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Giovanni Correddu

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  1. -17 h

    IL GALLO

    Si dice gallo o pollo, ed è il maschio nonché lo sposo della gallina. Data la diffusa domesticazione del pollo (Gallus domesticus), la figura vivace del gallo è generalmente familiare. Il gallo ha un piumaggio dai colori brillanti, lunghe penne caudali arcuate sul dorso e una crestarossa ondulata e carnosa sulla testa, con 2 appendici simili che pendono sotto il becco e la gola. Anche se la Mishnah (Bava Kamma 7:7) contiene un divieto per gli ebrei di avere pollame domestico, a causa della probabilità che esso causasse contaminazione cerimoniale, le fonti rabbiniche indicanoche era allevato tanto dagli ebrei quanto dai romani. Un sigillo d’onice con la figura di un gallo è stato ritrovato vicino a Mizpa e reca l’iscrizione: “Appartenente a Iaazania, servo del re”.Alcuni suggeriscono che questo Iaazania (Iezania) allevasse galli in Israele già nel VII secolo a.C. La figura di un gallo è stata trovata anche su un frammento di pentola rinvenuto nell’antica Gabaon. Comunque, si ritiene che la storia dell’allevamento del gallo sia ancora più antica. Le prove archeologiche e genetiche più recenti indicano che i primi allevatori di galli e galline furono probabilmente popolazioni dell'Asia sud-orientale, più che un singolo popolo identificabile. 4 In particolare: Da lì i polli seguirono le principali rotte commerciali: I Romani, ad esempio, attribuivano grande importanza ai galli anche per motivi religiosi: i cosiddetti "polli sacri" venivano consultati dagli àuguri prima di alcune decisionimilitari.   Come si diffusero?

    4 min
  2. -1 j

    IL GABBIANO

    Il gabbiano è un uccello cacciatore, che si nutre di carogne.. Uno dei suoi antichi nomi, shàchaf, significa “creatura sottile, snella o magra”, il che richiamerebbe il suo aspetto slanciato e la relativa snellezza del corpo rispetto alle ali lunghe e appuntite. In contemporanea, la parola nonè molto diversa dal grido stridulo emesso da questo uccello generalmente rumoroso. Simili ai gabbiani sono le sterne, i beccapesci, i rincopi o rincopidi e gli stercorari. I gabbiani, appartenenti alla famiglia dei Laridi, sono generalmente ottimi volatori e, oltre a saper nuotare bene, si riposano e persino dormono sull’acqua. Il gabbiano sbatte le ali, plana, volteggia e si tuffa in picchiata per catturare il cibo, spessocostituito da pesci, insetti e praticamente qualsiasi tipo di carcassa e rifiuto (svolgendo quindi un ruolo prezioso come spazzino nei porti). I gabbiani reali trasportano cozze o altri molluschi in aria, che poi lascianocadere sulle rocce così che si rompono; dopodiché ne mangiano il contenuto (ricorderete che in un precedente episodio abbiano notato che alcuni rapaci fanno lo stesso con alcuni cibi). Nonostante il suo voraceappetito per le carogne, il gabbiano è eccezionalmente pulito. In Palestina, lungo la costa mediterranea e intorno al Mar di Galilea, si trovano diverse specie di gabbiani, tra cui il gabbiano reale (Larus argentatus) e diverse sottospecie di gabbiano comune (Larus ridibundus). Il loro piumaggio è di solito bianco, anche se il dorso e la parte superiore delle ali possono presentare una colorazione grigio perla. Il becco è robusto e leggermente ricurvo. Vivono generalmentein colonie, nidificando sulle sporgenze rocciose o lungo le coste. Negli ultimi anni, hanno iniziato a prediligere i tetti dei palazzi delle città di mare. Le dimensioni del corpo variano da quelle di un piccione finoa una lunghezza di circa 76 cm, mentre l’apertura alare può raggiungere il metro e mezzo. Uccello irrequieto e apparentemente instancabile, il gabbiano è in grado di continuare a volare anche in mezzo aforti tempeste. Le sue numerose piume sovrapposte, fino a 6.544 in un singolo esemplare adulto, mantengono il corpo caldo e asciutto durante i lunghi periodi di riposo in acqua.. In alcuni casi, si sono visti gabbiani risalire i percorsi dei fiumi che sfociano in mare e occupare territori all’interno di alcune regioni. Anche la sterna, appartenente alla famiglia degli Sternidae, è abbonandante lungo le coste della Palestina. Ha un corpo più snello del gabbiano, non si nutre di carogne, ha una coda biforcuta e ali lunghe e affusolate, più strette di quelle dei gabbiani.La maggior parte delle sterne è bianca, anche se in genere presenta macchie nere o grigie. Visto che si nutre principalmente di piccoli pesci, la sterna si libra in volo per poi lanciarsi rapidamente in acqua con ilsuo lungo becco dritto e sottile, rivolto verso il basso, per afferrare la preda. La sterna è il più grande migratore a lunga distanza di tutti gli uccelli: la sterna artica (Sterna paradisaea) percorre fino a 35.400 km ogni anno. Alcune sterne, tuttavia, prediligono le acque costiere delle regioni più calde. Grazie al loro volo rapido ed elegantesono state soprannominate rondini di mare. Come il falco e l’ibis, anche il gabbiano era considerato un uccello sacro nell’antico Egitto.

