TWENTYFOUR

Trash Talking

Dal lunedì al venerdì. Il primo daily podcast sul basket in Italia.  Per chi vive di pallacanestro a ogni ora del giorno. 

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    Ep. 204 - l'assurda trade voluta dai Celtics che indebolisce i Celtics e rafforza la diretta rivale dei Celtics e gli altri passaggi di oggi

    A volte la fretta di chiudere una ferita aperta nello spogliatoio sfocia in inspiegabili controsensi, come l'assurda trade con cui Boston sceglie deliberatamente di indebolire il proprio roster e rafforzare la sua diretta rivale. Jaylen Brown va ai Philadelphia 76ers e i Celtics ricevono il gigantesco contratto di Paul George. L'apertura della Free Agency viaggia invece sulle frequenze dell'urgenza, un impulso che porta i Los Angeles Lakers a investire 260 milioni di dollari e l'intero capitale di scelte future in appena sessanta minuti pur di blindare il pitturato con Walker Kessler attorno al talento di Luka Dončić. E mentre i front office svuotano le casse per inseguire l'anello, la rigida sacralità del Gioco non fa sconti nemmeno ai legami di sangue, con la leggenda Tim Hardaway Sr. irremovibile nel negare pubblicamente al figlio appena sbarcato ai Miami Heat il permesso di ereditare la sua intoccabile maglia numero 10. Il clamoroso scambio di Brad Stevens restituirà a Boston la sua serenità interna o spalancherà in modo definitivo le porte della Eastern Conference a Joel Embiid e Nick Nurse? Il totale all-in economico dei gialloviola basterà a tappare le vistose lacune difensive del nuovo corso o si trasformerà nell'ennesima ipoteca letale sul prossimo decennio della franchigia? E mentre mezza lega fa la spesa, quale dirigenza riuscirà a spuntarla nella silenziosa e spietata corsa sotterranea per accaparrarsi l'ultima firma di LeBron James? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

    17 min
  2. 1 pv sitten

    Ep. 203 - la carriera di LeBron James non è ancora arrivata ai titoli di coda ma il suo finale non si girerà a Hollywood e gli altri passaggi di oggi

    Alla fine l'orologio biologico di LeBron James e quello dei Lkaers hanno smesso di battere lo stesso ritmo, spingendo il Re a lasciare 57 milioni di dollari sul tavolo per chiudere definitivamente il capitolo della sua storia a Los Angeles e padroneggiare da solo l'ultimo atto della sua carriera. L'apertura ufficiale della free agency si scontra subito con il terrore delle sanzioni, costringendo i LA Clippers a smantellare il roster e rispedire Kawhi Leonard ai Toronto Raptors pur di farsi scudo con le scelte al Draft contro le indagini della lega. E mentre l'intransigenza dei Pistons su Jalen Duren tiene in ostaggio il mercato dei centri, la matematica del nuovo contratto collettivo obbliga Simone Fontecchio ad accettare il minimo salariale pur di garantirsi un posto ai Miami Heat. Quale franchigia tra Cleveland, Golden State e le altre pretendenti possiede la reale flessibilità economica e la struttura tecnica per accogliere le ultime ambizioni di LeBron? Il disperato azzardo dei Raptors per Leonard basterà a risolvere i limiti a metà campo o si rivelerà un'ipoteca a vuoto sul futuro dei canadesi? E quanto a lungo lo stallo imposto da Detroit costringerà le altre squadre a tenere bloccati i propri capitali? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

    25 min
  3. 2 pv sitten

    Ep. 202 - l'incriminazione di Malik Beasley per point shaving che mette la NBA davanti alle contraddizioni del suo complesso rapporto con il mondo delle scommesse sportive e gli altri passaggi di oggi

    Il vizio e la disperazione si siedono al tavolo del grande business, trasformando l'incriminazione dell'FBI ai danni di Malik Beasley nel paradosso di una lega stretta tra la necessaria difesa dell'integrità sportiva e i giganteschi ricavi legati al mondo delle scommesse. Nel frattempo l'imminente arrivo della free agency fa  spazio ai primi scambi. Da Ja Morant ai Portland Trail Blazers a Draymond Green che rinuncia a decine di milioni pur di rimescolare le carte. E proprio nella Baia prende forma la suggestione più folle, pericolosa e romantica di tutte, con i Golden State Warriors pronti a sfidare le leggi del tempo in una complessa architettura economica pur di affiancare LeBron James e Anthony Davis a Stephen Curry. Come potrà la NBA continuare a proteggere la credibilità del proprio gioco senza affrontare il profondo e redditizio problema generato dalle partnership con il mercato del micro-betting? L'affollatissimo e anarchico backcourt di Portland costringerà i Blazers a sacrificare subito pedine fondamentali come Jrue Holiday per non implodere? E il fantascientifico quartetto sognato da Golden State rappresenta una reale rincorsa all'anello o soltanto l'ultimo, disperato miraggio di mercato per fare leva sui rinnovi contrattuali? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

