Cinema Selvaggio

Cinema Selvaggio

Storie e racconti dai dietro le quinte: il lato B della settima arte. Un podcast che parla di tutte le disavventure che hanno portato un film al buio della sala. Registi che scappano col girato, set distrutti da piogge torrenziali, colpi di fortuna, fallimenti, assegni falsi e sogni troppo grandi per essere fermati. Una puntata ogni due giovedì Se ti è piaciuta la puntata valuta il podcast 5 stelle! Puoi seguire ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cinema Selvaggio su Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠: https://www.instagram.com/cinemaselvaggio.podcast/ Testi, voce e sonorizzazione di ⁠⁠⁠⁠ Ludovica Mantovan, sigla di Alessandro Betti

  1. Dietro il mito di Thelma & Louise

    5月28日

    Dietro il mito di Thelma & Louise

    Un viaggio lungo le strade degli USA, tra aneddoti dal set, boicottaggi della produzione e la nascita di un mito intramontabile del cinema femminista. In questa puntata del podcast entriamo nei dietro le quinte di Thelma & Louise, il capolavoro cinematografico diretto da Ridley Scott e scritto da Callie Khouri (Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale). Tutto inizia da una sceneggiatrice all'esordio, ferma in un punto di svolta e smarrita nella sua vita, che durante una notte qualunque ha una visione improvvisa: due donne compiono una serie di crimini. Come le è nata l'idea? Dagli aneddoti del set tra Arkansas e Utah fino alle accese polemiche all'uscita del film in sala, scopriamo l'evoluzione psicologica delle protagoniste interpretate da Susan Sarandon e Geena Davis, analizzando come la loro metamorfosi passi attraverso i dettagli dei costumi: dalla rigidità di una divisa da cameriera a quel famoso cappello da camionista comprato per strada dal regista. Chiude l'episodio la rubrica "cose viste lette o sentite legate al cinema che mi va di consigliare". In questa puntata: - Hen, storia di una gallina di György Pálfi - L'amore che rimane di Hlynur Palmason - Kneecap di Rich Peppiatt _______ Se ti è piaciuta la puntata valuta il podcast 5 stelle! Puoi seguire >  ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cinema Selvaggio su Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠  Testi, voce e sonorizzazione di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Ludovica Mantovan⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, sigla di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Alessandro Betti⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

    17 分鐘
  2. Le città di pianura: Sognare in veneto con Francesco Sossai

    5月14日

    Le città di pianura: Sognare in veneto con Francesco Sossai

    In questa puntata di Cinema Selvaggio, entriamo nel mondo di Francesco Sossai, il regista che con “Le città di pianura”ha portato sul grande schermo un Veneto inedito, sospeso tra il boom economico del passato e le macerie del presente. Dalle strade di Berlino, dove Francesco sognava solo in dialetto, alla domenica a Venezia che ha cambiato tutto grazie all’incontro con Alessandro Roja. Esploriamo un processo creativo fatto di attese, sacrifici e "pomeriggissimi" passati a immaginare film che nessuno sembrava voler produrre. Esploriamo un processo creativo fatto di attese e sacrifici, parlando dei quattro anni necessari a mappare un territorio insieme allo sceneggiatore Adriano Candiago e della ricerca di una "densità narrativa" nel montaggio con Paolo Cottignola, storico collaboratore di Ermanno Olmi. Al centro di tutto c'è il crollo della finzione teorizzato da Gianni Celati: l'idea che dopo il 2001 la realtà sia diventata così ingombrante da lasciarci solo il monologo come possibilità di verità.  Chiudo l'episodio con la rubrica "cose viste lette o sentite legate al cinema che mi va di consigliare". In questa puntata: - Una cosa vicina di Loris Nese - Le Bambine di Valentina e Nicole Bertani _______ Se ti è piaciuta la puntata valuta il podcast 5 stelle! Puoi seguire >  ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cinema Selvaggio su Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠  Testi, voce e sonorizzazione di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Ludovica Mantovan⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, sigla di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Alessandro Betti⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

    21 分鐘
  3. Aspettando il Bellaria Film Festival

    4月16日

    Aspettando il Bellaria Film Festival

    Dalle Fiat 127 cariche di bagagli al rito dello struscio nei viali del centro: nei primi anni '80, Bellaria Igea Marina sembrava solo una cartolina della Riviera Adriatica. Eppure, tra le sabbiature e il mare, stava nascendo il polo del cinema indipendente più selvaggio d'Italia.In questa puntata di Cinema Selvaggio, in occasione della rassegna stampa, ripercorriamo l'anima del Bellaria Film Festival arrivato quest'anno alla 44esima edizione. Esploriamo le leggende di "pirateria" cinematografica legate a Enrico Ghezzi, il ritorno alle origini firmato da Approdi e la riapertura dello storico Cinema Apollo, gioiello Liberty fronte mare. Parleremo anche del recupero dell’Archivio del BFF, un immenso lavoro di digitalizzazione che salva gli esordi invisibili dei grandi autori di oggi, da Luca Guadagnino ad Alina Marazzi.Il festival torna dal 6 al 10 maggio, nelle prossime puntate esploreremo alcuni dei film presenti al festival.Iscriviti al podcast per non perderti le puntate, in attesa di vederci a Bellaria Igea Marina.Un ringraziamento a Cesare Barbieri, Daniela Persico e Marco Di Natale per la disponibilità a raccontarmi il festival. _______ Se ti è piaciuta la puntata valuta il podcast 5 stelle! Puoi seguire >  ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cinema Selvaggio su Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠  Testi, voce e sonorizzazione di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Ludovica Mantovan⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, sigla di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Alessandro Betti⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

    14 分鐘
  4. Ep.16 | Clèo dalle 5 alle 7 - Agnes Varda | Il cuore selvaggio della Nouvelle Vague

    3月19日

    Ep.16 | Clèo dalle 5 alle 7 - Agnes Varda | Il cuore selvaggio della Nouvelle Vague

    Parigi, 21 giugno 1962. Il solstizio d'estate trasforma la città in un palcoscenico di luce accecante, ma per Cléo quella luce è una minaccia. In questa puntata di Cinema Selvaggio, entriamo nel tempo reale di Agnès Varda e del suo capolavoro Cléo dalle 5 alle 7. Una cantante di successo, un sospetto cancro e novanta minuti per capire se la bellezza è un rifugio o una prigione. Vi racconto come una ragazza scappata di casa per fare il mozzo su un peschereccio in Corsica sia riuscita a rompere le regole del cinema mondiale, sfidando i giganti della Nouvelle Vague con un budget ridotto all'osso e un'intuizione geniale: se la morte deve arrivare, non sarà nera e d'ombra, ma bianca e violenta come un proiettore puntato negli occhi. Dallo smascheramento di un Jean-Luc Godard senza occhiali alle strade bagnate dalla paura della guerra d’Algeria, seguiamo la metamorfosi più potente del cinema d'autore: quella di una donna che si strappa la parrucca per smettere di essere guardata e iniziare, finalmente, a guardare il mondo. Il ticchettio dell'orologio di Cléo è iniziato. Siete pronti a camminare con lei? Se ti è piaciuta la puntata valuta il podcast 5 stelle! Puoi seguire >  ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cinema Selvaggio su Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠  Testi, voce e sonorizzazione di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Ludovica Mantovan⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, sigla di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Alessandro Betti⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

    15 分鐘

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