    5 min
  3. -3 j

    LA FORMICA

    La formica è un insetto piccolo ma estremamente diffuso, che vive in colonie ed è famoso per la sua laboriosità e per la sua saggezza istintiva. Si stima cheesistano oltre 10.000 varietà di formiche, presenti in tutto il pianeta, fuorché nelle regioni polari. Creature forti Le formiche sono piccole creature molto forti che, sin dall’antichità, sono paragonate a “una nazione”. Alcune colonie di formiche possono contenere solopoche decine di individui; comunque, esistono colonie che ne contano centinaia di migliaia. Anche se generalmente sono di dimensioni moderate, il nido può crescere fino a raggiungere un’estensione di un acro (mezzoettaro). All’interno di ogni colonia ci sono 3 caste principali: la regina (in alcuni casi più regine), i maschi e le operaie (femmine sessualmente non sviluppate). Eppure, la formica non ha un vero e propriocapo. Il ruolo della regina non va inteso dal punto di vista governativo; è semplicemente la formica madre, ovvero quella che depone le uova della colonia. Una formica regina puòvivere fino a 15 anni, mentre i maschi vivono solo il tempo necessario per l’accoppiamento, dopodiché muoiono. Le formiche operaie, la cui vita può raggiungere i 6 anni, svolgono diversi compiti: cercaree raccogliere cibo per la colonia, nutrire la regina, prendersi cura delle larve, pulire il nido, scavare nuove camere quando si rende necessaria l’espansione e difendere il nido. Le formiche operaie possono avere dimensionie proporzioni diverse, anche all’interno della stessa colonia; in alcuni casi, le più grandi agiscono come soldatesse in caso di invasione del nido. Tuttavia, nonostante la divisione del lavoro piuttosto precisa(che in alcune colonie è organizzata in base all’età delle operaie e in altre in base alle dimensioni) e la relativa complessità dell’organizzazione sociale, non c’è traccia diun capo. Instinto saggio La “saggezza” delle formiche non è il prodotto di una capacità intellettuale, ma deriva dagli istinti di cui sono state dotate dal loro Creatore. La formica“si procura il cibo durante l’estate e mette da parte le sue provviste durante la mietitura” (Proverbi 6:8). Una delle varietà di formiche più comuni in Palestina, la formica mietitrice (Messor semirufus), accumula una grande quantità di grano in primavera e in estate, che utilizza nelle altre stagioni, incluso l’inverno, quando procurarsi il cibo diventadifficile. Questa formica si trova spesso nelle vicinanze delle aie, dove semi e grano sono abbondanti. La formica mietitrice porta al sole i semi bagnati dalla pioggia così che possano asciugarsi. Inoltre morde laparte germinativa del seme in modo che non germogli durante la conservazione. Le colonie di formiche mietitrici sono facilmente riconoscibili per i sentieri ben battuti e per i gusci di semi lasciati nei pressi dell’ingresso,all’esterno del formicaio. Impariamo dalle formiche Osservando e studiando la formica, impariamo a evitare la pigrizia. Non solo è notevole il modo in cui istintivavamente si prepara per il futuro, ovvero per ogni evenienza,ma è anche un esempio di perseveranza e determinazione, visto che spesso trasporta o trascina tenacemente oggetti che pesano almeno il doppio del proprio peso, facendo tutto il possibile per portare a termine il propriocompito e rifiutandosi di mollare anche se dovesse cadere, scivolare o rotolare giù da un ripido dirupo. Notevolmente cooperative, le formiche mantengono i loro nidi molto puliti e mostrano premura per le loro compagne,a volte aiutando quelle ferite o esauste a tornare al nido.

