cinquanta, del rapporto tra pittura e letteratura e di teoria del teatro. Accanto all'attività accademica, Barbara Agnese è traduttrice letteraria e filosofica, con versioni italiane e francesi di autori come Bachmann, Jelinek, Wittgenstein, Rorty e Cavell. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/