    18 min
  4. 3 pv sitten

    Ep. 201 - la trade con cui i Phoenix Suns hanno ipotecato il proprio futuro per arrivare a un uomo che in NBA non dovrebbe nemmeno giocare e gli altri passaggi di oggi

    Nel grande e spietato business della NBA la memoria e la morale sono merci di scambio facilmente sacrificabili, e i Phoenix Suns lo dimostrano ipotecando ciò che resta del proprio futuro per mettere le mani su un talento dal passato inaccettabile come Miles Bridges. Nel frattempo la rumorosa e nervosa crociata social di Jaylen Brown contro gli algoritmi si schianta frontalmente con la cinica realtà del mercato, che vede i Boston Celtics pronti a cederlo senza troppi complimenti ai Portland Trail Blazers per incassare un tesoretto di scelte e chiudere un'era. E mentre l'America si prepara alla prossima stagione, il basket italiano tocca il punto più buio e surreale della sua storia recente con il funerale sportivo della Pallacanestro Brescia, sacrificata sull'altare di un colossale scontro miliardario che battezza in Europa la neonata Maxima Roma e si prepara ad accogliere Ettore Messina sulla propria panchina. La disperata rincorsa all'anello giustifica davvero la distruzione del proprio futuro e della propria reputazione per un giocatore che a conti fatti non dovrebbe nemmeno scendere in campo? L'asta al rialzo innescata da Brad Stevens condannerà definitivamente l'esterno dei Celtics ad abbandonare le ambizioni da titolo per rimettersi in gioco in una franchigia in totale ricostruzione? E l'insostenibile corsa ai capitali stranieri per agguantare un solo biglietto nella futura NBA Europe continuerà a divorare impunemente le nostre piazze storiche? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

    18 min
  5. 25.6.

    Ep. 199 - il giorno in cui la Pallacanestro Brescia potrebbe scomparire e gli altri passaggi di oggi

    Il destino possiede a volte un macabro senso dell'ironia, e nel giorno esatto in cui dovrebbe celebrare i dieci anni di vita in Serie A, la Pallacanestro Brescia si ritrova paralizzata ad assistere a quella che potrebbe essere la sua fine sull'altare delle fredde leggi di mercato. Nel frattempo all'ombra del Campidoglio va in scena la calcolatissima operazione di pubbliche relazioni di Luka Doncic, che stringe le mani della politica romana per radicare la sua nuova franchigia ammantando un tempismo quantomeno sospetto con una nobilissima iniziativa filantropica globale. Oltreoceano, infine, il sipario si chiude lasciando il palcoscenico ai general manager, chiamati a pescare i diamanti grezzi e le fondamenta silenziose delle contender nel secondo e ultimo giro del Draft NBA 2026. Esiste davvero un ultimo, disperato miracolo amministrativo capace di salvare la storia bresciana o le spietate logiche del business continueranno a divorare impunemente le nostre piazze storiche? Il peso politico e l'impeccabile diplomazia di Doncic basteranno per forzare la mano all'intricata macchina burocratica della Capitale? E chi, tra i talenti scivolati inspiegabilmente al secondo giro come il clamoroso Henri Veesaar, si rivelerà la vera steal di questa notte? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

    19 min
  6. 23.6.

    Ep. 197 - Giannis Antetokounmpo porterà i suoi talenti a South Beach e gli altri passaggi di oggi

    Parafrasando il più celebre degli approdi in Florida, Giannis Antetokounmpo ha deciso di portare i suoi talenti a South Beach, siglando una trade di proporzioni gigantesche tra Bucks e Heat che azzera gli equilibri della Eastern Conference e lascia i Celtics con il durissimo colpo psicologico di una caccia sfumata. Mentre il GM Jon Horst compie un capolavoro freddo e cinico per rimettere in piedi il futuro dei Milwaukee Bucks tra scelte future e giovani di talento, l'ossessione di Pat Riley si prende la superstar di cui aveva disperatamente bisogno per riaccendere la Culture. Intanto in Italia si consuma uno scenario surreale, con la Germani Brescia che indica il PalaEur di Roma come campo casalingo europeo sotto la regia strategica di un Paul Matiasic che continua a muovere i fili in attesa delle imminenti scadenze federali. Il greco che si muove verso sud costringerà Boston a rompere gli indugi sul mercato per non abdicare al ruolo di padrona a Est? Jon Horst è riuscito davvero a vincere una trade in cui si è visto costretto a cedere il giocatore più forte della storia della sua franchigia? E l'incredibile sdoppiamento d'identità tra Brescia e Roma è il preludio a un matrimonio definitivo o solo l'ennesimo mistero burocratico del nostro basket? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

    11 min

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