    6 min
  4. 3 juil.

    IL FALCO

    L’antico termine ebraico nets si applicherebbe a qualsiasi rapace simile al falco. Comunque, secondo gli ornitologi, i falchi formano un gruppo “familiare” separato. Il falco è un predatore che si nutre di serpenti, lucertole,piccoli mammiferi e altri uccelli. Alcuni falchi competono con i rondoni per il titolo di uccelli più veloci in volo. Infatti, alcuni osservatori attribuiscono al falco una velocità di picchiata di290 km/h. Tra i falchi vogliamo ricordare il falcone o falco pellegrino (Falco peregrinus), la cui caratteristica è il fatto che è migratore. E non vogliamo dimenticare i falchi lanari (Falco biarmicus), leggermente più grandi, un tempo abbbondanti nelle scogliere e nelle gole rocciose dal monte Ermonal territorio del Mar Morto. I falchi sacri (Falco cherrug) vengono occasionalmente avvistati nel Negheb occidentale. Il gheppio comune (Falco tinnunculus), più piccolo e lungo circa 36 cm, appartiene allo stesso genere del falco. È presente tutto l’anno negli insediamenti agricoli e nei giardini della Palestina; nidifica persino sugli edificipiù grandi delle città. La scienza ha scoperto le rotte migratorie solo nel XIX secolo. Comunque, il libro biblico di Giobbe, risalente al XV secolo a.C., affermava che il falco “si alza in volo[…], spiegando le sue ali verso il sud” (Giobbe 39:26). Secondo alcuni questo passo sarebbe un riferimento alla migrazione verso il sud, il che sarebbe vero per il gheppio minore, anch’esso della famigliadel falchi, e, in una certa misura, per il falco pellegrino. Altri, tuttavia, ritengono che il testo descriva il semplice volo controvento grazie al quale, e in particolare grazie alla forza delle ali, permette al volatiledi salire sempre di più. Parlando dei falchi, un’enciclopedia dice: “Raggiungono grandi altezze, cercando sempre di superare in volo qualsiasi uccello inseguano”. Così facendo, piombano con ferocia sulla preda sottostante. “Sfruttano il vento e, volando contro di esso, vengono portati in alto come un aquilone” (Funk and Wagnalls New Standard Encyclopedia, 1931, Vol. XI, pp. 329, 330). In modo simile, il gheppio è talvolta chiamato “falco del vento”: “Infatti si libra (rimane fermo) in aria mentre caccia. Questo uccello si posiziona controvento e batte le ali mentre osserva il terreno cercando le prede” (The World Book Encyclopedia, 1987, Vol. 11, p. 237). Il falco occupava un posto rilevante nella religione egizia. Diventò il simbolo di Horus, il dio egizio dalla testa di falco, che, insieme a Iside e Osiride, formava la principaletrinità, o “famiglia sacra”, tra gli dèi e le dee egizie. Il simbolo del falco veniva sempre utilizzato per scrivere i titoli dei faraoni che, in alcuni casi, erano considerati incarnazioni di Horus.Fra le centinaia di uccelli mummificati ritrovati in Egitto, il falco, in particolare il gheppio, è tra i più numerosi. Erodoto racconta che chiunque avesse ucciso un falco in Egitto, anche accidentalmente, venivamesso a morte.

    7 min

À propos

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