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Giovanni Correddu

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    LA FORMICA

    La formica è un insetto piccolo ma estremamente diffuso, che vive in colonie ed è famoso per la sua laboriosità e per la sua saggezza istintiva. Si stima cheesistano oltre 10.000 varietà di formiche, presenti in tutto il pianeta, fuorché nelle regioni polari. Creature forti Le formiche sono piccole creature molto forti che, sin dall’antichità, sono paragonate a “una nazione”. Alcune colonie di formiche possono contenere solopoche decine di individui; comunque, esistono colonie che ne contano centinaia di migliaia. Anche se generalmente sono di dimensioni moderate, il nido può crescere fino a raggiungere un’estensione di un acro (mezzoettaro). All’interno di ogni colonia ci sono 3 caste principali: la regina (in alcuni casi più regine), i maschi e le operaie (femmine sessualmente non sviluppate). Eppure, la formica non ha un vero e propriocapo. Il ruolo della regina non va inteso dal punto di vista governativo; è semplicemente la formica madre, ovvero quella che depone le uova della colonia. Una formica regina puòvivere fino a 15 anni, mentre i maschi vivono solo il tempo necessario per l’accoppiamento, dopodiché muoiono. Le formiche operaie, la cui vita può raggiungere i 6 anni, svolgono diversi compiti: cercaree raccogliere cibo per la colonia, nutrire la regina, prendersi cura delle larve, pulire il nido, scavare nuove camere quando si rende necessaria l’espansione e difendere il nido. Le formiche operaie possono avere dimensionie proporzioni diverse, anche all’interno della stessa colonia; in alcuni casi, le più grandi agiscono come soldatesse in caso di invasione del nido. Tuttavia, nonostante la divisione del lavoro piuttosto precisa(che in alcune colonie è organizzata in base all’età delle operaie e in altre in base alle dimensioni) e la relativa complessità dell’organizzazione sociale, non c’è traccia diun capo. Instinto saggio La “saggezza” delle formiche non è il prodotto di una capacità intellettuale, ma deriva dagli istinti di cui sono state dotate dal loro Creatore. La formica“si procura il cibo durante l’estate e mette da parte le sue provviste durante la mietitura” (Proverbi 6:8). Una delle varietà di formiche più comuni in Palestina, la formica mietitrice (Messor semirufus), accumula una grande quantità di grano in primavera e in estate, che utilizza nelle altre stagioni, incluso l’inverno, quando procurarsi il cibo diventadifficile. Questa formica si trova spesso nelle vicinanze delle aie, dove semi e grano sono abbondanti. La formica mietitrice porta al sole i semi bagnati dalla pioggia così che possano asciugarsi. Inoltre morde laparte germinativa del seme in modo che non germogli durante la conservazione. Le colonie di formiche mietitrici sono facilmente riconoscibili per i sentieri ben battuti e per i gusci di semi lasciati nei pressi dell’ingresso,all’esterno del formicaio. Impariamo dalle formiche Osservando e studiando la formica, impariamo a evitare la pigrizia. Non solo è notevole il modo in cui istintivavamente si prepara per il futuro, ovvero per ogni evenienza,ma è anche un esempio di perseveranza e determinazione, visto che spesso trasporta o trascina tenacemente oggetti che pesano almeno il doppio del proprio peso, facendo tutto il possibile per portare a termine il propriocompito e rifiutandosi di mollare anche se dovesse cadere, scivolare o rotolare giù da un ripido dirupo. Notevolmente cooperative, le formiche mantengono i loro nidi molto puliti e mostrano premura per le loro compagne,a volte aiutando quelle ferite o esauste a tornare al nido.

    6 min
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    IL FALCO

    L’antico termine ebraico nets si applicherebbe a qualsiasi rapace simile al falco. Comunque, secondo gli ornitologi, i falchi formano un gruppo “familiare” separato. Il falco è un predatore che si nutre di serpenti, lucertole,piccoli mammiferi e altri uccelli. Alcuni falchi competono con i rondoni per il titolo di uccelli più veloci in volo. Infatti, alcuni osservatori attribuiscono al falco una velocità di picchiata di290 km/h. Tra i falchi vogliamo ricordare il falcone o falco pellegrino (Falco peregrinus), la cui caratteristica è il fatto che è migratore. E non vogliamo dimenticare i falchi lanari (Falco biarmicus), leggermente più grandi, un tempo abbbondanti nelle scogliere e nelle gole rocciose dal monte Ermonal territorio del Mar Morto. I falchi sacri (Falco cherrug) vengono occasionalmente avvistati nel Negheb occidentale. Il gheppio comune (Falco tinnunculus), più piccolo e lungo circa 36 cm, appartiene allo stesso genere del falco. È presente tutto l’anno negli insediamenti agricoli e nei giardini della Palestina; nidifica persino sugli edificipiù grandi delle città. La scienza ha scoperto le rotte migratorie solo nel XIX secolo. Comunque, il libro biblico di Giobbe, risalente al XV secolo a.C., affermava che il falco “si alza in volo[…], spiegando le sue ali verso il sud” (Giobbe 39:26). Secondo alcuni questo passo sarebbe un riferimento alla migrazione verso il sud, il che sarebbe vero per il gheppio minore, anch’esso della famigliadel falchi, e, in una certa misura, per il falco pellegrino. Altri, tuttavia, ritengono che il testo descriva il semplice volo controvento grazie al quale, e in particolare grazie alla forza delle ali, permette al volatiledi salire sempre di più. Parlando dei falchi, un’enciclopedia dice: “Raggiungono grandi altezze, cercando sempre di superare in volo qualsiasi uccello inseguano”. Così facendo, piombano con ferocia sulla preda sottostante. “Sfruttano il vento e, volando contro di esso, vengono portati in alto come un aquilone” (Funk and Wagnalls New Standard Encyclopedia, 1931, Vol. XI, pp. 329, 330). In modo simile, il gheppio è talvolta chiamato “falco del vento”: “Infatti si libra (rimane fermo) in aria mentre caccia. Questo uccello si posiziona controvento e batte le ali mentre osserva il terreno cercando le prede” (The World Book Encyclopedia, 1987, Vol. 11, p. 237). Il falco occupava un posto rilevante nella religione egizia. Diventò il simbolo di Horus, il dio egizio dalla testa di falco, che, insieme a Iside e Osiride, formava la principaletrinità, o “famiglia sacra”, tra gli dèi e le dee egizie. Il simbolo del falco veniva sempre utilizzato per scrivere i titoli dei faraoni che, in alcuni casi, erano considerati incarnazioni di Horus.Fra le centinaia di uccelli mummificati ritrovati in Egitto, il falco, in particolare il gheppio, è tra i più numerosi. Erodoto racconta che chiunque avesse ucciso un falco in Egitto, anche accidentalmente, venivamesso a morte.

    7 min

À propos

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