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Un podcast sui libri e tutte le cose che ci stanno attorno. Di Ludovica Lugli e Giulia Pilotti

  1. 12 ώ. πριν

    Sei romanzi, una sola bottiglia di liquore

    Lo Strega è arrivato alla sua ottantesima edizione e in attesa della cerimonia di premiazione, che sarà l’8 luglio a Roma, Ludovica Lugli e Giulia Pilotti raccontano come funziona il premio letterario più importante in Italia, cosa fanno i cosiddetti Amici della Domenica, chi sono i libri finalisti di quest’anno e cosa succede quando si mettono sei scrittori – che a volte sono quattro e a volte sette – su un pulmino, per un serratissimo tour di presentazioni. Lugli ha letto Vedove di Camus di Elena Rui, Lo sbilico di Alcide Pierantozzi (di cui si parlava anche nella puntata di Comodino di agosto 2025) e I convitati di pietra di Michele Mari, mentre Pilotti Donnaregina di Teresa Ciabatti, La sonnambula di Bianca Pitzorno (uno dei libri di Comodino di gennaio 2026) e Platone di Matteo Nucci. Insieme a loro per raccontare e commentare i meccanismi di questo e altri premi letterari ci saranno piccoli camei vocali del direttore editoriale del Post Luca Sofri, di Michele Ruol, che l’anno scorso era in cinquina con il suo romanzo d’esordio Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia, e di Gianluigi Simonetti, italianista e critico che da anni si occupa del Premio Strega studiando le tendenze della narrativa letteraria italiana contemporanea a partire dalle selezioni che fa il premio (del suo Caccia allo Strega Comodino si era occupato nel 2023). Sono citati anche La polveriera e Romanzo privato, di Stefano Petrocchi. LEGGI ANCHE:-I libri finalisti del Premio Vero 2026 (e cos’è esattamente il Premio Vero)-L’articolo di Raffaella De Santis sulla lite tra Michele Mari e Teresa Ciabatti (con paywall)-Quanto vendono i libri che vincono lo Strega, stando allo Strega-Le recensioni di Gianluigi Simonetti ai finalisti dello Strega di quest’anno, su Tuttolibri (con paywall): su I convitati di pietra, su Donnaregina, sulla Sonnambula, sullo Sbilico, su Vedove di Camus e Platone Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    59 λεπτά
  2. 15 Ιουν

    Sette poesie, tre poeti e un bel po’ di vocali

    Leggere poesia è come leggere romanzi o somiglia piuttosto a cantare una canzone o a meditare? E quale momento della giornata, quale stanza della casa, quale posizione sono più adatte per farlo? Ma soprattutto, come si riconosce la vera poesia? Sono alcune delle domande che Ludovica Lugli e Giulia Pilotti – che ammettono di essere lettrici di poesia principianti – hanno fatto a tre poeti, Marco Corsi, Marco Rossari e Carmen Gallo, e tre lettori con molta esperienza con la poesia, Emiliano Ceresi, Laura Pezzino e Jovanotti. I libri citati sono Bestia di gioia di Mariangela Gualtieri (Einaudi), Retriever di June Scialpi (Tic Edizioni), Procne machine di Carmen Gallo (Einaudi), Nel dopo di Marco Corsi (Guanda), Poesie da viaggio a cura di Nicola Crocetti e Jovanotti (Crocetti), Il galateo in bosco di Andrea Zanzotto (Mondadori) e L’amore è una malattia sessualmente trasmissibile di Marco Rossari (Rizzoli). La poesia di Grace Paley è contenuta nella raccolta Volevo scrivere una poesia, invece ho fatto una torta (Sur), quella di Alessandra Racca in L’amore non si cura con la Citrosodina (Neo Edizioni), quella di Patrizia Cavalli in Datura (Einaudi). Torna il club del libro estivo di Comodino! Questa estate leggiamo Tutti i nostri ieri di Natalia Ginzburg (Einaudi). LEGGI E ASCOLTA ANCHE:-La poesia di Carmen Gallo è quasi un concept album di Emiliano Ceresi, su Lucy-L’articolo del Guardian con la citazione di Geoffrey Hill menzionata da Laura Pezzino-Il podcast sulla poesia contemporanea In rime sparse (qui su Spotify) Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, ⁠⁠⁠⁠abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    58 λεπτά

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